Alfonso Maruccia

Silk Road, in manette il secondo in comando

Le autorità USA annunciano l'arresto di una delle figure chiave di Silk Road, responsabile tra le altre cose di aver fatto da consigliere a DPR per lo sviluppo del marketplace illegale nascosto nelle maglie di Tor

Roma - Il Dipartimento di Giustizia americano ha annunciato di aver fermato Roger Thomas Clark, figura di spicco nel caso Silk Road: ha contribuito a far crescere il marketplace illegale prima della sua chiusura da parte delle autorità federali statunitensi.

Dopo l'arresto e la condanna di Ross Ulbricht (Dread Pirate Roberts), l'indagine e la detenzione degli agenti corrotti Carl Force e Shaun Bridges, l'individuazione di Clark rappresenta l'ultimo sviluppo di una vicenda - quella di Silk Road, appunto - che non accenna a chiudersi.

Se DPR era il gestore e tiranno assoluto del defunto marketplace nascosto su Tor, Clark rappresentava uno dei suoi più fidati e utili consiglieri: il 54enne di origine canadese è stato arrestato in Thailandia, paese in cui evidentemente credeva di essere al sicuro dalle autorità statunitensi.
Le partnership internazionali degli USA hanno però dato torto all'uomo noto online come "Variety Jones", ha dichiarato il vice-direttore dell'FBI Diego Rodriguez, e ora Clark è in una cella tailandese in attesa dell'estradizione verso la sua prevedibile condanna negli USA.
Variety Jones avrebbe fatto da consulente a DPR per il miglioramento dell'infrastruttura tecnica di Silk Road, sostengono gli USA, consigliando tra l'altro l'assunzione di un programmatore esperto in grado di implementare tale miglioramento. Anche le regole di gestione del marketplace - incluso l'uso della violenza e l'assunzione di killer professionisti per eliminare i soggetti scomodi - sarebbero opera di Variety Jones, così come i suggerimenti per salvaguardare l'anonimato di DPR e nascondere la gestione di Silk Road.

Alla fine Variety Jones è caduto vittima degli stessi errori di opsec di DPR, visto che per risalire alla vera identità dell'uomo i federali si sono serviti dei documenti ritrovati nel laptop sequestrato al signore di Silk Road. Il canadese "consulente" di DPR rischia la galera a vita, viste le accuse di traffico di droga e riciclaggio di denaro sporco che pendono sulla sua testa.

Alfonso Maruccia
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