Claudio Tamburrino

Twitter, DM senza limiti per superare i propri limiti

Cade il limite dei 140 caratteri nell'invio dei messaggi diretti. La mossa, già annunciata in precedenza, serve a tendere la mano agli utenti. E al mercato

Roma - Come preannunciato di recente agli sviluppatori, Twitter ha rimosso il limite di 140 caratteri per i Messaggi Diretti scambiati privatamente dagli utenti della sua piattaforma.

La novità, che estende i caratteri disponibili a 10mila, sarà per il momento limitato alle app Android e iOS, su twitter.com, TweetDeck e Twitter per Mac, ma l'aggiornamento sarà esteso a livello globale già nelle prossime settimane.

L'aspetto e le funzionalità principali e pubbliche della piattaforma non saranno intaccate, puntando ancora sulla brevità dei 140 caratteri, ma il servizio di microblogging offrirà in un certo senso uno strumento di comunicazione aggiuntivo. Come spiega il comunicato: "Potreste a questo punto chiedervi cosa significa questo cambiamento per la parte pubblica di Twitter. In una parola, nulla. I Tweet continueranno ad essere di 140 caratteri, arricchiti da commenti, foto, video, link, Vine, gif e emoji". "Mentre Twitter è, e rimane, principalmente un'esperienza pubblica - si legge ancora nell'annuncio ufficiale - i Messaggi Diretti permettono di intrattenere conversazioni private sulle notizie, sugli eventi e su ciò che accade su Twitter".
Questo apre diversi possibili scenari di utilizzo: innanzitutto la messaggistica privata di Twitter si configurerà come un ordinario strumento di messaggistica istantanea, magari capace di assolvere ai bisogni di comunicazione che gli utenti al momento soddisfano attraverso un nutrito ventaglio di altri servizi come iMessage, Facebook Messenger, WhatsApp o Skype. D'altra parte la piattaforma di microblogging già nei mesi scorsi ha ampliato le potenzialità dei DM prima aggiungendo la possibilità di inviare immagini nei messaggi privati, poi la possibilità di condividere video ed infine mettendo a disposizione funzioni dedicate alle conversazioni private di gruppo.

Inoltre Twitter ha rivoluzionato le regole di reciprocità finora adottate, incoraggiando gli utenti, e in particolare aziende o personaggi pubblici, al suo impiego indipendentemente dalle relazioni che intercorrono fra gli account.

D'altra parte quello di cui si è parlato di più è la possibilità da parte delle aziende di rispondere attraverso i messaggi diretti gli utenti-follower, incoraggiando le aziende a gestire un servizio di assistenza clienti ed aumentandone quindi la presenza, l'interesse e quindi gli investimenti sulla piattaforma.

Twitter, d'altra parte, sta ancora combattendo per superare le difficoltà di monetizzazione e di crescita che hanno portato alle dimissioni di Dick Costolo lo scorso 30 giugno e al ritorno, almeno ad interim, di Jack Dorsey alla guida.

La fotografia del momento di Twitter è, d'altra parte, stagnante: nonostante i profitti sembrano finalmente muoversi, la crescita degli utenti è infatti molto rallentata, attestata intorno ai 304 milioni di utenti attivi (senza contare quelli che partecipano alla timeline tramite SMS), praticamente fermi intorno ai 66 milioni negli Stati Uniti.

I nuovi DM ad ampio respiro, dunque, potrebbero servire a Twitter sia per rafforzare il rapporto con le aziende che ospita, sia per raggiungere nuovi utenti: uno dei problemi rilevati è stato d'altra parte individuato nella limitatezza della messaggistica privata. Un ostacolo - evidentemente - sia per le possibilità di comunicazione che conseguentemente per l'appeal della piattaforma verso un potenziale nuovo pubblico.

Claudio Tamburrino
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