Claudio Tamburrino

Twitter fa suo il subtweet?

Depositate negli USA e nel Regno Unito richieste di registrazione per il termine, utilizzato sulla sua piattaforma per indicare la citazione di un utente senza notificarlo all'interessato

Roma - Twitter ha fatto richiesta di registrazione negli Stati Uniti e nel Regno Unito per il marchio "subtweet".

Subtweet è un termine utilizzato per indicare un tweet che menziona un altro utente senza citarne direttamente lo username, solitamente per commenti negativi o veri e propri insulti. In pratica in un subtweet si chiama in causa l'utente citandolo ma non riportando la chiocciola prima del suo nome, in modo tale che il messaggio non comparirà nella sua timeline.

Per quanto subtweet non sia ancora un termine utilizzato anche fuori dalla piattaforma, la mossa si inserisce perfettamente nella strategia con cui il servizio sta cercando di stringere le fila della sua proprietà intellettuale: il tutto ha avuto inizio con la battaglia legale per la paternità del termine "tweet" (cinguettio), termine generico diventato distintivo nel settore della comunicazione online grazie alla popolarità della piattaforma di microblogging, ma registrato prima da un'altra azienda che lo impiegava in una campagna pubblicitaria legata peraltro alla sua piattaforma.
Nel caso di subtweet, tuttavia, dubbi restano su come Twitter voglia utilizzare il termine se alla fine ottenesse il marchio: da un lato sembra difficile che possa incoraggiare l'utilizzo di Twitter senza le menzioni, dall'altro per mantenere un marchio occorre che lo stesso sia attivamente utilizzato.

Claudio Tamburrino
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