Alfonso Maruccia

Samsung: la breccia di LoopPay non farà male a Pay

La corporation coreana dispensa rassicurazioni circa la robustezza del suo nuovo sistema di pagamenti mobile: la tecnologia LoopPay (alla base di Pay) è sicura anche se craker cinesi hanno compromesso i server

Roma - Gli hacker black hat cinesi del gruppo Codoso hanno compromesso LoopPay, azienda americana di pagamenti mobile acquisita mesi fa da Samsung, ma quest'ultima tiene a precisare che i dati degli utenti sono sempre stati al sicuro e che non esistono rischi per il futuro. Il momento è delicato, vista la recente espansione del business sudcoreano negli USA.

La breccia nei server di LoopPay è stata scoperta ad agosto, e a quel punto i criminali avevano già avuto accesso ai sistemi per ben cinque mesi. Nessun database di dati sensibili compromesso, dicono dalla società, mentre altrettanto non si può dire per i dettagli sulla tecnologia Magnetic Secure Transmission (MST) usata per permettere di effettuare i pagamenti mobile sui vecchi sistemi ancora basati sulle tessere magnetiche.

MST è usata in congiunzione con le comunicazioni NFC per estendere le possibilità di pagare tramite cellulare e senza necessità di fornire PIN o strisciare carte di credito, e la tecnologia LoopPay è ora parte integrante della soluzione di pagamenti di Samsung nota come Pay, fin qui disponibile solo in Corea del Sud.
Da una settimana il colosso asiatico ha però lanciato il servizio Pay anche negli States, quindi ha tutto l'interesse a fornire rassicurazioni sia sulla robustezza della tecnologia LoopPay che sul suddetto servizio: LoopPay ha preso tutte le misure necessarie una volta accortasi della breccia, dice Samsung, mentre i sistemi di Pay sono sempre stati al sicuro trattandosi di un network indipendente da quello di LoopPay.

Alfonso Maruccia
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