Claudio Tamburrino

RAEE, l'Europa non riesce a riciclare

Mancanza di armonizzazione normativa e di opportuni controlli sul ciclo dei rifiuti lasciano il Vecchio Continente sommerso dall'e-waste. Ad eccezione di quello esportato illegalmente

RAEE, l'Europa non riesce a riciclareRoma - L'Europa non riesce a far rispettare le leggi sulle modalità di raccolta dei pericolosi rifiuti elettronici ed il risultato è che solo un terzo di questi (precisamente il 35 per cento del totale) viene propriamente riciclato.

A riferirlo è lo studio finanziato dall'Unione europea "Countering Waste Electrical and Electronic Equipment Illegal Trade" (CWIT): esso prende in considerazione gli scarti elettronici prodotti nel 2012 e racconta di come solo 3,3 milioni di tonnellate di rifiuti su un totale di 9,45 sono effettivamente finiti nei programmi di riciclaggio e nei centri di raccolta prestabiliti.

Si tratta di un numero considerevole anche perché supera di 10 volte l'e-waste spedito fuori dai confini del Vecchio Continente, un altro fattore preoccupante: i circa 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici esportati, sono tanti, ma caratterizzati da fonti che rimangono colpevolmente imprecise ed incerte. Stessa mancata tracciabilità ammanta i rifiuti lavorati in Europa: per questi si parla di commercio illegale interno e discariche abusive.
estero

Si tratta di un segnale di allarme che non può rimanere ancora inascoltato, avverte lo studio: è evidente che nella zona grigia del mercato il rischio è quello delle infiltrazioni criminali. Le conseguenze del mancato trattamento ai sensi delle normative dei rifiuti elettronici comportano rischi, poi, oltre che legali, ambientali e per la salute pubblica in quanto tra i componenti vi sono materiali tossici. Lo studio parla affronta inoltre l'aspetto economico di questa gestione nebulosa: valgono tra gli 800 milioni e 1,7 miliardi di euro i materiali che si sarebbero potuti reimpiegare se recuperati con processi adeguati.

Lo studio europeo fa peraltro da eco ai dati comunicati ad aprile dall'ultimo rapporto dell'Università delle Nazioni Unite, che pure ha contribuito al più recente studio e che segnalava come l'uomo abbia creato solo nel 2014 42 milioni di tonnellate di e-waste. Già in quello studio a preoccupare era il fatto che a primeggiare nella sporca classifica fossero alcuni tra i paesi europei più attenti alle questioni ecologiche: a creare la maggior quantità di e-waste pro capite - si leggeva - sono la Norvegia (28,4 chilogrammi a persona), la Svizzera (26,3), l'Islanda (26,1) e la Danimarca (24 kg). Seguono la Gran Bretagna, l'Olanda, la Svezia, la Francia, gli Stati Uniti e l'Austria.

D'altra parte il problema è difficile da affrontare anche perché parcellizzato: sia a livello dei diversi paesi membri dell'Unione che non hanno ancora armonizzato le rispettive normative in materia, sia rispetto ai responsabili. Come spiega Pascal Leroy, segretario generale dell'Organizzazione non profit Waste Electrical and Electronic Equipment Forum (WEEE): "Si tratta fondamentalmente di una fitta rete di piccole attività illegali molto frequenti, distribuite tra individui, piccole aziende e negozi".

Claudio Tamburrino
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45 Commenti alla Notizia RAEE, l'Europa non riesce a riciclare
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  • Riciclare tutto costa,quindi dal punto di vista economico è più semplice recuperarne solo una piccola parte e mandare il resto nelle zone povere,tanto a chi sta bene non gliene frega nulla degli altri.

    Questo accade a causa della società capitalistica e fondata sui consumi,se non vendi continuamente il meccanismo si blocca e crolla tutto.

    Purtroppo non c'è un pozzo senza fondo e di Terra ne abbiamo solo una,se la inquini quella ti tieni e prima o poi tutto torna indietro.

    Il problema più grave è che il sistema usato è un ciclo aperto,in natura non esistono cicli aperti,ciò che viene prodotto ha una durata predefinita e alla fine viene riassimilato dalla terra.

    non+autenticato
  • Non credo che si parli di civile (ormai con i centri di raccolta e la porta a porta e' quasi impossibile nonriciclare) ma di attivita' industriali che possono evadere piu' facilmente...
    non+autenticato
  • La vita moderna è troppo stressante e piena d'impegni per conferire le apparecchiature alla stazione ecologica, ci voglioni i bidoni stradali RAEE!!!!
  • Si fa con piacere la fila per comprarli, ma non la fila per smaltirli... sarà la vita troppo piena di impegni come dici tu...
    non+autenticato
  • - Scritto da: barcollo
    > Si fa con piacere la fila per comprarli, ma non
    > la fila per smaltirli... sarà la vita troppo
    > piena di impegni come dici tu...
    O sarà il fatto che spesso quando vai all'isola ecologica ti senti dire:
    1) Siamo pieni, ripassi tra qualche giorno;
    2) dopo qualche giorno goto :1;
    dopo 2 cicli ti rompi le balle, cassonetto e mai più riciclo
    non+autenticato
  • esattamente quello che intendevo, e con i raee tanto tanto, è quando ti mandano indietro con gli ingombranti vari che sono bestemmieSorride
  • - Scritto da: luc294
    > esattamente quello che intendevo

    GiàA bocca aperta

    - Scritto da: luc294
    > La vita moderna è troppo stressante e piena
    > d'impegni per conferire le apparecchiature alla
    > stazione ecologica, ci voglioni i bidoni stradali
    > RAEE!!!!

    Colpa mia che rispondo a cosa scrivete invece di rispondere a cosa intendete XD

    Me ne scuso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vack
    > - Scritto da: barcollo
    > > Si fa con piacere la fila per comprarli, ma
    > non
    > > la fila per smaltirli... sarà la vita troppo
    > > piena di impegni come dici tu...
    > O sarà il fatto che spesso quando vai all'isola
    > ecologica ti senti
    > dire:
    > 1) Siamo pieni, ripassi tra qualche giorno;
    > 2) dopo qualche giorno goto :1;
    > dopo 2 cicli ti rompi le balle, cassonetto e mai
    > più
    > riciclo

    Se ci pensi bene, il problema si risolve controllando o potenziando le isole ecologiche, non con i cassonetti.
    I cassonetti sono qualcosa in più?! Certo!
    Sono il motivo per cui la gente se ne frega del riciclo dell'ewaste?! Credici!Occhiolino
    non+autenticato
  • si certo potenziare le isole non sarebbe male, ma quanlche bidone magari in punti strategici tipo grandi centri commerciali non farebbero male... e aumenterebbe forse la consapevolezza di qualcuno
  • Risolvi poco,il problema è dovuto al forzato ricambio dei device sia perchè si convince il cliente a cambiarlo sia il produttore che non rialscia più aggiornamenti o supporto per ciò che ha prodotto.

    La soluzione per mitigare un pò la cosa è creare device che durano più a lungo ed aggiornabili per tutta la loro durata,più crearli in modo che a a fine vita il riciclo delle varie parti sia sempre più facile.
    Poi ci sarebbe quello di responsabilizzare il cliente,ma qui la vedo dura visto che è bombardato dalla pubblicità e da falsi miti che lo inducono a pensare in maniera opposta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > Risolvi poco,il problema è dovuto al forzato
    > ricambio dei device sia perchè si convince il
    > cliente a cambiarlo sia il produttore che non
    > rialscia più aggiornamenti o supporto per ciò che
    > ha
    > prodotto.
    >
    > La soluzione per mitigare un pò la cosa è creare
    > device che durano più a lungo ed aggiornabili per
    > tutta la loro durata,più crearli in modo che a a
    > fine vita il riciclo delle varie parti sia sempre
    > più
    > facile.

    Fare le cose così le fa costare molto di più, il primo concorrente che passa le avrá a un prezzo più basso, tu smetti di vendere e chiudi

    > Poi ci sarebbe quello di responsabilizzare il
    > cliente,ma qui la vedo dura visto che è
    > bombardato dalla pubblicità e da falsi miti che
    > lo inducono a pensare in maniera
    > opposta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario

    > Fare le cose così le fa costare molto di più, il
    > primo concorrente che passa le avrá a un
    > prezzo più basso, tu smetti di vendere e
    > chiudi

    Se tu sei il primo a fare le cose, come fa il concorrente a fare un prezzo piu' basso?
    E se lo fa lui, vuol dire che tu stavi facendo una cresta eccessiva.
    Abbassa il prezzo pure tu.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Mario
    >
    > > Fare le cose così le fa costare molto di
    > più,
    > il
    > > primo concorrente che passa le avrá a un
    > > prezzo più basso, tu smetti di vendere e
    > > chiudi
    >
    > Se tu sei il primo a fare le cose, come fa il
    > concorrente a fare un prezzo piu'
    > basso?
    > E se lo fa lui, vuol dire che tu stavi facendo
    > una cresta
    > eccessiva.
    > Abbassa il prezzo pure tu.
    perché il concorrente le fa usa e getta e non aggiornabili o riciclabili come diceva Etype, quindi costano meno.
    non+autenticato
  • Una apparecchiatura elettronica non ha componenti meccaniche.
    Quindi non e' soggetta ad usura e puo' benissimo durare per decenni, in teoria.

    Duravano decenni i vecchi televisori a valvole e tubo catodico.
    Perche' non potrebbero durare altrettanto i monitor attuali?

    Quindi il primo responsabile dell'e-waste e' l'obsolescenza programmata, e dovrebbero essere le case produttrici a pagare la tassa di smaltimento, o in alternativa, a produrre apparecchiature che durano nel tempo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Quindi il primo responsabile dell'e-waste e'
    > l'obsolescenza programmata, e dovrebbero essere
    > le case produttrici a pagare la tassa di
    > smaltimento, o in alternativa, a produrre
    > apparecchiature che durano nel
    > tempo.

    Si puo' riciclare tutto, comunque
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • - Scritto da: anverone99
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Quindi il primo responsabile dell'e-waste e'
    > > l'obsolescenza programmata, e dovrebbero essere
    > > le case produttrici a pagare la tassa di
    > > smaltimento, o in alternativa, a produrre
    > > apparecchiature che durano nel
    > > tempo.
    >
    > Si puo' riciclare tutto, comunque

    Ben venga il riciclo, ma evidentemente non tutti riciclano visto quello che racconta l'articolo.
  • - Scritto da: anverone99
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Quindi il primo responsabile dell'e-waste e'
    > > l'obsolescenza programmata, e dovrebbero essere
    > > le case produttrici a pagare la tassa di
    > > smaltimento, o in alternativa, a produrre
    > > apparecchiature che durano nel
    > > tempo.
    >
    > Si puo' riciclare tutto, comunque

    Tanto per dire... quello è riusco non riciclo.

    Il primo problema dell'ewaste non è normativo, ma di mentalità e cultura a riguardo.
    REDUCE REUSE RECICLE sono in questo preciso ordineOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: barcollo

    > > Si puo' riciclare tutto, comunque
    >
    > Tanto per dire... quello è riusco non riciclo.


    cioe'? qual'e' la differenza fra
    (1) usare l'involucro di un monitor crt direttamente come vaso e
    (2) raccogliere, fondere, rimodellare la plastica in forma di involucro di monitor crt e usarlo come vaso?
  • - Scritto da: anverone99
    > - Scritto da: barcollo
    >
    > > > Si puo' riciclare tutto, comunque
    > >
    > > Tanto per dire... quello è riusco non riciclo.
    >
    >
    > cioe'? qual'e' la differenza fra
    > (1) usare l'involucro di un monitor crt
    > direttamente come vaso
    > e
    > (2) raccogliere, fondere, rimodellare la plastica
    > in forma di involucro di monitor crt e usarlo
    > come
    > vaso?

    Che il primo è riuso, meno dispendioso, alla portata di tutti e a costo quasi zero e il secondo è riciclo, presuppone corretto smistamento, certi specifici tipi di materiali, una struttura di aziende e leggi per essere applicato?!

    Sono diversi concettualmente, si usano termini diversi volontariamente, io puntualizzavo un uso "improprio" del termine (cit. "tanto per dire"), non ti scaldare XD
    non+autenticato
  • - Scritto da: anverone99
    > - Scritto da: barcollo
    >
    > > > Si puo' riciclare tutto, comunque
    > >
    > > Tanto per dire... quello è riusco non riciclo.
    >
    >
    > cioe'? qual'e' la differenza fra
    > (1) usare l'involucro di un monitor crt
    > direttamente come vaso
    > e
    > (2) raccogliere, fondere, rimodellare la plastica
    > in forma di involucro di monitor crt e usarlo
    > come
    > vaso?

    Ma davvero non capisci la differenza tra riutilizzo e riciclo? Se utilizzi l'involucro direttamente come vaso, una volta che ti si spacca e si rovina troppo non puoi usarlo e SEI COSTRETTO A BUTTARLO, pertanto o lo butti e inquini o lo RICICLI.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anverone99
    > - Scritto da: barcollo
    >
    > > > Si puo' riciclare tutto, comunque
    > >
    > > Tanto per dire... quello è riusco non riciclo.
    >
    >
    > cioe'? qual'e' la differenza fra
    > (1) usare l'involucro di un monitor crt
    > direttamente come vaso
    > e
    > (2) raccogliere, fondere, rimodellare la plastica
    > in forma di involucro di monitor crt e usarlo
    > come
    > vaso?
    La differenza è fondamentale, il primo è una ciofeca che butterai appena ne avrai l'occasione, il secondo è stato pensato, progettato e prodotto per essere un vaso, per fare il vaso nel modo migliore
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > - Scritto da: anverone99
    > > - Scritto da: barcollo
    > >
    > > > > Si puo' riciclare tutto, comunque
    > > >
    > > > Tanto per dire... quello è riusco non
    > riciclo.
    > >
    > >
    > > cioe'? qual'e' la differenza fra
    > > (1) usare l'involucro di un monitor crt
    > > direttamente come vaso
    > > e
    > > (2) raccogliere, fondere, rimodellare la
    > plastica
    > > in forma di involucro di monitor crt e usarlo
    > > come
    > > vaso?
    > La differenza è fondamentale, il primo è una
    > ciofeca che butterai appena ne avrai l'occasione,
    > il secondo è stato pensato, progettato e prodotto
    > per essere un vaso, per fare il vaso nel modo
    > migliore

    si, mi vanno bene anche i secondi, purche' siano a forma di involucro di monitor crt.
  • - Scritto da: anverone99
    > - Scritto da: Mario
    > > - Scritto da: anverone99
    > > > - Scritto da: barcollo
    > > >
    > > > > > Si puo' riciclare tutto,
    > comunque
    > > > >
    > > > > Tanto per dire... quello è riusco
    > non
    > > riciclo.
    > > >
    > > >
    > > > cioe'? qual'e' la differenza fra
    > > > (1) usare l'involucro di un monitor crt
    > > > direttamente come vaso
    > > > e
    > > > (2) raccogliere, fondere, rimodellare la
    > > plastica
    > > > in forma di involucro di monitor crt e
    > usarlo
    > > > come
    > > > vaso?
    > > La differenza è fondamentale, il primo è una
    > > ciofeca che butterai appena ne avrai
    > l'occasione,
    > > il secondo è stato pensato, progettato e
    > prodotto
    > > per essere un vaso, per fare il vaso nel modo
    > > migliore
    >
    > si, mi vanno bene anche i secondi, purche' siano
    > a forma di involucro di monitor
    > crt.
    certo potranno avere qualunque forma desideri
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Una apparecchiatura elettronica non ha componenti
    > meccaniche.
    > Quindi non e' soggetta ad usura e puo' benissimo
    > durare per decenni, in
    > teoria.
    >
    > Duravano decenni i vecchi televisori a valvole e
    > tubo
    > catodico.
    > Perche' non potrebbero durare altrettanto i
    > monitor
    > attuali?
    >
    > Quindi il primo responsabile dell'e-waste e'
    > l'obsolescenza programmata, e dovrebbero essere
    > le case produttrici a pagare la tassa di
    > smaltimento, o in alternativa, a produrre
    > apparecchiature che durano nel
    > tempo.

    non è l'obsolescenza programmata a produrre eWaste ma l'obsolescenza tecnologica, un mouse ps2 non lo vuole più nessuno e lo si butta via. così come un computer con un due duo.
    non+autenticato