Claudio Tamburrino

Facebook e i neologismi social

Il social network ha brevettato una tecnologia per tenere traccia automaticamente delle trasformazioni del linguaggio impiegato dai propri utenti

Roma - Facebook ha ottenuto un brevetto per aggiornare automaticamente i neologismi social, l'insieme di termini, abbreviazioni e formulazioni impiegate dagli utenti dei social network.

Il brevetto, depositato da Facebook nel 2012 ed ottenuto a febbraio, ha il titolo "Generating a Social Glossary" e descrive una "particolare disposizione per determinare che un termine testuale - utilizzato da uno o più utenti - non è associato ad un significato noto" ed in grado di determinare se esso debba essere aggiunto al glossario di riferimento.

L'idea è quella di individuare i termini maggiormente utilizzati sui social network, i neologismi, le abbreviazioni più in voga ed i nuovi significati dati a parole note: come esempio nel brevetto si legge di un termine negli anni associato ad un celebre meme.
Per far ciò la tecnologia di Facebook scandaglierà i post (ed i messaggi) dei propri utenti alla ricerca di nuovi utilizzi di termini noti, abbreviazioni, soprannomi o veri e propri neologismi e, una volta verificato che si tratta di un termine nuovo o con un nuovo significato, cercherà indizi che indichino che sono iniziati ad essere utilizzati costantemente da un determinato gruppo di persone.

La prima applicazione è quella legata ad un sistema di correzione automatica che sappia andare oltre al lessico standard accogliendo tali nuove di linguaggio: tuttavia il brevetto sembra avere un valore di per sé, in quanto permetterà a Facebook di raccogliere numerosi dati sull'evoluzione della lingua.

Claudio Tamburrino
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