Alfonso Maruccia

Microsoft, il codec del nemico alle porte di Edge

Redmond conferma l'intenzione di fare il porting del codec VP9 su Edge, un browser sempre più "open", e sempre più dipendente dalle tecnologie sviluppate da Google per Chrome. E ulteriori, nuovi formati FOSS sarebbero in arrivo

Roma - Un nuovo post pubblicato sul blog ufficiale del browser Edge annuncia l'arrivo del codec WebM/VP9, tecnologia per i video in streaming a codice aperto originariamente sviluppata da Google per Chrome e ora in arrivo anche sul browser "next-gen" esclusivo di Windows 10.

VP9 è nato dalla necessità di garantire uno streaming efficiente alle alte, anzi altissime risoluzioni pur consumando una quantità di banda moderata, e Google ha pensato bene di mettere il codec sul mercato sotto forma di tecnologia open source alternativa ad H.265/HEVC e al suo sistema di brevetti a pagamento.

La prima incarnazione di VP9 in Edge sarà sotto forma di funzionalità "sperimentale" da attivare manualmente, comunicano gli sviluppatori Microsoft, fatto che dipende dalla notevole potenza necessaria a gestire la decodifica software dei flussi video; il supporto in hardware è ancora di là da venire.
Quel che è certo è che Redmond ha intenzione di sfruttare quanto più è possibile la disponibilità sul mercato di codec "royalty-free" e a codice aperto, e dopo VP9 la corporation starebbe già valutando l'aggiunta di altre tecnologie similari come OGG, Opus e Vorbis.

A riprova della necessità impellente di collaborare per liberare il Web dai formati a pagamento, sia Microsoft che Google e altri nomi importanti dell'industria hanno nei giorni scorsi dato vita alla Alliance for Open Media (AOM) con l'obiettivo di creare codec gratuiti di nuova generazione.

Alfonso Maruccia
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  • TecnologiaUna nuova alleanza per il codec open del futuroI colossi di rete si coalizzano per lo sviluppo di un formato video che sia soprattutto e a codice aperto: sono della partita i big dell'advertising (Google) e del video (Netflix) così come i difensori del FOSS (Mozilla)
9 Commenti alla Notizia Microsoft, il codec del nemico alle porte di Edge
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  • Il fatto è che se non fosse open e non supportasse le tecnologie già in uso su altri browser questo edge non se lo filerebbe nessuno
  • Guarda che funziona molto bene; io lo userei al posto di Chrome, ma purtroppo non supporta ancora le estensioni e AdBlock è troppo utile per rinunciavi.
    Il giorno che faranno AdBlock per Edge potrei pensare di adottarlo.
  • - Scritto da: Psicologo
    > Il fatto è che se non fosse open e non
    > supportasse le tecnologie già in uso su altri
    > browser questo edge non se lo filerebbe
    > nessuno

    Perche'?
    Forse qualcuno se lo fila?
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Psicologo
    > > Il fatto è che se non fosse open e non
    > > supportasse le tecnologie già in uso su
    > > altri browser questo edge non se lo
    > > filerebbe nessuno

    > Perche'?
    > Forse qualcuno se lo fila?

    Io io l'ho usato !!!!

    Ho provato un'installazione di windows 10 e l'ho subito utilizzato ! Per scaricare firefox Cylon
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Perche'?
    > Forse qualcuno se lo fila?

    Dai dati di StatCounter risulta che, dopo il classico entusiasmo iniziale, Edge è crollato al 12%, scavalcato nettamente da Chrome e Firefox.
    Ovviamente, si tratta di statistiche riferite all'utilizzo dei vari browser su Windows 10; il che significa che gli stessi fanboy Microsoft hanno riconosciuto la totale inadeguatezza di Edge.
    E' interessante anche notare che l'utilizzo di Internet Explorer su Windows 10 ha percentuali da prefisso telefonico.
    non+autenticato
  • Ancora limitato ed a macchia di leopardo, ma il supporto hardware al decoding VP9 è già presente in alcuni SoC, inclusi gli Intel.

    http://wiki.webmproject.org/hardware/socs
  • - Scritto da: bradipao
    > Ancora limitato ed a macchia di leopardo, ma il
    > supporto hardware al decoding VP9 è già presente
    > in alcuni SoC, inclusi gli
    > Intel.
    >
    > http://wiki.webmproject.org/hardware/socs

    il vero problema è che chiunque abbia un paio di occhi può vedere che a parità di bitrate VP9 non è nemmeno l'ombra di HEVC.
    Poi, certo, si può accettare di usare più banda o spazio di archiviazione sull'altare dell'open, ma ricordo che anche se VP9 è open non vuol dire che è realmente libero, perché molti degli algoritmi utilizzati sono accusati di violazione di brevetto: vero o falso che sia, la spada di Damocle delle multe stellari è sopra la usa testa.
    E' per questo che i colossi dell'informatica vogliono fare un nuovo codec da zero (cosa che comunque non li salverà dalle accuse di violazione brevettuale)
    non+autenticato
  • - Scritto da: hhhh
    > - Scritto da: bradipao
    > il vero problema è che chiunque abbia un paio di
    > occhi può vedere che a parità di bitrate VP9 non
    > è nemmeno l'ombra di HEVC.

    Non l'ho visto di persona (e forse non saprei nemmeno giudicare), ma da quanto ho letto il VP9 è effettivamente un po' peggiore di HEVC.

    > Poi, certo, si può accettare di usare più banda o
    > spazio di archiviazione sull'altare dell'open, ma
    > ricordo che anche se VP9 è open non vuol dire che
    > è realmente libero, perché molti degli algoritmi
    > utilizzati sono accusati di violazione di
    > brevetto: vero o falso che sia, la spada di
    > Damocle delle multe stellari è sopra la usa
    > testa.
    > E' per questo che i colossi dell'informatica
    > vogliono fare un nuovo codec da zero (cosa che
    > comunque non li salverà dalle accuse di
    > violazione brevettuale)

    Ciò che viene in aiuto a VP9 è che MPEG-LA non è in grado di dare in licenza HEVC, si fare pagare royalty per garantire che non farà causa. Ma per HVEC si è formato un consorzio parallelo che chiede a sua volta altre royalty, e niente esclude che non se ne formeranno in futuro.

    Questo è il cancro del sistema di "patents" americano, che sull'altare del profitto (ricordo che l'ufficio brevetti si finanzia esclusivamente con la tariffa da pagare per ottenere un brevetto) ha permesso di brevettare anche metodi matematici generici ed astratti. Le major dietro H.264 e HEVC attaccano chiunque usi quei metodi matematici, che essendo generici (trasformate nel dominio della frequenza, etc) sono usati da tutti.

    Più subdolo e osceno è il fenomeno della "submarine patents": io presento nel 2010 una richiesta di patents astratta, non presentando tutti i moduli la tengo artificialmente in sospeso e quindi nascosta a tutti; poi nel 2013 tu fai uscire un prodotto che fa uso di qualcosa di simile sviluppato in autonomia; io con calma mando i moduli rimanenti, ottengo il brevetto nel 2016, ma retroattivo al 2010, per cui posso farti causa e farti pagare i danni per violazione di un brevetto esistente.
  • - Scritto da: bradipao

    > Più subdolo e osceno è il fenomeno della
    > "submarine patents": io presento nel 2010 una
    > richiesta di patents astratta, non presentando
    > tutti i moduli la tengo artificialmente in
    > sospeso e quindi nascosta a tutti; poi nel 2013
    > tu fai uscire un prodotto che fa uso di qualcosa
    > di simile sviluppato in autonomia; io con calma
    > mando i moduli rimanenti, ottengo il brevetto nel
    > 2016, ma retroattivo al 2010, per cui posso farti
    > causa e farti pagare i danni per violazione di un
    > brevetto
    > esistente.


    Chi usava quest'ultimo metodo ha recentemente perso in tribunale.
    Grazie a Dio.
    non+autenticato