Censurati.it/ Hands on Hacking

di Antonella Serafini - Intervista a Roberto Preatoni, webmaster del sito sulla sicurezza Zone-H, sul mondo dell'hacking e sulla preparazione ad una due giorni di full immersion

Censurati.it/ Hands on HackingAntonella Serafini: Allora, cominciamo a sfatare il mito dell'hacker criminale. Raccontaci lo scopo della nascita di zone-h.
Roberto Preatoni: zone-h sta ai black hat come don Mazzi sta alla droga. Sono tutti ragazzi molto giovani e con molto talento. Bisogna dare loro la possibilità di utilizzare in maniera lecita le loro capacità. Se viceversa li emarginassimo, continuerebbero a fare le cose sbagliate, a fare un uso sbagliato del loro talento. A differenza di chi lavora tradizionalmente nella sicurezza faccio largo uso di black hat pentiti o, meglio, riconvertiti. E la riconversione è avvenuta proprio tramite zone-h.
L'idea di "far fare i bravi" a ragazzi in gamba potrebbe suonare presuntuosa, ma zone-h è una bella palestra, dà l'opportunità di verificare le loro intenzioni. Molti vengono allontanati se si dimostrano male intenzionati. E tra questi, ovviamente, non tutti vengono riconvertiti, ed infatti il turnover degli operatori in zone-h è elevato.

AS: Tra le tue molteplici attività so che stai facendo corsi di hacking. Cosa insegni ai corsisti? Come si diventa hacker? In parole povere insegni i modi di attacco?
RP: La tipologia degli attacchi che possono essere portati a dei sistemi è vastissima, ma oltre alla pratica, noi facciamo capire che quello che va considerato è che non serve parlare di singoli attacchi o metodologie bensì bisogna insegnare gli "schemi mentali" usati dagli hackers quando approcciano un server da bucare.
Ovviamente noi facciamo vedere tantissimi esempi pratici ma lo scopo del seminario è di insegnare ad entrare in sistemi anche sconosciuti poichè si è appreso appunto il modo di pensare di un hacker. Hacker non ci si diventa, ci si nasce, ma se non lo si nasce ci si può avvicinare alla loro mentalità studiando appunto il modo in cui loro approcciano i problemi.

AS: Tu sei un "redento"?
RP: No, io non ho fatto mai il black hat. Ho 37 anni e quando io facevo qualcosa si parla di tanto tempo fa quando il crimine informatico non era nemmeno contemplato nel codice, quando internet ancora non esisteva. Hacking allora significava code cracking o nei migliori dei casi hacking di bbs.
AS: Spiega alle masse il vostro gergo. Cosa intendi per code cracking e per BBS?
RP: Allora, il code cracking è la sprotezione di programmi originali per poi rivenderli piratati. Allora era il tempo delle cassette in edicola del commodore 64. Io appunto sproteggevo quei programmi che venivano rivenduti come originali. Pirateria pura, solo che all'epoca non esisteva il reato.
Le BBS invece erano i bulletin board system e cioè il modo in cui degli appassionati si tenevano in contatto attraverso delle banche dati virtuali che erano connesse tramite rete telefonica, tutti collegati allo stesso server, nessun utente collegato direttamente.

AS: X-Box ora ha una taglia per "craccarla". Questo per te è reato?
RP: Craccare X-Box non è un reato. Una volta che lo compri è tuo e ne fai quello che vuoi. Quando ti parlavo di persone male intenzionate, intendevo bucare server militari, governativi ecc. ecc. Insomma, cose un po' più serie.
66 Commenti alla Notizia Censurati.it/ Hands on Hacking
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  • Leggendo l'articolo mi sembrano solo ragazzetti tropo cresciuti che pensano di essere degli hacker. Lamer appunto
  • Mi sembra che anche tu stia utilizzando non correttamente il termine Lamer . Infatti sempre sul sito del Jargon del vostro beneamato Raymond si trova: (definizione riportata per intero)

    http://www.catb.org/~esr/jargon/html/L/lamer.html

    lamer: n.
    [originally among Amiga fans]

    1. Synonym for luser, not used much by hackers but common among warez d00dz, crackers, and phreakers. A person who downloads much, but who never uploads. (Also known as leecher). Oppose elite. Has the same connotations of self-conscious elitism that use of luser does among hackers.

    2. Someone who tries to crack a BBS.

    3. Someone who annoys the sysop or other BBS users ? for instance, by posting lots of silly messages, uploading virus-ridden software, frequently dropping carrier, etc.

    Crackers also use it to refer to cracker wannabees. In phreak culture, a lamer is one who scams codes off others rather than doing cracks or really understanding the fundamental concepts. In warez d00dz culture, where the ability to wave around cracked commercial software within days of (or before) release to the commercial market is much esteemed, the lamer might try to upload garbage or shareware or something incredibly old (old in this context is read as a few years to anything older than 3 days). ?Lamer? is also much used in the IRC world in a similar sense to the above.

    This term seems to have originated in the Commodore-64 scene in the mid 1980s. It was popularized among Amiga crackers of the mid-1980s by ?Lamer Exterminator?, the most famous and feared Amiga virus ever, which gradually corrupted non-write-protected floppy disks with bad sectors. The bad sectors, when looked at, were overwritten with repetitions of the string ?LAMER!?.

    Come vediamo, anche in questo forum i fondamentalisti da Jargon sono i primi a non fare un corretto uso dei termini. Tu per primo, Elwood per secondo che usa il termine Hacker, riportando PARZIALMENTE dal jargon solo le cose che interessano a lui e dimenticandosi definizioni tipo:

    http://www.catb.org/~esr/jargon/html/H/hacker.html

    6. An expert or enthusiast of any kind. One might be an astronomy hacker, for example.

    7. One who enjoys the intellectual challenge of creatively overcoming or circumventing limitations.

    che non fanno nessun ovvio riferimento a fatti tecnici tipo l'esplicita *nix-dipendenza. Harry Houdini era un hacker delle serrature e non a caso, al Defcon si tiene l'annuale gara di lockpicking, che con linux non c'entra nulla.

    La morale di questa storia e' che chi per primo fa il fondamentalista nei termini, stia in realta' compiendo una opera inutile, dietro la quale cela tutta la sua asocialita' e la sua incapacita' di concentrarsi su cose costruttive.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi sembra che anche tu stia utilizzando non
    > correttamente il termine Lamer . Infatti
    > sempre sul sito del Jargon del vostro
    > beneamato Raymond si trova: (definizione
    > riportata per intero)
    >
    > www.catb.org/~esr/jargon/html/L/lamer.html
    >
    > lamer: n.
    > [originally among Amiga fans] <----
    originally (indovina che significa?)

    ---------------------------------------------------------------
    > 1. Synonym for luser, not used much by
    > hackers but common among warez d00dz,
    > crackers, and phreakers. A person who
    > downloads much, but who never uploads. (Also
    > known as leecher). Oppose elite. Has the
    > same connotations of self-conscious elitism
    > that use of luser does among hackers.

    hai letto qui LEGGI BENE ^
    --------------------------------------------------------------------------------
    > Crackers also use it to refer to cracker
    > wannabees. In phreak culture, a lamer is one
    > who scams codes off others rather than doing
    > cracks or really understanding the
    > fundamental concepts. In warez d00dz
    > culture, where the ability to wave around
    > cracked commercial software within days of
    > (or before) release to the commercial market
    > is much esteemed, the lamer might try to
    > upload garbage or shareware or something
    > incredibly old (old in this context is read
    > as a few years to anything older than 3
    > days). ?Lamer? is also much used in the IRC
    > world in a similar sense to the above.
    -------------------------------------------------------------------------

    Arileggi qui pleaseeeeeeeeeeeee ^

    > Come vediamo, anche in questo forum i
    > fondamentalisti da Jargon sono i primi a non
    > fare un corretto uso dei termini. Tu per
    > primo, Elwood per secondo che usa il termine
    > Hacker, riportando PARZIALMENTE dal jargon
    > solo le cose che interessano a lui e
    > dimenticandosi definizioni tipo:



    > www.catb.org/~esr/jargon/html/H/hacker.html
    >
    > 6. An expert or enthusiast of any kind. One
    > might be an astronomy hacker, for example.
    >
    > 7. One who enjoys the intellectual challenge
    > of creatively overcoming or circumventing
    > limitations.


    Se rileggi BENE quello che ho già postato ho pure parlato
    di entusiasti dell'informatica indicando tutti quelli che si interessano entusiasticamente all'informatica sono un pò
    hacker (siamo tutti un pò hacker...come ho già postato)

    > che non fanno nessun ovvio riferimento a
    > fatti tecnici tipo l'esplicita
    > *nix-dipendenza. Harry Houdini era un
    > hacker delle serrature e non a caso, al
    > Defcon si tiene l'annuale gara di
    > lockpicking, che con linux non c'entra
    > nulla.

    Forse non vedi la "giocosità" di tutto ciò
    sinceramente non ce lo vedo Stallman o Raymond
    che scassinano le porte per rubare...
    NON CREDI?


    > La morale di questa storia e' che chi per
    > primo fa il fondamentalista nei termini,
    > stia in realta' compiendo una opera inutile,
    > dietro la quale cela tutta la sua
    > asocialita' e la sua incapacita' di
    > concentrarsi su cose costruttive.

    Beh allora se la pensi così anche Raymond o Stallman
    o Cox sono dei "fondamentalisti" e non si può dire
    che non sono stati capaci a concentrarsi su cose costruttive!
    ANZI...

  • Hai ragione, ma con una differenza: Raymond e Stallman non vanno in giro per i forum a rompere i maroni con 'ste menate sui termini. Loro producono proprio perche' non esauriscono la loro esistenza nei post.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Hai ragione, ma con una differenza: Raymond
    > e Stallman non vanno in giro per i forum a
    > rompere i maroni con 'ste menate sui
    > termini. Loro producono proprio perche' non
    > esauriscono la loro esistenza nei post.

    Non rompono i maroni perchè loro queste cose le sanno già
    e suppongono che chi utilizza il termine hacker sappia cosa significhi tale parola.
    INVECE....
  • Io quando sento parlare di hacker a sproposito, mi viene l'orticaria.
    Non credo a chi usa a sproposito tale parola, per fare accoliti ai corsi di hackers o presunti tali.
    Non esistono IMHO nessun tipo di schemi mentali da seguire per cancellare o modificare un filesystem remoto, non esiste nessun "Stato dell'arte" a defacciare un sito o a "bucare un server". Questo non è talento nè bisogna avere referenza per chi fa questi atti, oppure avere la stessa "referenza" quanto la dareste ad un tizio che vi spacca la finestra con un sasso.
    il concetto di hacker viene spiegato chiaramente dal padre di tutti i VERI HACKER ERIC S. RAYMOND:
    -A person who enjoys learning details of a programming language or system
    -A person who enjoys actually doing the programming rather than just theorizing about it
    -A person capable of appreciating someone else's hacking
    -A person who picks up programming quickly
    -A person who is an expert at a particular programming language or system, as in "Unix hacker"

    SI LEGGE PER CASO CHE L'HACKER E' UNA PERSONA CHE DEFACCIA SITI O BUCA SERVER?
    NON MI PARE PROPRIO!
    QUINDI chi si diverte a creare o modificare programmi o semplicemente è un entusiasta dell'informatica e del mondo che circonda tale "disciplina" è un hacker.
    Questo infondo ci dovrebbe gratificare tutti perchè Raymond ci dice con questa sua esposizione, che lo siamo un pò tutti.

    Cominciamo a capire cosa significa veramente "hacking is a state of mind" e non vedere tali personaggi come superesperti che meritano rispetto, ma come gente che vi spacca la finestra con un sasso, capiremmo la differenza fondamentale tra hacker e cracker-lamer.

    Raymondamente vostro Elwood

    ==================================
    Modificato dall'autore il 19/02/2004 23.19.37
  • Concordo PIENAMENTE con te.

    Non ho altro da dire.
    non+autenticato
  • ERIC S. RAYMOND sara' anche, come dici tu il padre degli hackers, ma dice delle sacrosante fesserie.

    In tutte le sue definizioni compare sempre la parola "programming" segno evidente che per lui gli hackers sono solo quelli che programmano.

    Secondo me invece l'hacker e' colui che, indipendentemente da fatti tecnici ha come personale attitudine quella di non accettare mai i limiti imposti "di default". Siano essi limiti di programmazione, funzionali, meccanici, sociali. Da li', l'attitudine alla sfida verso cio' che e' proibito, occulto, difficile.

    E' cento volte piu' hacker un Mitnick (che di programmazione sa poco o nulla) che uno smanettone tutto definizioni, codice e boria.

    non+autenticato
  • Quoting: "E' cento volte piu' hacker un Mitnick (che di programmazione sa poco o nulla) che uno smanettone tutto definizioni, codice e boria. "

    Concordo pienamente e vorrei completare la frase aggiungendo:

    E' cento volte piu' hacker un Mitnick (che di programmazione sa poco o nulla) che uno smanettone tutto definizioni, codice e boria, senza vita sociale e che si realizza nei forum.



    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Quoting: "E' cento volte piu' hacker un
    > Mitnick (che di programmazione sa poco o
    > nulla) che uno smanettone tutto definizioni,
    > codice e boria. "
    >
    > Concordo pienamente e vorrei completare la
    > frase aggiungendo:
    >
    > E' cento volte piu' hacker un Mitnick (che
    > di programmazione sa poco o nulla) che uno
    > smanettone tutto definizioni, codice e
    > boria, senza vita sociale e che si realizza
    > nei forum.


    Eh lo so... che la verità fa male, quando imparerete, se imparerete tale concetto allora ci si potrà confrontare con dei discorsi sensati e non certo con dei discorsi come questi, "alla forza juve" e "abbasso la roma", per adesso rimanete personaggi che commentate cose che forse non avete ancora capito bene...
  • - Scritto da: Anonimo
    > ERIC S. RAYMOND sara' anche, come dici tu il
    > padre degli hackers, ma dice delle
    > sacrosante fesserie.

    Questo è un tuo pensiero che lascia il tempo che trova, invece quello che ha fatto Raymond o Stallman ancora ce lo portiamo appresso da decenni anche quella bash che usi impropriamente IMHO
    > In tutte le sue definizioni compare sempre
    > la parola "programming" segno evidente che
    > per lui gli hackers sono solo quelli che
    > programmano.

    Ti do una notizia: mentre tu giocavi a mosca cieca per la strada e la parola hacking era una sconosciuta parola per te,
    queste persone che dicono "fesserie" hanno creato tutto ciò che vedi e che USI quindi meno boria e più rispetto per i padri del mondo e dell'OS unix-linux che tu continui AD USARE probabilmente in modo "improprio"...

    > Secondo me invece l'hacker e' colui che,
    > indipendentemente da fatti tecnici ha come
    > personale attitudine quella di non accettare
    > mai i limiti imposti "di default". Siano
    > essi limiti di programmazione, funzionali,
    > meccanici, sociali. Da li', l'attitudine
    > alla sfida verso cio' che e' proibito,
    > occulto, difficile.

    Sinceramente la tua definizione per me e per il resto della comunità hacker vale quanto una discussione al bar sul campionato...



    > E' cento volte piu' hacker un Mitnick (che
    > di programmazione sa poco o nulla) che uno
    > smanettone tutto definizioni, codice e
    > boria.

    La boria secondo me, si trova in quelle persone che disprezzano quello che non conoscono... fatti due conti!

    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/02/2004 0.12.01


    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/02/2004 0.13.11


    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/02/2004 0.14.03
  • >"Questo è un tuo pensiero che lascia il tempo che trova, >invece quello che ha fatto Raymond o Stallman ancora ce lo >portiamo appresso da decenni anche quella bash che usi >impropriamente IMHO"

    Embeh? Almeno io il mio pensiero lo uso per creare, non per spargere letame. Ma lo senti come ti riempi la bocca di parole? Confessami, quante volte ti rileggi i tuoi post, tutto compiaciuto del bla bla hackerfilosofico che, con un qualunquismo estremo ogni volta ci infili dentro?

    >Ti do una notizia: mentre tu giocavi a mosca cieca per la >strada e la parola hacking era una sconosciuta parola per te,
    >queste persone che dicono "fesserie" hanno creato tutto ciò >che vedi e che USI quindi meno boria e più rispetto per i >padri del mondo e dell'OS unix-linux che tu continui AD >USARE probabilmente in modo "improprio"...

    Io il rispetto per quei personaggi, (che rimangono comunque dei tecnici ... oh! mica hanno risolto il problema della fame del mondo) ce l'ho. Le mie critiche erano rivolte solo ed esclusivamente ai tuoi post. Critiche tra l'altro, ampiamente meritate. E a mosca cieca, tra l'altro ho smesso di giocarci forse prima di te.

    >Sinceramente la tua definizione per me e per il resto della >comunità hacker vale quanto una discussione al bar sul >campionato...

    forza Inter allora!

    >La boria secondo me, si trova in quelle persone che >disprezzano quello che non conoscono... fatti due conti!

    ed infatti, lo hai dimostrato con i tuoi post "a vanvera" a proposito di zone-h. Chi in altri post ha smontato le tue affermazioni su zone-h mi sembra lo abbia fatto con una precisione chirurgica.
    Diciamo che hai sparato delle cavolate senza sapere nemmeno cio' di cui parlavi. Solo che una persona intelligente a quel punto, messa di fronte a fatti oggettivi che smentissero le sue affermazioni, avrebbe semplicemente detto "ah..ok, ho detto una capperata, scusatemi tanto" e la cosa finiva li'. Ma evidentemente non e' stato il tuo caso.

    Un consiglio: torna nel mondo reale. Chi ha basato la propria vita sulla lettura "alla lettera" della Bibbia, ha finito per fare il fondamentalista, ha bruciato cristiani in passato e si ritrova oggi a vivere in comunita' mediaevali o a farsi saltare per aria per motivi religiosi.

    Tu ed il tuo patetico fondamentalismo basato sulla lettura (sbagliata) di termini presenti nel Jargon e su una filosofia "linux e' figo, windows e' cacca" sono la spiegazione piu' efficace del cancro che oggi affligge l' ITsec.

    Giuro che e' il mio ultimo post, sei libero di scrivere tutto cio' che vuoi, al massimo ti ripsondera qualche altra anima pia.
    Dal canto mio, ti ho dedicato fin troppo tempo.

    PS: ma chi cacchio se ne frega del Jargon! Un hacker non ha bisogno di essere "approvato" da altri o peggio, da te. Mio figlio di tre anni, con il suo atteggiamento di sfida continua ai limiti e alle regole che noi genitori cerchiamo di porgli, dimostra sicuramente piu' attitudine hacker di quella che dimostri tu, anche se non sa scrivere in bash.
    non+autenticato
  • > Embeh? Almeno io il mio pensiero lo uso per
    > creare, non per spargere letame. Ma lo senti
    > come ti riempi la bocca di parole?
    > Confessami, quante volte ti rileggi i tuoi
    > post, tutto compiaciuto del bla bla
    > hackerfilosofico che, con un qualunquismo
    > estremo ogni volta ci infili dentro?

    ma quale di quale letame stai cianciando?
    qui la cosa è chiara a tutti e "stranamente non a te"
    Ancora parole che non ci azzeccano nulla con il discorso:
    qualunquismo, qui il qualunquismo lo stai facendo tu e non io.
    Io parlo di regole che esistono da 30 anni, mentre visto che non sei Stallman, Raymond o Cox, e che ti ritieni superpartes oltre a cianciare dovresti portare delle prove pratiche di quello che hai fatto, loro oltre a parlare hanno sviluppato e prodotto (i fatti) mentre qui si vaneggia di letame, sparso...
    con tutto il rispetto queste persone le conosco, perchè ho letto quello che hanno scritto e ho visto quello che hanno fatto... tu puoi dire altrettanto?


    > Io il rispetto per quei personaggi, (che
    > rimangono comunque dei tecnici ... oh! mica
    > hanno risolto il problema della fame del
    > mondo) ce l'ho. Le mie critiche erano
    > rivolte solo ed esclusivamente ai tuoi post.
    > Critiche tra l'altro, ampiamente meritate. E
    > a mosca cieca, tra l'altro ho smesso di
    > giocarci forse prima di te.

    Meritate??? in base a cosa, perchè ribadisco che quello che dico lo affermate esclusivamente voi e non il resto del mondo hacker? (quello vero). Sto sprecando il tempo. Vuoi avere ragione? Bravo (clap clap clap)



    > forza Inter allora!

    APPUNTO


    > ed infatti, lo hai dimostrato con i tuoi
    > post "a vanvera" a proposito di zone-h. Chi
    > in altri post ha smontato le tue
    > affermazioni su zone-h mi sembra lo abbia
    > fatto con una precisione chirurgica.

    Dove? Quando? precisione di che??? Hai parlato di un
    ben paventato spargimento di letame che ti risulta solo a te.
    Di preciso c'è solamente questi post che lasciano il tempo che trovano e che non spiegano nulla.
    Rimane ancora aperta una seria risposta che ancora nessuno ha visto (se non tu nella tua precisione chirurgica, se poi lo dici tu... ci crediamoA bocca aperta)

    > Diciamo che hai sparato delle cavolate senza
    > sapere nemmeno cio' di cui parlavi.

    Qui di cavolate ne hai dette tante, ma per adesso solamente
    tu. Io so di cosa sto parlando, viceversa non avuto nessuna risposta degna , anche perchè non vedo dove possa esistere una risposta ad un dato di FATTO OGGETTIVO E NON SOGGETTIVO. Queste sono le regole che da oltre venti anni regolano IL NOSTRO MONDO (e non credo sinceramente il tuo), e non credo che il primo che si alzi possa dire la sua senza che una buona parte delle persone che leggano tali risposte non se la sghignazzino....


    > una persona intelligente a quel punto, messa
    > di fronte a fatti oggettivi che smentissero
    > le sue affermazioni, avrebbe semplicemente
    > detto "ah..ok, ho detto una capperata,
    > scusatemi tanto
    Si? dove sono le affermazioni che mi smentiscono?
    Sto aspettando... campa cavallo...


    e la cosa finiva li'. Ma
    > evidentemente non e' stato il tuo caso.

    Evidentemente è così perchè non ci sono argomentazioni
    che smentiscono (poi cosa dovrebbero smentire? La verità storica e quella attuale pubblicata in libri che dovresti leggere come La Cattredale e il Bazaar).


    > Un consiglio: torna nel mondo reale. Chi ha
    > basato la propria vita sulla lettura "alla
    > lettera" della Bibbia, ha finito per fare il
    > fondamentalista, ha bruciato cristiani in
    > passato e si ritrova oggi a vivere in
    > comunita' mediaevali o a farsi saltare per
    > aria per motivi religiosi.

    il mio consiglio invece è quello di LEGGERE E PARECCHIO PURE...


    > Tu ed il tuo patetico fondamentalismo basato
    > sulla lettura (sbagliata) di termini
    > presenti nel Jargon e su una filosofia
    > "linux e' figo, windows e' cacca" sono la
    > spiegazione piu' efficace del cancro che
    > oggi affligge l' ITsec.

    Ma quando l'ho mai affermato? Dove?
    Il vero cancro che affligge l'IT e quella
    che in questo settore esistono parecchie
    persone che aprono bocca e gli danno fiato...


    > Giuro che e' il mio ultimo post, sei libero
    > di scrivere tutto cio' che vuoi, al massimo
    > ti ripsondera qualche altra anima pia.
    > Dal canto mio, ti ho dedicato fin troppo
    > tempo.

    La chiosa degna di Un Aida o forse di qualche Soap Opera!

    > PS: ma chi cacchio se ne frega del Jargon!
    > Un hacker non ha bisogno di essere
    > "approvato" da altri o peggio, da te. Mio
    > figlio di tre anni, con il suo atteggiamento
    > di sfida continua ai limiti e alle regole
    > che noi genitori cerchiamo di porgli,
    > dimostra sicuramente piu' attitudine hacker
    > di quella che dimostri tu, anche se non sa
    > scrivere in bash.

    se se bravo arrivedorci...


    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/02/2004 23.42.22


    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/02/2004 23.43.41


    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/02/2004 23.45.08


    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/02/2004 23.51.42
  • ...basta vedere il sito di blog che ha questo Elwood per capire la confusione che ha in testa.... Non posto nemmeno il link per non scatenare un putiferio. Eppoi sta pure cercando di cambiare lavoro, senno' non lo assume veramente piu' nessuno!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...basta vedere il sito di blog che ha
    > questo Elwood per capire la confusione che
    > ha in testa.... Non posto nemmeno il link
    > per non scatenare un putiferio. Eppoi sta
    > pure cercando di cambiare lavoro, senno' non
    > lo assume veramente piu' nessuno!

    ma allora sei proprio un HAKKER sei riuscito a scoprire
    anche il mio blog... Ma bravo
    Tu si che sei un HakkerA bocca aperta

  • - Scritto da: Elwood_
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ...basta vedere il sito di blog che ha
    > > questo Elwood per capire la confusione
    > che
    > > ha in testa.... Non posto nemmeno il
    > link
    > > per non scatenare un putiferio. Eppoi
    > sta
    > > pure cercando di cambiare lavoro,
    > senno' non
    > > lo assume veramente piu' nessuno!
    >
    > ma allora sei proprio un HAKKER sei riuscito
    > a scoprire
    > anche il mio blog... Ma bravo
    > Tu si che sei un HakkerA bocca aperta

    lo hai trovato tra quelli che consiglia punto informatico come blog?
    Oppure tra quelli consigliati da storie dalla sala macchine?
    Oppure sei riuscito addirittura ad usare google?
    :D
  • Come puo' l'esperto del settore, frequentare un corso tenuto
    da persone che non si firmano con il loro nome e cognome?

    E' questa la professionalita' degli smanettoni?

    Avere un docente straniero e' cosi' tanto importante da
    non citarne il nome o solo per gonfiare l'immagine ( e il prezzo?)
    di un corso che si propone di formare security managers e chiunque altro interessato all' IT Security?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Come puo' l'esperto del settore, frequentare
    > un corso tenuto
    > da persone che non si firmano con il loro
    > nome e cognome?


    Mah a parte che secondo le mentalità malcelate del lamerozzi
    lohacker per darsi importanza usano sti nick altisonanti
    che li danno come "conosciutissimi"(io non li conosco sti tizi)
    quindi probabilmente ti risponderebbero : come non li conosci? mah

    > E' questa la professionalita' degli
    > smanettoni?

    smanettone è un complimento per sti tipi secondo me...

    > Avere un docente straniero e' cosi' tanto
    > importante da
    > non citarne il nome o solo per gonfiare
    > l'immagine ( e il prezzo?)
    Se è straniero.....
    > di un corso che si propone di formare
    > security managers e chiunque altro
    > interessato all' IT Security?
    Formare è una parolona e non credo che in tre giorni non formi ne un security manager (parola che nel settore è la prima volta che sento nominare, ma si sa più i nomi so altisonanti più... vabbe') ne tantomeno un esperto.

    ANTILOHACKERMENTE VOSTRO ELWOOD
  • Chissà come mai quando sono i giornalisti di radio e tv a dire "hacker" per significare "cracker" tutti (giustamente) inveiscono scandalizzati, mentre zone-h confonde i due termini allegramente...

    :|

    Mah... non so che dire: chi organizza corsi di cracking che costano un pacco di soldi, almeno si sforzi di non spacciarli per corsi di hacking, che è cosa ben diversa!
  • tra hacking e cracking l'unica differenza e' il fine. La metodologia e' la stessa, quindi sinceramente non capisco la tua uscita.

    Ma tu li hai visti quei corsi?

    ;)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > tra hacking e cracking l'unica differenza e'
    > il fine. La metodologia e' la stessa, quindi
    > sinceramente non capisco la tua uscita.
    >
    > Ma tu li hai visti quei corsi?
    >
    >Occhiolino

    ma tu non lavori per loro ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > tra hacking e cracking l'unica differenza e'
    > il fine. La metodologia e' la stessa, quindi
    > sinceramente non capisco la tua uscita.

    Sinceramente non capisco la tua: passi ancora per l'affinità metodologica (abbastanza opinabile) ma già il solo fatto che, come giustamente fai notare tu, il fine è differente significa che i due termini, in ogni caso, NON SONO esattamente equivalenti. Allora non capisco perchè usare un termine non esatto, omologandosi al malcostume dei media mainstream.

    IMHO il fine è una differenza di non poco conto. Non credo proprio che tipi come (ad esempio) Alan Cox, Andrea Arcangeli o Hans Reiser sarebbero poi molto contenti di essere definiti cracker, o di essere confusi con quelli che fanno i defacement dei server, non credi?Occhiolino


    > Ma tu li hai visti quei corsi?

    :D
    Sinceramente non m'importa una cippa di quei corsi, ho posto la questione solo per principio, dato che ritengo importante la chiarezza nelle comunicazioni e l'uso di una terminologia ambigua non aiuta a capire.

  • - Scritto da: Tony Sarnano
    >
    > Sinceramente non m'importa una cippa di quei
    > corsi, ho posto la questione solo per
    > principio, dato che ritengo importante la
    > chiarezza nelle comunicazioni e l'uso di una
    > terminologia ambigua non aiuta a capire.

    lascialo perdere lavora per loro, ha già fatto altri interventi a loro favore, chiunque aprendo il loro sito capirebbe cha archiviano le ca**ate fatte dagli script kiddies.

    Quando intendo script kiddies intendo questi script kiddies
    che fanno attacchi del genere vantandosi di aver scritto chissà quali tool (in realta si limitano a modificare stringhe con qualche hexeditor)

    un esempio della specie lo trovi in questo articolo interessante (IMHO)
    http://grc.com/dos/
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > tra hacking e cracking l'unica differenza e'
    > il fine. La metodologia e' la stessa, quindi
    > sinceramente non capisco la tua uscita.

    Non diciamo assurdita': fila a leggere il jargon file.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > tra hacking e cracking l'unica differenza e'
    > il fine. La metodologia e' la stessa, quindi
    > sinceramente non capisco la tua uscita.
    >
    > Ma tu li hai visti quei corsi?
    >
    >Occhiolino

    Io non ci tengo proprio e tu per capire la differenza che passa
    tra un hacker e un lamerozzo ti consiglio di leggere http://www.catb.org/~esr/jargon/
    visto che avete relatori internazionali saprete leggere anche l'inglese spero
    così capirete anche la differenza che passa tra un hacker e un lamerozzo-o Lohacker!
  • Secondo me ti fai un sacco di seghe mentali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > tra hacking e cracking l'unica differenza e'
    > il fine. La metodologia e' la stessa, quindi
    > sinceramente non capisco la tua uscita.
    >
    > Ma tu li hai visti quei corsi?
    >
    >Occhiolino

    Non sono d'accordo... un cracker in genera sfrutta vulnerabilità che già un hacker ha trovato. Lo skill tecnico è assai diverso. Sul fine concordo.

    P.s. Scusate... nell foga non avevo letto i miei predecessori.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 19/02/2004 21.10.07
    Anlan
    1327

  • - Scritto da: Tony Sarnano
    [cut]
    > Mah... non so che dire: chi organizza corsi
    > di cracking che costano un pacco di
    > soldi, almeno si sforzi di non spacciarli
    > per corsi di hacking, che è
    > cosa ben diversa!

    Tnx Tony,
    vedi anche http://www.hancproject.org

    pietro-ki
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Tony Sarnano
    > [cut]
    > > Mah... non so che dire: chi organizza
    > corsi
    > > di cracking che costano un pacco di
    > > soldi, almeno si sforzi di non
    > spacciarli
    > > per corsi di hacking, che è
    > > cosa ben diversa!
    >
    > Tnx Tony,
    > vedi anche www.hancproject.org
    >
    > pietro-ki

    see na bella citazione hai fatto! Quelli che hanno fatto sto sito si sono incontrati su LOHACKER JOURNAL

    TERMINE LOHACKER : lamer con doppia farcitura di ignoranza informatica alla vaniglia o al cacao (secondo i gusti) che si crede un hacker (Raymond) e che non ha letto il jargon.
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