Claudio Tamburrino

Copyright, l'UE pensa ai turisti

Norme per la portabilità dei contenuti digitali e misure per diminuire le discrepanze tra normative nazionali sul diritto d'autore. Ma c'è il rischio per il diritto di link e per le eccezioni previste per lo studio

Copyright, l'UE pensa ai turistiRoma - La Commissione Europea ha presentato ufficialmente il suo piano di riforma del diritto d'autore, della direttiva europea del 2001 che lo regolamenta e delle regole del relativo mercato comunitario.


Il dibattito in seno alla Commissione Europea è stato riaperto le scorse settimane con un documento (riservato ma filtrato online) che sembrava già delineare le istanze di base sulle quali le istituzioni intendevano modulare il percorso verso la modernizzazione della normativa europea relativa al copyright/diritto d'autore: il tutto sulla scia che ha portato lo scorso maggio la Commissione a redigere la Digital Single Market Strategy (DSMS) nella quale prometteva politiche ed interventi legislativi in diverse aree tra cui, appunto, quella della proprietà intellettuale.

Nei giorni scorsi il vicepresidente della Commissione Europea e Commissario con delega al Mercato Unico Andrus Ansip era poi tornato a parlare di tali progetti avanzando come obiettivo quello della portabilità e dell'accesso ai contenuti coperti da proprietà intellettuale, linea che sembra proprio quella scelta e seguita dall'istituzione che nella sua proposta ufficiale ha scelto di affrontare la questione del geoblocking e dell'armonizzazione delle eccezioni al diritto d'autore.
Mercato unico dei servizi digitali
La proposta della Commissione parte dal divieto di geoblocking da parte dei servizi online: divieto che dovrebbe permettere la portabilità dei beni immateriali.

Questo significa, in particolare, l'obbligo per i servizi online di permettere agli utenti di accedere ai propri account da qualsiasi paese dell'Europa, anche - dunque - da quelli dove essi non sono ancora disponibili o dove determinati contenuti non sono teoricamente accessibili. La novità riguarderebbe - per esempio - servizi come Amazon Instant Video, HBO online o Netflix, che non ha ancora fatto il suo esordio in tutti gli stati membri dell'UE e che ad oggi offre librerie di contenuti diverse a causa dei diversi accordi di distribuzione che legano le serie TV od i film.

Nel concreto nel documento si propone un regolamento che stabilisca il diritto di portabilità senza bisogno di ulteriori interventi da parte dei legislatori nazionali. Intende in questo modo garantire la portabilità infra-comunitaria che "significa permettere ai consumatori di utilizzare il proprio abbonamento online anche quando si trovano momentaneamente all'estero o di consumare contenuti legalmente acquisiti o affittati, come film, ebook o canzoni", fuori dal proprio paese: ciò non significa, in ogni caso, che sia previsto l'obbligo di garantire agli utenti gli stessi contenuti messi a disposizione in un altro Stato membro.

Si tratterebbe, insomma, come sostengono le critiche alla proposta, di un approccio conservativo e poco ambizioso, del minimo risultato possibile su questo fronte, come sottolinea per esempio il membro del Parlamento europeo appartenente al Partito Pirata Julia Reda, autrice del Rapporto Reda votato lo scorso luglio che aveva lo scopo di indirizzare il lavoro di redazione della proposta. Le principali critiche, infatti, vedono nella proposta ora adottata, un'ambizione a risolvere i problemi dei turisti e non dei cittadini europei: non si tratta invece, come sottolinea Reda, dei problemi di "coloro che non hanno accesso a servizi non offerti nel loro paese d'origine, che saranno quindi ancora esclusi dalla cultura e dalla conoscenza" comunitaria.

L'armonizzazione del diritto d'autore
In generale, poi, la Commissione vorrebbe intervenire nei confronti delle discrepanze tra le diverse normative nazionali in materia di diritto d'autore o copyrght, "particolarmente evidenti per quanto riguarda le eccezioni previste", spesso definite in maniera vaga e vero ostacolo alla libera circolazione dei contenuti digitali.

Così, la Commissione propone una serie di iniziative tra cui la sottoscrizione del Trattato di Marrakech, che serve alla costituzione di licenze ad hoc uniformate a disposizione delle persone con disabilità, il chiarimento dell'eccezione legata allo scopo educativo e l'estensione - o meglio l'armonizzazione - dell'eccezione legata alla ricerca e al data mining da parte delle organizzazioni di ricerca: a tal proposito, tuttavia, la Commissione sembra voler limitare tale possibilità alle istituzioni di interesse pubblico.

Ipotesi di tasse sugli aggregatori
Tra le questioni legate all'uniformazione del diritto d'autore, poi, nella proposta si legge dell'ipotesi di introdurre normative ad hoc nei confronti degli aggregatori di notizie.

Per quanto, infatti, non si affronti direttamente la questione del diritto ancillare per le tutele del diritto d'autore sui link alle notizie e sui relativi titoli, tale ipotesi e la conseguente previsione di una balzello ad hoc, non sembra del tutto esclusa: precedenti indiscrezioni riferiscono che il Commissario per l'economia digitale Günther Oettinger "è aperto" all'idea di imporre una tassa legata alla proprietà intellettuale sulle anteprime delle notizie.

All'interno della proposta, poi, trova spazio la considerazione per cui "la situazione solleva questioni circa la completezza delle attuali normative. Per gli aggregatori di notizie, in particolare, le soluzioni adottate da alcuni Stati Membri portano con sé il rischio di frammentare ulteriormente il mercato unico digitale" e pertanto sarebbe auspicabile una soluzione a livello comunitario.

Diritto al panorama
Nella proposta della commissione, infine, sempre guardando all'armonizzazione delle eccezioni al diritto d'autore, si intende fare chiarezza sulla questione della libertà di panorama: mentre, per esempio, in Italia chiunque può fotografare e riprodurre anche per fini commerciali qualsiasi opera o oggetto che ricada nella definizione di "Bene culturale", non esiste una disciplina specifica a livello comunitario.

Claudio Tamburrino
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6 Commenti alla Notizia Copyright, l'UE pensa ai turisti
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  • Bisogna assolutamente proibire di fotografare monumenti e panorami, altrimenti I turisti non ci vanno più! Il turismo va difeso a tutti I costi! Indiavolato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pianeta Video
    > Bisogna assolutamente proibire di fotografare
    > monumenti e panorami, altrimenti I turisti non ci
    > vanno più! Il turismo va difeso a tutti I costi!
    >Indiavolato
    consiglio l'installazione massiva di emettitori EM. appena qualcuno si avvicina, ZOT!, parte un onda elettromagnetica che mette fuori uso gli apparati elettronici nel giro di 10-20 metriA bocca aperta
    non+autenticato
  • < chiunque può fotografare e riprodurre anche per fini commerciali qualsiasi opera o oggetto che ricada nella definizione di "Bene culturale > non e' vero manco per niente. magari!

    Non e' scritto cosi' nemmeno nel vs stesso articolo che avete linkato... che peraltro riporta interessanti risposte ad interrogazioni parlamentari CHE CMQ non sono modifiche alle norme... ma solo cervellotici ancorche autorevoli pareri..
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > < chiunque può fotografare e riprodurre anche per
    > fini commerciali qualsiasi opera o oggetto che
    > ricada nella definizione di "Bene culturale > non
    > e' vero manco per niente.
    > magari!

    Istigazione a delinquere bella e buona.

    Oppure serve ad abbindolare i turisti che vengono a fotografare la fontana di Trevi.

    Il Toto' del terzo millennio, invece di vendere la fontana ai turisti si fa pagare l'equo compenso per averla fotografata.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: bubba
    > > < chiunque può fotografare e riprodurre
    > anche
    > per
    > > fini commerciali qualsiasi opera o oggetto
    > che
    > > ricada nella definizione di "Bene culturale
    > >
    > non
    > > e' vero manco per niente.
    > > magari!
    >
    > Istigazione a delinquere bella e buona.
    mi vien da dire "magari"! fosse una grande campagna di violazione di norme idiote da parte di p.i. aderirei subito...
    come per il P2P... io non vedo l'ora di vedere 5000 imputati per aver copiato Biancaneve.mkv. ma NON lo faranno MAI... bombardano su TUTTO tranne il colpevole, perche' farlo dimostrerebbe in modo plateale (sui tiggi') l'abnormita' delle norme in vigore..


    > Il Toto' del terzo millennio, invece di vendere
    > la fontana ai turisti si fa pagare l'equo
    > compenso per averla
    > fotografata.
    si... in effetti questa e' una parte della questione... che "tiene" sempre meno... ma guai a parlarne in modo chiaro ed esplicito... si procede mantenendo l'idiozia di base, poi a seconda del mese si riempiono le pagine di IF THEN, cavilli eccezioni e pareri...
    io seguii la faccenda di "wiki love monuments"... un lavoro erculeo da parte dei poveracci di Wikimedia (del chapter italiano in particolare) per riuscire ad elemosinare il diritto a pubblicare foto di monumenti e affini su it.wiki .... elemosinare e' la parola giusta perche' e' tutto basato su un lavoro di "contatta il tuo Comune o l’Ente privato che gestisce il bene di tuo interesse e invitalo a rilasciare l’autorizzazione".....
    Ma ci rendiamo conto? abbiamo 1.5 fotocamere a cranio, e burocraticamente, per fotografare un fottuto capitello E gestire LEGALMENTE la foto come ci pare [aka rilasciarla in cc-by-sa per es], dobbiamo "contattare il tuo Comune o l’Ente privato che gestisce il bene di tuo interesse e invitalo a rilasciare l’autorizzazione"... poi uno obbiettera' che ci sono +- fumose eccezioni e che nella pratica non capita che un legale rompa l'anima... E' vero.. nel 99% dei casi. Poi l'1% viene bombardato sul piu' bello... per l'anima di che cosa??
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > E' vero.. nel 99% dei casi. Poi l'1%
    > viene bombardato sul piu' bello... per l'anima di
    > che
    > cosa??

    Semplice: se hai pestato i calli a qualcuno, quel qualcuno va a vedere il tuo profilo di fessbuk dove SICURAMENTE ci sara' almeno una foto con sullo sfondo qualche capitello, e tanto basta per condannarti all'ergastolo sulle note di "Dura lex sed lex!"