Gaia Bottà

Facebook, Reazioni in azione

Il social network offre ora a tutti gli utenti la possibilità di manifestare emozioni oltre il Like. Un'opportunità per studiare più a fondo la sua sconfinata platea di amici

Roma - Dopo anni di dibattiti e mesi di sperimentazione, Facebook da questo momento consente ai propri utenti di esprimersi non testualmente con una gamma di emozioni più varia del Like.


Like, Love, Haha, Wow, Sad e Angry: in questo modo il social network ha distillato le reazioni che prevede gli utenti possano esprimere rispetto ai post dei propri contatti, senza costringerli ad apprezzare con un pollice alzato dei contenuti tutt'altro che apprezzabili.

L'opera di design portata avanti da Facebook, ad allinearsi ad altri servizi che puntano sull'empatia più che sul semplice Mi Piace, è stata complessa ma inevitabile: con il moltiplicarsi degli accessi mobile, e la conseguente minore propensione ad interagire con i contenuti digitando commenti testuali, Facebook ha declinato l'immediatezza del Like in sei iconcine, mettendo a confronto l'esigenza di sintesi degli ingegneri e la tendenza alla rappresentazione della complessità degli psicologi e sociologi.
Nel tentativo di esprimere emozioni tanto fondamentali quanto universali, la gioiosa iconcina "Yay" è stata l'ultima a cadere: si è dimostrata incompresa in alcuni paesi del mondo nei quali sono stati effettuati i test.
Reactions

Incoraggiare all'interazione con i post, per Facebook significa innanzitutto raccogliere dati a proposito dei propri utenti: "inizialmente, proprio come quando un utente mette un Mi Piace a un post, se qualcuno utilizzerà una Reazione inferiremo che vuole vedere altri post simili - spiega Sammi Krug a nome del social network - All'inizio non farà differenza se qualcuno metterà un Mi Piace, un Wow o un Sad (...) ma nel corso del tempo speriamo di imparare come le diverse reazioni debbano essere valutate nel News Feed per fare un lavoro migliore nel mostrare a ciascuno le storie che desidera vedere". Menlo Park sottolinea altresì come le Reazioni rappresentino un'opportunità per le aziende, che potranno comprendere meglio il proprio pubblico.

Gaia Bottà

Fonte immagini: 1, 2
Notizie collegate
  • AttualitàFacebook, emozioni oltre il LikeIl social network sperimenta un sistema di icone da affiancare al Mi Piace. Per incoraggiare l'interazione immediata con i contenuti anche quando l'apprezzamento è fuori luogo
  • AttualitàA Facebook piace il dispiacereNon è tempo per il pollice verso: l'odio veicolato dal social network sarà soffocato dall'alto, per contenere le sortite xenofobe in Germania nei confronti dei migranti. Zuckerberg pensa piuttosto ad un pulsante per esprimere comune dissenso
  • Digital LifeFacebook: non piacere per piacereZuckerberg apre alla possibilità per il tasto "non mi piace": il social network presta ascolto ascolto ai propri utenti, e all'uopo ha reclutato una squadra di simulatori
5 Commenti alla Notizia Facebook, Reazioni in azione
Ordina
  • Giusto due giorni fa sono stato estromesso da un subsocial di Facebook. Non perché avessi offeso qualcuno o avessi usato un linguaggio scurrile, ma perché avevo osato mettere in discussione, e con ulteriori informazioni e link come prova, le insufficienti e scadenti notizie che dava lo staff di quel subsocial.
    Quando in un modo o nell’altro si dà dimostrazione si svelare le carenze di qualcuno, la frittata viene rigirata in modi abbastanza deplorevoli e ridicoli.
    Le faccette ora introdotte per, si dice, manifestare le proprie emozioni, come se fosse un passo in avanti intelligente, di progresso, evoluzione, per me non è altro che un tentativo di appiattire e limitare l’espressione di una persona in tempi sempre più veloci, nei confronti di un portale che continua invece trasmettere informazioni nel modo classico. E lungo, molto discorsivo.
    Mi dispiace ma, in un modo o nell’altro, farà altrettanto.
    Si aumenterà l’empatia, ma diventeremo sempre più superficiali.
    Ancora una volta Bauman ha colpito nel segno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ren
    > Giusto due giorni fa sono stato estromesso da un
    > subsocial di Facebook.

    E' una cosa veramente incresciosa questa che hai appena raccontato.







    Che tu fossi su fessbuk, intendo.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ren
    > > Giusto due giorni fa sono stato estromesso
    > da
    > un
    > > subsocial di Facebook.
    >
    > E' una cosa veramente incresciosa questa che hai
    > appena
    > raccontato.
    >
    >
    >
    >
    >
    >
    >
    > Che tu fossi su fessbuk, intendo.

    Che tu sappia cosa sia fb, magari parlando con inconfutabile cognizione di causa - merito di una seria esperienza diretta e non per sentito dire, non mi interessa minimamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ren
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: ren
    > > > Giusto due giorni fa sono stato
    > estromesso
    > > da
    > > un
    > > > subsocial di Facebook.
    > >
    > > E' una cosa veramente incresciosa questa che
    > hai
    > > appena
    > > raccontato.
    > >
    > >
    > >
    > >
    > >
    > >
    > >
    > > Che tu fossi su fessbuk, intendo.
    >
    > Che tu sappia cosa sia fb, magari parlando con
    > inconfutabile cognizione di causa - merito di una
    > seria esperienza diretta e non per sentito dire,
    > non mi interessa
    > minimamente.

    Non e' necessario mangiare sterco di cammello per poter dire che fa schifo!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: ren
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: ren
    > > > > Giusto due giorni fa sono stato
    > > estromesso
    > > > da
    > > > un
    > > > > subsocial di Facebook.
    > > >
    > > > E' una cosa veramente incresciosa
    > questa
    > che
    > > hai
    > > > appena
    > > > raccontato.
    > > >
    > > >
    > > >
    > > >
    > > >
    > > >
    > > >
    > > > Che tu fossi su fessbuk, intendo.
    > >
    > > Che tu sappia cosa sia fb, magari parlando
    > con
    > > inconfutabile cognizione di causa - merito
    > di
    > una
    > > seria esperienza diretta e non per sentito
    > dire,
    > > non mi interessa
    > > minimamente.
    >
    > Non e' necessario mangiare sterco di cammello per
    > poter dire che fa
    > schifo!

    Neanche approfondire troppo.
    non+autenticato