Alfonso Maruccia

Sicurezza, accordo tra USA e Cina

I due paesi hanno annunciato una partnership contro lo spionaggio industriale a mezzo telematico, una intesa la cui effettiva capacitÓ di contrasto al fenomeno sarÓ tutta da testare sul campo. Cyber-warfare? Non se ne parla, per ora

Roma - Barack Obama e Xi Jinping hanno raggiunto un accordo per la sicurezza telematica, ambito nel quale Stati Uniti e Cina si sono in questi anni affrontati soprattutto a suon di propaganda e minacce di ritorsione a mezzo Internet. Ora i due paesi collaboreranno al contrasto del cyber-spionaggio, impegnandosi - almeno sulla carta - a verificare che ciascuno faccia la propria parte per raggiungere l'obiettivo comune.

Il "common understanding" fra i due presidenti arriva dopo la pubblicazione delle indiscrezioni che hanno accompagnato il viaggio del presidente cinese negli USA, e riguarda in particolare la lotta al "furto di proprietà intellettuale" per mezzo delle reti telematiche - una pratica che "deve finire" ha affermato Obama, e l'ha fatto presente a Xi Jinping.

L'accordo prevede che nessuno dei due governi condurrà o "supporterà deliberatamente" la compromissione e il furto di segreti industriali o "altre informazioni aziendali confidenziali" con l'obiettivo di "garantire vantaggi competitivi ad aziende o settori commerciali".
Cina e USA dicono di voler collaborare, secondo le rispettive leggi e capacità, nelle indagini sul cyber-crimine e la raccolta di "prove digitali", nel tentativo di mitigare l'attività telematica "malevola" proveniente dai loro territori.

L'annuncio della partnership anti-cybercrimine tra le due principali potenze economiche del pianeta prende una forma sensibilmente diversa rispetto alle indiscrezioni dei giorni scorsi, dove tra l'altro si parlava espressamente di una vera e propria messa al bando della corsa ai "cyber-armamenti" negli attacchi alle infrastrutture vitali dei due paesi.

Resta infine da capire quale sarà l'apporto di USA e Cina all'accordo, e quanto dalle dichiarazioni di intenti si passerà ai fatti quando le agenzie federali americani e le autorità governative di Pechino saranno chiamate a collaborare in concreto per contrastare l'attività del cyber-spionaggio industriale. Dalla Casa Bianca avvertono di essere pronti a fare la propria parte, e si aspettano che la Cina faccia seguire le azioni concrete alle parole.

Alfonso Maruccia
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