Alfonso Maruccia

Qualcomm e NVIDIA, chip per automobili

I due produttori presentano le tecnologie dedicate all'automotive e alle auto robotiche, un settore in espansione laddove nel recente passato era tutto un parlare di chip per tablet, smartphone e altri gadget dell'era "post-PC"

Roma - Archiviata la crescita senza freni del mercato degli smartphone, la statunitense Qualcomm le prova tutte per reinventarsi e al CES 2016 presenta Snapdragon 820A, SoC sviluppato espressamente per il settore automotive ad alto contenuto tecnologico e con connettività a Internet (teoricamente) garantita.

Prevedibilmente, Snapdragon 820A è una versione custom dell'omonimo chip per terminali mobile di fascia alta, mentre le caratteristiche specificatamente introdotte per adottare il SoC ai sistemi informatici a bordo delle autovetture includono il supporto ai display multipli anche in 4K, la possibilità di connessione dedicata a Internet (tramite modem LTE) e un approccio "modulare" che prevede upgrade sia nell'hardware che nel software.

Le due varianti di Snapdragon 820A (con o senza LTE) sono compatibili con i sistemi QNX, Linux e Android, e la produzione in massa comincerà entro il primo trimestre dell'anno. Ovviamente Qualcomm non dimentica gli smartphone, e al CES è stato presentato il primo terminale basato sul SoC di nuova generazione realizzato dalla cinese Letv (Le Max Pro).

Se l'offerta tecnologica Qualcomm si rivolge all'automotive, quella di NVIDIA pensa piuttosto alle auto robotiche che si guidano da sole: Drive PX 2 è la versione rinnovata dell'originale super-computer con "intelligenza artificiale" per autovetture, è basato sulla nuova architettura Pascal - ancora inedita su PC, diversamente da AMD Polaris - e possiede una capacità computazionale che NVIDIA stima come equivalente a 150 MacBook Pro.

La svedese Volvo (marchio di proprietà della cinese Geely Automotive Holdings) sarà il primo brand automobilistico a fare uso di Drive PX 2, ma NVIDIA rassicura sul suo appeal nel settore rendendo note altre partnership con Mercedes (Drive CX), la software house tedesca FKA specializzata in automotive e le mappe ultraprecise di HERE.

Alfonso Maruccia
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3 Commenti alla Notizia Qualcomm e NVIDIA, chip per automobili
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  • Ma non c'è una crisi mondiale?
    Chi diavolo le compera queste auto superaccessoriate di inutilissima elettronica?
    E chi diavolo le mantiene, una volta comperate?!
    Va bene l'iCoso, ma un auto costa molto di più ed anche l'utonto più tonto se ne rende conto.
    Evidentemente queste aziende (e butto dentro anche Google, Tesla e compagnia) dispongono di statistiche che contraddicono ciò che noi popolino bue sappiamo.
    non+autenticato
  • Scritto da: Adinolfo Cerebianto lotto
    > Ma non c'è una crisi mondiale?
    > Chi diavolo le compera queste auto
    > superaccessoriate di inutilissima
    > elettronica?
    > E chi diavolo le mantiene, una volta comperate?!
    > Va bene l'iCoso, ma un auto costa molto di più ed
    > anche l'utonto più tonto se ne rende conto.
    > Evidentemente queste aziende (e butto dentro
    > anche Google, Tesla e compagnia) dispongono di
    > statistiche che contraddicono ciò che noi
    > popolino bue sappiamo.

    Le auto a guida automatica si stanno rivelando molto poco costose, si parla di kit da 3000E
    non+autenticato
  • - Scritto da: Adinolfo Cerebianto lotto
    > Ma non c'è una crisi mondiale?

    Caro Adinolfo Cerebian............ ronf...ronf...ronf.....

    ahem.. Scusa, mi sono addormentato... dov'ero? Ah, già. Dicevo, non è che c'è crisi, è che semplicemente la ricchezza è transitata dal 99% all'1% più ricco, quindi una ipotesi potrebbe essere che puntino intanto a questa utenza privilgiata. Ma in realtà le cose non stanno nemmeno così, a parte che il prezzo di un LIDAR è sceso da 75.000 dollari a 500 prima ancora del loro lancio commerciale, ma poi la realtà è che le auto driverless rivoluzioneranno tutta la mobilità, privata e pubblica, non è nemmeno il caso di pensare ad una contrapposizione tra auto driverless e non, perché convivranno per un po', ma poi l'auto a guida manuale scomparirà, quindi chi non aderisce a questo modello semplicemente non ha un futuro davanti. Inoltre come tutte le grandi tecnologie l'auto driverless ha il potenziale per trasformare un servizio costoso, quello del taxi, in uno alla portata di tutte le tasche, quindi anche chi non potrà comprarsene una potrà permettersi di chiamarla con una app. Addirittura è probabile che questo sarà l'uso che tutti noi faremo dell'auto driverless. Per quale motivo avere un'auto privata quando basterà chiamarne una per vedere accorrere quella nelle più immediate vicinanze? Il costo al km sarà inferiore a quello dell'auto di proprietà, e una volta arrivati non dovremo nemmeno preoccuparci di parcheggiare. Basterà un parco auto del 10% di quello attuale per spostare la stessa massa di persone, perché le auto driverless sono in effetti condivise, ma autonome, e questo decongestionerà il traffico e renderà le strade molto più sicure.