Claudio Tamburrino

Francia: o lo sblocco o la multa

Un parlamentare francese propone pene per le aziende ICT che non collaborino con le indagini delle autoritÓ. Sullo sfondo, il dibattito a stelle e strisce sull'accesso all'iPhone del cecchino di San Bernardino

Roma - La Francia sta discutendo la possibilità di multare le aziende ICT che si rifiutano di implementare le disposizioni giudiziarie che gli impongono di fornire l'accesso ai dispositivi elettronici da essi prodotti e protetti da cifratura che siano al centro di indagini da parte delle autorità.

La politica francese, dunque, sembra decisa e continua la sua pressione sulle aziende ICT, di cui cerca la collaborazione nella lotta alla criminalità ed in particolare al terrorismo: se a dicembre aveva cercato di utilizzare la "carota" della collaborazione volontaria per combattere insieme la propaganda estremista online, ora sta pensando a delle vere e proprie sanzioni nei casi che arrivano fino al tribunale.

Negli USA, intanto, procede il ricorso di Apple contro l'ingiunzione che la costringerebbe a sviluppare un software ad hoc per aggirare le misure di sicurezza di un iPhone 5C permettendo agli agenti dell'FBI di accedere ai dati del dispositivo del cecchino di San Bernardino: in tribunale è il momento dei testimoni delle parti, ma Apple ha approntato anche il passo successivo della sua strategia di difesa, presentando l'anticipato ricorso al Congresso.
Il dibattito sulla questione che è tanto acceso negli Stati Uniti, nel Vecchio Continente, per il momento, è al centro della politica francese, dove dovrebbero essere otto gli iPhone che i poliziotti francesi non sono riusciti a decriptare nel corso di indagini sul terrorismo. A far tornare la questione al parlamento di Parigi, dopo la bocciatura a Gennaio della proposta che richiedeva alle aziende ITC di creare backdoor per le autorità, è stato Yann Galut del Partito Socialista, che ha presentato un emendamento con cui le aziende che non sbloccano i propri dispositivi rischiano di essere multati per un milione di euro.

Galut, presentandola, ha riferito in un'intervista che Apple e Google dovrebbero fornire l'accesso ai contenuti ospitati sui propri dispositivi o attendersi multe.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàFrancia: la tecnologia collabori contro il terrorismoAppello ai giganti ICT per una controffensiva alle trame online del terrorismo: oltre agli USA e all'UE, lo chiede la Francia. Che, dal canto suo, medita di soffocare Tor e mettere al bando le reti WiFi aperte in situazioni di emergenza
  • AttualitàApple: la Costituzione contro l'FBICupertino ha depositato il ricordo contro l'ingiunzione con cui le autoritÓ statunitensi le chiedono collaborazione per accedere all'iPhone del killer di San Bernardino. Al suo fianco ci sono tutti i colossi della Rete
  • Diritto & InternetApple, la legge non impone l'accesso agli iPhone In un caso simile a quello di San Bernardino, un giudice sostiene che l'All Writs Act, brandito per forzare Cupertino a collaborare con la giustizia, non pu˛ essere interpretato in maniera tanto estensiva da forzarla a mettere a rischio la privacy degli utenti
36 Commenti alla Notizia Francia: o lo sblocco o la multa
Ordina
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 8 discussioni)