Alfonso Maruccia

SystemML, il machine learning open source di IBM

Anche Big Blue si accoda alla nuova tendenza degli algoritmi intelligenti a codice aperto e consegna ad Apache le chiavi di SystemML, un framework che vuole facilitare, ma anche ottimizzare, l'analisi dei dati

Roma - SystemML, framework IBM dedicato agli algoritmi e alle applicazioni di machine learning (ML), è entrato a far parte del programma Incubator della fondazione Apache. Il codice, già distribuito da mesi su GitHub, dovrebbe ora giovare dell'interesse rinnovato della community e degli eventuali interventi pensati per far crescere - o correggere laddove necessario - la piattaforma.

Apache SystemML - nuovo nome ufficiale del progetto - permette di specificare algoritmi ML dichiarativi e di generare codice runtime "ibrido" capace di funzionare su singolo nodo, computazioni in memoria o anche sistemi di computing distribuito (basati su Apache Hadoop e Apache Spark).

Il framework si incarica di ottimizzare in automatico il codice compilato del succitato runtime in base al tipo di infrastruttura su cui esso dovrà girare (singola CPU, memoria o hardware distribuito), garantendo secondo la fondazione notevoli vantaggi in fatto di efficienza e scalabilità.
Gli sviluppatori già attivi sui progetti Apache (e su SystemML) sottolineano, tra i vantaggi del nuovo framework, la possibilità di scrivere algoritmi di ML personalizzati usando un linguaggio semplice e senza la necessità di imparare tecniche di programmazione distribuita.

Quel che è certo è che l'offerta di IBM arriva ad arricchire un settore già molto affollato di proposte di alto profilo, sistemi "donati" da colossi del calibro di Microsoft e Google che hanno il comune obiettivo di rendere le rispettive tecnologie bene accette alla community del FOSS.

Alfonso Maruccia
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