Alfonso Maruccia

Oracle e HPE ai ferri corti per Solaris

Il colosso dei database denuncia la nuova metà di HP per la presunta fornitura di supporto non autorizzato ai clienti Solaris. Il sistema operativo è proprietario e solo Oracle sostiene di poterci mettere le mani

Roma - Nuovo scontro legale tra Oracle ed Hewlett-Packard, o meglio con la corporation nata dalla scissione del business del colosso americano ora nota come HP Enterprise (HPE) e specializzata in servizi e sistemi aziendali. Cambiano i nomi e anche i motivi di scontro, visto che questa volta si parla di una presunta violazione dell'esclusività di Solaris ai danni del suo unico e legittimo proprietario.

Oracle ha acquisito il sistema operativo Unix assieme a Sun, e la corporation sostiene di essere l'unica organizzazione a poter fornire ufficialmente supporto ai clienti dell'OS: HPE avrebbe violato questa esclusiva, e ora deve pagare i danni con moneta sonante.

Oracle accusa in particolare TERiX, azienda terza supportata da HPE che ha fornito supporto tecnico ai clienti Solaris a un prezzo inferiore a quello ufficiale: le due organizzazioni (HPE e TERiX) avrebbero ingannato i clienti sostenendo di poter garantire il supporto alla piattaforma violando la legge, sostiene Oracle.
Il colosso dei database accusa le concorrenti di aver violato il copyright di Solaris e la politica di supporto aziendale, coinvolgendo nella questione nomi di primaria importanza come il provider Comcast. A peggiorare le cose ci sono i trascorsi di TERiX, già costretta a pagare danni per 58 milioni di dollari per il supporto illegale a Solaris in una causa del 2013.

Oracle e HPE sono quindi ancora una volta l'uno alla gola dell'altro a mezzo avvocati, e questa volta è Oracle all'attacco, diversamente dal caso del supporto ai processori Itanium. In quella vicenda Oracle uscì sconfitta a vantaggio di Hewlett-Packard.

Alfonso Maruccia
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57 Commenti alla Notizia Oracle e HPE ai ferri corti per Solaris
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  • Ma Solaris è ancora usato e mantenuto?
    o l'hanno rilasciato com progetto open source?
    non+autenticato
  • Sì, è ancora usato ed è mantenuto.
    Era open source sotto il brand OpenSolaris fino al 2010, dopo è tornato closed source.

    Ma esiste un fork, illumos, che è attualmente sviluppato ed usato come base di SmartOS ed altri progetti.
    non+autenticato
  • Al di là del fatto che Oracle stavolta ha ragione, è davvero triste vedere in che mani è finito un grande OS come Solaris.
    non+autenticato
  • LOL

    è la prima volta che leggo che non sipuò dare supporto a prodotti di terzi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > è la prima volta che leggo che non sipuò dare
    > supporto a prodotti di terzi.

    Ti ricordo che la lamentela proviene dalla stessa corporation che vorrebbe il copyright sui nomi delle funzioni e l'elenco dei parametri che accettano.
  • No, stavolta non c'entra niente il patent trolling di Oracle.

    Oracle ha ragione a lamentarsi per un semplice motivo: come fa TERIX a fornire assistenza ai clienti SENZA VIOLARE il copyright di Solaris?

    Vi ricordo che Oracle Solaris è CLOSED SOURCE e le patch di sicurezza sono ottenibili solo presso gli SRU, i repository privati richiedenti chiavi SSL personali che vengono ottenute dopo la registrazione presso My Oracle Support.

    Il che vuol dire che se TERIX fornisce assistenza lo fa o facendo snapshot illegali dei repository di supporto o facendo reverse engineering.

    In entrambi i casi c'è una chiara violazione del copyright e delle clausole della OTN License.

    Non siamo su RHEL dove puoi prendere le patch Red Hat e re-distribuirle non ufficialmente, come fa CentOS.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > LOL
    >
    > è la prima volta che leggo che non sipuò dare
    > supporto a prodotti di
    > terzi.

    anche io a dire il vero
    non+autenticato
  • Le policy di Oracle riguardo Solaris sono sempre state quelle.

    Seriamente, gente, dove siete stati negli ultimi cinque anni?

    Le politiche della OTN dicono *CHIARAMENTE* che se vuoi usare Solaris per qualsiasi cosa non sia una mera valutazione/uso privato devi *OBBLIGATORIAMENTE* stipulare un contratto di supporto tecnico presso My Oracle Support.
    non+autenticato
  • - Scritto da: peppino
    > Le policy di Oracle riguardo Solaris sono sempre
    > state
    > quelle.
    >
    > Seriamente, gente, dove siete stati negli ultimi
    > cinque
    > anni?
    >
    > Le politiche della OTN dicono *CHIARAMENTE* che
    > se vuoi usare Solaris per qualsiasi cosa non sia
    > una mera valutazione/uso privato devi
    > *OBBLIGATORIAMENTE* stipulare un contratto di
    > supporto tecnico presso My Oracle
    > Support.

    uh, non sapevo, grazie. e quato punto, il "NO, GRAZIE" a Oragle e' tutto maiuscolo, se lo tengano pure, il loro fantastico OS.
    non+autenticato
  • E dove vuoi andare?
    Gli OS commerciali fanno tutti come lei, alla fine. Solaris non è mica l'unico OS su cui vengono applicate pratiche del genere.

    Per esempio: mica puoi prendere le patch Red Hat e rivenderle spacciandoti per rivenditore autorizzato. Minimo ti sbattono in tribunale e ti fanno il sedere a tarallo.
    Se vuoi le patch di sicurezza l'unico fornitore è e rimane Red Hat.
    Idem con SUSE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: peppino
    > E dove vuoi andare?
    > Gli OS commerciali fanno tutti come lei, alla
    > fine. Solaris non è mica l'unico OS su cui
    > vengono applicate pratiche del
    > genere.
    >
    > Per esempio: mica puoi prendere le patch Red Hat
    > e rivenderle spacciandoti per rivenditore
    > autorizzato. Minimo ti sbattono in tribunale e ti
    > fanno il sedere a
    > tarallo.
    > Se vuoi le patch di sicurezza l'unico fornitore è
    > e rimane Red
    > Hat.
    > Idem con SUSE.

    e infatti non uso ne' redhat ne' suse.
    non+autenticato
  • E ok, però qui non stiamo parlando di casa mia o tua, anche perché non sono i PC di casa il target di Oracle.

    A casa tua fai un po' come ti pare ma qui parliamo di ambienti di produzione dove si stipulano contratti di supporto con il fornitore del sistema operativo.

    E proprio sulla base di questo discorso la politica di Oracle non è poi così strana. Anzi...
    non+autenticato
  • LA politica di Oracle non è strana, infatti.
    E' triste (ma non strano) che i clienti si mettano volontariamente nelle mani di un'azienda che può fare il bello e il cattivo tempo con il loro business (perché i computer e gli s.o. servono a questo).
    D'altra parte mettersi nelle mani dell'open source, se non si ha un forte potere contrattuale, può voler dire rischiare grosso, in caso di cessazione dello sviluppo/mantenimento.
    non+autenticato