Alfonso Maruccia

ExoMars, partita la prima missione

Successo per il lancio della prima parte di ExoMars, missione in più fasi che avrà il compito di studiare il Pianeta Rosso alla caccia di tracce di attività biologica. Umani su Marte? In Russia li vogliono lanciare col nucleare

Roma - ExoMars, missione nata grazie alla partnership tra le agenzie spaziali di Europa (ESA) e Russia (Roscosmos), è partita alla volta di Marte, un obiettivo per il cui avvicinamento occorreranno circa sette mesi di viaggio. Una seconda fase il cui lancio è fissato da qui a due anni.


Il "lift-off" della missione è avvenuto questa notte dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, a bordo di un razzo-vettore Proton-M fornito da Roscosmos; il "carico" della missione pesa più di 4 tonnellate ed è costituito da due diversi dispositivi, una sonda orbitante e un modulo di discesa verso il suolo marziano.

Una volta raggiunta la (rarefatta) atmosfera di Marte, l'orbiter (Trace Gas Orbiter) avrà il compito di individuare molecole di metano e altri gas connessi alle attività di origine organica, mentre il modulo di discesa (Entry, Descent and Landing Demonstrator Module anche noto semplicemente come "Schiaparelli") servirà da dimostrazione per la capacità di ESA di far atterrare intatto un rover al suolo.
Il rover costituirà appunto il carico del secondo lancio di ExoMars previsto per il 2018, e includerà un gran numero di strumenti di analisi (spettrometri, videocamere e "trivelle") utili a individuare segni di attività biologica - o per meglio dire "esobiologica" - e ad analizzare campioni prelevati a una profondità massima di 2 metri di suolo marziano.

La parte europea di ExoMars "1.0" vanta il contributo di 20 diversi paesi comunitari e della guida di Thales Alenia Space, contractor franco-italiano a maggioranza francese. Roscosmos ha fornito il razzo-vettore e il supporto a terra, anche se gli obiettivi russi per l'esplorazione spaziale sono a dir poco ambiziosi, con missioni umane a base di propellente atomico capaci di raggiungere Marte in un mese e mezzo. Unico problema da risolvere: i fondi necessari a finanziare il progetto.

Alfonso Maruccia
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2 Commenti alla Notizia ExoMars, partita la prima missione
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  • Una delle attivita' che dovra' svolgere la sonda marziana e' quella di carotaggio del suolo.
    Scavare nelle profondita' del suolo fino a due metri, estrarre carote di suolo ed analizzarle alla ricerca di eventuali molecole organiche, per stabilire se c'e' o c'e' stata attivita' biologica sul pianeta.

    La trivella in dotazione della sonda e' tutta di tecnologia italiana.

    I problemi che incontrera' la sonda nel tentativo di carotaggio sono legati alla gravita' piu' bassa del pianeta.
    La perforazione avviene facendo pressione verso il basso, ma se la resistenza del suolo fosse piu' elevata del previsto, anziche' penetrare il trapano, si solleverebbe la sonda e comincerebbe a giostrare attorno alla punta rotante.

    E purtroppo, fino a quando non ci sara' un riscontro effettivo, questo scenario non e' affatto da escludere.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Una delle attivita' che dovra' svolgere la sonda
    > marziana e' quella di carotaggio del suolo.

    In realtà la stampa avrebbe dovuto spiegare meglio la questione delle due missioni Exomars.

    ExoMars 2016 (quella lanciata adesso) : Il modulo che atterrerà si chiama Schiaparelli e servirà essenzialmente a provare la tecnologia di atterraggio.
    (http://exploration.esa.int/mars/47852-entry-descen.../)

    ExoMars 2018 (lanciata tra due anni) : Avrà a bordo il vero e proprio rover con capacità di movimento e il trapano di cui parlavi.
    (http://exploration.esa.int/mars/45084-exomars-rove.../)