Alfonso Maruccia

Toyota, mobilità agli ipovedenti

Il colosso giapponese presenta un nuovo progetto destinato alle persone cieche, un gadget indossabile potenzialmente in grado di migliorare la vita a chi necessita di segnali diversi dalla vista per muoversi nel mondo

Roma - Toyota è al lavoro sul progetto BLAID, un dispositivo indossabile pensato per migliorare la qualità della vita delle persone affette da problemi anche gravi alla vista, dagli ipovedenti parziali a chi ha perso completamente la funzionalità dell'apparato visivo.


BLAID si indossa come una sorta di ornamento hi-tech da portare al collo, e fornisce informazioni sensoriali sull'ambiente circostante grazie all'impiego di videocamere, speaker e vibrazione motorizzata: l'utente interagisce a sua volta con BLAID tramite comandi vocali e i pulsanti fisici integrati sul dispositivo.

La vocazione di BLAID e di altri progetti simili consiste nel fornire una soluzione a chi ha difficoltà a muoversi in maniera indipendente, spiega Toyota, e ulteriori sviluppi della tecnologia prevedono l'integrazione della mappatura degli ambienti, l'identificazione degli oggetti e il riconoscimento facciale.
BLAID è un progetto marcato Toyota ma indipendente dal lavoro di Toyota Research Institute (TRI), organizzazione che investe miliardi (anzi 1 miliardo) per la realizzazione di sistemi di guida sicura con apparati robotici, IA e non.

Né d'altronde si tratta del primo progetto che il colosso nipponico dedica alle persone che necessitano dell'aiuto che solo la tecnologia più avanzata può fornire, prova ne sia l'iniziativa Human Support Robot per garantire una vita indipendente agli anziani e alle persone disabili.

Alfonso Maruccia
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