Claudio Tamburrino

Facebook, il nome e l'identitÓ

Dopo mesi di polemiche, il social network concede che si possano utilizzare nomi diversi da quelli legali. Ma solo se si avrÓ una buona ragione

Roma - Come promesso ormai da un anno, Facebook cambia le policy per la registrazione permettendo di spiegare contesto e situazioni per giustificare l'utilizzo di nomi diversi da quelli legali.

La pretesa di Facebook di obbligare i propri utenti ad utilizzare nomi reali alimenta una polemica annosa, esplosa con le accuse mosse da una drag queen statunitense: secondo Michael Williams, in arte Sister Roma, la policy con cui Facebook obbligava senza eccezioni a registrarsi utilizzando il nome scritto sui propri documenti oltre ad essere discriminatoria era pericolosa in quanto spesso dietro la scelta di un nome diverso vi è un serio bisogno di anonimato o la semplice volontà di allontanarsi da sofferenze, relazioni abusive o comunque un passato che si vuole dimenticare.

Anche per l'appartenenza di Sister Roma al gruppo di attivisti LGBT-friendly Sisters of Perpetual Indulgence (SPI) quell'episodio era finito per fare da cassa di risonanza della polemica e per spingere Facebook a rivedere in parte la sua posizione: pur ribadendo l'intenzione di distinguersi dal resto del Web caratterizzato dall'utilizzo di pseudonimi e anonimato, Facebook aveva annunciato la volontà di sviluppare nuovi strumenti per differenziare le situazioni in cui la differenza è da rispettare.
Tuttavia fino ad oggi questa era rimasta una promessa ed una scelta mai messa nero su bianco, insufficiente a spegnere la polemica.
Nel frattempo, peraltro, altre storie si erano andate ad intrecciare con quella di Sister Roma: in particolare quella di Zoe Cat, transessuale che sottolinea la contraddizione di Facebook che sponsorizzava la marcia per i diritti LGBT pur ostacolandoli nel loro diritto al nome.

Sulla questione è addirittura intervenuta l'autorità di Amburgo che vigila sulla privacy dei cittadini tedeschi che ha stabilito che il social network non può imporre ai propri utenti di manifestarsi in un profilo che rispecchi l'identità reale, né può arrogarsi il diritto di richiedere dei documenti di identità per verificare che i cittadini della Rete si adeguino alle sue regole: è Facebook a doversi attenere al rispetto delle regole del paese in cui opera (e che per esempio in Germania prevedono che un cittadino possa rappresentarsi con uno pseudonimo).

Le modifiche ora annunciate, che dovrebbero essere introdotte per dicembre, dunque, come spiega il dirigente di Facebook Alex Schultz, sono il frutto del dialogo condotto in questi mesi con le comunità e le organizzazioni che si occupano di tali temi e che hanno permesso al social network di capire che la politica del nome reale "non va bene per tutti" e che bisogna piuttosto parlare di volontà di far utilizzare un nome con cui si è conosciuti.

Questo per Facebook significa sia permettere di motivare la scelta di un determinato pseudonimo in modo tale da diminuire i ricorsi legati alla scelta dei nomi e poi facilitare il processo di verifica nel caso di dubbio, eliminando la necessità di inviare copia del proprio documento (una pratica che sembrava non piacere a diverse autorità locali).

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
25 Commenti alla Notizia Facebook, il nome e l'identitÓ
Ordina
  • - Scritto da: eheheh
    > verranno disattivati?

    Ehi, ma a te chi te lo dice che non mi chiamo veramente Giulio Cesare?
    Poi me li paghi tu i danni per la perdita di clientela e il furto d'identità?

    E tutti gli innumerevoli Dante Alighieri, Giovanni Pascoli e tanti altri omonimi di personaggi famosi?
    Devono passare dalle forche caudine e presentarsi da San Zuckerberg con la carta d'identità in mano, o devono rassegnarsi e maledire un'altra volta i loro genitori?
    Funz
    12988
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: eheheh
    > > verranno disattivati?
    >
    > Ehi, ma a te chi te lo dice che non mi chiamo
    > veramente Giulio
    > Cesare?
    > Poi me li paghi tu i danni per la perdita di
    > clientela e il furto
    > d'identità?
    >
    > E tutti gli innumerevoli Dante Alighieri,
    > Giovanni Pascoli e tanti altri omonimi di
    > personaggi famosi?
    >
    > Devono passare dalle forche caudine e presentarsi
    > da San Zuckerberg con la carta d'identità in
    > mano, o devono rassegnarsi e maledire un'altra
    > volta i loro
    > genitori?

    Niente di tutto questo, bensì coloro che hanno questi
    nomi non devono iscriversi proprio su FB, perché la
    "Cultura, è un'altra cosa!"

    ;-D
    non+autenticato
  • "La pretesa di Facebook di obbligare i propri utenti ad utilizzare nomi reali...".
    E certo: chi vendono altrimenti?
    non+autenticato
  • Non siete abituati a guardare in grande.
    Ancora siete nella emntalità del ragazzetto cantinaro che si deve anonimizzare al massimo e proteggersi per evitare che qualche società venga a scoprire che porta le mutande bucate.

    Oltre a questa visione un pò bambinesca ( non detto che sia sbagliata) c'è la visione di business.
    Milioni di persone stanno dentro FB e tantissime di loro pensano che le ricerche web non si facciano su un motore di ricerca ma lo fanno direttamente dentro FB.

    Chi ha bisogni di clientela per guadagnare, ormai lo fa aiutandosi tramite le pagine FB. I siti, i vecchi forum, non tirano più. I clienti adesso si vanno a pescare su FB e chi lo usa come strumento di lavoro, sa bene che è uno strumento potentissmo.
  • ma certo, una pagina di immagine per l'azienda, che sarà mai...
    Mica ci metto i segreti industriali, no? quindi cosa c'è di male? E poi è quello che la gente vuole: FACCIAMOLA!

    Poi vedo che gli iscritti vogliono interagire do più, non gli basta la presentazione.
    Per rispondere devo far registrare un po' di dipendenti, e magari faccio far loro anche un po' di customer care!

    Poi i dipendenti già che sono registrati tutti in modo ufficiale si scambiano appunti sul lavoro tra di loro (tanto la chat è privata!123, mica ci sono gli spioni! E poi cosa gliene frega id quello che scrivo alla mia ragazza?).

    Alle fine l'azienda CURIOSAMENTE perde il bando di gara internazionale, vinto da un'azienda USA.
    Ma il problema sono i cantinari che non capiscono Facebook Cylon
    non+autenticato
  • Facebook è il male fatto a sito, non c'è altro d'aggiungere.
  • - Scritto da: SalvatoreGX
    > Non siete abituati a guardare in grande.

    E' arrivato il santone ad illuminarci.

    > Ancora siete nella emntalità del ragazzetto
    > cantinaro che si deve anonimizzare al massimo e
    > proteggersi per evitare che qualche società venga
    > a scoprire che porta le mutande
    > bucate.

    Potresti cominciare a presentarti con nome, cognome e codice fiscale, oltre alla suddetta foto delle mutande, se non ritieni di dover proteggere tali informazioni.
    Altrimenti sei il solito buffone quaraqquaqqua' venuto a prendersi la quotidiana dose di pomodori marci in faccia.

    > Oltre a questa visione un pò bambinesca ( non
    > detto che sia sbagliata) c'è la visione di
    > business.

    Ci sono solo due versioni possibili:
    la versione tecnica e quella sbagliata.
    Quella di business in quale dei due gruppi rientra?

    > Milioni di persone stanno dentro FB e tantissime
    > di loro pensano che le ricerche web non si
    > facciano su un motore di ricerca ma lo fanno
    > direttamente dentro FB.

    Persone? Volevi forse dire "pecore"?

    > Chi ha bisogni di clientela per guadagnare, ormai
    > lo fa aiutandosi tramite le pagine FB. I siti, i
    > vecchi forum, non tirano più. I clienti adesso
    > si vanno a pescare su FB e chi lo usa come
    > strumento di lavoro, sa bene che è uno strumento
    > potentissmo.

    E ne paga le giuste conseguenze.
  • - Scritto da: SalvatoreGX
    > Non siete abituati a guardare in grande.

    Un ripugnante tanfo di troll aleggia nell' aria...

    > Ancora siete nella emntalità del ragazzetto
    > cantinaro che si deve anonimizzare al massimo e
    > proteggersi per evitare che qualche società venga
    > a scoprire che porta le mutande
    > bucate.

    Sui social pubblica i *azzi tuoi no!? Tutto sin nei minimi dettagli. Però non puoi mica fare il padrone in casa d'altri, se non ti va bene lo scettro del bambinetto diventa subito tuo.

    >
    > Oltre a questa visione un pò bambinesca ( non
    > detto che sia sbagliata) c'è la visione di
    > business.

    ROTFL adesso pure le visioni... le visioni business... fa molto fan di un certo SteveCon la lingua fuori

    > Milioni di persone stanno dentro FB e tantissime
    > di loro pensano che le ricerche web non si
    > facciano su un motore di ricerca ma lo fanno
    > direttamente dentro FB.

    E' carne da macello, sono sempre esistiti e sempre esisteranno, un tempo li fregava la radio, poi è arrivata la tv, oggi c' è internet. Se ti piace far parte del grande agglomerato di individui privi di giudizio disposti a screditare la propria vita privata per fare un favore ai piazzisti accomodati pure, non è necessario seppur del tutto lecito...

    >
    >
    > Chi ha bisogni di clientela per guadagnare, ormai
    > lo fa aiutandosi tramite le pagine FB.
    > I siti, i
    > vecchi forum, non tirano più.

    Dimostrazione prego!

    A me sembra che non ce ne siano piazzisti di rango senza il proprio sito o forse vorrai farci credere che aziende del calibro di amazon, bmw, wallmart, avon, apple, gucci, coca cola, nike ecc... ecc... non hanno un sito e si affidano in toto a facebook per non morire di fame?

    Il piccolo piazzista non fa testo, facebook o no è schiacciato dai pesci grossi.

    > I clienti adesso
    > si vanno a pescare su FB e chi lo usa come
    > strumento di lavoro, sa bene che è uno strumento
    > potentissmo.

    Un conto è fare soldi sulla pelle degli stolti, un conto è contribuire attivamente ad ingrossarne le fila.

    P.S.: non ti preoccupare il gregge ci casca sempre nella vostra truffa legalizzata chiamata marketing, voi piccoli non diventerete ricchi però il tozzo di pane non vi mancherà a patto di lavorare sodo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: SalvatoreBM X
    > - Scritto da: SalvatoreGX
    > > Non siete abituati a guardare in grande.
    >
    > Un ripugnante tanfo di troll aleggia nell' aria...
    >
    > > Ancora siete nella emntalità del ragazzetto
    > > cantinaro che si deve anonimizzare al massimo e
    > > proteggersi per evitare che qualche società
    > venga
    > > a scoprire che porta le mutande
    > > bucate.
    >
    > Sui social pubblica i *azzi tuoi no!? Tutto sin
    > nei minimi dettagli. Però non puoi mica fare il
    > padrone in casa d'altri, se non ti va bene lo
    > scettro del bambinetto diventa subito
    > tuo.
    >
    > >
    > > Oltre a questa visione un pò bambinesca ( non
    > > detto che sia sbagliata) c'è la visione di
    > > business.
    >
    > ROTFL adesso pure le visioni... le visioni
    > business... fa molto fan di un certo Steve
    >Con la lingua fuori
    >
    > > Milioni di persone stanno dentro FB e tantissime
    > > di loro pensano che le ricerche web non si
    > > facciano su un motore di ricerca ma lo fanno
    > > direttamente dentro FB.
    >
    > E' carne da macello, sono sempre esistiti e
    > sempre esisteranno, un tempo li fregava la radio,
    > poi è arrivata la tv, oggi c' è internet. Se ti
    > piace far parte del grande agglomerato di
    > individui privi di giudizio disposti a screditare
    > la propria vita privata per fare un favore ai
    > piazzisti accomodati pure, non è necessario
    > seppur del tutto
    > lecito...
    >
    > >
    > >
    > > Chi ha bisogni di clientela per guadagnare,
    > ormai
    > > lo fa aiutandosi tramite le pagine FB.
    > > I siti, i
    > > vecchi forum, non tirano più.
    >
    > Dimostrazione prego!
    >
    > A me sembra che non ce ne siano piazzisti di
    > rango senza il proprio sito o forse vorrai farci
    > credere che aziende del calibro di amazon, bmw,
    > wallmart, avon, apple, gucci, coca cola, nike
    > ecc... ecc... non hanno un sito e si affidano in
    > toto a facebook per non morire di
    > fame?
    >
    > Il piccolo piazzista non fa testo, facebook o no
    > è schiacciato dai pesci grossi.
    >
    >
    > > I clienti adesso
    > > si vanno a pescare su FB e chi lo usa come
    > > strumento di lavoro, sa bene che è uno strumento
    > > potentissmo.
    >
    > Un conto è fare soldi sulla pelle degli stolti,
    > un conto è contribuire attivamente ad ingrossarne
    > le
    > fila.
    >
    > P.S.: non ti preoccupare il gregge ci casca
    > sempre nella vostra truffa legalizzata chiamata
    > marketing, voi piccoli non diventerete ricchi
    > però il tozzo di pane non vi mancherà a patto di
    > lavorare
    > sodo.
    Beh lui è un fedele della grande corporation. .. in cool 8!
    non+autenticato
  • - Scritto da: SalvatoreGX
    > Non siete abituati a guardare in grande.
    > Ancora siete nella emntalità del ragazzetto
    > cantinaro che si deve anonimizzare al massimo e
    > proteggersi per evitare che qualche società venga
    > a scoprire che porta le mutande
    > bucate.
    >
    > Oltre a questa visione un pò bambinesca ( non
    > detto che sia sbagliata) c'è la visione di
    > business.
    > Milioni di persone stanno dentro FB e tantissime
    > di loro pensano che le ricerche web non si
    > facciano su un motore di ricerca ma lo fanno
    > direttamente dentro FB.
    >
    >
    > Chi ha bisogni di clientela per guadagnare, ormai
    > lo fa aiutandosi tramite le pagine FB. I siti, i
    > vecchi forum, non tirano più. I clienti adesso
    > si vanno a pescare su FB e chi lo usa come
    > strumento di lavoro, sa bene che è uno strumento
    > potentissmo.
    Sisi in col 8!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Qualcuno è in grado di spiegarmi un buon motivo per usare fessbuk?
    Io non sono riuscito a trovarlo...
    P.S.
    Ho detto BUON MOTIVO ....
    Occhiolino
    Non una ragione qualsiasi... perchè tanto lo fanno in molti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ancora fessbuk
    > Qualcuno è in grado di spiegarmi un buon motivo
    > per usare
    > fessbuk?

    Un buon motivo? A me piacciono la pecore!
    non+autenticato
  • non ho detto un buon motivo per allevare pecore...
    E neppure lo ho chiesto a Zuckerberg
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: ancora fessbuk
    > Qualcuno è in grado di spiegarmi un buon motivo
    > per usare
    > fessbuk?
    > Io non sono riuscito a trovarlo...
    > P.S.
    > Ho detto BUON MOTIVO ....
    > Occhiolino
    > Non una ragione qualsiasi... perchè tanto lo
    > fanno in
    > molti.

    Per i salvataggi di Candycrush e CrossyroadCon la lingua fuori
    Perché, ci sarebbero altre ragioni?Con la lingua fuori
    Funz
    12988
  • La buona ragione per voler usare una identita' non riconducibile a quella reale e' evidente, senza andare a scomodare la drag queen.

    Solo il fatto che fessbuk pretenda identita' reali dai propri pecore utenti dovrebbe essere una ragione piu' che valida, ma finche' l'arretratezza del mondo reale e' ancora legata alla legge del taglione, l'anonimato e' una necessita' di sopravvivenza.
  • - Scritto da: panda rossa

    > alla legge del taglione, l'anonimato e' una
    > necessita' di
    > sopravvivenza.
    Si ma nella fattispecie nel caso di fessbuk il loro (non il mio) problema è che non solo non mi hanno mai convinto a usare qualcosa che non fosse uno pseudonimo ma proprio che non mi hanno mai convinto a usare fessbuk
    A bocca aperta
    Poi per carità.... ciascuno può usare la "concessione" che si merita...
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)