Claudio Tamburrino

Canone RAI, la dichiarazione di indipendenza

Sono pubblici il modulo e le istruzioni per comunicare il non possesso dell'apparecchio televisivo o autocertificare altre condizioni per le quali non si è soggetti al pagamento

Roma - L'Agenzia delle Entrate ha reso note le modalità e le tempistiche per la dichiarazione con cui comunicare le motivazioni per le quali non è soggetti al pagamento del canone rispetto ad un determinata utenza elettrica.

A stabilire la modalità ed i termini di presentazione con cui dichiarare di non avere un apparecchio televisivo, oppure di rientrare nelle altre fattispecie non soggette al pagamento del canone RAI, è un provvedimento del 24 marzo 2016 che in particolare prescrive che tale dichiarazione dovrà essere presentata per via telematica mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall'Agenzia delle Entrate, o a mezzo "plico raccomandato senza busta" allegando una copia d un valido documento di riconoscimento all'indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. - Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino. Il tutto potrà essere effettuato tramite "intermediari abilitati" appositamente delegati dal contribuente.

Tale dichiarazione avrà effetto per l'intero anno 2016 se presentata entro il 30 aprile 2016.
Nel dettaglio, si tratta di un'autocertificazione, una dichiarazione sostitutiva attraverso cui l'utente potrà segnalare la non detenzione di un apparecchio televisivo da parte di nessuno dei componenti della sua famiglia anagrafica in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica, oppure di non avere un apparecchio ulteriore rispetto a quello per cui abbia presentato entro il 31 dicembre 2015 denuncia di cessazione dell'abbonamento radio-televisivo "per suggellamento".

Tramite la medesima dichiarazione un utente potrà inoltre segnalare che non è tenuto al pagamento di un canone di abbonamento "in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all'utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica, di cui il dichiarante comunica il codice fiscale".

ADUC, a nome dei consumatori, non risparmia le lamentele per quello che definisce "un percorso ad ostacoli pieno di tranelli, un cubo di Rubik da risolvere per capire come non pagare una imposta che non si è tenuti a pagare". L'associazione si è mossa tempestivamente con un esposto alla Procura della Repubblica competente per segnalare che il provvedimento, attribuendo agli utenti il compito di fornire le indicazioni sulla composizione del nucleo anagrafico, potrebbe configurarsi come illegittimo.

Claudio Tamburrino
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46 Commenti alla Notizia Canone RAI, la dichiarazione di indipendenza
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  • Bastava un bel riquadro nel modulo irpef o quel che e': "dichiaro di avere/non avere la tv ai sensi del regolamento apparentemente ai limiti del capibile ma in vigore, n.xxx/xxx".
    Pero sarebbe sembrata una tassa, le persone se sentono la parola tassa..

    Allora giu a menarlo agli utenti ogni anno una dichiarazione specifica o 100 euro.
    non+autenticato
  • SE fosse una vera tassa di possesso, chi vende TV sarebbe tenuto a comunicare il nome del cliente all' agenzia delle entrate.
    SE fosse un imposta, dovrebbero pagarla tutti quelli che comprano, come in effetti è già (IVA).
    SE fosse un canone, chi vede 3 canali su 12 dovrebbe pagare un quarto del canone.
    Tenendo tutto nel vago, tutti devono pagare. Colpevoli fino a prova contraria, esattamente l'opposto di uno stato di diritto.
    non+autenticato
  • E' una tassa di possesso, la legge (del 1938) è chiarissima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > SE fosse una vera tassa di possesso, chi vende TV
    > sarebbe tenuto a comunicare il nome del cliente
    > all' agenzia delle entrate.

    Ancora ai tempi dei primi catodici a colori era esattamente cosi: il libretto della tv te la forniva il venditore che doveva fare denuncia.
    non+autenticato
  • In germania intanto si paga di più (più del doppio), sullo stesso principio (allaccio elettrico) e in ogni caso.
    Però è l'Italia ad essere incivile....
    non+autenticato
  • Dì, ma lo sai quanto guadagnano i germanici?
    E lo sai di che servizi dispongono, e con quale celerità, e con quale efficienza?
    Vuoi paragonare questo paese di minchioni campanilisti divisi, irrisi dal potere, resi impotenti dalla burocrazia e spolpati dalle tasse, con cervelli in fuga e nullatenenti in entrata, con la Germania?!
    Ma dove vivi?
    non+autenticato
  • Nullatenenti, nullafacenti, mantenuti da noi (altro che pagare le nostre pensioni) e nullaconoscenti.
    Le carceri (e quindi le strade) sono piene di delinquenti venuti da "altrove", ormai divenuti la larga maggioranza.
    Portatori di culture in genere più violente della nostra, con un effetto destabilizzante sempre più forte, senza contare l'inevitabile impoverimento (non solo monetario) della nazione, visto che i ricchi investono altrove (non vengono certo a farsi rapinare da noi) e le nostre aziende che contano vanno all'estero.
    Gli immigrati non sarebbero esistiti se non li avessimo creati noi, per poi respingerli, o accoglierli con gli effetti sopra descritti.
    Questa è la vera iniquità.
    Altro che tasse Rai.
    Poveri italiesi, rimbecilliti da parolai professionisti, in grado di oscurare perfino l'evidenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: turpi loquio
    > Nullatenenti, nullafacenti, mantenuti da noi
    > (altro che pagare le nostre pensioni) e
    > nullaconoscenti.
    > Le carceri (e quindi le strade) sono piene di
    > delinquenti venuti da "altrove", ormai divenuti
    > la larga
    > maggioranza.
    > Portatori di culture in genere più violente della
    > nostra, con un effetto destabilizzante sempre più
    > forte, senza contare l'inevitabile impoverimento
    > (non solo monetario) della nazione, visto che i
    > ricchi investono altrove (non vengono certo a
    > farsi rapinare da noi) e le nostre aziende che
    > contano vanno
    > all'estero.
    > Gli immigrati non sarebbero esistiti se non li
    > avessimo creati noi, per poi respingerli, o
    > accoglierli con gli effetti sopra
    > descritti.
    > Questa è la vera iniquità.
    > Altro che tasse Rai.
    > Poveri italiesi, rimbecilliti da parolai
    > professionisti, in grado di oscurare perfino
    > l'evidenza.

    il poveraccio ignorante e vessato a cui mancano le capacità per capire le cause e i colpevoli dei propri mali, se la prende con chi è messo ancora peggio di lui. Perché così gli hanno detto.
    Molto italiano, indeed
    Funz
    12917
  • Non hai letto attentamente.
    Noi deleghiamo delle persone a guidare un'azienda speciale, personal-socio-economica, per farci stare bene ed avere un'alta qualità di vita come individui, cosa che si riflette poi socialmente.
    Dato che non siamo isolati, ciò significa relazionarsi anche con gli altri Paesi, in modo da prevenire ogni possibile diminuzione di qualità della vita.
    Questo vuole automaticamente dire aiutare gli altri a stare meglio.

    Utopia, ma riferimento: più ci si allontana da questo, più si sta disfunzionando.

    Questa premessa per dire che i politicanti di oggi sono persone incapaci nel loro lavoro perché sono più che altro dei personaggi di spettacolo, con molta scena e poca sostanza.
    Non sono stati in grado di fare quanto sopra (prevenire) e le conseguenze sono queste masse spaesate che entrano in un Paese che li accoglie con una ipocrisia rivoltante, in quanto come facciata (=spettacolo) i loro diritti vengono tutelati, mentre nella realtà sono prima tenuti dentro dei lager e poi mandati allo sbando.

    Chi risolve questa criticità?
    I cittadini, che come sempre sopperiscono all'incapacità politica con le loro forze (economiche e di tolleranza) e poi scoppiano (sempre come persone, mai come società, purtroppo) quando non ce la fanno più.

    E allora sono sanzionati dai politici di cui sopra, i quali sono appoggiati dalle masse ipocrite (governi ipocriti=governati ipocriti), non dagli individui, a meno che questi ultimi non rappresentino una massa.
    E' chiara la serie di incongruenze?
    E' chiaro che gli immigrati c'entrano solo "lateralmente"?
    E' chiaro che i veri colpevoli sono per me i "ricchi", appoggiati dai "poveri" in un gioco di causa-effetto non separabile, che chiamiamo "sistema"?
    non+autenticato
  • - Scritto da: turpi loquio
    > Non hai letto attentamente.
    > Noi deleghiamo delle persone a guidare un'azienda
    > speciale, personal-socio-economica, per farci
    > stare bene ed avere un'alta qualità di vita come
    > individui, cosa che si riflette poi
    > socialmente.
    > Dato che non siamo isolati, ciò significa
    > relazionarsi anche con gli altri Paesi, in modo
    > da prevenire ogni possibile diminuzione di
    > qualità della
    > vita.
    > Questo vuole automaticamente dire aiutare gli
    > altri a stare
    > meglio.
    >
    > Utopia, ma riferimento: più ci si allontana da
    > questo, più si sta
    > disfunzionando.
    >
    > Questa premessa per dire che i politicanti di
    > oggi sono persone incapaci nel loro lavoro perché
    > sono più che altro dei personaggi di spettacolo,
    > con molta scena e poca
    > sostanza.

    sono d'accordo con l'analisi, ma è chiaro che oramai i politici sono del tutto disgiunti dall'interesse pubblico, e del tutto dediti a fare gli interessi della minoranza di ricchi e potenti a scapito del benessere e dei diritti della popolazione. Dei meri pupazzi.
    Immigrati, terrorismo e quant'altro gli tornano comodi per creare nemici, tenere la popolazione spaventata e indurla ad accettare passivamente il degrado delle proprie condizioni, dei servizi pubblici, della democrazia.

    > Non sono stati in grado di fare quanto sopra
    > (prevenire) e le conseguenze sono queste masse
    > spaesate che entrano in un Paese che li accoglie
    > con una ipocrisia rivoltante, in quanto come
    > facciata (=spettacolo) i loro diritti vengono
    > tutelati, mentre nella realtà sono prima tenuti
    > dentro dei lager e poi mandati allo
    > sbando.
    >
    > Chi risolve questa criticità?
    > I cittadini, che come sempre sopperiscono
    > all'incapacità politica con le loro forze
    > (economiche e di tolleranza) e poi scoppiano
    > (sempre come persone, mai come società,
    > purtroppo) quando non ce la fanno
    > più.
    >
    > E allora sono sanzionati dai politici di cui
    > sopra, i quali sono appoggiati dalle masse
    > ipocrite (governi ipocriti=governati ipocriti),
    > non dagli individui, a meno che questi ultimi non
    > rappresentino una
    > massa.
    > E' chiara la serie di incongruenze?
    > E' chiaro che gli immigrati c'entrano solo
    > "lateralmente"?
    > E' chiaro che i veri colpevoli sono per me i
    > "ricchi", appoggiati dai "poveri" in un gioco di
    > causa-effetto non separabile, che chiamiamo
    > "sistema"?

    esatto. Come sempre il "dagli al #nemicoditurno" è funzionale a tenere le masse soggiogate.
    Funz
    12917
  • Io viaggio per tutta europa e faccio mesi e mesi fuori casa, sai dove sta la differenza? Nella testa delle persone.

    Nel senso che gli italiani che vanno all'estero per la vacanzina di 15 giorni sono convinti che fuori dall'italia ci siano i migliori mezzi di trasporto, le migliori connessioni internet, i migliori prezzi per qualsiasi cosa, l'aria pulita e il governo migliore al mondo.

    La verità è che anche in Svizzera i treni arrivano in ritardo, anche in Francia ci sono connessioni internet ridicole e tutti i paesi si lamentano di quanto ridicolo il loro governo fosse.

    In Austria ho parlato con persone che pensavano che i loro politici fossero i più corrotti d'europa.

    Una cosa che non sopporto particolarmente dell'estero è la quantità di finti ristoranti italiani, che letteralmente vendono letame a prezzi esagerati.
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    Modificato dall' autore il 30 marzo 2016 14.59
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  • ALdilà dell'esempio degli austriaci coi loro politici corrotti, ti dispiacerebbe fare qualche altro esempio circostanziato? Sfataci qualche mitoSorride
  • Cosa vuoi sapere di specifico? Pensi l'italia sia il peggio in qualche servizio specifico?
  • Intanto grazie della risposta.
    Non so se hai a che fare con la burocrazia ed il fisco, o conosci persone che ne sanno qualcosa.
    Non è forse vero che in quanto a "uffici complicazioni affati semplici" siamo in testa, così come atteggiamento da gestapo dei controllori fiscali, che siano agenzia delle entrate o guardia di finanza?
    Il secondo potresti giustificarlo col fatto che in italia siamo tutti "furbi" e gli enti preposti alla verifica partono giocoforza prevenuti, comunque... hai capito che intendoSorride
  • guarda le cose nel suo insieme e non focalizzarti solo sul canone.
    Confronta il rapporto qualità e quantità servizi erogati / imposte in Germania e in Italia.

    L'evasione del canone in Italia non è solo giustificata ma è un diritto di difesa contro la bestia affamata
    non+autenticato
  • Uniamoci tutti contro questo schifo!!!!
    Se volete iscrivervi al gruppo Facebook "NON PAGO IL CANONE " ecco a voi il link

    https://m.facebook.com/groups/205403706513815?view...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dana dany
    > Uniamoci tutti contro questo schifo!!!!
    > Se volete iscrivervi al gruppo Facebook "NON PAGO
    > IL CANONE " ecco a voi il
    > link
    >
    > https://m.facebook.com/groups/205403706513815?view

    una volta le rivoluzioni si facevano col sangue, oggi col mouse. ma le rivoluizoni "a colpi di click" non funzionano.
    non+autenticato
  • Non sono d'accordo: io il canone vorrei che fosse utilizzato per altro (cioè consentire ai cittadini di connettersi alla rete da tutto il territorio nazionale senza fili attraverso una struttura pubblica ma non statale), non che fosse abolito.

    E comunque, giusto per informazione, non pagare il canone equivale ad evadere le tasse e si rischia di finire nelle grinfie di Equitalia: occhio !
    non+autenticato
  • il canone sará da pagare sull'esistenza dell'allaccio
    nel assurdo caso in cui il consumo sia zero, di certo non si vede la tv, ma si paga lo stesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: ermanno
    > il canone sará da pagare sull'esistenza
    > dell'allaccio
    >
    > nel assurdo caso in cui il consumo sia zero, di
    > certo non si vede la tv, ma si paga lo stesso

    eccone un altro che e' caduto nel trabocchetto dei nomi fasulli... e che crede che il canone o abbonamento sia veramente un canone o un abbonamento... quando invece e' una imposta sulla detenzione di un apparecchio, da pagare a prescindere se lo usi o non lo usi...
    non+autenticato
  • Ma infatti, ve lo volete mettere in testa che da anni, nonostante venga ancora chiamato "canone RAI" è diventata una tassa di possesso di apparecvhi audiovisivi atti a ricevere segnali tv? Che la si usi o meno in assoluto, o che si guardi o meno la RAI, poco importa.
    In pratica, è l'equivalente della tassa automobilistica.
    non+autenticato
  • Esatto.
    Ed è uno dei tanti iniqui modi per raggranellare soldi per correggere i conti pubblici distrutti da una burocrazia fuori controllo, da corruzione capillare a livello statale, regionale, provinciale e comunale, da una inettitudine generalizzata a gestire la cosa pubblica, e da iniquità di ogni genere protratte per decenni.
    E mentre i conti pubblici vengono risanate i cittadini diventano sempre più poveri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > Ma infatti, ve lo volete mettere in testa che da
    > anni, nonostante venga ancora chiamato "canone
    > RAI" è diventata una tassa di possesso di

    non e' "diventata" ma lo e' sempre stata.

    sono loro ad averlo sempre chiamato erroenamente "canone" per far passare l'idea che veniva pagata la fruizione delle trasmissioni e non il mero possesso dello scatolone.
    non+autenticato
  • Certo perché il canone si paga per il possesso, non per l'utilizzo (come il bollo auto).
    non+autenticato
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