Alfonso Maruccia

IPv4, la fine dell'inizio

ARIN annuncia l'esaurimento degli indirizzi IPv4 assegnabili gratuitamente sul mercato del continente Nordamericano, un risultato storico che non dovrebbe provocare danni: la transizione verso IPv6 è in corso

Roma - Dopo l'allarme lanciato lo scorso luglio, American Registry for Internet Numbers (ARIN) ha ora comunicato di aver finalmente esaurito il "pool" di indirizzi IPv4 assegnabili gratuitamente agli operatori e ai servizi di rete. Chi vorrà un IP di "vecchia generazione" dovrà ora pagare, o magari attendere la riassegnazione di vecchi indirizzi tornati nelle disponibilità dell'organizzazione.

In sostanza, l'annuncio di ARIN sancisce, nella via più ufficiale possibile, la fine della corsa della tecnologia IPv4 per quel che concerne il mercato telematico Nordamericano: gli unici indirizzi IPv4 che ARIN potrà in futuro gestire saranno quelli riassegnati da IANA ad ARIN o "restituiti" dalle organizzazioni che ne erano in precedenza proprietarie.

Lo storico traguardo di IPv4 negli USA e paesi limitrofi arriva a più di 30 anni dal debutto della tecnologia, una tecnologia che agli albori di Internet (1981) sembrava più che sufficiente a soddisfare le esigenze di connettività del mondo intero e che ora va invece decisamente stretta all'esplosione di dispositivi, gadget e apparati di rete interconnessi.
Con l'uscita di scena (parziale) di ARIN, i 4,3 miliardi di indirizzi accessibili tramite i 32 bit di IPv4 si avvicinano un po' di più al pensionamento definitivo della tecnologia, anche se il proseguimento della transizione a IPv6 dovrebbe garantire un passaggio indolore ai nuovi indirizzi a 128 bit.

A ulteriore riprova del fatto che l'esaurimento degli IP a 32 bit non fa più così paura, Comcast accoglie il comunicato di ARIN descrivendolo non come l'inizio della fine ma come la fine dell'inizio: uno dei maggiori ISP statunitensi dice di poter contare su una connettività "dual-stack (compatibile IPv4 e IPv6) sul 10 per cento della sua rete già dall'anno scorso.

Alfonso Maruccia
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15 Commenti alla Notizia IPv4, la fine dell'inizio
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  • https://4sysops.com/archives/ipv6-adoption-what-we.../

    [riassumo tutta la premessa]
    < A corto di ipv4... 1993/1994 sviluppato ipv6.... siam nel 2014.. se era importante e valido COME MAI DOPO 20 ANNI c'e' stata una cosi' bassa adozione? Altre cose sono entrate MOLTO piu' rapidamente...>

    Per arrivare a :
    <Those long IP addresses just look ugly, and managing IPv6 is much more complicated than managing IPv4. This is an important factor, because end users still have to deal with IP settings. Even in corporate environments, IPv6’s complexity means higher costs, while offering only limited benefits.>

    Secondo me davvero i tennici IETF hanno sottovalutato questo punto... per voler fare una cosa 'figa' tecnicamente... ne hanno tirato fuori un coso brutto e complicato (c'e' anche il cugino ipsec da prendere in considerazione).....

    E se avessero "semplicemente" messo a 64bit i src/dst address dell'ipv4 ? l'IHL rimaneva cosi'... forse sul checksum c'era qlc da cambiare non so........ si ovvio che in tutti gli stack si sarebbe dovuta cambiare l'allocazione dei buffer degli addr e cosi via nei sw per supportare questo "ipv5"... ma fondamentalmente tutta la logica, i quirks, le abitudini sull'ipv4 sarebbero rimaste le medesime.. solo avevi un bell'ip 8dottedCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > https://4sysops.com/archives/ipv6-adoption-what-we
    >
    > [riassumo tutta la premessa]
    > < A corto di ipv4... 1993/1994 sviluppato
    > ipv6.... siam nel 2014.. se era importante e
    > valido COME MAI DOPO 20 ANNI c'e' stata una cosi'
    > bassa adozione? Altre cose sono entrate MOLTO
    > piu'
    > rapidamente...>
    >
    > Per arrivare a :
    > <Those long IP addresses just look ugly, and
    > managing IPv6 is much more complicated than
    > managing IPv4. This is an important factor,
    > because end users still have to deal with IP
    > settings. Even in corporate environments, IPv6’s
    > complexity means higher costs, while offering
    > only limited
    > benefits.>
    >
    > Secondo me davvero i tennici IETF hanno
    > sottovalutato questo punto... per voler fare una
    > cosa 'figa' tecnicamente... ne hanno tirato fuori
    > un coso brutto e complicato (c'e' anche il cugino
    > ipsec da prendere in
    > considerazione).....
    >   
    > E se avessero "semplicemente" messo a 64bit i
    > src/dst address dell'ipv4 ? l'IHL rimaneva
    > cosi'... forse sul checksum c'era qlc da cambiare
    > non so........ si ovvio che in tutti gli stack si
    > sarebbe dovuta cambiare l'allocazione dei buffer
    > degli addr e cosi via nei sw per supportare
    > questo "ipv5"... ma fondamentalmente tutta la
    > logica, i quirks, le abitudini sull'ipv4
    > sarebbero rimaste le medesime.. solo avevi un
    > bell'ip 8dotted
    >Con la lingua fuori
    Ne avessi detta una giusta!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Macaca Sylvana


    > Ne avessi detta una giusta!
    ma i troll di una volta?A bocca storta ..... almeno sapevano quotare e qualcosa su cui discutere almeno lo dicevano
    non+autenticato
  • Sono anni che dicono che gli IP sono terminati che si dovrebbe passare a IPV6. Non sarà che qualche solone ha visto che sarebbe ora di dare un colpo di reni al mercato già abbastanza stagnante e trovare una scusa per togliersi dai piedi tutti quei dispositivi non IPV6? Parlo di router, modem, sistemi operativi, etc ... etc...
    Salta fuori dopo che hanno tirato fuori Windows 10.
    Mi puzza.
  • - Scritto da: devil64
    > Sono anni che dicono che gli IP sono terminati
    > che si dovrebbe passare a IPV6. Non sarà che
    > qualche solone ha visto che sarebbe ora di dare
    > un colpo di reni al mercato già abbastanza
    > stagnante e trovare una scusa per togliersi dai
    > piedi tutti quei dispositivi non IPV6? Parlo di
    > router, modem, sistemi operativi, etc ...
    > etc...
    > Salta fuori dopo che hanno tirato fuori Windows
    > 10.
    > Mi puzza.

    complottismo mal pensato il tuo.
    1) i dati della disponibilità di IP sono pubblici e verificabili, Google ti è amico.
    Casomai ci sono alcune aziende che agli albori di internet si sono prese pacchi enormi di IP (proprio MS).

    2) In ogni caso non serve cambiare tutto, basta un router compatibile ipv6 che natta tutto in rete locale ipV4.
    Quindi potrai usare anche Win95 con ipv6 anche quando ci sarà solo ipv6 sulle reti internet.
    non+autenticato
  • - Scritto da: hhhh

    > Quindi potrai usare anche Win95 che supporta solo ipv4 ipv6 anche
    > quando ci sarà solo ipv6 sulle reti internet.

    correzione
    non+autenticato
  • - Scritto da: hhhh
    > - Scritto da: devil64
    > > Sono anni che dicono che gli IP sono
    > terminati
    > > che si dovrebbe passare a IPV6. Non sarà che
    > > qualche solone ha visto che sarebbe ora di
    > dare
    > > un colpo di reni al mercato già abbastanza
    > > stagnante e trovare una scusa per togliersi
    > dai
    > > piedi tutti quei dispositivi non IPV6? Parlo
    > di
    > > router, modem, sistemi operativi, etc ...
    > > etc...
    > > Salta fuori dopo che hanno tirato fuori
    > Windows
    > > 10.
    > > Mi puzza.
    >
    > complottismo mal pensato il tuo.
    > 1) i dati della disponibilità di IP sono pubblici
    > e verificabili, Google ti è
    > amico.
    > Casomai ci sono alcune aziende che agli albori di
    > internet si sono prese pacchi enormi di IP
    > (proprio
    > MS).
    >
    > 2) In ogni caso non serve cambiare tutto, basta
    > un router compatibile ipv6 che natta tutto in
    > rete locale ipV4.
    >
    > Quindi potrai usare anche Win95 con ipv6 anche
    > quando ci sarà solo ipv6 sulle reti
    > internet.
    Grazie per il complottista, ma non lo sono di natura.
    Sono un osservatore.
    Hai ben detto basta cambiare router.
    Quanti hanno in casa un router compatibile?
    Mi hai fatto venire in mente lo stesso passaggio al digitale terrestre.
    Quanti avevano il televisore che poteva usufruire del digitale terrestre? Comprati la scatoletta o cambia televisore...
    E' vero anche gli smart tv potrebbe non essere più smart con l'IPV6!!!
    Ma i più fissati cambieranno anche la Tv oltre che allo scatolotto.
    Saluti
  • Io ho un router IPv6 ready.
    non+autenticato
  • - Scritto da: SoloPerOggi
    > Io ho un router IPv6 ready.
    Ma pure se non fosse "ready" in IPv6 ci puoi andare lo stesso a patto che sia "ready" il tuo OS e quasi certamente lo è a meno che non risalga al paleolitico.
    Ovviamente la cosa migliore e più trasparente è andare in "dual stack" (cioè sia ipv4 che ipv6).
    Salut
    non+autenticato
  • - Scritto da: devil64

    > Grazie per il complottista, ma non lo sono di
    > natura.

    Beh in questo caso il "complotto" è che 2^32 è tutto lo spazio di indirizzamento ipv4
    Mentre quello ipv6 è 2^128
    Ti sembra uguale?
    A bocca aperta
    Comunque sappi che in IPv6 ci puoi andare già ora e senza chiedere nulla al tuo "amato" ISP.
    Saluti e baci my dear
    non+autenticato
  • E da anni e anni che i router sono predisposti per ipv6, poi anche windows supporta quest'ultimo da win 2000.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > E da anni e anni che i router sono predisposti
    > per ipv6, poi anche windows supporta quest'ultimo
    > da win
    > 2000.


    senza contare il discorso della LAN in ipv4 che si interfacccia con l'exit point in IPv6.
    E comunque, magari non lo sapete, ma su Windows puoi sostituire lo stack tcp-ip e tutto funziona in trasparenza (com'è logico).
    Quindi si può far diventare anche win95 compatibile ipv6 implementando il nuovo stack ed installandolo.
  • mi sai dire se anche questo router è compatibile ipv6 ?
    tp-link w8901g v3
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    Modificato dall' autore il 28 settembre 2015 20.48
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    user_
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  • Se hai aggiornato il firmware si.
    non+autenticato