Alfonso Maruccia

DRM, i cinesi crackano Denuvo e vanno in pausa

La presunta inviolabilità della tecnologia anti-manomissone sarebbe già stata violata, dicono i cracker cinesi di 3DM. Anche se loro non rilasceranno niente e andranno in ogni caso in pausa. Per vedere l'effetto che fa (sulle vendite)

Roma - Dopo aver dichiarato che entro un paio d'anni il software videoludico non si potrà più piratare, gli esperti di cracking del forum cinese 3DM continuano a fare notizia: Denuvo, il sistema precedentemente dichiarato "quasi" inviolabile sarebbe stato violato, ma il team di 3DM intende comunque prendersi una pausa di riflessione.

Denuvo è un meccanismo "anti-manomissione" da applicare a una soluzione DRM sottostante, una tecnologia che secondo la società austriaca che la realizza ha un certo successo perché si focalizza in maniera specifica sui sistemi Windows, è facile da integrare nei progetti software e non ha conseguenze negative sulle performance dei giochi.

Agli occhi di una crew specializzata nella rimozione delle DRM dal software videoludico come 3DM, Denuvo rappresenta un grattacapo con cui risulta sempre più difficile fare i conti. Le nuove release richiedono uno sforzo di cracking superiore, anche se alla fine "Bird Sister" e i suoi colleghi smanettoni sono fin qui riusciti a battere i produttori di DRM con o senza l'apporto di Denuvo.
L'ultima versione del sistema anti-cracking è stata appena sconfitta, ha annunciato Bird Sister, e presto verrà annunciata la disponibilità di versioni pirata di FIFA 16, Just Cause 3, The Rise of Tomb Raider e altri titoloni tripla-A di recente pubblicazione.
I succitati giochi non verranno però resi pubblici tramite i forum di 3DM, dice ancora l'hacker cinese, perché la crew ha già deciso di abbandonare il sottobosco delle release pirata per un periodo di tempo indefinito. La pausa, se di pausa si tratta, servirà anche a valutare le conseguenze del lavoro dei cracker sulle sorti commerciali dei nuovi giochi.

Alfonso Maruccia
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