Claudio Tamburrino

Valve, denuncia per il divieto di rivendita

Utenti francesi contro la licenza d'uso di Steam: rivendicano il diritto di poter fare quello che desiderano dei videogiochi regolarmente acquistati

Roma - Il gruppo francese di consumatori UFC Que Choisir ha deciso di ricorrere alla giustizia per contestare la validità della licenza imposta da Valve agli utenti della sua piattaforma di streaming di giochi Steam.

La questione, in particolare, è quella delle condizioni d'uso della piattaforma Steam di Valve, secondo cui i videogame acquistati da un utente sono per contratto vincolati ad esso come unico detentore e quindi non rivendibili.

Già l'associazione tedesca Verbraucherzentrale Bundesverband (VZBV) ha avviato da tempo azioni contro le politiche di Valve: le condizioni d'uso che legano un prodotto acquistato al primo proprietario sarebbero contrarie al principio di esaurimento del diritto di distribuzione che spetta originariamente al detentore dei diritti, secondo cui, analogamente alla dottrina statunitense del first sale, il primo acquirente può poi scegliere di regalare o vendere a terzi un prodotto protetto da proprietà intellettuale. A differenza di un caso simile affrontato dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea relativamente al sito usedSoft che permetteva di rivendere licenze Oracle "di seconda mano", la Corte di Berlino ha tuttavia per il momento archiviato il caso e confermato la validità del contratto di licenza imposto da Valve.
Ora, dunque, è il turno dell'attacco dei consumatori francesi, che oltre ad contestare a Valve il blocco del mercato di seconda mano, puntano il dito contro le politiche dell'azienda relativamente agli eventuali rimborsi sugli account Steam Wallet, la rivendicazione da parte della proprietà intellettuale sugli user-generated content e l'imposizione della normativa di protezione dei consumatori di Lussemburgo come l'unica valida indipendentemente dalla nazionalità dell'utente.

Claudio Tamburrino
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34 Commenti alla Notizia Valve, denuncia per il divieto di rivendita
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  • Per ora la mazzata con il digital delivery l'hanno presa gli ebook senza bisogno di alcun tribunale, anche se un libro e' una cosa molto diversa da un videogioco e dopo un anno non ha alcun valore, da 60 euro passa a 5 euro nel cestone (2 o 3 su steam), altre mazzate sono in arrivo, basta ricordarsi quante ne ha prese MS dopo la presentazione della nuova xbox
    non+autenticato
  • Cioé la mazzata? Che è successo agli ebook?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mazzulatore
    > >Che è successo agli ebook?
    >
    > Se ne e' parlato molto:
    >
    > http://www.repubblica.it/cultura/2015/09/24/news/c
    >
    > http://punto-informatico.it/4272399/PI/News/editor

    Che non si inizi, a far ragionare il cervello. Le pecore avranno trovato un buon pastore negli ultimi tempi.Con la lingua fuori

    Io sono il fuddaro io fuddo :^()
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mazzulatore
    > Per ora la mazzata con il digital delivery
    > l'hanno presa gli ebook senza bisogno di alcun
    > tribunale, anche se un libro e' una cosa molto
    > diversa da un videogioco e dopo un anno non ha
    > alcun valore, da 60 euro passa a 5 euro nel
    > cestone (2 o 3 su steam), altre mazzate sono in
    > arrivo, basta ricordarsi quante ne ha prese MS
    > dopo la presentazione della nuova
    > xbox

    Non sempre i videogiochi calano di prezzo dopo una anno, basta dare un occhio ai titoli nintendo o prodotti da lei.
  • Giusto così! Se ti vendo un prodotto e ne abusi vengo a riprendermelo chiaro? Indiavolato
    non+autenticato
  • Va bene, però mi ridai i soldi.
    non+autenticato
  • Ma di cosa state parlando?

    I prodotti software come questi non si vendono realmente al pubblico. Non c'è alcun passaggio di proprietà relativo al prodotto in se.

    Quando si "acquista" un gioco ciò che viene acquistata è la licenza di utilizzo, che è un altro paio di maniche.
    Se scrivono che puoi acquistare un gioco a X Euro andrebbero semmai denunciati per pubblicità ingannevole.

    A chi pensa che "acquistare" un gioco significhi averne poi la proprietà, consiglio la lettura della relativa EULA...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > Ma di cosa state parlando?
    >
    > I prodotti software come questi non si vendono
    > realmente al pubblico. Non c'è alcun passaggio di
    > proprietà relativo al prodotto in se.
    >
    >
    > Quando si "acquista" un gioco ciò che viene
    > acquistata è la licenza di utilizzo, che è un
    > altro paio di
    > maniche.
    > Se scrivono che puoi acquistare un gioco a X Euro
    > andrebbero semmai denunciati per pubblicità
    > ingannevole.
    >
    > A chi pensa che "acquistare" un gioco significhi
    > averne poi la proprietà, consiglio la lettura
    > della relativa EULA...

    e allora che cambino la dicitura.
    la parola VENDERE ha ancora dei chiari significati legali.
    non+autenticato
  • Infatti e sul sito utilizzano il termine ACQUISTO in modo ingannevole.

    http://store.steampowered.com/cart/
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: xx tt
    > > Ma di cosa state parlando?

    > e allora che cambino la dicitura.
    > la parola VENDERE ha ancora dei chiari
    > significati
    > legali.

    Si significa frase ingannevole per poveri tonti! Rotola dal ridere.

    Come d'altronde, lo è TUTTA la publicità. I reparti delle vendite e i pubblicitari fondano tutto sull' ingannevole. Ingannare, ingannare e ingannare. E gli stolti pecoroni consumatori, comprano sempre e comunque, pur sapendolo!Imbarazzato

    Tanto cianno sempre una scusante pronta per dormire tramquilli la notte. Buonanotte pecore!Indiavolato

    Io sono il fuddaro io fuddo. :^()
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > Ma di cosa state parlando?
    >
    > I prodotti software come questi non si vendono
    > realmente al pubblico. Non c'è alcun passaggio di
    > proprietà relativo al prodotto in se.
    >
    >
    > Quando si "acquista" un gioco ciò che viene
    > acquistata è la licenza di utilizzo, che è un
    > altro paio di maniche.

    E infatti le associazioni dei consumatori chiedono di poter rivendere/regalare/eccetera la licenza, non il gioco.
    Guarda che la stessa identica cosa succede con i libri da qualche secolo, eh!
    Izio01
    3674
  • Dall'articolo sembra che parlino dei videogiochi, non delle relative licenze:
    "...secondo cui i videogame acquistati da un utente sono..."

    Capisco che di solito le due cose siano sinonimi, ma se stiamo parlando di beghe legali in un articolo, un po' di precisione lessicale ci starebbe anche bene
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > Quando si "acquista" un gioco ciò che viene
    > acquistata è la licenza di utilizzo, che è un
    > altro paio di maniche.

    E quella non si può rivendere?

    > Se scrivono che puoi acquistare un gioco a X Euro
    > andrebbero semmai denunciati per pubblicità
    > ingannevole.

    D'accordo al 100%

    > A chi pensa che "acquistare" un gioco significhi
    > averne poi la proprietà, consiglio la lettura
    > della relativa EULA...

    La EULA è un contratto legalmente valido?
    Se NO: allora di cosa staremmo parlando, della carta straccia?
    Se SI: allora visto che prevede limitazioni solo per l'acquirente ("non puoi" disassemblare, "non puoi" copiare, "non puoi" rivendere, "non puoi" esaminare la memoria, "non puoi" modificare, "non puoi" distribuire) in base alla legge sulle clausole vessatorie, ed in base a sentenze anche recenti (es. Tribunale Palermo proc.civ.4256/2014) "Nessun obbligo di approvazione espressa, con la seconda firma, per le clausole vessatorie inserite in contratti redatti, discussi e concordati da entrambe le parti " (cioè quando un contratto vengono fatti specificamente tra due parti che l'hanno scritto insieme) e in questa sentenza viene aggiunto che " La doppia firma è invece obbligatoria solo nelle condizioni generali di contratto prestabilite da una delle due parti, laddove l’altra non abbia potuto modificare il contenuto, lo abbia semplicemente “subìto” con la possibilità solo di scegliere se firmare o meno. " che è esattamente quello che succede con la EULA ed altre "licenze" simili, che quindi, se hanno valore legale, sono considerate contratti a tutti gli effetti, ma ponendo delle limitazioni, necessitano di approvazione scritta.
    La legge italiana infatti, non ammette che la doppia firma per l'approvazione delle clausole vessatorie possa essere sostituita in alcun modo dalla firma elettronica, e tantomeno da un pulsante "accetto". Al contrario, prevede che qualunque contratto sottoscritto senza la doppia firma che approva esplicitamente le clausole vessatorie deve ritenersi accettato solo per le clausole non vessatorie, vale a dire tutte quelle che non impongano limitazioni per una sola delle parti (tipicamente il consumatore). Esiste un disegno di legge al Senato per modificare ciò, ma (S1447 presentato nel 2009). Come si può verificare sul sito del Senato ( http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/333... ) il suo stato attuale è "assegnato (non ancora iniziato l'esame)". Nel frattempo, il tribunale di Palermo ha confermato quello che ho detto, in tempi ben più recenti (2014) com'è spiegato qui:
    http://www.laleggepertutti.it/89131_clausola-vessa...
  • Puttanata colossale e totale!
    E quando acquisti un'automobile che cazzo fai, acquisisci i diritti di produzione e per questo la puoi rivendere perchè è tua?
    Concesso in licenza non significa che è in affitto, significa che come proprietario di quella licenza sei legittimato ad utilizzare il software.
    Nella licenza la SH o nel contratto Steam, può scrivere quello che vuole, anche che ti devi buttare dai ponti, oppure che la licenza non la puoi cedere. Questo non diventa automaticamente realtà, nè legge.
    non+autenticato
  • E' possibile farlo lo stesso devi creare un account per ogni gioco o gruppo di giochi e vendere direttamente l'account ma per comodita' non lo fa nessuno
    non+autenticato
  • Basta non comprare nulla finche' non cambia la licenza ...
    Posibile che non arrivino ad una banalita' del genere ?

    Bisogna smettere di essere "consumatori" e ritornare ad essere "persone"
    non+autenticato
  • - Scritto da: lorenzo
    > Basta non comprare nulla finche' non cambia la
    > licenza ...
    >
    > Posibile che non arrivino ad una banalita' del
    > genere ?
    >

    Tenuto conto che ognuno non può agire su altri che su se stesso, l'unico risultato reale che potrebbe ottenere in questo modo è di rinunciare per sempre ad utilizzare giochi distribuiti via Steam.
    Se è possibile tentare le vie legali - come avviene in tutta una serie di situazioni analoghe - piuttosto che imporsi una rinuncia definitiva, perché no?

    >
    > Bisogna smettere di essere "consumatori" e
    > ritornare ad essere "persone"

    Ecco, bravo, bello slogan. Inizia tu a rinunciare a vita a qualcosa a cui tieni, e poi ne riparliamo.
    Izio01
    3674
  • Ognuno di noi agisce su se stesso , ma puo' essere anche un esempio per gli altri .

    Personalmente evito di compare cose che poi non sono mie ...
    se lo facessimo tutti risolveremmo il problema alla radice ,
    e lo slogan non e' un slogan e' un dato di fatto .
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01

    > Tenuto conto che ognuno non può agire su altri
    > che su se stesso, l'unico risultato reale che
    > potrebbe ottenere in questo modo è di rinunciare
    > per sempre ad utilizzare giochi distribuiti via
    > Steam.

    E usi quelli distribuiti via baia.

    > Se è possibile tentare le vie legali - come
    > avviene in tutta una serie di situazioni analoghe
    > - piuttosto che imporsi una rinuncia definitiva,
    > perché no?

    Perchè l'offerta non soddisfa la mia domanda.

    > > Bisogna smettere di essere "consumatori" e
    > > ritornare ad essere "persone"

    > Ecco, bravo, bello slogan. Inizia tu a rinunciare
    > a vita a qualcosa a cui tieni, e poi ne
    > riparliamo.

    Fatto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: lorenzo
    >
    > Bisogna smettere di essere "consumatori" e
    > ritornare ad essere
    > "persone"

    Veramente io oltre che "persona" ritengo di essere "cittadino", e come citadino mi avvalgo delle leggi. In negazione delle leggi, oltretutto a mio esclusivo discapito, non vedo perché dovrei trattenermi dal piratare il gioc e mandarli tutti aff...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Winaro
    > - Scritto da: lorenzo
    , non vedo perché dovrei
    > trattenermi dal piratare il gioc e mandarli tutti
    > aff...

    Forse perchè ogni bravo crack, al suo interno contiene la sua brava .dll, o altro, che consente di essere uno dei millemila 'zombi' in mano al sysadmin che manovra le sue brave botnet? Forse eh?

    Ma ognuno e libero di fare quello che vuole in fondo.

    Io sono il fuddaro io fuddo :^()
    non+autenticato
  • - Scritto da: il fuddaro
    > - Scritto da: Winaro
    > > - Scritto da: lorenzo
    > , non vedo perché dovrei
    > > trattenermi dal piratare il gioc e mandarli
    > tutti
    > > aff...
    >
    > Forse perchè ogni bravo crack, al suo interno
    > contiene la sua brava .dll, o altro, che consente
    > di essere uno dei millemila 'zombi' in mano al
    > sysadmin che manovra le sue brave botnet?

    "Ogni" un paio di palle.
    La stragrande maggioranza dei crack, tra cui tutti quelli creati dai gruppi storici che stanno sulla scenda da 20 e più anni, NON è un trojan o altro tipo di malware. Non si sputtanerebbero così.
    Se poi preferisci credere ai falsi positivi di antivirus di merda come Avira, che non solo segnalano qualunque cosa sia piratata come virus, ma almeno da me sono stati incapaci di rivelare VERI virus, allora è un tuo problema.
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

    > "Ogni" un paio di palle.
    > La stragrande maggioranza dei crack, tra cui
    > tutti quelli creati dai gruppi storici che stanno
    > sulla scenda da 20 e più anni, NON è un trojan o
    > altro tipo di malware. Non si sputtanerebbero
    > così.
    > Se poi preferisci credere ai falsi positivi di
    > antivirus di merda come Avira, che non solo
    > segnalano qualunque cosa sia piratata come virus,
    > ma almeno da me sono stati incapaci di rivelare
    > VERI virus, allora è un tuo problema.

    Quoto, lo si constata facilmente se si usa windows ESCLUSIVAMENTE per giocare (con giochi craccati): di virus neanche l'ombra.

    Ma probabilmente l'amico sopra non sa cosa siano i gruppi storici.
    non+autenticato
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