Alfonso Maruccia

Dell e EMC, la mega-acquisizione

La corporation dei computer mette a segno la più grossa acquisizione mai avvenuta sul mercato dell'IT, un'operazione che trasformerà il nuovo soggetto in un gigante enterprise

Roma - Michael Dell ha annunciato di aver raggiunto un accordo per l'acquisizione di EMC, colosso dello storage e dei servizi enterprise che verrà inglobato quasi tutto intero dalla corporation dei PC per un'operazione dal valore totale di 67 miliardi di dollari.

Si tratta della più grossa acquisizione mai avvenuta nel mercato dell'IT, ed è un'operazione a suo modo storica: gli azionisti di EMC verranno compensati con 33,15 dollari per singola azione, mentre la società del cloud e della virtualizzazione VMWare - una delle molte proprietà di EMC - continuerà la propria avventura a Wall Street da sola.

L'acquisizione di EMC rappresenta un importante occasione di trasformazione per Dell, una corporation che il fondatore ha voluto riacquisire e liberare dal giogo dei dividendi a brevissimo termine della quotazione in borsa due anni or sono.
Non a caso Michael Dell ha parlato di un'operazione che accelera l'evoluzione di Dell, un'azienda che vuole muoversi nei settori dell'IT più movimentati del momento facendo investimenti con calma e senza l'assillo dei dividendi per gli azionisti. Con EMC Dell acquisisce 70mila dipendenti e un business nell'ambito dello storage, la sicurezza, la virtualizzazione, il cloud e l'analisi dei dati: il colosso che nascerà dalla fusione delle due aziende dovrebbe avere un valore complessivo di 80 miliardi di dollari.

L'acquisizione di EMC arriva dopo giorni di indiscrezioni sul destino di una corporation che ultimamente non se la passava proprio benissimo, con il fondo di investimenti Elliott Management (proprietario di più del 2 per cento delle azioni) a spingere per una ristrutturazione con tanto di scorporamento dei business; ora Elliott Management approva in pieno la fusione con Dell.

Tra le ipotesi circolate nei giorni scorsi c'era anche la possibilità di acquisizione da parte di Hewlett-Packard, e in teoria HP potrebbe ancora fare un'offerta migliore di Dell in attesa della firma definitiva sull'accordo. Ma HP ha già fatto sapere di non essere interessata, e ora Palo Alto pensa piuttosto a stringere accordi "strategici" a lungo termine con SanDisk per la commercializzazione dei dispositivi di storage di nuova generazione basati sui famigerati memristori (ReRam). La battaglia per il business aziendale con Dell+EMC si combatterà anche così.

Alfonso Maruccia
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22 Commenti alla Notizia Dell e EMC, la mega-acquisizione
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  • Mi sa tanto che questa acquisizione darà un'altra spallata alla vacillante HP.
    non+autenticato
  • Ma stanno parlando di soldi veri? A me sembra che siano solo numeri su un pezzo di carta, almeno ci pagano le tasse ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > Ma stanno parlando di soldi veri? A me sembra che
    > siano solo numeri su un pezzo di carta, almeno ci
    > pagano le tasse
    > ?

    Guarda che e' dal 15 agosto del 1971 che i capitali esistono solo sulla carta, il carrozzone dei paghero' nel 2007 si e' andato a schiantare e ora viaggia con 3 route 2 sono bucate, perde olio, il cambio non funziona, lo sterzo fa brutti scherzi e i freni sono consumati, forza ragazzi i tornanti dello stelvio ci aspettano la neve non sara' un problema, come dice Renato Zero "il carrozzone va avanti da sé."A bocca stortaA bocca stortaA bocca storta
    non+autenticato
  • e ZeroHedge fa una cronaca giornaliera su tutte le sbandate del carrozzone

    ma tanto si risolve tutto con la guerra!
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > e ZeroHedge fa una cronaca giornaliera su tutte
    > le sbandate del
    > carrozzone
    >
    > ma tanto si risolve tutto con la guerra!
    vuoi dire che qualcuno sta bombardando deutsche bank e jpmorgan?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > vuoi dire che qualcuno sta bombardando deutsche
    > bank e jpmorgan?
    >A bocca aperta
    Non c'è bisogno si bombardano già da sole... più che altro bisognerebbe smettere di "salvarle" coi soldi pubblici (cioè i nostri) quando rimangono sepolti tra le macerie dei casini che LORO han combinato.
    non+autenticato
  • To big for fail!!
    Ecco la ricetta magica, se io fallisco getto sul lastrico così tanta gente che si rischia una rivoluzione.
    A questo non c'è via di uscita, basta che ti leggi cosa è accaduto fra banchieri e governo usa nel '29, per capire che è più di un secolo che ti prendono per il "naso"!
    Almeno noi avevamo la decenza di scorticarli in piazza, prima di rompergli il banco (è da li che deriva il termine bancarotta).
    non+autenticato
  • Too big to fail.
    Se devi utilizzare un'espressione inglese, almeno che sia corretta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pignolo
    > Too big to fail.
    > Se devi utilizzare un'espressione inglese, almeno
    > che sia
    > corretta.
  • - Scritto da: Girolamo Savonarola
    > To big for fail!!
    Senti Girolamo a me risultava che il detto fosse
    "Too big to fail"...
    Ma vedi te.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: collione
    > > e ZeroHedge fa una cronaca giornaliera su tutte
    > > le sbandate del
    > > carrozzone
    > >
    > > ma tanto si risolve tutto con la guerra!
    > vuoi dire che qualcuno sta bombardando deutsche
    > bank e jpmorgan?
    >A bocca aperta

    No, però il contrario magari...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba

    > vuoi dire che qualcuno sta bombardando deutsche
    > bank e jpmorgan?
    >A bocca aperta

    hanno cominciato con volkswagen, poi in effetti sono passati a deutsche bank http://www.rischiocalcolato.it/2015/10/deutsche-ba...

    il bello delle guerre finanziarie è che non se ne parla

    e la parte comica è che i neocon americani ancora non hanno capito come si combatte oggi, e continuano a paracadutare tonnellate di armi e munizioni ai peggiori gruppi terroristici della terra
    non+autenticato
  • Qualcuno usa dell? sono migliorati oppure peggiorati negli ultimi tempi? assistenza?
    non+autenticato
  • Non l'ho mai provato ma dal nome è fantastico. Sorride
    non+autenticato
  • L'assistenza di Dell resta sempre buona. E' la parte commerciale che è peggiorata notevolmente con l'impossibilità di personalizzare un prodotto e la scarsa formazione dei commerciali del settore privati e piccole/medie imprese (ok per quelli delle grandi imprese).
    non+autenticato
  • cioe' Dell (che vale la meta' o meno di EMC) "acquisisce" EMC... ovviamente con un pool di banche a seguito... cmq se piace venderla cosi'..
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > cioe' Dell (che vale la meta' o meno di EMC)
    > "acquisisce" EMC... ovviamente con un pool di
    > banche a seguito... cmq se piace venderla cosi'..

    Anche Telecom Italia la prima volta è stata acquisita facendo praticamente un mutuo. E fornendo a garanzia i proventi che la stessa Telecom Italia avrebbe generato.

    Se ti suona strano siamo in due, perchè a quelle condizioni l'avremmo potuta acquisire anche noi due.
  • E perché strano?
    Succede quotidianamente con chi avvia un'attività, basti pensare ad un bar o ad un ristorante, che apre un finanziamento per acquistare i beni strumentali o addirittura i locali facendo leva sui profitti futuri. E il capitale iniziale dell'imprenditore spesso è ben meno della metà.

    Saremmo al medioevo senza queste operazioniOcchiolino
    non+autenticato
  • Davvero?

    A me risulta che quell'imprenditore che vuole aprire il bar ed ha metà dei soldi che servono, debba mettere la casa in cui vive a garanzia dell'altra metà che gli presta la Banca, o chiedere ad un parente di firmare una fideiussione a suo favore. La "garanzia dei flussi futuri di cassa" di un bar non è mia stata nell'elenco delle "garanzie a favore della Banca".

    Anche nel caso di Telecom, non furono i flussi futuri, peraltro certi visto che si parlava all'epoca di un monopolio, ma l'enorme liquidità esistente. Di fatto prima Colannino e poi Tronchetti Provera prosciugarono le disponibilità liquide, che dovevano servire per gli investimenti e per le acquisizioni, e ipotecarono il patrimonio immobiliare (che negli anni fu passato a Pirelli RE tramite vendite con affitto obbligatorio per 10 anni pari al valore del prezzo di vendita di Telecom, ed il cash flow relativo ancora una volta andò a pagare i debito contratti con le banche).

    Sono i Venture Capitalist che mettono i soldi (propri) sui flussi di incasso futuri. Roba rara nel contesto italiano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Davvero?
    >
    > A me risulta che quell'imprenditore che vuole
    > aprire il bar ed ha metà dei soldi che servono,
    > debba mettere la casa in cui vive a garanzia
    > dell'altra metà che gli presta la Banca

    Sicuro che metta la casa e non il bar stesso, inteso come proprietà delle mura?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > Sicuro che metta la casa e non il bar stesso,
    > inteso come proprietà delle
    > mura?
    Treppuntì fammi capire tu conosci solo baristi molto ricchi?
    No... giusto per sapere ... pensa che praticamente tutti quelli che conosco io sono in affitto....
    A bocca aperta
    non+autenticato