Alfonso Maruccia

Windows 10, la versione cinese è personalizzata

Microsoft ha annunciato una nuova iniziativa pensata per facilitare l'adozione del nuovo OS da parte del settore pubblico in Cina, un mercato talmente allettante dal valere il controllo preventivo di Pechino

Roma - Microsoft ha annunciato la fondazione di C&M Information Technologies, una nuova joint venture con base a Pechino che avrà il compito di "aggiustare" Windows 10 secondo le esigenze del settore pubblico cinese. Redmond cede al controllo della Repubblica Popolare Cinese ma si garantisce la possibilità di fare ghiotti affari con la vendita delle licenze.

In Cina, il fatto è noto, il software occidentale non è al momento ben visto se il governo non può metterci sopra le mani verificandone il funzionamento - magari visionando anche il codice sorgente - e l'eventuale presenza di componenti o funzionalità indesiderati.

La joint venture di Microsoft avrà il compito di servire le necessità informatiche delle agenzie governative, dice Microsoft, così come quelle delle aziende infrastrutturali controllate dallo stato attive in settori quali l'energia, le telecomunicazioni o i trasporti.
L'attivazione, le patch, il feedback ed eventuali ancorché non meglio specificate "personalizzazioni" di Windows 10 in versione cinese passeranno attraverso C&M, spiegano ancora da Redmond, e il nuovo canale rappresenterà un punto di contatto tra l'offerta software della corporation e le suddette aziende controllate da Pechino.

Windows 10 continuerà a essere di proprietà esclusiva di Microsoft, tiene a precisare la corporation americana, ma è indubbio che il compromesso tra Redmond e Pechino sia stato raggiunto all'insegna degli interessi commerciali della prima e delle pretese di controllo della seconda.

Alfonso Maruccia
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14 Commenti alla Notizia Windows 10, la versione cinese è personalizzata
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  • Tutti gli stati dovrebbero pretendere di avere accesso ai sorgenti dei software utilizzati dai propri sistemi per poter controllare che non ci siano "parti indesiderate". Siamo tutti d'accordo che la Cina non vuole solo proteggere i suoi dati dagli spioni americani ma questa è un'altra storia.
    non+autenticato
  • Quello che tu chiedi mi pare sia possibile da parecchi anni:

    https://www.microsoft.com/en-us/sharedsource/defau...

    Questa cosa con la Cina è un po' diversa. Si parla di adattare Windows alle esigenze del governo. Del resto se vuoi fare affari con loro devi adeguarti (che tu sia Microsoft o la Rossi srl poco cambia).
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > Quello che tu chiedi mi pare sia possibile da
    > parecchi
    > anni.

    Aspetta che venga applicato il TPP: riguardo del codice sorgente dice che tutti gli stati che aderiscono al TPP non possono mettere veti o fare multe ad un'azienda che rifiuta di divulgare il proprio codice sorgente.

    Ed in ogni caso per verificare la presenza di backdoor è necessario tutto il codice sorgente e lo stesso compilatore, in modo da produrre esattamente gli stessi exe.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pianeta TPP

    > Aspetta che venga applicato il TPP: riguardo del
    > codice sorgente dice che tutti gli stati che
    > aderiscono al TPP non possono mettere veti o fare
    > multe ad un'azienda che rifiuta di divulgare il
    > proprio codice
    > sorgente.

    Non mi risulta che oggi ci siano multe a chi non divulga il codice sorgente. Cosa c'entra il TPP in questo contesto non lo capisco proprio.

    > Ed in ogni caso per verificare la presenza di
    > backdoor è necessario tutto il codice sorgente e
    > lo stesso compilatore, in modo da produrre
    > esattamente gli stessi
    > exe.

    Sono quelli di Microsoft. Per cui la cosa è possibile.
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: Pianeta TPP
    >
    > > Aspetta che venga applicato il TPP: riguardo del
    > > codice sorgente dice che tutti gli stati che
    > > aderiscono al TPP non possono mettere veti o
    > fare
    > > multe ad un'azienda che rifiuta di divulgare il
    > > proprio codice
    > > sorgente.
    >
    > Non mi risulta che oggi ci siano multe a chi non
    > divulga il codice sorgente. Cosa c'entra il TPP
    > in questo contesto non lo capisco
    > proprio.
    >
    > > Ed in ogni caso per verificare la presenza di
    > > backdoor è necessario tutto il codice sorgente e
    > > lo stesso compilatore, in modo da produrre
    > > esattamente gli stessi
    > > exe.
    >
    > Sono quelli di Microsoft. Per cui la cosa è
    > possibile.

    Ho tutti i miei dubbi in merito, qualunque sia la posizione di facciata di M$.

    In ogni caso occorrerebbe poi alrettanto controllo di sorgente e riproducibilità di compilato per ogni sacrosanta update... fai tu... considerando che l'intero Win 10 viene disinvoltamente propinato con una update alla cieca pressochè inevitabile per la massa!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fred Master

    > Ho tutti i miei dubbi in merito, qualunque sia la
    > posizione di facciata di
    > M$.

    E' un contratto con vincoli legali per entrambi i firmatari.

    > In ogni caso occorrerebbe poi alrettanto
    > controllo di sorgente e riproducibilità di
    > compilato per ogni sacrosanta update...

    Pare diano anche questi.
  • Pare? Dimostrazione prego!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucchina Imprecisa
    > Pare? Dimostrazione prego!

    L'ho solo letto. In ogni caso rimane il problema dei software di terze parti come i driver o i firmware (questo è pure indipendente dal s.o.). Non è così semplice.
  • - Scritto da: Zucca Vuota

    > Non mi risulta che oggi ci siano multe a chi non
    > divulga il codice sorgente.

    uno stato può fare tutte le multe che crede per tutte le ragioni che vuole, previa decisione di un magistrato.
    Hai presente quante multe ha pagato MS in passato (per altre cose)?
    SE MS fosse sospettata pesantemente di avere una backdoor nell'OS ed uno stato volesse vederci chiaro, al rifiuto di MS potrebbe senza problemi impedirle la commercializzazione e/O fare multe per ogni software (sospetto di BD) commercializzato.

    > Cosa c'entra il TPP
    > in questo contesto non lo capisco
    > proprio.

    quello che ho scritto è semplicissimo.
    Uno stato che ha firmato il TPP può chiedere il codice sorgente ad un'azienda, ma se l'azienda si rifiuta lo stato non può penalizzarla in alcun modo (bando dei prodotti, multe, ...).
    Quindi va da sé che qualunque azienda closed potrà rifiutarsi di concedere la lettura del codice.


    > > Ed in ogni caso per verificare la presenza di
    > > backdoor è necessario tutto il codice sorgente e
    > > lo stesso compilatore, in modo da produrre
    > > esattamente gli stessi
    > > exe.
    >
    > Sono quelli di Microsoft. Per cui la cosa è
    > possibile.

    L'hai verificato?
    A me risulta che il codice sorgente fornito sia una piccola parte, quindi non puoi compilare tutto l'OS.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pianteta Pop UP

    > uno stato può fare tutte le multe che crede per
    > tutte le ragioni che vuole, previa decisione di
    > un
    > magistrato.

    I magistrati dovrebbero seguire le leggi.

    > SE MS fosse sospettata pesantemente di avere una
    > backdoor nell'OS ed uno stato volesse vederci
    > chiaro, al rifiuto di MS potrebbe senza problemi
    > impedirle la commercializzazione e/O fare multe
    > per ogni software (sospetto di BD)
    > commercializzato.

    Non penso (o meglio spero) che uno stato democratico possa fare questo solo a fronte di un sospetto.
    Microsoft rilascia il codice sorgente di Windows solo a specifici clienti e a fronte di un preciso contratto. Non è obbligata da nessuna legge a farlo. Lo ha deciso perchè era evidentmente conveniente.

    > quello che ho scritto è semplicissimo.
    > Uno stato che ha firmato il TPP può chiedere il
    > codice sorgente ad un'azienda, ma se l'azienda si
    > rifiuta lo stato non può penalizzarla in alcun
    > modo (bando dei prodotti, multe,
    > ...).

    In Italia e in molte nazioni è già così.

    > Quindi va da sé che qualunque azienda closed
    > potrà rifiutarsi di concedere la lettura del
    > codice.

    Vedi sopra: è già così.

    > L'hai verificato?

    No. Non ho il codice.
  • - Scritto da: Zucca Vuota

    > I magistrati dovrebbero seguire le leggi.

    Ma ci sei? La legge dice ce puoi impedire ad un'azienda di commercializzare un prodotto pericoloso.

    Un OS con una backdoor intenzionale è un prodotto pericoloso.

    > Non penso (o meglio spero) che uno stato
    > democratico possa fare questo solo a fronte di un
    > sospetto.

    Ma ci sei (e due)?
    In UK, se capitati ad un controllo e rifiuti di dare la password per sbloccare device ed archivi crittografati, ti arrestano ed è prevista la pena più pesante per il reato *per cui stavano indagando*.
    NON HANNO BISOGNO DI UNO STRACCIO DI PROVA. BASTA CHE RIFIUTI DI APRIRE GLI ARCHIVI.
    Ti consiglio di svegliarti dal mondo di favole in cui credi di vivere...

    Non vado avanti a rispondere perché finché non esci dal limbo del mondo delle fate è inutile discutere con te.
    non+autenticato