Alfonso Maruccia

Windows 10, privacy aggiornata

Microsoft modifica la propria policy sulla gestione dei dati in seguito all'ultimo update di Windows 10. Ora dovrebbe essere tutto più chiaro, incluso il fatto che l'utente finisce nel cloud quando meno se lo aspetta

Roma - In concomitanza con la distribuzione dell'Update di novembre per Windows 10, Microsoft ha aggiornato l'informativa sulla privacy riguardate il trattamento dei dati dell'utente sul nuovo OS "universale" e i tanti servizi a esso connessi. L'obiettivo è rendere più chiari passaggi in precedenza oscuri, oltre a rassicurare l'utente, ma parte di quello che emerge dalla nuova policy è tutto fuorché rassicurante.

Le modifiche alla policy per Windows 10, Outlook, Xbox, OneDrive e tutto quanto aggiungono ulteriori dettagli riguardo i dati usati dall'assistente digitale Cortana, ad esempio, mentre laddove inizialmente si parlava di "scansione dei file nelle cartelle private" (potenzialmente interpretabile come cartelle sul disco fisso locale dell'utente) ora si cita espressamente lo storage cloud di OneDrive.

In merito a OneDrive, poi, le informazioni aggiuntive della nuova policy hanno un che di inquietante dal punto di vista dell'utente seriamente interessato a difendere la propria privacy: nel caso il servizio sia attivo con le opzioni di default, Microsoft esegue un backup remoto delle chiavi crittografiche usate per cifrare i dischi con la funzionalità BitLocker.
La "funzionalità" è pensata per facilitare il ripristino dei dati in caso di problemi, spiegano da Redmond, ma i dati di OneDrive potrebbero finire nelle mani delle autorità in caso di richiesta di accesso da parte del potere giudiziario. A quel punto anche le chiavi crittografiche di BitLocker verrebbero compromesse con tanti saluti alla privacy.
Altrove nella nuova policy si parla della raccolta dei dati di telemetria per le analisi dell'utilizzo di Windows 10 e non solo, caratteristica disabilitabile solo sulle versioni enterprise del nuovo OS ma che, secondo Microsoft, nelle impostazioni di raccolta "base" continua a essere compatibile con le regolamentazioni federali in merito al rispetto della privacy degli utenti.

Tutto considerato, l'aggiornamento della policy ufficiale rappresenta l'ennesimo tentativo di Microsoft di rassicurare una utenza che non ha apprezzato con particolare calore le nuove tendenze "obbligatorie" e la raccolta sistematica dei dati di Windows 10; a giudicare dai commenti, quel che emerge dalla nuova policy finirà per rafforzare chi, tra l'utenza consumer e le aziende, già da tempo rifiuta il sistema operativo "universale" tutto cloud, advertising, mobile e opzioni semplificate, ritenute poco rispettose per l'utente.

Alfonso Maruccia
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103 Commenti alla Notizia Windows 10, privacy aggiornata
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  • Questa cosa del cloud è per combattere i terroristi, lo stanno dicendo in TV da una settimana che è necessario per la nostra sicurezza ma che non vi dovete preoccupare.
    Quindi state calmi, comprate Windows 10 che è bellissimo, e non rompete le scatole altrimenti vi mandiamo gli SWAT a casa! Capito? ArrabbiatoArrabbiatoArrabbiato

    Parola di Winaro!Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: user_
    > - Scritto da: gino
    > > - Scritto da: user_
    > >
    > > > Dai sentiamo, può anche darsi che non
    > ce
    > ne
    > > > freghi niente delle
    > > > conseguenze.
    > >
    > > Questo è lo spirito giusto!!
    > >
    > > i dubbi e le perplessità ti accorciano la
    > vita
    > > chissenefrega ti allunga la vita
    > >
    > > dimenticavo non ho toccato niente dal
    > cassetto
    > > della biancheria intima, ho solo dato una
    > > occhiata:
    > >
    > > ripetiamolo in coro
    > > tanto non ho niente da ....
    >
    >
    > cioè mi vedono i file e le cartelle? a che gli
    > serve? mi vengono a intercettare e spiare a me?
    >
    > se avessi un crack di windows o di giochi o di
    > altri programmi o roba copiata protetta da
    > copyright?

    Bene... no male. Mah.

    Prendo spunto da user_, anche se vale per tutti gli amici di PI meno smaliziati che si fanno la seguente domanda: "perchè dovrei sbattermi con la crittografia?". Qui in basso la risposta, una serie di casi piuttosto comuni di chi ha imparato a caro prezzo quanto sia importante custodire nel migliore dei modi i propri e quelli di terzi (si! Ho detto dati di terzi). La forma è scherzosa, ma il contenuto è serissimo. Pronti via!

    Poveretto ritratto in foto mentre assapora la baguette dell' "amica" villosa, ovviamente il tutto salvato in una cartella "nascosta" (LoL)... backup rigorosamente sul cloud! (fappening?! colpa congiunta utente gestore).

    Quello che si da appuntamento in chat con la solita "amica", descritta poco sopra, usando una chat proprietaria che salva tutto lato server, un luogo sicuro come una cassaforte di marzapane, che una volta bucato lo viene a sapere il mondo delle sue "frequentazioni". (Ashley Madison colpa, esclusiva del gestore)

    Quello che "io sono un hakker di windoze e sono er mejo", salvo poi farsi sfilare 400 GB (massive!) e fare una figura di melma colossale a livello planetario al punto da non riuscire più a trovare lavoro nemmeno come spazzino (Hacking "peracot" Team, professionisti per niente professionali)

    Quello che "io so' Dottoreee c' ho una professione e me ne frega poco dei compiuter, ho cose più serie a cui pensare":
    http://www.esecurityplanet.com/network-security/st...
    Un simile "professionista" dovrebbe essere inviato, su sentenza del giudice, a zappare i zolloni aridi delle isole vulcaniche del Tirreno.

    Quello che gli fregano il laptop e solo allora gli passa per la testa semivuota che fra le foto della ex peperoncina c' erano anche le passwords salvate in CHIARO su un file wordz (si word mica txt, e vai di crack office ancora una volta...):
    https://www.achab.it/achab.cfm/it/blog/achablog/ri...
    Per finire in bellezza se le foto vanno a finire su tubexyz la ex peperoncina lo denuncia pure e con grande gaudio.

    Quello che "ma io li avevo Scancellati i fails dal cestino, gne gne "... senza sapere una quercia di come avviene sia la scrittura sia la rimozione dei dati sui dispositivi di archiviazione moderni. (razzata tipica di quasi tutti gli utenti).

    Quello che manda il pc in assistenza tecnica e poi si domanda del COME MAI i suoi dati siano finiti online alla mercè di cani e porci, o peggio ancora, come mai il ragazzetto del Help Desk lo tiene sotto RICATTO minacciando di pubblicare il tutto su internet in caso di mancato pagamento.

    Soluzione? Un volume cifrato, magari con la chiave salvata ALTROVE (archivio rimovibile) e la passphrase salvata nell' unico e solo posto in cui dovrebbe stare, ossia nella capoccia semivuota... sai quanti mal di testa risparmiati...
    non+autenticato
  • - Scritto da: per_farsi_f urbi
    > - Scritto da: user_
    > > - Scritto da: gino
    > > > - Scritto da: user_
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    > > > > Dai sentiamo, può anche darsi che non
    > > ce
    > > ne
    > > > > freghi niente delle
    > > > > conseguenze.
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    > > > Questo è lo spirito giusto!!
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    > > > i dubbi e le perplessità ti accorciano la
    > > vita
    > > > chissenefrega ti allunga la vita
    > > >
    > > > dimenticavo non ho toccato niente dal
    > > cassetto
    > > > della biancheria intima, ho solo dato una
    > > > occhiata:
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    > > > ripetiamolo in coro
    > > > tanto non ho niente da ....
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    > > cioè mi vedono i file e le cartelle? a che gli
    > > serve? mi vengono a intercettare e spiare a me?
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    > > se avessi un crack di windows o di giochi o di
    > > altri programmi o roba copiata protetta da
    > > copyright?
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    > Bene... no male. Mah.
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    > Prendo spunto da user_, anche se vale per tutti
    > gli amici di PI meno smaliziati che si fanno la
    > seguente domanda: "perchè dovrei sbattermi con la
    > crittografia?". Qui in basso la risposta, una
    > serie di casi piuttosto comuni di chi ha imparato
    > a caro prezzo quanto sia importante custodire nel
    > migliore dei modi i propri e quelli di terzi (si!
    > Ho detto dati di terzi). La forma è scherzosa, ma
    > il contenuto è serissimo. Pronti
    > via!
    >
    > Poveretto ritratto in foto mentre assapora la
    > baguette dell' "amica" villosa, ovviamente il
    > tutto salvato in una cartella "nascosta" (LoL)...
    > backup rigorosamente sul cloud! (fappening?!
    > colpa congiunta utente
    > gestore).
    >
    > Quello che si da appuntamento in chat con la
    > solita "amica", descritta poco sopra, usando una
    > chat proprietaria che salva tutto lato server, un
    > luogo sicuro come una cassaforte di marzapane,
    > che una volta bucato lo viene a sapere il mondo
    > delle sue "frequentazioni". (Ashley Madison
    > colpa, esclusiva del
    > gestore)
    >
    > Quello che "io sono un hakker di windoze e sono
    > er mejo", salvo poi farsi sfilare 400 GB
    > (massive!) e fare una figura di melma colossale a
    > livello planetario al punto da non riuscire più a
    > trovare lavoro nemmeno come spazzino (Hacking
    > "peracot" Team, professionisti per niente
    > professionali)
    >
    > Quello che "io so' Dottoreee c' ho una
    > professione e me ne frega poco dei compiuter, ho
    > cose più serie a cui
    > pensare":
    > http://www.esecurityplanet.com/network-security/st
    > Un simile "professionista" dovrebbe essere
    > inviato, su sentenza del giudice, a zappare i
    > zolloni aridi delle isole vulcaniche del
    > Tirreno.
    >
    > Quello che gli fregano il laptop e solo allora
    > gli passa per la testa semivuota che fra le foto
    > della ex peperoncina c' erano anche le passwords
    > salvate in CHIARO su un file wordz (si word mica
    > txt, e vai di crack office ancora una
    > volta...):
    > https://www.achab.it/achab.cfm/it/blog/achablog/ri
    > Per finire in bellezza se le foto vanno a finire
    > su tubexyz la ex peperoncina lo denuncia pure e
    > con grande
    > gaudio.
    >
    > Quello che "ma io li avevo Scancellati i fails
    > dal cestino, gne gne "... senza sapere una
    > quercia di come avviene sia la scrittura sia la
    > rimozione dei dati sui dispositivi di
    > archiviazione moderni. (razzata tipica di quasi
    > tutti gli
    > utenti).
    >
    > Quello che manda il pc in assistenza tecnica e
    > poi si domanda del COME MAI i suoi dati siano
    > finiti online alla mercè di cani e porci, o
    > peggio ancora, come mai il ragazzetto del Help
    > Desk lo tiene sotto RICATTO minacciando di
    > pubblicare il tutto su internet in caso di
    > mancato
    > pagamento.
    >
    > Soluzione? Un volume cifrato, magari con la
    > chiave salvata ALTROVE (archivio rimovibile) e la
    > passphrase salvata nell' unico e solo posto in
    > cui dovrebbe stare, ossia nella capoccia
    > semivuota... sai quanti mal di testa
    > risparmiati...

    Ma vuoi mettere che in questo modo sei visibile sulla rete. Rotola dal ridere Diversi miei conoscenti(polli), mi dicono, quando racconto che Io: Non posto mie foto in rete.
    Io non sono iscritto a fessbuk. Io non uso lo smartphone con il gps perennemente su on, o what zappa, e quant' altro . Io non do i miei dati a cani e porci, ogni volta che me li chiedono!

    Ma loro rispondono: Ma cosi non sei nessuno! Così non puoi nemmeno postare selfie, durante la giornata.

    Quindi ben venga la privacy 2.0 di microsoffioooo. Loro esistono, loro se lo meritano di essere dei pecoroni. Quindi è giusto che seguono il gregge. Loro sono contenti cosi!! Triste)Triste)Triste)
    non+autenticato
  • - Scritto da: povero me no privacy
    > Io non do i miei dati a
    > cani e porci, ogni volta che me li chiedono!
    Eggià a te li chiedono....
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: povero me123
    > - Scritto da: povero me no privacy
    > > Io non do i miei dati a
    > > cani e porci, ogni volta che me li chiedono!
    > Eggià a te li chiedono....
    > Rotola dal ridereRotola dal ridere

    E già li chiedono come fanno con te.Con la lingua fuori
    te li chiedono al supermercato per la fidelizzazione punti.
    te li chiedono dal benzinaio sempre per fidelizzazione.
    te li chiedono per telefono con una qualsiasi scusa
    te li chiedono per vincere un fantastico Ifhogn nuovo
    te li chiedono per watzappa.
    te li chiedono per il latte.
    te li chiedono quando vuoi inserire un commento, anche scemo, come questo
    in un qualsiasi sito del minchio.
    te li chiedono su PI se ti iscrivi.
    te li chiedono anche in modi subdoli, ai quali la maggioranza della gente, pensa di dare la sola e-mail, o nome e cognome, con la credenza di chissà quale vincita li spetti.
    te li prendono in modo subbdolo, se sei il solito pecorone, che crede che i siti sono gestiti da persone angeliche. Già perchè le pecore, davanti a una qualsiasi azienda, si calano le braghe perchè le aziende stanno lì per accudire le pecore credulone.
    E io credo che tu sei uno di quelli che li da con il solito sorrisino sulla bocca.Sorpresa
    non+autenticato
  • - Scritto da: povero me senza 123

    > te li prendono in modo subbdolo, se sei il solito
    > pecorone, che crede che i siti sono gestiti da
    > persone angeliche.
    Ma allora te li prendono o te li chiedono?
    Deciditi no?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: povero me123
    > - Scritto da: povero me senza 123
    >
    > > te li prendono in modo subbdolo, se sei il
    > solito
    > > pecorone, che crede che i siti sono gestiti
    > da
    > > persone angeliche.
    > Ma allora te li prendono o te li chiedono?
    > Deciditi no?
    > Rotola dal ridereRotola dal ridere
    A te, danno possibilità di scelta. Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    E penso che o che te li chiedono, o che te li prendono, sempre contento sei.Con la lingua fuoriCon la lingua fuoriCon la lingua fuoriSorpresaSorpresaSorpresaSorrideSorrideSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: povero tu

    > E penso
    Questa sarebbe una novità...
    Occhiolino
    Alla fiera del luogo comune dove vendi la "tua merce" pensare non ti serve a nulla c'è già chi pensa per te
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: per_farsi_f urbi

    > Soluzione? Un volume cifrato, magari con la
    > chiave salvata ALTROVE (archivio rimovibile) e la
    > passphrase salvata nell' unico e solo posto in
    > cui dovrebbe stare, ossia nella capoccia
    > semivuota... sai quanti mal di testa
    > risparmiati...
    Abbeh certo che se il volume è cifrato.... è la panacea.. sopratutto per gli exploit su protocollo...
    Ma noi abbiamo la pietra123_filosofale123 che va bene per tutto... anche per la scarlattina... (lo diceva pure nonna)
    Le semplificazioni del sempliciotto riducono sempre la complessità delle cose...
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Intanto TU un volume cifrato se non ti do la passphrase NON lo apri, caro il mio "espertone dei brodocolli". Amen.
    non+autenticato
  • 1) non si possono calcolare due hash contemporaneamente
    2) per dirottare il DNS bisogna riscrivere tutto il TCP/IP

    GRANDE TUCU!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tucu Ignorante Marcio
    > 1) non si possono calcolare due hash
    > contemporaneamente
    > 2) per dirottare il DNS bisogna riscrivere tutto
    > il
    > TCP/IP
    >
    > GRANDE TUCU!

    Bellissime queste. Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Quella dei due hash è fenomenale. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tucu Ignorante Marcio
    > 1) non si possono calcolare due hash
    2?
    In che senso due?
    Rotola dal ridereRotola dal ridere

    > contemporaneamente
    > 2) per dirottare il DNS bisogna riscrivere tutto
    > il
    > TCP/IP
    NO Nonno... riscriviamo una DLL invece che i nomi in una tabella (che è identica da windoze XP e mai è cambiata a differenza degli indirizzi e dei nomi dei server)
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    siam volponi 123
    Occhiolino
    E sopratutto perchè documentarsi? basta inventar cazzate...e postarle con 123....
    non+autenticato
  • Il punto è :
    Se installo Windows 7 sono obbligato a fare un account Microsoft-Passport ?
    NO
    Se installo Windows 10 sono obbligato a fare un account Microsoft-Passport ?
    NO
    e allora ?
    E allora se voglio usare i servizi Microsoft ne accetto le conseguenze, punto e basta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Licaone
    > Il punto è :
    > Se installo Windows 7 sono obbligato a fare un
    > account Microsoft-Passport
    > ?
    > NO
    > Se installo Windows 10 sono obbligato a fare un
    > account Microsoft-Passport
    > ?
    > NO
    > e allora ?
    > E allora se voglio usare i servizi Microsoft ne
    > accetto le conseguenze, punto e
    > basta.

    Questo e' un discorso che puoi fare nel momento in cui il sistema operativo e' una libera scelta e non una imposizione del vendor.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Questo e' un discorso che puoi fare nel momento
    > in cui il sistema operativo e' una libera scelta
    > e non una imposizione del
    > vendor.

    Questo è un altro discorso e riguarda il preinstallato.

    Non ho mai comprato nè visto un computer con windows 10 e nemmeno 8 a dir la verità.

    Ho visto nei negozi che una volta erano di informatica e ora vendono cose senza senso, che toccando la tastiera apapre la richiesta della login su passport.

    Io ho fatto l'upgrade di prova di un vecchio windows 7, scaricando l'installer dal sito di Microsoft.

    Ho scelto di reinstallare cancellando i dati e ho fatto solo l'utente locale. NESSUNO mi ha chiesto una login o una password per questo, quindi ovviamente i servizi di Passport, backup vari compresi, non possono funzionare.

    Bisogna anche dire che per default l'installazione ti invita a fare un account in rete, ma è solo una questione di installazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Licaone

    Per intenderci comunque, ho sollevato la questione perchè Maruccia ha scritto "tendenze obbligatorie" ma non sono obbligatorie per chi sa come schivarle.

    Che poi la maggior parte non lo sappia è non gli freghi e poi si lamenti quando scopre la verità, quella è la vera tendenza obbligatoria, ma è non è colpa di Microsoft, succede anche quando compri un iPhone o un Android.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Licaone
    > - Scritto da: Licaone
    >
    > Per intenderci comunque, ho sollevato la
    > questione perchè Maruccia ha scritto "tendenze
    > obbligatorie" ma non sono obbligatorie per chi sa
    > come
    > schivarle.
    >
    > Che poi la maggior parte non lo sappia è non gli
    > freghi e poi si lamenti quando scopre la verità,
    > quella è la vera tendenza obbligatoria, ma è non
    > è colpa di Microsoft, succede anche quando compri
    > un iPhone o un
    > Android.

    Quarda sono veramente pochi quelli che schivano. Il gregge compra un pc o laptop, e si ritrova windows già installato con utenza abilitata che non è quella locale. Quella trova e quella usa, con immenso piacere di maicrosoft, e testa scheletrica padella.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Licaone
    > Il punto è :
    > Se installo Windows 7 sono obbligato a fare un
    > account Microsoft-Passport
    > ?
    > NO
    > Se installo Windows 10 sono obbligato a fare un
    > account Microsoft-Passport
    > ?
    > NO
    > e allora ?
    > E allora se voglio usare i servizi Microsoft ne
    > accetto le conseguenze, punto e
    > basta.

    Appunto. Ecco perchè le aziende(serie) dovrebbero evitare MS da oggi in poi, come nel medioevo, si cercava di evitare la peste nera.IndiavolatoIndiavolatoIndiavolato
    non+autenticato
  • - Scritto da: povero me
    > - Scritto da: Licaone
    > > Il punto è :
    > > Se installo Windows 7 sono obbligato a fare un
    > > account Microsoft-Passport
    > > ?
    > > NO
    > > Se installo Windows 10 sono obbligato a fare un
    > > account Microsoft-Passport
    > > ?
    > > NO
    > > e allora ?
    > > E allora se voglio usare i servizi Microsoft ne
    > > accetto le conseguenze, punto e
    > > basta.
    >
    > Appunto. Ecco perchè le aziende(serie) dovrebbero
    > evitare MS da oggi in poi, come nel medioevo, si
    > cercava di evitare la peste nera.IndiavolatoIndiavolato
    >Indiavolato

    Le aziende, se sono serie, capiscono la differenza tra il FUD e le cose serie.

    Le aziende serie, sanno che la versione di Windows non ha nulla a che vedere con i servizi Passport.

    Se installi windows 10, crei SOLO gli utenti locali senza Passport e nessuno si copia i tuoi dati, esattamente come era per window 7.

    Per quanto riguarda evitare di usare Windows, la necessità di usarlo sparirà completamente solo quando TUTTI i servizi saranno web-based e nelle aziende si lavorerà con thin-clients .

    È questo che ha spinto la Microsoft a cambiare direzione e cercare di fidelizzare i clienti regalandogli ciò che prima gli faceva pagare, e trasformando il proprio software in servizio.

    Ciò che deve essere chiaro però è che Windows 10 non è più mostro delle vecchie versioni. Usato da solo è esattamente come windows 7 o 8, usato con i servizi Google diventa un client di Google e usato con Passport diventa un client di Microsoft, con le proprie regole di privacy che non sono peggiori di quelle di Google.

    Sono le gioie del Cloud, chi l'ha voluto ora ce l'ha e gli altri ci si devono adeguare a forza, perché il mondo ormai va così.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Licaone
    > - Scritto da: povero me
    > > - Scritto da: Licaone
    > > > Il punto è :
    > > > Se installo Windows 7 sono obbligato a fare un
    > > > account Microsoft-Passport
    > > > ?
    > > > NO
    > > > Se installo Windows 10 sono obbligato a fare
    > un
    > > > account Microsoft-Passport
    > > > ?
    > > > NO
    > > > e allora ?
    > > > E allora se voglio usare i servizi Microsoft
    > ne
    > > > accetto le conseguenze, punto e
    > > > basta.
    > >
    > > Appunto. Ecco perchè le aziende(serie)
    > dovrebbero
    > > evitare MS da oggi in poi, come nel medioevo, si
    > > cercava di evitare la peste nera.IndiavolatoIndiavolato
    > >Indiavolato
    >
    > Le aziende, se sono serie, capiscono la
    > differenza tra il FUD e le cose
    > serie.
    >
    > Le aziende serie, sanno che la versione di
    > Windows non ha nulla a che vedere con i servizi
    > Passport.
    >
    > Se installi windows 10, crei SOLO gli utenti
    > locali senza Passport e nessuno si copia i tuoi
    > dati, esattamente come era per window
    > 7.
    >
    > Per quanto riguarda evitare di usare Windows, la
    > necessità di usarlo sparirà completamente solo
    > quando TUTTI i servizi saranno web-based e nelle
    > aziende si lavorerà con thin-clients .
    >
    >
    > È questo che ha spinto la Microsoft a cambiare
    > direzione e cercare di fidelizzare i clienti
    > regalandogli ciò che prima gli faceva pagare, e
    > trasformando il proprio software in
    > servizio.
    >
    > Ciò che deve essere chiaro però è che Windows 10
    > non è più mostro delle vecchie versioni. Usato da
    > solo è esattamente come windows 7 o 8, usato con
    > i servizi Google diventa un client di Google e
    > usato con Passport diventa un client di
    > Microsoft, con le proprie regole di privacy che
    > non sono peggiori di quelle di Google.
    >
    >
    > Sono le gioie del Cloud, chi l'ha voluto ora ce
    > l'ha e gli altri ci si devono adeguare a forza,
    > perché il mondo ormai va
    > così.

    Bene usalo se ti fa piacere, io passo. Quanto a microsoft benefattrice io non ne vedo proprio punti da lodare anzi.... tutte i regali che riesci a vedere tu, e pochi altri(amanti del marketting) io proprio non li vedo.

    Ma sono punti di vista, il mio è molto distante dal tuo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: povero me no privacy

    > Bene usalo se ti fa piacere, io passo. Quanto a
    > microsoft benefattrice io non ne vedo proprio
    > punti da lodare anzi.... tutte i regali che
    > riesci a vedere tu, e pochi altri(amanti del
    > marketting) io proprio non li
    > vedo.
    >
    > Ma sono punti di vista, il mio è molto distante
    > dal
    > tuo.

    Occhio, non ho detto che la Microsoft è una benefattrice, ho detto che si sono trovati spiazzati dall morsa del cloud e hanno cambiato strategia.

    Ormai il modello che fa per la maggiore è quello sponsorizzato da Google, cioè un computer con un browser o al massimo le applicazioni che metà sono online e tengono un account utente.

    Tra in paio di anni, updatare il sistema operativo non servirà più a niente, potrai usare windows, mac o linux senza problemi, quindi che senso avrebbe farti pagare gli update ?

    Per far funzionare cosa poi, se persino il firmware ormai si sviluppa con tools client server, e ci sono per esempio strumenti come Jenkins per il deploy distribuito su reti di server remoti ?

    Quindi regalo "tecnicamente" si, benefattori no, solo spirito di sopravvivenza.
    non+autenticato
  • http://www.wilderssecurity.com/threads/the-dnsapi-.../

    incassa e taci.

    chiudo sezione commenti, vai avanti da solo con le buffonate
    non+autenticato
  • Peccato che quei domini non siano quelli che usano ne per il "cloud" ne per "l'advertising" ne per gli aggiornamenti...
    Ripeto se tu avessi mai osservato il traffico una volta in vita tua non spareresti idiozie a caso.
    non+autenticato
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