Alfonso Maruccia

Android Pay, pagamenti al tocco. Negli USA

Google avvia la distribuzione della nuova app necessaria ai pagamenti mobile tramite link NFC, un sistema che secondo la corporation sarà sempre più popolare grazie all'upgrade hardware di negozi e catene commerciali

Roma - Presentato ufficialmente la scorsa primavera nel corso della conferenza I/O, Android Pay comincia ora la sua marcia verso i gadget mobile dei clienti con un rolling out scaglionato limitato, almeno al momento, al mercato interno degli Stati Uniti. Google promette pagamenti facili, veloci e sicuri, in un numero crescente di retailer e negozi variamente assortiti.

Android Pay è la nuova incarnazione dei pagamenti mobile secondo Mountain View, un servizio che si è dovuto inizialmente scontrare con l'ostracismo dei negozianti - costretti a dotarsi delle strumentazioni necessarie per accettare le comunicazioni NFC - e soprattutto con il blocco dei carrier cellulari (AT&T, Verizon), interessati a realizzare un servizio concorrente chiamato Softcard.

Alla fine la tecnologia di Softcard è stata inglobata da Google, i recalcitranti operatori mobile sono stati convinti a suon di quattrini (cioè con appositi accordi commerciali) e i rivenditori hanno comunque aggiornato - o stanno aggiornando - l'hardware in vista del previsto boom dei pagamenti contactless tramite Android Pay, Apple Pay e i nuovi servizi in arrivo o in via di sviluppo.
Nel caso dei pagamenti NFC di Google, Android Pay è un sistema che funziona solo su terminali dotati di Android 4.4 o superiori ed è disponibile sotto forma di app scaricabile dallo store Play. Pay supporta le carte di credito/debito emesse dai quattro maggiori servizi di pagamenti attivi negli USA (American Express, Discover, Vista, MasterCard), rivela Google, mentre i negozi e i marchi dotati di punti vendita compatibili includono CocaCola, GameStop, SubWay, ToysrUs e tanti altri.

Con Android Pay l'utente non deve far altro che "toccare" il terminale per eseguire il pagamento senza dover fornire dati o numeri di carta di credito alla cassa, dice Google, e il servizio rappresenta solo l'inizio di un'offerta destinata a estendersi perché, come prevedibile, "i pagamenti mobile sono un'area importante" per il business della corporation dell'advertising.

E Google Wallet? Con l'arrivo di Android Pay, la app precedentemente dedicata ai pagamenti si trasforma in un sistema di trasferimento di denaro tramite cellulare in concorrenza con Square Cash, Venmo e altri, mentre tutte le funzionalità precedentemente dedicate ai pagamenti veri e propri sono state integrate nel succitato Pay.

Il mercato dei pagamenti contactless si fa sempre più interessante, conferma Samsung: il servizio lanciato dalla corporation in Corea del Sud lo scorso mese (Samsung Pay) viene ora utilizzato da una media di 25.000 utenti al giorno, mentre la versione dedicata al mercato americano è in fase di beta testing con il lancio ufficiale programmato per il 28 settembre.

Alfonso Maruccia
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