Marco Calamari

Lampi di Cassandra/ Stallman 3 - Automotive 0

di M. Calamari - Il software libero non può millantare qualità e sicurezza, non può essere usato per esercitare potere ai danni di chi lo usa. Il software dell'automotive, di FCA, Volkswagen e non solo, è software proprietario

Roma - "Uffa - avrebbero detto i 24 indispettiti lettori - un altro articolo su Marchionne". Proprio per evitare di mandare "fuori centro" questo delicato articolo, esso volutamente non riporta il nome dell'AD di FCA. Cassandra aveva questo sassolino nella scarpa, ed il buon Paolo Attivissimo gli ha dato la spinta finale a toglierselo. I fatti descritti oggi da Cassandra sono gli stessi di cui Paolo ha parlato, ma la chiave di lettura è un'altra, ed il focus dell'interesse spostato in direzione assai diversa.

Perdonando quei lettori che ancora non abbiano capito cosa è successo nel Datagate, agli altri non c'è bisogno di ricordare la ormai ultratrentennale attività del mai abbastanza lodato Richard M. Stallman, che ha imposto il concetto del software libero descrivendolo non in termini tecnici e legali, ma prima di tutto in termini di libertà. Stallman teorizza che, se non puoi mettere le mani nel software, qualcuno lo userà per esercitare il suo potere su di te. Quindi il software non libero è uno strumento di potere e come tale sarebbe certamente stato usato. Ed essendo un software chiuso, sarebbe stato anche di cattiva qualità e poco sicuro ed avrebbe contenuto funzionalità nascoste e dannose per gli utenti che accettassero di utilizzarlo.

Fino a che punto? Beh, Unix era in tutto un milione di righe di codice, ed era un software generico che girava su qualunque computer. Nemmeno il buon RMS, trent'anni fa, poteva immaginare automobili che contengono decine di milioni di linee di codice, scritto in fretta e riciclando librerie e vecchie versioni.
Ma l'automotive, con i due casi di Fiat Chrysler Auto e Volkswagen ne ha in sole due settimane fornito tre esempi incontrovertibili e di dimensioni epocali.
Ed ecco la telecronaca del match.

Primo gol: la violazione e la guida da remoto di un modello di Jeep prodotta da FCA ha dimostrato che il software non libero è scritto male ed insicuro anche in prodotti di lusso, dove i soldi da spenderci per scriverlo bene ci sarebbero.

Secondo gol: il caso del software truffaldino di Volkswagen, che si accorgeva quando la macchina era sotto test e riduceva le emissioni sacrificando, senza che la cosa fosse rilevabile, le prestazioni del motore. Questa enorme truffa ha dimostrato che il software non libero contiene funzioni nascoste e malevole (oltre che truffaldine ed illegali) e viene utilizzato per esercitare un potere (in questo caso la licenza di inquinare) sulle persone.
Viene anche utilizzato da industrie che si sentono onnipotenti e pensano davvero di poterla fare franca: non si rendono conto che basta una sola persona "sveglia" (qualcuno ha detto "hacker"?) per gridare che 11 milioni di macchine sono nude. Non hanno mai capito, evidentemente, cosa vuol dire sviluppare software.

Terzo gol, il meno evidente ma di gran lunga il più importante.
Il fatto, eclatante ma sfuggente, che in ambedue i casi, mentre i media strombazzavano la cosa a destra ed a sinistra, solo i diretti interessati (FCA prima, Volkswagen poi) dicevano qualcosa.
Tutto il resto dell'industria e degli specialisti automotive hanno brillato per il loro assordante silenzio.
Nessuno ha detto: "Il nostro software è migliore e più sicuro".
Nessuno ha detto: "Ma per chi ci prendete? Non siamo disonesti, noi queste porcherie non le facciamo".

Perché?

La risposta è lasciata all'attento ed avveduto lettore.

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113 Commenti alla Notizia Lampi di Cassandra/ Stallman 3 - Automotive 0
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  • Troppo ghiotta l' opportunità offerta ai malintenzionati, è fatto apposta per ingannare la gente.
    non+autenticato
  • Cosa ci vuoi fare, troppi zombi privati della loro identità e dei loro denari. E' la fessbuk gen, felici di essere comandati a distanza dai prodotti che pagano.
    non+autenticato
  • Insisto con la mia tesi, il vero prblema sono i talebbbbani.
    non+autenticato
  • Ovvio che una notizia come questa abbia scatenato i talebani dell'open vs closed.
    Ovvio perchè, come sempre, se qualcuno viene colpito da un proiettile la colpa è della pistola e non di chi tira il grilletto.
    Questo mito dell'open, soprattutto applicato a queste circostanze, è la negazione di un concetto elementare della convivenza: LA RESPONSABILITA' DELL'INDIVIDUO ! i talebani dell'open invece invocano il grande fratello collettivo come controllore globale anti cattivoni eliminando così la responsabilità del singolo che, sottoposto al CONTROLLO DELLA COMMUNITY non potrà più imbrogliare. Bello, ma personalmente mi fa un po' schifo.
    Il vero controllo che la massa può\deve esercitare è quello di fare in modo che chi imbroglia venga punito; le sue auto, nella fattispecie, devono rimanere a marcire nei magazzini per sempre, altro che centralina open...
    Peccato che fra due mesi faranno l'offerta rottamazione e tutti a correre a comprare Audi (a rate) pensando di diventare cool...
    non+autenticato
  • - Scritto da: smarmaduk
    > Ovvio che una notizia come questa abbia scatenato
    > i talebani dell'open vs
    > closed.
    > Ovvio perchè, come sempre, se qualcuno viene
    > colpito da un proiettile la colpa è della pistola
    > e non di chi tira il
    > grilletto.
    > Questo mito dell'open, soprattutto applicato a
    > queste circostanze, è la negazione di un concetto
    > elementare della convivenza: LA RESPONSABILITA'
    > DELL'INDIVIDUO ! i talebani dell'open invece
    > invocano il grande fratello collettivo come
    > controllore globale anti cattivoni eliminando
    > così la responsabilità del singolo che,
    > sottoposto al CONTROLLO DELLA COMMUNITY non potrà
    > più imbrogliare. Bello, ma personalmente mi fa un
    > po' schifo.
    >
    > Il vero controllo che la massa può\deve
    > esercitare è quello di fare in modo che chi
    > imbroglia venga punito; le sue auto, nella
    > fattispecie, devono rimanere a marcire nei
    > magazzini per sempre, altro che centralina
    > open...
    > Peccato che fra due mesi faranno l'offerta
    > rottamazione e tutti a correre a comprare Audi (a
    > rate) pensando di diventare
    > cool...

    Condivido pienamente.

    L'open qui non c'entra nulla, tantomeno c'entra Stallman. Però non facciamo confuzione, qui non ci sono Talebani dell'open e del closed.
    Ci sono un paio di persone per bene che per sfizio e per passare il tempo, argomentano mettendo in dubbio alcuni contenuti dell'articolo, e uno o due trolloni che da queste parti sono sempre ben accetti e molto tollerati, che hanno relativi nomi registrati, ma usano un sacco di pseudonimi credendosi un sacco furbi.
    Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: non meno di 100
    ...
    > > cool...
    >
    > Condivido pienamente.

    Ovvio, ti rispondi da solo...

    >
    > L'open qui non c'entra nulla, tantomeno c'entra
    > Stallman. Però non facciamo confuzione, qui non
    > ci sono Talebani dell'open e del
    > closed.
    > Ci sono un paio di persone per bene che per
    > sfizio e per passare il tempo, argomentano
    > mettendo in dubbio alcuni contenuti
    > dell'articolo, e uno o due trolloni che da queste
    > parti sono sempre ben accetti e molto tollerati,
    > che hanno relativi nomi registrati, ma usano un
    > sacco di pseudonimi credendosi un sacco
    > furbi.
    > Con la lingua fuori

    Chi? Massiminkhya?
    non+autenticato
  • A noi invece fanno schifo 11 milioni di auto truccate!
    non+autenticato
  • non so se rispondere ha senso, ma ci dedico 2 min.

    - Scritto da: smarmaduk
    > Questo mito dell'open, soprattutto applicato a
    > queste circostanze, è la negazione di un concetto
    > elementare della convivenza: LA RESPONSABILITA'
    > DELL'INDIVIDUO ! i talebani dell'open invece
    > invocano il grande fratello collettivo come
    > controllore globale anti cattivoni eliminando
    > così la responsabilità del singolo che,
    > sottoposto al CONTROLLO DELLA COMMUNITY non potrà
    > più imbrogliare. Bello, ma personalmente mi fa un
    > po' schifo.

    mi sembra di sentire un politico che esprime concetti vaghi e confusi: "mito", "fa un po' schifo" non mi sembrano affermazioni circostanziate.
    Stiamo parlando di auto dalle quali dipende la tua sicurezza (anche se non possiedi un'auto con problemi, sia che tu stia chiuso in casa - ti colpisce l'inquinamento - che se passeggi per strada o guidi un'altra auto - vieni investito dall'auto, o l'auto con problemi la possiedi - ci hai speso soldi ed è poco sicura o può essere aperta da un ladro da due soldi)
    te parli di ideologia (la tua, e presumi che gli altri siano motivati solo da ideologie), o di gusti, manco stessimo parlando di un gelato all'amarena

    della community che tu lo voglia o no fai parte anche te, fintanto che non vivi da eremita in una giungla
    poi nella community c'è gente che guarda e verifica invece di parlare (come me e te), e forse bisogna ringraziarli, perchè non vanno a casa tua a vedere che combini con la moglie, ma verificano se il prodotto è realizzato con criteri di qualità

    queste mie parole nella speranza che tu non sia un misero troll
  • "The US Environmental Protection Agency said the company could face penalties of up to $18-billion"

    http://www.bulletinleader.com/volkswagen-loss-woul.../

    Godo! Devono morire insieme al closed!
    non+autenticato
  • E poi cosa facciamo ?

    Perché per far le cose fatte bene dobbiamo lavorare al MIT, avere un sacco di tempo da perdere, stare a compilarci il codice sorgente e aggiornare la macchina.

    Altrimenti ci danno i sorgenti e ci dicono ... toh quella è la macchina, c'è su sto programma, tu fidati ! E siamo da capo.

    Poi sto Stallman che lo si tira sempre il ballo di qui e di là, a parte i meriti accademici indiscussi e il suo impegno politico, il predicare coi sandali e ungersi la barba quando mangia, ha mai avuto a che fare con una realtà produttiva seria e aggressiva ?

    No perché ci sono fior di tecnici che lavorano sulle centraline elettroniche e non sono prove empiriche.

    Loro non si possono permettere di metterci 40 anni per scrivere un sistema operativo e poi accorgersi che manca il kernel, perché loro lavorano.

    Di solito si usano modelli matematici, si scrivono funzioni di trasferimento e il relativo controllo, si studiano strategie per fare modelli migliori.

    Vi pare che il signor Volkswagen dopo aver finanziato tutta sta gente, dia i sorgenti a Mario Rossi e al signor Toyota ?

    Non esistono posti al mondo dove il lavoro è condiviso e tutti si muovono in nome di un bene superiore e per il progresso del paese, o meglio c'erano ma ora non esistono più : facevano orologi che perdevano un quarto d'ora al giorno e macchine che battevano in testa e che nessuno poteva permettersi.

    Poi anche dalle vicende citate si potrebbero trarre alcune conclusioni, che sono esattamente opposte e cioè che nelle mani giuste, che sono quelle concorrenza o di chi vuol dimostrare qualcosa, il software è sempre open. Ci vuole solo più tempo ed energie a capire esattamente come funziona ma prima o poi i nodi vengono al pettine.

    Dunque sappiamo esattamente quale è l'idea di Stallman e quali sono i suoi ideali e in gran parte si possono condividere, solo che come tutte le idee reazionarie vanno capite e prese con moderazione.

    Applicarle così a cavolo al primo esempio che ci viene in mente è comodo ma non sempre esatto.

    Se poi vogliamo parlare del perché la mia auto debba essere connessa e teleguidata da qualcuno che non conosco o del motivo per cui un hacker può accedere alla mia centralina, senza manco aprire il cofano, è un altro discorso e non riguarda l'Open Source ma la stupidità umana.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non meno di 100

    > Non esistono posti al mondo dove il lavoro è
    > condiviso e tutti si muovono in nome di un bene
    > superiore e per il progresso del paese, o meglio
    > c'erano ma ora non esistono più

    credevo che in matematica e medicina le cose fossero condivise al massimo grado... non e' piu' cosi'? ricordo che si fa la corsa a "chi pubblica per primo" perche se arrivi secondo non c'e' nessuna gloria (e soldi).
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: non meno di 100
    > credevo che in matematica e medicina le cose
    > fossero condivise al massimo grado... non e' piu'
    > cosi'? ricordo che si fa la corsa a "chi pubblica
    > per primo" perche se arrivi secondo non c'e'
    > nessuna gloria (e
    > soldi).

    Ed infatti la matematica e la ricerca medica sono scienze accademiche e non campi della tecnologia produttiva.

    La ricerca farmacologica è invece legata a restrizioni precise di carattere etico, visto che coinvolge direttamente la salute degli individui e i loro diritti fondamentali. In questo caso, la pubblicazione è imposta, ma si ottengono brevetti esclusivi di sfruttamento dei proventi del farmaco per molti anni.

    La cosa ancora più interessante è che le scienze accademiche di solito sono finanziate (poco) dalle industrie perché generino nuove idee e proposte che facciano da base per nuove ricerche.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non meno di 100
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: non meno di 100
    > > credevo che in matematica e medicina le cose
    > > fossero condivise al massimo grado... non e'
    > piu'
    > > cosi'? ricordo che si fa la corsa a "chi
    > pubblica
    > > per primo" perche se arrivi secondo non c'e'
    > > nessuna gloria (e
    > > soldi).
    >
    > Ed infatti la matematica e la ricerca medica sono
    > scienze accademiche e non campi della tecnologia
    > produttiva.
    >
    > La ricerca farmacologica è invece legata a
    > restrizioni precise di carattere etico, visto che
    > coinvolge direttamente la salute degli individui
    > e i loro diritti fondamentali. In questo caso, la
    > pubblicazione è imposta, ma si ottengono brevetti
    > esclusivi di sfruttamento dei proventi del
    > farmaco per molti
    > anni.
    >
    > La cosa ancora più interessante è che le scienze
    > accademiche di solito sono finanziate (poco)
    > dalle industrie perché generino nuove idee e
    > proposte che facciano da base per nuove
    > ricerche.
    Ok, non conosci né l'ambito matematico né quello medico.
    Che non sono il Prof. di Matematica o il Medico Condotto.
    Non è una colpa: sono nicchie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker

    > Ok, non conosci né l'ambito matematico né quello
    > medico.
    > Che non sono il Prof. di Matematica o il Medico
    > Condotto.
    > Non è una colpa: sono nicchie.

    Ok, ma immagino che tu le conosca, visto che smentisci le mie affermazioni.

    Se le conosci allora potresti anche argomentare, altrimenti uno può pensare che nemmeno tu le conosca, e smentisca per il gusto di smentire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non meno di 100
    > - Scritto da: Skywalker
    >
    > > Ok, non conosci né l'ambito matematico né quello
    > > medico.
    > > Che non sono il Prof. di Matematica o il Medico
    > > Condotto.
    > > Non è una colpa: sono nicchie.
    >
    > Ok, ma immagino che tu le conosca, visto che
    > smentisci le mie
    > affermazioni.
    >
    > Se le conosci allora potresti anche argomentare,

    Tu non lo fai mai.

    > altrimenti uno può pensare che nemmeno tu le
    > conosca, e smentisca per il gusto di
    > smentire.

    Lo si fa per il gusto di smascherare un impostore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Jaguar
    > - Scritto da: non meno di 100
    > > - Scritto da: Skywalker
    > >
    > > > Ok, non conosci né l'ambito matematico né
    > quello
    > > > medico.
    > > > Che non sono il Prof. di Matematica o il
    > Medico
    > > > Condotto.
    > > > Non è una colpa: sono nicchie.
    > >
    > > Ok, ma immagino che tu le conosca, visto che
    > > smentisci le mie
    > > affermazioni.
    > >
    > > Se le conosci allora potresti anche argomentare,
    >
    > Tu non lo fai mai.
    >
    > > altrimenti uno può pensare che nemmeno tu le
    > > conosca, e smentisca per il gusto di
    > > smentire.
    >
    > Lo si fa per il gusto di smascherare un impostore.

    Ecco appunto.
    non+autenticato
  • Mi spiace ti hanno scoperto ancora una volta, ritenta sarai più fortunato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non meno di 100
    > E poi cosa facciamo ?
    >
    > Perché per far le cose fatte bene dobbiamo
    > lavorare al MIT, avere un sacco di tempo da
    > perdere, stare a compilarci il codice sorgente e
    > aggiornare la
    > macchina.

    Non ti preoccupare, al giorno d' oggi anche un cretino è capace di usare i moderni software FOSS.

    >
    > Altrimenti ci danno i sorgenti e ci dicono ...
    > toh quella è la macchina, c'è su sto programma,
    > tu fidati ! E siamo da
    > capo.

    Eh no! Qui il rapporto controllato controllore avviene fra un ente ed una impresa, non lo danno mica in mano a te il sorgente, un organo di controllo a livello nazionale dovrebbe essere capace di scovare eventuali magagne.

    > Poi sto Stallman che lo si tira sempre il ballo
    > di qui e di là, a parte i meriti accademici
    > indiscussi e il suo impegno politico, il
    > predicare coi sandali e ungersi la barba quando
    > mangia, ha mai avuto a che fare con una realtà
    > produttiva seria e aggressiva ?

    Prendere per il c**o i controlli e i clienti per te è cosa "seria e aggressiva"? Mi ricordi un certo massimino piccolino ino ino ino.

    >
    >   
    > No perché ci sono fior di tecnici che lavorano
    > sulle centraline elettroniche e non sono prove
    > empiriche.

    Ci sono fior di mariuoli...

    >
    >
    > Loro non si possono permettere di metterci 40
    > anni per scrivere un sistema operativo e poi
    > accorgersi che manca il kernel, perché loro
    > lavorano.

    "Loro" non saranno mai capaci di scrivere un sistema operativo in quanto semplici montatori di carrozze. Le porcate che scrivono servono solo a fregare la gente.

    >
    > Di solito si usano modelli matematici, si
    > scrivono funzioni di trasferimento e il relativo
    > controllo, si studiano strategie per fare modelli
    > migliori.

    Eh, tutto questo gran genio l' industria lo mette in atto solo per fott3re3 i clienti. Senza contare che i modelli sono riciclati.

    >
    > Vi pare che il signor Volkswagen dopo aver
    > finanziato tutta sta gente, dia i sorgenti a
    > Mario Rossi e al signor Toyota
    > ?

    Closed o non closed è stato sgamato e buttato fuori a calci... il signor VW:
    http://www.wsj.com/articles/volkswagen-ceo-winterk...

    Il suo geniale software lo ha sputtanato a livello mondiale.

    >
    > Non esistono posti al mondo dove il lavoro è
    > condiviso e tutti si muovono in nome di un bene
    > superiore e per il progresso del paese, o meglio
    > c'erano ma ora non esistono più : facevano
    > orologi che perdevano un quarto d'ora al giorno e
    > macchine che battevano in testa e che nessuno
    > poteva
    > permettersi.

    Oggi invece ci sono macchine che inquinano 40 volte oltre il limite massimo consentito, anche se il produttore dichiara emissioni 0 raggirando i controlli col trappolone closed e bada bene, sono prodotti figli del mercato libero e non sono per niente economici.

    >
    > Poi anche dalle vicende citate si potrebbero
    > trarre alcune conclusioni, che sono esattamente
    > opposte e cioè che nelle mani giuste, che sono
    > quelle concorrenza o di chi vuol dimostrare
    > qualcosa, il software è sempre open. Ci vuole
    > solo più tempo ed energie a capire esattamente
    > come funziona ma prima o poi i nodi vengono al
    > pettine.

    Come se fosse antani...

    >
    > Dunque sappiamo esattamente quale è l'idea di
    > Stallman

    Tu non lo sai di sicuro.

    > e quali sono i suoi ideali e in gran
    > parte si possono condividere, solo che come tutte
    > le idee reazionarie vanno capite e prese con
    > moderazione.

    Quindi secondo te è giusto avere sul mercato un prodotto adulterato da software malevolo. E' di questo che si sta parlando senza troppi giri di parole.

    >
    > Applicarle così a cavolo al primo esempio che ci
    > viene in mente è comodo ma non sempre
    > esatto.

    Fosse stato open quel software galeotto ora non ci sarebbero 11 milioni di clienti fregati da auto che non possono circolare a causa delle emissioni.

    >
    > Se poi vogliamo parlare del perché la mia auto
    > debba essere connessa e teleguidata da qualcuno
    > che non conosco

    Come lo passa il test sulle emissioni il signor VW negli USA? DOH! Il software non serve a TE, serve al venditore! Il controllo è l' unica ragione di esistere del closed, tu sei semplicemente una marionetta il più delle volte pagante, ma tu queste cose semplici ormai ripetute da decenni non le riesci a capire.

    > o del motivo per cui un hacker
    > può accedere alla mia centralina, senza manco
    > aprire il cofano è un altro discorso e non
    > riguarda l'Open Source ma la stupidità
    > umana.

    Eh, nello specifico la tua stupidità.

    Oh, facci capire, ma tu le macchine le produci o le compri? HAHAHAHA
    non+autenticato
  • - Scritto da: closed boy

    > Oh, facci capire, ma tu le macchine le produci o
    > le compri?
    > HAHAHAHA


    Io le auto le compro, anche se mi spiace deluderti ma non sono pande rosse.

    Nella vita bazzico altri ambienti delinquenziali, tipo i reparti ricerca e sviluppo in ambito aerospaziale e roba simile, da cui hai fatto bene a tenerti lontano, primo perché sono postacci e secondo perché non ci capiresti nulla.

    Sono cose che richiedono un certo livello di preparazione ed un QI decente : non si pretende molto, ma diciamo non meno di 100.

    Visto che hai serie difficoltà ad argomentare e a comprendere il testo scritto, oltre che una fondamentale ignoranza degli argomenti trattati, direi che nel complesso siamo molto sotto il livello base richiesto.

    Puoi consolarti sapendo di conoscere almeno un massimino piccolino che io non conosco. Spero diventiate amici e studiate insieme, chi lo sa ... magari un giorno imparerai anche a sostenere una discussione coerente.
    non+autenticato
  • Quanto delirio.
  • Pur condividendo gli ideali dell'articolo, lo stesso appare un po' "faziosetto" e forzato. I gas di scarico sono "open source", chiunque può attaccarci un rilevatore e vedere se l'inquinamento corrisponde a quanto dichiarato. Al di là del costo dell'hardware, è molto più facile che non studiarsi i sorgenti di una centralina. Anche perché l'altro trucco molto in voga e di cui si inizia a parlare è che al centro di omologazione inviavano un'auto con un firmware completamente diverso da quello messo sulle auto di serie.

    Il punto è che se un centro di omologazione non è autorizzato neanche a fare un test su strada ma deve attenersi ad un rigido protocollo è facilmente ingannabile, ad esempio se il firmware e i sorgenti che esamina sono poi diversi dai "binari" compilati sulle auto di serie. E visto che aggiornamenti al firmware delle centraline sono frequenti, il centro omologazione dovrebbe preapprovare qualunque aggiornamento successivo. Diversamente un produttore può omologare un'auto con un firmware "ecologico" e, ottenuta l'omologazione, rilasciare il giorno dopo un aggiornamento che stravolge tutti i parametri.

    Mai come in questo caso, invece, sarebbe stato importante avere un ente veramente indipendente e ben finanziato capace di poter fare indagini a tappeto, anche andando in una concessionaria a caso, fare un test drive con un'auto esposta (fingendosi un potenziale acquirente) e misurare emissioni e consumi, ripetendo i test in diversi paesi e nel corso degli anni. Con un sistema di multe rigidissimo nessuno sgarrerebbe.

    Un approccio più realistico è importante anche per tanti altri aspetti. Le marmitte catalitiche, ad esempio, diminuiscono la loro efficacia dopo 40000 Km. Quindi un'analisi del codice open source della centralina non risolverebbe il problema di un produttore che immette sul mercato un'auto ecologico solo fino ai suoi primi 40000 Km. Ecco perché un problema come questo richiede una risposta più robusta. Il software del veicolo è solo una goccia nell'oceano di tutti gli aspetti da controllare.
  • - Scritto da: an0nim0

    > Un approccio più realistico è importante anche
    > per tanti altri aspetti. Le marmitte catalitiche,
    > ad esempio, diminuiscono la loro efficacia dopo
    > 40000 Km. Quindi un'analisi del codice open
    > source della centralina non risolverebbe il
    > problema di un produttore che immette sul mercato
    > un'auto ecologico solo fino ai suoi primi 40000
    > Km. Ecco perché un problema come questo richiede
    > una risposta più robusta. Il software del veicolo
    > è solo una goccia nell'oceano di tutti gli
    > aspetti da
    > controllare.

    Basterebbe imporre la sostituzione della catalitica ogni 40K km.
    La centralina conterra' una funzione che attiva un limitatore di velocita' a scalare, dopo 40.000 KM. comincia ad attivare il limitatore.
    130 KM/h per 100 km, poi 120, poi 110, poi via via decrescere fino a 30.

    O cambi la marmitta o giri a 30 Km/h.
  • Ma non è solo quello. Sono tante le componenti che possono fare casini, a partire dalla valvola EGR, all'usura dei filtri, a difetti di progettazione di vario genere. Il concetto che volevo introdurre è che un controllo "a valle", con continui test a campione su vetture nuove e usate, ha più senso di un test a monte, in cui dovresti garantire il corretto funzionamento teorico del veicolo. Senza considerare che, come ho scritto, è possibile che ti diano i sorgenti di un software e il giorno fanno l'upgrade a un software completamente diverso.

    Saranno anche fatti privati del produttore come ha voluto progettare centralina e componentistica. Io che verifico devo solo controllare che il risultato finale sia ok con tutti i test del caso (il che è anche molto più economico) che non stare lì a fare l'analisi del tuo software. Che poi la centralina è solo una delle componenti: io controllore dovrei studiare a questo punto anche il corretto funzionamento della valvola EGR, la centralina della marmitta catalitica e tutte le altre centraline che possono avere effetti sulle emissioni. Roba che ogni volta che occorre omologare un'auto ci sono 10 mesi di studio sulle centraline.

    Non si fa prima prendere il prodotto finito e testarlo prima dell'omologazione e dopo (prendendo un'auto a campione da un negozio in vendita)? Certamente si fa prima, 30 minuti in tutto e il test non può essere truccato.
  • Mi ricordi l'atteggiamento di alcuni programmatori (o perlomeno si consideravano tali) con cui ebbi a che fare parecchi anni addietro.
    Per loro, verificare un programma significava farlo girare, ficcarci dei dati dentro e guardare i dati risultanti. Regolarmente venivano fuori dei bachi causati da condizioni particolari poiché non avevano capito che per verificare cosa faccia un programma, bisogna usare un debugger e seguire il flusso dell'elaborazione. Nella loro presunzione pensavano di essere dei maestri della codifica.
    Un controllo a valle potrà sempre essere aggirato, basta sapere come venga effettuato ed adottare le necessarie contromisure (come del resto il bubbone vw ci insegna).
    Se le centraline montassero un software open, o perlomeno analizzabile da un ente di certificazione, con un checksum sarebbe possibile scoprire se è installata una versione 'originale' o taroccata e l'analisi del codice permetterebbe di controllare che non siano stati aggiunti rami di esecuzione dipendenti da particolari condizioni che potrebbero non essere state previste da chi progetta un test a valle del tutto.
    non+autenticato
  • Tu fammi la mappa (in gergo la chiamano così) open source che poi stai certo che io e una valanga di persone ci mettiamo le mani e ci ricaviamo il 20% di potenza in più (già così che è closed in tanti ci "smanettano" su). Salvo poi riportarla in condizioni "stock" all'occorrenza ...

    Il root della centralina, con le mappe fai-da-te ... non vedo l'oraOcchiolino
  • Poi, perdonami, il limitatore di velocità ... ahahhahaahaha ... dai, di meccanica dell'auto ne sai meno di me ... ora capisco perché il tuo nickname è Panda Rossa ... come se un'auto in prima tirata fino al limitatore (35 km/h ?) non rappresentasse il massimo dell'inquinamento possibile, anche più di un'auto che va a 150km/h in sesta marciaOcchiolino
  • - Scritto da: an0nim0
    > Poi, perdonami, il limitatore di velocità ...
    > ahahhahaahaha ... dai, di meccanica dell'auto ne
    > sai meno di me ... ora capisco perché il tuo
    > nickname è Panda Rossa ... come se un'auto in
    > prima tirata fino al limitatore (35 km/h ?) non
    > rappresentasse il massimo dell'inquinamento
    > possibile, anche più di un'auto che va a 150km/h
    > in sesta marcia
    >Occhiolino

    Il limitatore mica serve a limitare le emissioni: serve a convincere il guidatore che e' ora di cambiare il catalizzatore.
  • - Scritto da: an0nim0
    > Poi, perdonami, il limitatore di velocità ...
    > ahahhahaahaha ... dai, di meccanica dell'auto ne
    > sai meno di me ... ora capisco perché il tuo
    > nickname è Panda Rossa ... come se un'auto in
    > prima tirata fino al limitatore (35 km/h ?) non
    > rappresentasse il massimo dell'inquinamento
    > possibile, anche più di un'auto che va a 150km/h
    > in sesta marcia
    >Occhiolino

    Visto la capacità del sofware di agire sul motore, basta limitare la potenza e la coppia; il software sa benissimio quale marcia sia innestata e può regolarsi di conseguenza, per cui può benissimo limitare la prima ai 5 all'ora come la sesta ai 30 all'ora.
    non+autenticato
  • Sì, lo so, è ovvio, ti prendevo in giro ...Sorride

    Ad ogni modo in teoria già funziona così: se l'auto sfora le emissioni si accende la spia "avaria motore" e ti viene decurtata potenza e coppia finché non la porti in officina. Lo prevede la normativa Euro (e come vedi non funziona o funziona solo quando vogliono loroA bocca aperta )
  • - Scritto da: an0nim0

    > Ad ogni modo in teoria già funziona così: se
    > l'auto sfora le emissioni si accende la spia
    > "avaria motore" e ti viene decurtata potenza e
    > coppia finché non la porti in officina. Lo
    > prevede la normativa Euro (e come vedi non
    > funziona o funziona solo quando vogliono loroA bocca aperta
    > )

    Non è mica vero eh l'"avaria motore" è molto generica ed include anche numerose casistiche che anche non c'entrano nulla con le emissioni può anche essere un sensore difettoso con il tempo e non è detto che la centralina ti tagli coppia o potenza ,se non è vitale per il motore va avanti come da programma.
    Si sono avuti casi in cui usciva questa scritta ma persino l'officina autorizzata faceva fatica a capire cosa era realmente, magari all'inizio andava bene e dopo qualche settimana zac di nuovo il messaggio.
    In nessuno di questi casi è mai stato l'apparato catalitico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: an0nim0
    >
    > > Un approccio più realistico è importante
    > anche
    > > per tanti altri aspetti. Le marmitte
    > catalitiche,
    > > ad esempio, diminuiscono la loro efficacia
    > dopo
    > > 40000 Km. Quindi un'analisi del codice open
    > > source della centralina non risolverebbe il
    > > problema di un produttore che immette sul
    > mercato
    > > un'auto ecologico solo fino ai suoi primi
    > 40000
    > > Km. Ecco perché un problema come questo
    > richiede
    > > una risposta più robusta. Il software del
    > veicolo
    > > è solo una goccia nell'oceano di tutti gli
    > > aspetti da
    > > controllare.
    >
    > Basterebbe imporre la sostituzione della
    > catalitica ogni 40K
    > km.
    > La centralina conterra' una funzione che attiva
    > un limitatore di velocita' a scalare, dopo 40.000
    > KM. comincia ad attivare il
    > limitatore.
    > 130 KM/h per 100 km, poi 120, poi 110, poi via
    > via decrescere fino a
    > 30.
    >
    > O cambi la marmitta o giri a 30 Km/h.

    Bravo ! E poi fornisci il software open source della centralina. Sei un genio.
    non+autenticato
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