Gaia Bottà

Chrome, ultimatum a XP e Vista

Anche le versioni del browser per OS X 10.6, 10.7 e 10.8 non verranno più aggiornate a partire da aprile 2016. Windows XP è utilizzato ancora su oltre il 10 per cento dei PC desktop

Roma - Google ha annunciato che aprile 2016 sarà il termine ultimo per continuare a fruire degli aggiornamenti di Chrome sui sistemi operativi più datati: il browser continuerà a funzionare, ma non verrà più sviluppato per offrire supporto a Windows XP e Vista, e si lascerà alle spalle anche OS X 10.6, 10.7 e 10.8.

Gli utenti di Chrome affezionati a Windows XP avevano già goduto di un prolungamento del supporto nel corso della primavera, proprio nel momento in cui il termine dello sviluppo del browser a favore della loro sicurezza era stato fissato in un primo momento. Microsoft ha abbandonato Windows XP nell'aprile del 2014, ha sospeso i relativi aggiornamenti per l'antivirus Security Essentials e Malicious Software Removal Tool (MSRT) nello scorso mese di luglio e ha stabilito che Internet Explorer 8, unico browser di Redmond supportato da XP, verrà deposto a gennaio 2016. Lo scoccare del 2016, a differenza di quanto prospettato in precedenza, non segnerà l'interruzione dello sviluppo di Chrome per lo storico sistema operativo: gli utenti di Windows XP, secondo dati NetMarketShare, rappresentavano ad ottobre ancora l'11,68 del mercato e Mountain View garantirà loro update di sicurezza fino al mese di aprile del 2016.

Dati NetMarketShare ottobre 2015

Lo stesso destino è riservato da Google Chrome a Mac OS X 10.6 (Snow Leopard), 10.7 (Lion) e 10.8 (Mountain Lion): con il rilascio di El Capitan Apple ha messo da parte anche il più recente dei tre OS, e gli utenti della Mela tendono a tenere il passo con gli aggiornamenti.
Unico sistema operativo a godere ancora del supporto del produttore che verrà invece lasciato indietro da Chrome è Windows Vista: la sua ora è stata fissata da Microsoft per l'aprile 2017. Google, in questo caso, ha scelto di anticipare i tempi: Vista rappresenta meno del 2 per cento del mercato e i suoi utenti più fedeli potranno fare affidamento su IE9.

Google tiene a precisare che le proroghe del supporto non costituiscono un motivo per continuare ad affidarsi a sistemi operativi d'annata: "se utilizzate ancora una di queste piattaforme non più supportate - ammonisce la Grande G - vi incoraggiamo ad adottare un sistema operativo più recente".

Gaia Bottà
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