Alfonso Maruccia

Maru, un OS Android per la convergenza

Un nuovo progetto mira a fornire un'esperienza di computing capace di fondere smartphone e desktop, un "sogno" che esclude il software x86 e promette un OS Debian Linux totalmente personalizzabile

Roma - Dopo la convergenza fra tablet e desktop promessa da Ubuntu con Aquaris M10 Ubuntu Edition, un nuovo sistema operativo sostiene di poter fondere l'esperienza tipica di un computer e la portabilità di un gadget mobile. Maru è basato su Android Lollipop ma anche su Debian, una caratteristica che garantirebbe la possibilità di personalizzare appieno il sistema quando usato in formato desktop.

Maru OS

Attualmente in fase di beta testing a inviti, Maru è compatibile con i terminali Google Nexus 5 e non contiene alcun bloatware, a quanto dicono i creatori: collegando lo smartphone a un display HDMI e connettendo in Bluetooth mouse e tastiera, Maru "sblocca" la sua modalità desktop con tutti i vantaggi che la cosa comporta sul fronte del multitasking e della produttività.

Le app utilizzabili restano sempre quelle per cellulari ARM, beninteso, anche se il nuovo OS è in grado di gestire la modalità mobile e quella desktop in maniera indipendente e senza temere interruzioni: scollegando lo smartphone per rispondere a una chiamata, Maru salva lo stato del desktop per ripristinarlo a un nuovo collegamento con le periferiche esterne.
Stando a quanto sostengono gli sviluppatori, Maru eliminerebbe la necessità di gestire i dati su dispositivi diversi condividendo lo stesso storage (su scheda SD) tra ambiente desktop e mobile, così come condivisa risulta essere la connettività cellulare o su rete WiFi.

Nessuna notizia riguardo alla direzione del progetto dal punto di vista commerciale, e anche del codice open source che in teoria dovrebbe essere distribuito al pubblico non vi è ancora traccia. Per ora, gli utenti interessati possono solo iscriversi alla newsletter per racimolare un invito al beta testing.

Alfonso Maruccia
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16 Commenti alla Notizia Maru, un OS Android per la convergenza
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  • > Il problema è che la "convergenza" non si fa
    > switchando da un sistema all'altro ma facendo
    > cambiare lo stesso sistema nelle due modalità, o

    un tempo c'era la convergenza delle app, secondo me ha più senso la convergenza dei datiOcchiolino

    senza creare programmi mostruosamente complessi basta usare (per esempio) polaris office per modificare i documenti su cellulare mentre libreoffice per modificare i documenti su desktop. secondo me è una bella pezza, basta solo conservare qualche directory condivisa (oppure anche via cloud come va di moda adesso).

    probabilmente anche Apple sta puntando a qualcosa del genere per non incasinare troppo i suoi sistemi che hanno una certa eleganza presi singolarmente.
    non+autenticato
  • girando online si vedono esempi funzionanti (da parecchio tempo) con Android e Linux su hardware galaxy e nexus mediante chroot. chissà se anche questo usa la stessa tecnica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bancai
    > girando online si vedono esempi funzionanti (da
    > parecchio tempo) con Android e Linux su hardware
    > galaxy e nexus mediante chroot. chissà se anche
    > questo usa la stessa
    > tecnica.

    Come dicevo prima a collione con chroot è semplice ma non puoi mantenere attivi entrambi gli OS contemporaneamente. Per fare quello ti servono due sessioni, una in framebuffer per android e una in xorg per XFCE, poi basta switchare automaticamente quando inserisci/togli la tastiera.
    non+autenticato
  • Visto così sembra un desktop XFCE che appare su un terminale mobile.

    Se partono da un Android che è già un Kernel Linux non pare nemmeno così difficile da realizzare, visto che basta avere le giuste librerie e fare partire la la giusta sessione quando si switcha.

    Il problema è che la "convergenza" non si fa switchando da un sistema all'altro ma facendo cambiare lo stesso sistema nelle due modalità, o studiando un sistema (come Gnome Shell) che consente di essere usato nelle due modalità.

    Il casino è che anche le applicazioni le devi realizzare di conseguenza quindi sembra una roba molto nerd, ma non mi sembra così su due piedi una cosa molto professionale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bravo Bravo
    > Visto così sembra un desktop XFCE che appare su
    > un terminale
    > mobile.
    >
    > Se partono da un Android che è già un Kernel
    > Linux non pare nemmeno così difficile da
    > realizzare,
    Domani ci farai vedere la TUA versione?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Già, sembra una cosa facile ma far girare la stessa applicazione in due differenti modalità richiede grande programmazione, grandi (quantità di) programmatori e grandi quantità di soldi, anche per pagarsi l'indispensabile supporto delle terze parti.
    Un obiettivo alla portata di M$ ma non certo di un primo venuto, se non ha alle spalle finanziatori fisarmonici ed estremamente attivi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zapusta
    > Già, sembra una cosa facile ma far girare la
    > stessa applicazione in due differenti modalità
    > richiede grande programmazione, grandi (quantità
    > di) programmatori e grandi quantità di soldi,
    > anche per pagarsi l'indispensabile supporto delle
    > terze
    > parti.
    > Un obiettivo alla portata di M$ ma non certo di
    > un primo venuto, se non ha alle spalle
    > finanziatori fisarmonici ed estremamente
    > attivi.


    Scusa, ma "grande programmazione" e M$ nello stesso messaggio non si puo' proprio vedere!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: zapusta
    > > Già, sembra una cosa facile ma far girare la
    > > stessa applicazione in due differenti
    > modalità
    > > richiede grande programmazione, grandi
    > (quantità
    > > di) programmatori e grandi quantità di soldi,
    > > anche per pagarsi l'indispensabile supporto
    > delle
    > > terze
    > > parti.
    > > Un obiettivo alla portata di M$ ma non certo
    > di
    > > un primo venuto, se non ha alle spalle
    > > finanziatori fisarmonici ed estremamente
    > > attivi.
    >
    >
    > Scusa, ma "grande programmazione" e M$ nello
    > stesso messaggio non si puo' proprio
    > vedere!


    "M$ non ha mai fatto grande programmazione"

    fregato Sorride
    non+autenticato
  • premesso che non concordo col suo "e che ci vuole!?!"

    in questo caso ci troviamo di fronte ad una delle due possibilità seguenti:

    1. virtualizzazione, con tanto di ulteriore kernel, suppongo si tratti di un sistema guest molto leggero

    2. uso dei container ( lxc ), quindi riciclano il kernel e c'appiccicano sopra un userland diverso in maniera dinamica

    le applicazioni restano ovviamente separate, cioè le app android nella modalità android e quelle linux nella modalità desktop
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > premesso che non concordo col suo "e che ci
    > vuole!?!"
    >
    > in questo caso ci troviamo di fronte ad una delle
    > due possibilità
    > seguenti:
    >
    > 1. virtualizzazione, con tanto di ulteriore
    > kernel, suppongo si tratti di un sistema guest
    > molto
    > leggero
    >
    > 2. uso dei container ( lxc ), quindi riciclano il
    > kernel e c'appiccicano sopra un userland diverso
    > in maniera
    > dinamica
    >
    > le applicazioni restano ovviamente separate, cioè
    > le app android nella modalità android e quelle
    > linux nella modalità
    > desktop

    Se ti riferisci a me non ho detto "e che ci vuole" eh !

    Comunque il Kernel Linux di Android è abbastanza completo e ha il supporto per i moduli. I sorgenti sono disponibili sul repository di Android, l'unica cosa è che quando il sistema parte è chrooted sulla /system, dove trovi lib, lib/modules /etc /dev, /proc /sys eccetera, anche se non è ovviamente un system5.

    Secondo me de hai il driver per il framebuffer che usa Android, puoi montare una versione di Xorg che lo usa e una volta che hai Xorg le gtk e altra roba simile, ci fai partire l'ambiente Xfce in una sessione separata.

    Questo naturalmente per consentire ad un sistema di continuare a funzionare mentre usi l'altro, altrimenti bastava montare una immagine in loopback e buttargli un chroot.

    Resta il fatto quindi che sono due ambienti diversi, che non convergono ma viaggiano paralleli e siccome l'informatica non è la politica le famose "convergenze parallele" qui non esistono. A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: zapusta
    > Già, sembra una cosa facile ma far girare la
    > stessa applicazione in due differenti modalità
    > richiede grande programmazione, grandi (quantità
    > di) programmatori e grandi quantità di soldi,
    > anche per pagarsi l'indispensabile supporto delle
    > terze
    > parti.
    > Un obiettivo alla portata di M$ ma non certo di
    > un primo venuto, se non ha alle spalle
    > finanziatori fisarmonici ed estremamente
    > attivi.

    Non lo so, però prima con Surface e poi con Windows 10 basato sulle App, la direzione sembra proprio quella.

    Se parliamo di Debian per esempio, Gnome Shell nelle ultime versioni è stato modificato insieme alle sue applicazioni, decisamente verso la direzione del touch.
    non+autenticato
  • Ad inviti? inizia molto male
    non+autenticato
  • - Scritto da: Iniziatore
    > Ad inviti? inizia molto male

    Inizia benissimo invece, considerando che tutti gli appartenenti a qualsiasi LUG sono invitati.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Iniziatore
    > > Ad inviti? inizia molto male
    >
    > Inizia benissimo invece, considerando che tutti
    > gli appartenenti a qualsiasi LUG sono
    > invitati.

    Con 4 persone in totale si faranno un pokerino e poi tutti a casa a ricompilare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Iniziatore
    > > > Ad inviti? inizia molto male
    > >
    > > Inizia benissimo invece, considerando che
    > tutti
    > > gli appartenenti a qualsiasi LUG sono
    > > invitati.
    >
    > Con 4 persone in totale si faranno un pokerino e
    > poi tutti a casa a
    > ricompilare.

    immagino tu abbia di meglio da fare con w10 installato eh? chissà quante partite a solitario...
    non+autenticato
  • - Scritto da: caronte
    > - Scritto da: nome e cognome
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: Iniziatore
    > > > > Ad inviti? inizia molto male
    > > >
    > > > Inizia benissimo invece, considerando che
    > > tutti
    > > > gli appartenenti a qualsiasi LUG sono
    > > > invitati.
    > >
    > > Con 4 persone in totale si faranno un pokerino e
    > > poi tutti a casa a
    > > ricompilare.
    >
    > immagino tu abbia di meglio da fare con w10
    > installato eh? chissà quante partite a
    > solitario...

    No! fa tanti riavii, uno dietro l'altro.
    non+autenticato