Claudio Tamburrino

L'antidoping per videogiocatori

La più grande lega di tornei videoludici annuncia controlli antidoping sui suoi gamer. Il gioco si è fatto terribilmente serio e competitivo e le verifiche sono diventate imprescindibili

Roma - eSports League (ESL), la più grande e importante lega mondiale di competizioni videoludiche, ha annunciato che adotterà una serie di linee guida, regole e controlli per vigilare sull'uso di sostanze dopanti (performance enhancing drugs, PED) nel corso dei suoi eventi.

Essere un campione del videogaming è un'attività redditizia ormai da anni e da tempo l'interesse che si è attivato intorno ai tornei dei videogiochi è arrivato a livelli inimmaginabili, con l'ultima finale di un popolare videogame online come League of Legends (LOL) che ha per esempio incollato agli schermi più di 32 milioni di appassionati, una cifra degna della finale dei Mondiali di calcio ed un impatto visivo straordinario.

Così, quello che poteva essere considerato solo un gioco in molti casi diventa incredibilmente competitivo, e i giocatori - anzi gli atleti - in grado di sbaragliare la concorrenza diventano figure di riferimento del settore: il tutto assume un'importanza crescente con il crescere dell'attenzione, che porta più soldi e quindi premi più consistenti messi in palio per i concorrenti.
Come tutti gli atleti, tuttavia, le loro performance possono essere manipolate ed aumentate con il supporto di integratori più o meno legali: potenziamenti magici o pozioni si chiamerebbero nel mondo fantasy di World of Worcraft, semplicemente droghe per la più prosaica eSports League.

Istinto, allenamento, passione e dedizione non sono le uniche caratteristiche che fanno di un videogiocatore un professionista: contano, per esempio, anche la reattività, la resistenza, la concentrazione ed la coordinazione occhio-mano. E se le prime non sono artificialmente modificabili, le seconde sono caratteristiche che possono diventare artefatte, se si interviene sul corpo dell'atleta con sostanze atte ad aumentarne le capacità.

A parlarne apertamente, non essendoci peraltro fino ad adesso nulla di illegale, è stato il giocatore professionista di Counter-Strike Kory Semphis Friesen, che ha ammesso in un'intervista di aver fatto uso dello psicostimolante Adderall durante un importante torneo insieme ad altri del suo team Cloud9.

Per questo ESL ha stretto ora un accordo con l'Ente antidoping con sede a Bonn, NADA (Nationale Anti Doping Agentur) e con l'organizzazione internazionale WADA (World Anti Doping Agency) per avere supporto nella redazione delle sue policy antidoping.
Con la collaborazione di WADA, ESL entrerà immediatamente in azione per garantire "i principi di lealtà e sportività" ed a partire dal torneo ESL One Cologne di agosto, che vedrà tra l'altro protagoniste le più forti squadre di LOL e StarCraft 2, sottoporrà i suoi atleti ad un test cutaneo per rilevare alcune sostanze dopanti che possono essere utilizzate per alterare le performance.

Si tratta, naturalmente, solo di un test parziale, che lascia ancora spazio a diverse possibilità di aggiramento, e in quanto tale è stato criticato: si tratta tuttavia solo del primo passo di un percorso che ESL intende seguire con i principali professionisti del settore.

Claudio Tamburrino
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18 Commenti alla Notizia L'antidoping per videogiocatori
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  • ...Mi pare che oltre a furiose sessioni di gaming
    virtuale al protagonista venivano iniettate siringhe di
    chissà quali sostanze...Occhiolino
    non+autenticato
  • Vedo che molti confondono le droghe con il doping... sento parlare di antidolorifici, allucinogeni ecc ecc...
    Il doping esiste anche nelle competizioni matematiche, per esempio, e le sostanze ( i nootropi ) che vengono utilizzate sono simili a quelle utilizzate nel campo videoludico...
    Non stiamo parlando di gente che si fa una riga di coca prima della partita, stiamo parlando di persone che utilizzanos stacks di nootropi... roba tipo noopept e tutta la gamma di ****racetam...
    non+autenticato
  • I *racetam e derivati come noopept non fanno una ceppa (sui non anziani), o almeno niente di eclatante, al massimo fanno vedere i colori un po piu profondi...

    Sono pochi i farmaci non placebo, tra cui i *dafinil, che sono percettibilmente efficaci, 15h di sveglia e memoria a breve termine e motivazione leggermente migliorate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cappuccetto rotto

    >
    > Sono pochi i farmaci non placebo, tra cui i
    > *dafinil, che sono percettibilmente efficaci, 15h
    > di sveglia e memoria a breve termine e
    > motivazione leggermente
    > migliorate.

    15 ore di sveglia dopo 9 ore di sonno ? cos'è un tranquillante ?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Se vieano la vendita delle Red Bull, hanno già tolto metà del doping (caffeina e taurina).
    non+autenticato
  • Le aziende dovrebbero obbligare i videogiocatori a farsi sottoporre ad un controllo antidoping prima di connettersi ai giochi online e squalificare a vita chi sgarra! Indiavolato
    non+autenticato
  • Possono utilizzare le regole di altre federazioni sportive... Agli iscritti, in modalità random, viene chiesto di sottoporsi ai test anche in periodi in cui non sono in gara... Ti arriva a casa l'ispettore o vieni convocato. Non presentarsi equivale a fallire il test, ovviamente...
    non+autenticato
  • Secondo me è completamente sbagliato il controllo "random" in generale, il controllo si deve fare sui vincitori usualmente 1°,2°,3°, etc. a seconda di quanti ricevono un premio. Se questi risultano positivi vengono squalificati e si scalano le posizioni.
    Questo è un controllo serio del doping e se non viene fatto così c'è solo malafede.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pianeta Video
    > Le aziende dovrebbero obbligare i videogiocatori
    > a farsi sottoporre ad un controllo antidoping
    > prima di connettersi ai giochi online e
    > squalificare a vita chi sgarra!
    >Indiavolato

    fosse per te sarebbe in galera metà della popolazione occidentaleCon la lingua fuori
    Funz
    13017
  • La maggioranza delle sostanze stupefacenti hanno effetto rilassante e quindi i riflessi sono rallentati. Gli effetti di antidolorifico (che sono il motivo principale per cui tali sostanze sono vietate negli sport classici) per un videogiocatore sono relativi, perché non è attività fisica ma principalmente mentale (a meno che il videogioco non sia il mitico Decathlon per VCS... o uno dei suoi cloni successivi).

    Le sostanze allucinogene, allo stesso modo, non possono comunque migliorare le prestazioni in un videogioco, per motivi ancora più ovvi (su tutti, la perdita di concentrazione).

    Per quanto riguarda le (poche) sostanze eccitanti, che quindi possono migliorare i riflessi e le prestazioni in un videogioco, esse possono essere tranquillamente sostituite da una sostanza altrettanto eccitante ma perfettamente legale: la CAFFEINA.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > La maggioranza delle sostanze stupefacenti hanno
    > effetto rilassante e quindi i riflessi sono
    > rallentati. Gli effetti di antidolorifico (che
    > sono il motivo principale per cui tali sostanze
    > sono vietate negli sport classici) per un
    > videogiocatore sono relativi, perché non è
    > attività fisica ma principalmente mentale (a meno
    > che il videogioco non sia il mitico Decathlon per
    > VCS... o uno dei suoi cloni
    > successivi).
    >
    > Le sostanze allucinogene, allo stesso modo, non
    > possono comunque migliorare le prestazioni in un
    > videogioco, per motivi ancora più ovvi (su tutti,
    > la perdita di
    > concentrazione).
    >
    > Per quanto riguarda le (poche) sostanze
    > eccitanti, che quindi possono migliorare i
    > riflessi e le prestazioni in un videogioco, esse
    > possono essere tranquillamente sostituite da una
    > sostanza altrettanto eccitante ma perfettamente
    > legale: la
    > CAFFEINA.


    Il viagra sara' considerato dopante?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > > La maggioranza delle sostanze stupefacenti
    > hanno
    > > effetto rilassante e quindi i riflessi sono
    > > rallentati. Gli effetti di antidolorifico
    > (che
    > > sono il motivo principale per cui tali
    > sostanze
    > > sono vietate negli sport classici) per un
    > > videogiocatore sono relativi, perché non è
    > > attività fisica ma principalmente mentale (a
    > meno
    > > che il videogioco non sia il mitico
    > Decathlon
    > per
    > > VCS... o uno dei suoi cloni
    > > successivi).
    > >
    > > Le sostanze allucinogene, allo stesso modo,
    > non
    > > possono comunque migliorare le prestazioni
    > in
    > un
    > > videogioco, per motivi ancora più ovvi (su
    > tutti,
    > > la perdita di
    > > concentrazione).
    > >
    > > Per quanto riguarda le (poche) sostanze
    > > eccitanti, che quindi possono migliorare i
    > > riflessi e le prestazioni in un videogioco,
    > esse
    > > possono essere tranquillamente sostituite da
    > una
    > > sostanza altrettanto eccitante ma
    > perfettamente
    > > legale: la
    > > CAFFEINA.
    >
    >
    > Il viagra sara' considerato dopante?

    Sposta il sangue verso i genitali, quindi riduce la capacità di attenzione.
  • Dipende da dove il videogiocatore ha il cervello...Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Exidor
    > Dipende da dove il videogiocatore ha il
    > cervello...
    >Occhiolino

    Bravo...bellissima battuta
    non+autenticato
  • Ma l'effetto di un caffè dura 10 dieci minuti. A me che piace la polvere di caffè me ne posso mangiare un cucchiaio e poi posso andare a dormire senza problemi. La storia del caffè secondo me è più psicologica che altro. Un'altra volta di sera stavo guardando la televisione ed ho bevuto un paio di lattine fresche ... ma quali ali ... mi sono addormentato sulla sedia.A bocca aperta
    Però quando gioco con i videogiochi del tipo unreal tournament e affini posso giocare anche 8 ore consecutive senza problemi. Una volta ho giocato a return to castle wolfenstein con gli occhiali blu/rossi per molte ore consecutive senza problemi.
    Anche io penso che sostanze dopanti al più possono peggiorare i risultati di gioco non migliorarli.
    non+autenticato
  • Falso... la caffeina come doping è pessima, provoca nervosismo e sbalzi di umore, e il "coming down" è pessimo...
    Noopept, i racetam, e tutta la fiorente schiera di nootropi... sono queste le sostanze dopanti per le attività che non richiedono "prestazioni fisiche maggiorate". Per intenderci, se sei un videogiocatore, gli steroidi non ti servono a niente, mica devi pomparti la muscolatura delle dita... Meglio utilizzare qualcosa che aiuti il cervello a rimanere lucido e concentrato, che migliori la memoria ecc ecc....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > La maggioranza delle sostanze stupefacenti hanno
    > effetto rilassante e quindi i riflessi sono
    > rallentati. Gli effetti di antidolorifico (che
    > sono il motivo principale per cui tali sostanze
    > sono vietate negli sport classici) per un
    > videogiocatore sono relativi, perché non è
    > attività fisica ma principalmente mentale (a meno
    > che il videogioco non sia il mitico Decathlon per
    > VCS... o uno dei suoi cloni
    > successivi).

    Quello rompevi il joystick prima del polsoA bocca aperta
    Funz
    13017
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