Claudio Tamburrino

Italia, stabilitÓ al costo della digitalizzazione della PA?

Nel testo della nuova Legge di StabilitÓ si prevedono tagli del 50 per cento alle spese per l'informatica della Pubblica Amministrazione. E gli obiettivi dell'Agenda Digitale?

Roma - Un passaggio della nuova Legge di Stabilità (a pagina 312) sembra prevedere un taglio netto delle spese per informatica delle "amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione".

La polemica è stata sollevata dalle associazioni di categoria e dagli addetti del settore ITC, che si sono dette sbalordite per la spiacevole sorpresa trovata nell'ultima versione della Legge di Stabilità. L'art. 29 della Legge di Stabilità, infatti, stabilisce al comma 3 come obiettivo di risparmio di spesa annuale "il 50 per cento rispetto alla spesa annuale complessiva media relativa al triennio 2013-2015 nel settore informatico" e stabilisce che a tal fine le amministrazioni e le società della Pubblica Amministrazione programmino "i propri acquisti nel rispetto del suddetto limite di spesa".

Certo, un'azione di questo tipo sembra assolutamente in antitesi con la politica, i proclami e le novità in ottica digitalizzazione che fanno parte dell'Agenda Digitale dell'attuale governo.
Per questo sembra possa trattarsi di una pericolosa svista, oppure di un'interpretazione eccessivamente pessimista: l'obiettivo di cui al comma 3, infatti, segue nell'art. 29 i commi 1 e 2 che prescrivono una serie di modalità di spesa "al fine di garantire l'ottimizzazione e la razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi in materia informatica", ovvero il riferimento esclusivo per i propri approvvigionamenti a Consip, che a sua volta acquisisce il parere vincolante di Agid sui parametri di qualità e prezzo. ╚ probabilmente questa procedura che, secondo le aspettative del governo, dovrebbe portare a dimezzare le spese "garantendo un governo unitario ed un maggior coordinamento dell'attuazione dei progetti informatici nella PA" e non a dolorose rinunce.

Claudio Tamburrino
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20 Commenti alla Notizia Italia, stabilitÓ al costo della digitalizzazione della PA?
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  • Purtroppo la burocrazia italiana è diventata un "Moloch" che con leggi, leggine, normative e vincoli vari soffoca tutte le attività lecite, facilita quelle truffaldine e spreca una montagna di soldi. Fintantoche non si riuscirà a capovolgere codesta situazione, sarà molto difficile far diventare l'Italia un paese moderno e funzionale. Pensiero da "gufo"? No, solo constatazione di una spiacevole realtà.
    non+autenticato
  • la consip spa per chi non lo sapesse è azienda di proprietà del ministero delle (finanze?) a cui sono obbligate all'acquisto tutte le aziende pubbliche e che ha prezzi altissimi, fuori mercato (tanto per risparmiare)!
    non+autenticato
  • Palla colossale, su acquistinretepa.it i prezzi sono nettamente inferiori al mercato normale. Comprate 5 workstation dell precision t5810 da 2000 euro (già scontate) sul dell store, pagate 800 euro l'una su consip.
    Diciamo invece che è scandaloso che il sito di cui sopra sia fatto così tanto male che un web developer alle prime armi saprebbe fare di meglio, è letteralmente uno schifo.
    Però non mentire sui prezzi perchè sono anni che acquisto tramite consip e le aziende li sopra si fanno concorrenza eccome.
    Quindi i casi sono due : o stai parlando di cose che non sai oppure rivedi i tuoi criteri di acquisto altrimenti mi sa che prima o poi ti citano per danno erariale.
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    Modificato dall' autore il 29 ottobre 2015 14.53
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  • Certo che dare del pallista ad uno sparandone una piu' grossa e' il massimo

    Ho verificato il prezzo di quel prodotto , e posso dire che si risparmia significativamente acquistandolo da privato .
    non+autenticato
  • sciocchezza immane sul mepa si risparmia e tanto, e la concorrenza funziona pure
    non+autenticato
  • Il problema della PA non sono i sistemi informatici ma il personale non si dovrebbe tagliare sulle attrezzature ma investire maggiormente, licenziano i passacarte? i triploni ? i funzionari ? si passera' ad un modello anglosassone? chi arriva si porta la sua sua amministrazione e finito il mandato fuori dalle balle? oppure il funzionario e' li come un faraone, dio lo ha messo sulla sua poltrona, con la possibilita' di bloccare la pratica perche' non ha preso la sua tangente.
    Il dipendente pubblico si e' ridotto cosi'
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • il problema e' che per ogni dipendente che si assenta qualcun altro si deve fare carico del suo lavoro e poi anche sentirsi dare del fannullone ...

    Non si puo' fare di tutta l'erba un fascio , oppure non so mandiamo a casa tutti i dipendenti pubblici cosi'risparmiamo un sacco di soldi sicuramente; poi pero' niente pronto soccorso , niente medici , niente forze dell'ordine , nessuno che sistema le buche nelle strade ( ok questa non e' proprio azzeccataCon la lingua fuori ) , niente istruzione , niente ricerca pubblica ... niente gestione dei rischi naturali , e qualche cosa che adesso non mi viene in mente .
    non+autenticato
  • Quoto, commento molto sensato.
    non+autenticato
  • Bravo, purtroppo ho capito (e avrai capito) dalle risposte che le cose non possono cambiare
  • - Scritto da: Gamera
    > Il problema della PA non sono i sistemi
    > informatici ma il personale non si dovrebbe
    > tagliare sulle attrezzature ma investire
    > maggiormente, licenziano i passacarte? i triploni
    > ? i funzionari ? si passera' ad un modello
    > anglosassone? chi arriva si porta la sua sua
    > amministrazione e finito il mandato fuori dalle
    > balle? oppure il funzionario e' li come un
    > faraone, dio lo ha messo sulla sua poltrona, con
    > la possibilita' di bloccare la pratica perche'
    > non ha preso la sua
    > tangente.
    > Il dipendente pubblico si e' ridotto cosi'
    > [img]
    > http://www.nursenews.eu/wp-content/uploads/2015/10

    Questo è un altro problema al quale stanno già lavorando ed hanno proposte per contrastarlo.
    non+autenticato
  • ma se la consip spa ha costi altissimi rispetto a quelli di mercato, per risparmiare è meglio comperare sul mercato!
    non+autenticato
  • Purtroppo confermo che i prezzi sulle centrali acquisti sono quasi sempre piu' alti di quelli di mercato ed a volte sensibilmente piu' alti ( pochi sanno che per ogni fornitura il venditore paga un'imposta di bollo virtuale pari almeno alla marca da bollo corrente che e' 16 euro perche' ogni fornitura da centrale acquisti e' un contratto vero e proprio ed e' soggetto a bollo ( una marca da bollo ogni 100 righe ) e a registrazione http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/n... ) ,
    ci sono per fortuna delle eccezioni ,gia' ora c'e' l'obbligo di acquisto sul mercato elettronico apposito ( o altra centrale acquisti equivalente ), anche se si dovesse trovare sul mercato lo stesso prodotto a prezzo inferiore, non ancora in forza di legge ma in forza di indicazioni obbligatorie date alle amministrazioni , per cui farlo in forza di legge non cambia molto il risultato, Sembra quindi evidente che in definitiva non e' esattamente il risparmio che si cerca.

    C'e anche da dire che inserire della burocrazia sugli acquisti riesce ad "ingessarli" scoraggiandoli e/o dilazionandoli , il che se e' un bene immediato dato il risparmio che ne deriva e' un male futuro perche' e' collegato ad un obiettivo non conseguito un lavoro non eseguito, una prestazione al cittadino non fornita ecc... ecc... e questa e' una cosa su cui riflettere , parafrasando il Manzoni ... fu vero risparmio ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: rgb
    > ma se la consip spa ha costi altissimi rispetto a
    > quelli di mercato, per risparmiare è meglio
    > comperare sul
    > mercato!

    Nessuno proibisce una ditta a mettere prezzi spropositati nel mepa, ma il gioco funziona solo se fanno cartello in quanto il mepa sviluppa la concorrenza e soprattutto fa comprare lo stesso prodotto allo stesso rpezzo in tutta Italia.
    non+autenticato
  • Finalmente!
    Ci voleva proprio una bella dierettiva governativa per mettere la parla fine agli sprechi della PA.

    I soldi delle licenze del SO sono soldi SPRECATI.
    Meglio piuttosto buttarli dalla finestra, almeno qualcuno li raccoglie e li rimette in circolo, con beneficio dell'economia locale.

    Adesso la PA si dovra' finalmente liberare di tutto quell'inutile e costoso software closed e passare definitivamente al FOSS.
  • Giusto!...per poi scoprire che il TCO e l'eventuale "migrazione"
    dalle soluzioni precedenti comportano un AUMENTO dei costi piuttosto che
    una diminuzione...

    Andrebbero tagliati gli emolumenti ai manager che appaltano agli "amici degli amici"...
  • > Giusto!...per poi scoprire che il TCO e
    > l'eventuale "migrazione"
    > dalle soluzioni precedenti comportano un AUMENTO
    > dei costi piuttosto
    > che una diminuzione...

    Costi temporanei, dovuti a decisioni sbagliate prese a suo tempo, ma che nel medio/lungo termine si ammortizzeranno abbondantemente.

    Ricordo poi che i soldi delle licenze Microsoft e Apple vanno in minima parte in Italia ed in Europa, quindi l'effetto sull'economia locale è ridottissimo. Invece i costi di supporto e porting sono quasi sempre verso ditte locali, con ottimi benefici sull'economia nazionale.
    non+autenticato
  • E invece no, niente Open, solo Closed a prezzi stracciati (adesso, e da strozzino poi). :/
  • > Adesso la PA si dovra' finalmente liberare di
    > tutto quell'inutile e costoso software closed e
    > passare definitivamente al
    > FOSS.

    ma il FOSS si trova nel mepa? altrimenti niente.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Finalmente!
    > Ci voleva proprio una bella dierettiva
    > governativa per mettere la parla fine agli
    > sprechi della
    > PA.
    >
    > I soldi delle licenze del SO sono soldi SPRECATI.
    > Meglio piuttosto buttarli dalla finestra, almeno
    > qualcuno li raccoglie e li rimette in circolo,
    > con beneficio dell'economia
    > locale.
    >
    > Adesso la PA si dovra' finalmente liberare di
    > tutto quell'inutile e costoso software closed e
    > passare definitivamente al
    > FOSS.

    Come hanno fatto a Parma ad esempio?
    I costi delle licenze non vogliono dire nulla, bisogna vedere il TCO, e soprattutto se un software fa quello che serve e non solo una parte.
    non+autenticato