Alfonso Maruccia

Volkswagen, benzina sul fuoco del dieselgate

La casa automobilistica tedesca parla di un ulteriore richiamo dovuto alle emissioni contraffatte, riguardante questa volta le auto a benzina. Nel mentre dagli USA arrivano nuove accuse, e la UE pensa alle multe

Roma - Lo scandalo del dieselgate si allarga, e Volkswagen è costretta ad ammettere una realtà che oramai non stupisce più nessuno: le emissioni di scarico superiori a quelle dichiarate sulla carta sono un problema molto più esteso del previsto, e il già annunciato richiamo di autovetture dovrà estendersi ulteriormente.

La casa automobilistica tedesca è impegnata a fare pulizia al suo interno verificando di nuovo le emissioni delle vetture, e in tal modo si è scoperto che 800mila ulteriori auto sono caratterizzate da livelli di gas di scarico "anomali" rispetto alle specifiche ufficiali.

Le irregolarità che in precedenza avevano portato al richiamo di 8,5 milioni di veicoli diesel riguardavano il software contraffatto per la regolazione dei livelli di ossido di azoto durante i test, e per quel caso specifico dalla Environmental Protection Agency (EPA) statunitense arrivano nuove accuse sul coinvolgimento di marchi come Porsche e Audi.
L'ultimo annuncio del colosso di Wolfsburg coinvolge invece i veicoli a benzina, un nuovo fronte che si apre e porta il titolo Volkswagen in borsa a incassare l'ennesimo crollo (-8,4 per cento). In attesa di conoscere le reali dimensioni della contraffazione operata dalla compagnia tedesca nei confronti dei clienti, le autorità europee già parlano di possibili multe multimiliardarie.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
11 Commenti alla Notizia Volkswagen, benzina sul fuoco del dieselgate
Ordina
  • Chiedo venia in anticipo perché immagino che la cosa sia stata dibattuta ampiamente e ammetto di essermene disinteressato.
    Però... mi sfuggono i reali vantaggi economici di un inganno di questo tipo.
    Meno spese in progettazioni di nuovi motori? Boh...
    Mi va bene anche un link a una fonte esterna che affronti l'argomento esaurientemente.
    Grazie a chi avrà la pazienza di spendere due parole.
  • - Scritto da: angeloski
    > Chiedo venia in anticipo perché immagino che la
    > cosa sia stata dibattuta ampiamente e ammetto di
    > essermene
    > disinteressato.
    > Però... mi sfuggono i reali vantaggi economici di
    > un inganno di questo
    > tipo.
    > Meno spese in progettazioni di nuovi motori?
    > Boh...
    > Mi va bene anche un link a una fonte esterna che
    > affronti l'argomento
    > esaurientemente.
    > Grazie a chi avrà la pazienza di spendere due
    > parole.

    l'omologazione di un veicolo deve essere conforme alle leggi di un paese?
    se è previsto che le immissioni debbano essere sotto una determinata soglia, ma vuoi garantire performance del motore che fai?
    o progetti/costruisci/vendi un motore con quelle caratteristiche specifiche ... oppure costruisci ad hoc quelle specifiche per chi andrà a controllare

    all'utente finale (magari uno o due) non frega molto delle immissioni e sicuramente non sceglie l'auto sulla base di quello, se potesse togliere anche la marmitta per avere qualche cavallo in più lo farebbe anche ...
    ma se ti fermano senza marmitta?
    non+autenticato
  • Io pensavo che le case automobilistiche creassero un solo motore per cilindrata (passatemi la semplficazione per amor di sintesi), regolandolo via centralina caso per caso.
    Da quello che dici invece scopro che le cose non stanno così, ed effettivamente evitare di progettare per intero un nuovo motore è un enorme risparmio.
    Grazie.
  • - Scritto da: angeloski
    > Io pensavo che le case automobilistiche creassero
    > un solo motore per cilindrata (passatemi la
    > semplficazione per amor di sintesi), regolandolo
    > via centralina caso per
    > caso.
    > Da quello che dici invece scopro che le cose non
    > stanno così, ed effettivamente evitare di
    > progettare per intero un nuovo motore è un enorme
    > risparmio.
    > Grazie.


    cerco di spiegarmi meglio:
    le regolazioni della centralina se da un lato permettono di adeguare il motore alle regole per l'omologazione, dall'altro impattano sulle performance dell'auto.
    per avere l'uno e l'altro come fai?
    non+autenticato
  • Ovviamente per avere entrambi ci vogliono un motore efficiente e un software altrettanto efficiente.
    Ma progettare un motore migliore (a parità di software) costa davverò così tanto in più rispetto al progettarlo semplicemente potente da giustificare tutto questo imbroglio?
  • - Scritto da: angeloski
    > Ovviamente per avere entrambi ci vogliono un
    > motore efficiente e un software altrettanto
    > efficiente.
    > Ma progettare un motore migliore (a parità di
    > software) costa davverò così tanto in più
    > rispetto al progettarlo semplicemente potente da
    > giustificare tutto questo imbroglio?

    Non è solo questione di costi: non è sicuro al 100% che tu riesca a progettare un motore in grado di fornire determinate prestazioni e al tempo stesso rispettare le limitazioni delle emissioni. O magari, al di là del costo di progettazione, salirebbero i costi dei materiali necessari a perseguire questi due obiettivi, rendendo meno appetibile la tua proposta.
    Barando riesci a creare un motore che va più di quelli della concorrenza, ottenenedo indiscussi vantaggi commerciali, se ti rivolgi a chi vuole una macchina prestante che non costi come una casa.
    O almeno, mi sembra la spiegazione più sempliceSorride
    Izio01
    4068
  • Ora ho qualche dubbio in meno, grazie.
  • Progettare un motore parco, affidabile, potente e compatibile con le norme antinquinamento sempre più stringenti non è uno scherzo.

    Trenta anni fa il motore FIRE della Fiat fu sviluppato da un pugno d’ingegneri usando strumenti CAD ma nulla di più, eppure è stato rivoluzionario.

    Questo motore esiste ancora, si è continuamente evoluto nella meccanica ed è comparsa l’elettronica. Oggi per ottenere un miglioramento marginale sono sicuro che serve un impegno uno o due ordini di grandezza più grande di quello necessario a farlo nascere: ricerche estreme sulla fisica dei fluidi, sui materiali, sui processi di lavorazione. Supercomputer, squadre di tecnici, prove e riprove.

    Tutto questo si traduce in costi, che una azienda può non essere in grado di sostenere, o banalmente non vuole sostenere (Volkswagen).

    Tieni presente che una azienda non certo ultima della lista come Chrysler non era tecnologicamente in grado di adeguarsi, ho trovato vantaggio nell’unione con Fiat proprio nel trasferimento di tecnologia sui motori.
    non+autenticato
  • ... su quello che succederebbe al "motore dell' Europa" in caso i vari stati si dimostrassero non troppo "comprensivi" e "benevoli" nei confronti della VW, soprattutto le ripercussioni sull' economia altrui.

    Alla fine cambieranno le leggi per rendere legale ciò che non lo è con buona pace di tutti (il mantra "ce lo chiede l' Europa"... in questo caso diventa "la Merkel e la Germania"). Le multe saranno solo dei buffetti sulla guancia....
    non+autenticato
  • Di questo passo si arriverà che le VW non sono catalitiche, che la potenza dei motori non è quella dichiarata, eccA bocca aperta
    non+autenticato
  • Io dire ASS auto, auto fatta con ...A bocca aperta
    non+autenticato