Claudio Tamburrino

USA, oltre ai numeri del registro dei droni

Più di 181mila UAV sono già stati iscritti, ma ne mancano ancora migliaia all'appello. Nel frattempo al CES sono stati mostrati droni capaci di trasportare passeggeri

Roma - Più di 181mila droni sono già stati iscritti presso l'Unmanned Aircraft Systems (UAS), il registro degli UAV che ha fatto il suo esordio negli Stati Uniti a metà dicembre con l'obiettivo di garantire il senso di responsabilità dei piloti, costringendoli a riportare sul dispositivo telecomandato i dati per il loro riconoscimento.

Pur trattandosi di una soluzione inedita per gli Stati Uniti e nonostante l'opposizione presentata da un avvocato del Maryland che contesta alla nuova regolamentazione di rappresentare un peso eccessivo per gli hobbisti, nel corso del CES 2016 di Las Vegas l'amministratore di FAA Michael Huerta ha parlato di "numeri soddisfacenti" e di un'impennata proprio il giorno immediatamente successivo a Natale: un'altra è attesa il prossimo 19 febbraio, in concomitanza con la fine del periodo di grazia di tre mesi concesso ai piloti di droni acquistati prima che il database facesse il suo esordio.

D'altra parte, per quanto elevato, il numero di 180mila droni appare ancora molto inferiore rispetto a quello totale di un settore che appare sempre più in espansione, tanto che il registro è solo una delle nuove regolamentazioni previste: a tal proposito il Dipartimento dell'Homeland Security ha divulgato una serie di best practice dedicate alla privacy, dai limiti alla raccolta di dati alla loro conservazione. Per il momento si tratta solo di linee guida, ma che si inseriscono nel percorso avviato con il Memorandum presidenziale che prevede l'adozione da parte di tutte le agenzie federali di procedure specifiche per i droni in materia di privacy entro febbraio 2016.
Nel frattempo proprio al CES di Las Vegas hanno avuto spazio anche i nuovi modelli, tra cui spicca il drone EHANG 198 che rischia di porre problemi imprevisti per le autorità: invece di trasportare pacchetti o videocamere, il quadricottero, poco più piccolo di una Smart, pesante appena 200 chilogrammi e controllato via tablet, può trasportare dei passeggeri.



Claudio Tamburrino
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