Claudio Tamburrino

Google, connettività sulle ali dei droni

Nuovi modelli e sperimentazioni in materia di UAV per Mountain View. E l'interesse, stavolta, sembra specificatamente indirizzato a colmare il digital divide

Roma - Google ha presentato alla Federal Aviation Administration (FAA) due richieste per la sperimentazione di due nuovi unmanned aerial vehicles.

Le prime indiscrezioni parlavano di nuovi dispositivi da inquadrare nel Project Wing, l'iniziativa apparentemente accantonata con cui Google X intendeva sperimentare un sistema di consegne via droni volanti: tuttavia fonti successive parlano di un impiego destinato alla fornitura di connessione Internet e per la raccolta di dati, come quelli relativi alla deforestazione.

I droni mostrati alla FAA, quindi, si riallacciano al discorso dell'allora vicepresidente di Google Sundar Pichai durante lo scorso Mobile World Congress di Barcellona, nel quale il nuovo CEO di Google Inc. aveva parlato di diversi nuovi progetti legati alla diffusione della connettività.
Oltre a vedersela con i droni Aquila di Facebook, quindi, i nuovi UAV di Google dovrebbero entrare in scia dei palloni aerostatici del suo Project Loon e soprattutto sfruttare la tecnologia acquisita da Mountain View con l'azienda specializzata in droni alimentati ad energia solare Titan Aerospace: essa aveva già proprio due modelli di droni in cantiere.

Claudio Tamburrino
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