Gaia Bottà

Expedia, spese di viaggio

L'acquisizione di HomeAway, portale dedicato alle inserzioni per case vacanza, permetterà alla piattaforma turistica di competere con Airbnb nell'ambito delle strutture ricettive non tradizionale

Roma - Non solo strutture alberghiere tradizionali: Expedia si apre alla ricettività domestica, acquisendo HomeAway, piattaforma dedicata alle inserzioni per case vacanza che concorre con Airbnb nel settore dell'ospitalità degli affitti a breve termine.

Expedia

L'accordo prevede una transazione di 3,9 miliardi di dollari: Expedia si aggiudicherà così l'azienda texana fondata nel 2005, che ad oggi dà visibilità ad oltre un milione di proposte disseminate in 190 paesi del mondo. Insieme alla piattaforma HomeAway, il servizio di prenotazioni nato in seno a Microsoft nel 1996 farà propri i numerosi siti che orbitano intorno all'acquisita, in sostanza versioni localizzate e specializzate della proposta.

Per Expedia, che declina il proprio business turistico su un ventaglio di servizi che già include le acquisite Orbitz Worldwide, Travelocity, nonché Hotels.com, Hotwire.com e Trivago (un pacchetto che non ha mancato di attirare l'attenzione delle autorità antitrust), mancava all'appello un servizio per proporre agli utenti soggiorni in case vacanza. L'acquisizione permetterà al portale di confrontarsi con l'avanzata di Airbnb, alla conquista del mercato della ricettività alternativa che, spiega il CEO di Expedia Dara Khosrowshahi, conta su un giro d'affari da 100 miliardi di dollari, in grande crescita.
Le due aziende prevedono che l'accordo si chiuderà entro i primi mesi del 2016: HomeAway manterrà una certa indipendenza ma aggiusterà il proprio modello di business per configurarsi sempre di più come un intermediario che gestisce le transazioni tra inserzionisti e ospiti delle strutture.

Gaia Bottà
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