Gaia Bottà

Fisco USA, nuovo bilancio per vecchio crack

Le dimensioni della breccia dilagano, e i contribuenti coinvolti risultano essere sempre di più. Dopo mesi dall'incursione, il servizio colpito è ancora offline

Roma - Era il mese di maggio dello scorso anno quando l'Internal Revenue Service statunitense annunciava una breccia nel sistema che consente al cittadino di ottenere i resoconti di tutte le sue interazioni col Fisco, utili a richiedere eventuali rimborsi. Il primo bilancio stimava il coinvolgimento delle identità di 100mila contribuenti, un secondo bilancio parlava di 300mila cittadini ed ora, dopo mesi di indagini, la situazione appare ancora aggravata.

Tra febbraio 2014 e maggio 2014, ignoti cracker si erano rivolti al servizio Get Transcript a nome di cittadini statunitensi i cui dati erano disseminati altrove in Rete, con lo scopo di ottenere l'accesso al sistema e di garantirsi i rimborsi spettanti ai soggetti di cui sfruttavano l'identità. I contribuenti che hanno subito l'attacco, avverte ora l'IRS dopo l'analisi di altri tentativi di accesso subiti nello stesso periodo, sono circa 700mila, a fronte di 295mila tentativi non andati a buon fine.

I contribuenti statunitensi colpiti saranno avvisati con una email, saranno dotati di un nuovo PIN per accedere ai servizi e sarà loro fonrito un anno di supporto contro i furti di identità
I servizi per ottenere le informazioni mediati dal portale restano inaccessibili dal mese di maggio dello scorso anno: "l'IRS sta lavorando per ripristinare questo servizio nel prossimo futuro con dei protocolli migliorati per l'autenticazione dell'identità del contribuente" spiega il Fisco statunitense. Nel frattempo si sta operando via email, con tutti i rischi e i ritardi che ciò può comportare.

Gaia Bottà
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