Alfonso Maruccia

Bash, prossimamente su Windows 10

Microsoft fa felici gli sviluppatori e aggiunge la celebre riga di comando del mondo Linux al suo sistema operativo. Un'operazione di trapianto da Ubuntu compiuta in collaborazione con Canonical

Bash, prossimamente su Windows 10Roma - Tra gli annunci a effetto più importanti del primo giorno di BUILD2016, quello dell'integrazione di Bash su Windows 10 è sicuramente il più sorprendente perché inatteso: la storica shell Unix permetterà di far girare gli strumenti che programmatori e admin sono soliti usare su Linux, un modo per rendere sempre più allettante l'OS universale come piattaforma di sviluppo a tutto tondo.


Bash arriverà su Windows 10 con l'upgrade "Anniversary Edition", e sarà basata sulla versione custom della shell implementata da Canonical su Ubuntu: Microsoft dice di aver collaborato coi partner dell'azienda britannica, e da questa collaborazione è nato un vero e proprio "sottosistema" operante a livello kernel chiamato "Windows Subsystem for Linux" (WSL).

I componenti di WSL (lxcore.sys, lxss.sys) sono progettati a partire dalla shell Bash di Ubuntu ma non includono codice open source; piuttosto, WSL ricrea le chiamate native del kernel Linux traducendole nelle chiamate proprie del kernel degli OS di classe Windows NT.
Il risultato finale del lavoro di Redmond è la possibilità di far girare i tool da riga di comando comuni su Linux direttamente su Windows 10, senza alcuna necessità di ricompilare, riconvertire o modificare il codice sorgente. Questa la promessa di Microsoft, anche se il lavoro da fare prima della finalizzazione di WSL è ancora parecchio: anche in versione beta, comunque, apt e ssh sono già a disposizione degli sviluppatori che potranno approfittare, se lo desiderano, di queste novità.

Redmond parla di WSL come di una nuova aggiunta agli strumenti già a disposizione su ambiente Windows, quindi il "Processore dei comandi di Windows" (cmd.exe) e PowerShell dovrebbero continuare a far parte dell'OS anche in futuro. E certo non è la prima volta che Microsoft rimesta nella shell di Linux, visto che un sottosistema POSIX esiste in NT fin dai tempi dell'OS originale ed è sopravvissuto fino a Windows 8 (Interix) prima di essere eliminato da Windows 8.1.

Alfonso Maruccia
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220 Commenti alla Notizia Bash, prossimamente su Windows 10
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  • a quando ubuntu per windows? ...
    non+autenticato
  • ...no dai, se non è uno scherzo è imbarazzante.
    non+autenticato
  • Ma non fanno prima a farsi la loro distribuzione di Linux con interfaccia Windows-like?

    Tanto il sistema operativo sarà sempre meno importante e intercambiabile.

    Tanto vale dare agli utenti e developer uno Unix/Linux vero. È più facile ed hai meno sbattimenti che dover creare Frankenstein assurdi.
    iRoby
    7798
  • - Scritto da: iRoby
    > Ma non fanno prima a farsi la loro distribuzione
    > di Linux con interfaccia
    > Windows-like?
    >
    > Tanto il sistema operativo sarà sempre meno
    > importante e
    > intercambiabile.
    >
    > Tanto vale dare agli utenti e developer uno
    > Unix/Linux vero. È più facile ed hai meno
    > sbattimenti che dover creare Frankenstein
    > assurdi.

    Linux ha ancora dei grossi problemi nei sottosistemi AV.
    E M$ non ha nessuna intenzione di mettersi li a risolverli (e non ne avrebbe neppure il senso)
    maxsix
    9440
  • - Scritto da: maxsix
    > - Scritto da: iRoby
    > > Ma non fanno prima a farsi la loro
    > distribuzione
    > > di Linux con interfaccia
    > > Windows-like?
    > >
    > > Tanto il sistema operativo sarà sempre meno
    > > importante e
    > > intercambiabile.
    > >
    > > Tanto vale dare agli utenti e developer uno
    > > Unix/Linux vero. È più facile ed hai
    > meno
    > > sbattimenti che dover creare Frankenstein
    > > assurdi.
    >
    > Linux ha ancora dei grossi problemi nei
    > sottosistemi
    > AV.
    > E M$ non ha nessuna intenzione di mettersi li a
    > risolverli (e non ne avrebbe neppure il
    > senso)

    Ecco ha parlato il RE dei SENSATE.
    non+autenticato
  • Non avrebbe avuto senso, perché non avrebbe risolto il problema di fondo.
    Sul cloud la distro dominante (ed anche l'OS dominante) è Ubuntu.

    Di conseguenza, dire agli sviluppatori che Windows 10 può eseguire un runtime Ubuntu senza bisogno di VM è una mossa strategica per invogliare gli sviluppatori che ancora sono rimasti a Windows 7 (cioè, la maggior parte) a migrare a Windows 10, anziché vagliare una migrazione a Linux.

    Microsoft non ha mica creato un runtime Linux in modo da dire agli utenti di usarlo al posto di quello nativo. Dietro c'è un motivo differente.

    C'è semplicemente una questione di fondo: Windows Server è morto. Ormai interessa talmente a poca gente che manco Microsoft ci crede più.
    Avevano promesso OpenSSH via PowerShell tramite cmdlet, avevano promesso l'integrazione con Docker ecc.
    Ma alla fine, tutto quello che hanno mostrato è stato un runtime Ubuntu dove girava SSH e dove hanno aperto file in ruby/rails con emacs.
    Questo era chiaramente un modo per dire:
    " ehi, Docker gira anche qui, e senza bisogno di boot2docker e quindi di VirtualBox!!
    Non passate a Linux o non rimanete su Windows 7. Passate a Windows 10. Per favore!!!!!!!1111!!!1!!!


    In sostanza, per Microsoft Windows non ha più valore. Sono i servizi che ce l'hanno.
    Windows ormai per loro è solo un carrozzone che va spremuto per monetizzare il più possibile sull'advertising e sui servizi vari. Una volta che non servirà più, arrivederci.

    Non è più possibile giocare con l'EEE, non col cloud dove hai a che fare con clienti di grosso calibro che non staranno certo a guardare se tu Microsoft prendi il monopolio e fornisci spazzatura come hai fatto negli anni passati.
    Le aziende ti manderanno a quel paese, senza pensarci su due volte. Proprio come ha fatto la London Stock Exchange.

    E dato che ormai Linux nel settore server high-end ha un dominio consolidato da 15 anni, Microsoft ha ben poco da sperare per riprendere quote.
    E tutto questo diventa ancora più pesante se ci aggiungi il fatto che non sono tecnologicamente in grado di competere.
    I loro container devono ancora arrivare ed in ogni caso sono ancora legati al concetto di desktop remoto in stile VNC, perché MS ancora non fornisce un'edizione di Windows completamente priva dello stack grafico; quindi sono inusabili persino in un'ottica di uso via SSH.
    Storage Spaces+ReFS+VSS non è un competitor di LVM, ZFS o Btrfs; neanche lontanamente.
    Ed il mobile sta persino messo peggio. Al punto che nemmeno MS vuole occuparsene più.

    Di conseguenza è meglio concentrarsi dove ha chance di sopravvivere: il desktop ed i servizi.
    Il desktop perché si sa era, è e sarà sempre Windows. Troppo legacy che ci gira sopra, troppa abitudine ecc.
    E i servizi perché è l'unico modo sulla quale può sperare di dire la sua. Azure, Office 365, SharePoint, Exchange ecc. non sono malaccio e potrebbero rappresentare delle ottime soluzioni.


    Ma torniamo alla storia di Ubuntu su Windows 10...
    Funzionerà? Beh, questo è tutto da vedere, dato che il problema di Windows 10 non è mica la mancanza di Bash o dell'esecuzione nativa di binari Linux, ma tutti i servizi integrati che tracciano i dati dell'utente. E su questo non si è mica posto rimedio, anzi. Si sta pure peggiorando.

    Per carità, è tutta roba disattivabile (almeno in superficie), tant'è che sulla mia installazione Windows 10 che ho sul desktop l'ho fatto, ma onestamente tra il rimanere su un OS che non ha la telemeteria e il passare ad un OS che registra pure la tua voce per capire quando dici "Ehi, Cortana!", per poi perdere tempo a disattivare tutto, ce ne passa.

    E difatti è per questo che al di là dei numeri sbandierati da Microsoft che sono gonfiati dall'aggiornamento in stile malware, Windows 10 ha convinto molto poco, al punto tale che rischia seriamente di diventare un nuovo Windows 8.


    In tutto questo, come ho già detto a maxsix, quella che ci sta effettivamente guadagnando è Canonical che in questa maniera lega gli sviluppatori al suo environment ancor prima che essi comincino ad avvicinarsi a Linux. E questo in un'ottica di competizione con Red Hat è un fattore di enorme importanza.

    Sto vedendo un po' ovunque discorsi come Microsoft fa EEE su Linux, Canonical si è piegata al dominio di Microsoft ecc., quando la realtà è completamente diversa e mostra scenari veramente apocalittici per l'OS delle finestre.
    Chissà, magari un giorno certe persone capiranno che il mondo non è fatto solo di desktop, e che col cloud quest'ultimo ha una rilevanza talmente infinitesimale che il fatto che ci giri Windows non ha più importanza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: peppino
    > Non avrebbe avuto senso, perché non avrebbe
    > risolto il problema di
    > fondo.
    > Sul cloud la distro dominante (ed anche l'OS
    > dominante) è
    > Ubuntu.
    >
    > Di conseguenza, dire agli sviluppatori che
    > Windows 10 può eseguire un runtime Ubuntu senza
    > bisogno di VM è una mossa strategica per
    > invogliare gli sviluppatori che ancora sono
    > rimasti a Windows 7 (cioè, la maggior parte) a
    > migrare a Windows 10, anziché vagliare una
    > migrazione a
    > Linux.
    >
    > Microsoft non ha mica creato un runtime Linux in
    > modo da dire agli utenti di usarlo al posto di
    > quello nativo. Dietro c'è un motivo
    > differente.
    >
    > C'è semplicemente una questione di fondo: Windows
    > Server è morto. Ormai interessa talmente a poca
    > gente che manco Microsoft ci crede
    > più.
    > Avevano promesso OpenSSH via PowerShell tramite
    > cmdlet, avevano promesso l'integrazione con
    > Docker
    > ecc.
    > Ma alla fine, tutto quello che hanno mostrato è
    > stato un runtime Ubuntu dove girava SSH e dove
    > hanno aperto file in ruby/rails con
    > emacs.
    > Questo era chiaramente un modo per dire:
    > " ehi, Docker gira anche qui, e senza
    > bisogno di boot2docker e quindi di
    > VirtualBox!!
    > Non passate a Linux o non rimanete su Windows 7.
    > Passate a Windows 10. Per
    > favore!!!!!!!1111!!!1!!!

    >
    >
    > In sostanza, per Microsoft Windows non ha più
    > valore. Sono i servizi che ce
    > l'hanno.
    > Windows ormai per loro è solo un carrozzone che
    > va spremuto per monetizzare il più possibile
    > sull'advertising e sui servizi vari. Una volta
    > che non servirà più,
    > arrivederci.
    >
    > Non è più possibile giocare con l'EEE, non col
    > cloud dove hai a che fare con clienti di grosso
    > calibro che non staranno certo a guardare se tu
    > Microsoft prendi il monopolio e fornisci
    > spazzatura come hai fatto negli anni
    > passati.
    > Le aziende ti manderanno a quel paese, senza
    > pensarci su due volte. Proprio come ha fatto la
    > London Stock
    > Exchange.
    >
    > E dato che ormai Linux nel settore server
    > high-end ha un dominio consolidato da 15 anni,
    > Microsoft ha ben poco da sperare per riprendere
    > quote.
    > E tutto questo diventa ancora più pesante se ci
    > aggiungi il fatto che non sono tecnologicamente
    > in grado di
    > competere.
    > I loro container devono ancora arrivare ed in
    > ogni caso sono ancora legati al concetto di
    > desktop remoto in stile VNC, perché MS ancora non
    > fornisce un'edizione di Windows completamente
    > priva dello stack grafico; quindi sono inusabili
    > persino in un'ottica di uso via
    > SSH.
    > Storage Spaces+ReFS+VSS non è un competitor di
    > LVM, ZFS o Btrfs; neanche
    > lontanamente.
    > Ed il mobile sta persino messo peggio. Al punto
    > che nemmeno MS vuole occuparsene
    > più.
    >
    > Di conseguenza è meglio concentrarsi dove ha
    > chance di sopravvivere: il desktop ed i
    > servizi.
    > Il desktop perché si sa era, è e sarà sempre
    > Windows. Troppo legacy che ci gira sopra, troppa
    > abitudine
    > ecc.
    > E i servizi perché è l'unico modo sulla quale può
    > sperare di dire la sua. Azure, Office 365,
    > SharePoint, Exchange ecc. non sono malaccio e
    > potrebbero rappresentare delle ottime
    > soluzioni.
    >
    >
    > Ma torniamo alla storia di Ubuntu su Windows 10...
    > Funzionerà? Beh, questo è tutto da vedere, dato
    > che il problema di Windows 10 non è mica la
    > mancanza di Bash o dell'esecuzione nativa di
    > binari Linux, ma tutti i servizi integrati che
    > tracciano i dati dell'utente. E su questo non si
    > è mica posto rimedio, anzi. Si sta pure
    > peggiorando.
    >
    > Per carità, è tutta roba disattivabile (almeno in
    > superficie), tant'è che sulla mia installazione
    > Windows 10 che ho sul desktop l'ho fatto, ma
    > onestamente tra il rimanere su un OS che non ha
    > la telemeteria e il passare ad un OS che registra
    > pure la tua voce per capire quando dici "Ehi,
    > Cortana!", per poi perdere tempo a disattivare
    > tutto, ce ne
    > passa.
    >
    > E difatti è per questo che al di là dei numeri
    > sbandierati da Microsoft che sono gonfiati
    > dall'aggiornamento in stile malware, Windows 10
    > ha convinto molto poco, al punto tale che rischia
    > seriamente di diventare un nuovo Windows
    > 8.
    >
    >
    > In tutto questo, come ho già detto a maxsix,
    > quella che ci sta effettivamente guadagnando è
    > Canonical che in questa maniera lega gli
    > sviluppatori al suo environment ancor prima che
    > essi comincino ad avvicinarsi a Linux. E questo
    > in un'ottica di competizione con Red Hat è un
    > fattore di enorme
    > importanza.
    >
    > Sto vedendo un po' ovunque discorsi come
    > Microsoft fa EEE su Linux, Canonical si è piegata
    > al dominio di Microsoft ecc., quando la realtà è
    > completamente diversa e mostra scenari veramente
    > apocalittici per l'OS delle
    > finestre.
    > Chissà, magari un giorno certe persone capiranno
    > che il mondo non è fatto solo di desktop, e che
    > col cloud quest'ultimo ha una rilevanza talmente
    > infinitesimale che il fatto che ci giri Windows
    > non ha più
    > importanza.

    Bravo peppino, adesso è 'convincere' maxsix che i 'cantinari' alla fin fine sono già a sviluppare su gli attici! Altro che cantine. Ha Ha.

    A maxsix: vai con l'arrampicata su gli specchi, e mi raccomando solo vetri apple.
    non+autenticato
  • >
    > Bravo peppino, adesso è 'convincere' maxsix che i
    > 'cantinari' alla fin fine sono già a sviluppare
    > su gli attici! Altro che cantine. Ha
    > Ha.
    >

    Sbagliato tutto.
    Tu non hai ancora capito il concetto di fondo.
    M$ si sta appropriando di Linux con l'aiuto di Canonica "sotto banco" per integrarlo dove più gli comoda e tu cantinaro non puoi dire A o B.

    Ed è questa la cosa più tragica.

    > A maxsix: vai con l'arrampicata su gli specchi, e
    > mi raccomando solo vetri
    > apple.

    Ripeto: a me non me po' fregare di meno.
    Io non sono invasato come voialtri. A me di M$ che si appropri di Linux o parti di esso per rendermi la vita più semplice (se lo diventerà, ovviamente) a me sviluppatore mi fa solo che piacere.

    Le battaglie dei principi le lascio a voi cantinari, che avete tempo e risorse da perdere.
    maxsix
    9440
  • - Scritto da: maxsix
    > Ripeto: a me non me po' fregare di meno.
    > Io non sono invasato come voialtri. A me di M$
    > che si appropri di Linux o parti di esso per
    > rendermi la vita più semplice (se lo diventerà,
    > ovviamente) a me sviluppatore mi fa solo che
    > piacere.
    >
    > Le battaglie dei principi le lascio a voi
    > cantinari, che avete tempo e risorse da
    > perdere.

    Più che battaglie si tratta di scegliere gli strumenti e gli ambienti giusti.
    A livello professionale del RAD te ne fai poco, se poi ogni due anni rischi di migrare per una ragione (deprecazione strumentale) o per un'altra (costi troppo elevati quando si scala).
  • - Scritto da: maxsix
    > Sbagliato tutto.
    > Tu non hai ancora capito il concetto di fondo.
    > M$ si sta appropriando di Linux con l'aiuto di
    > Canonica "sotto banco" per integrarlo dove più
    > gli comoda e tu cantinaro non puoi dire A o
    > B.
    >
    > Ed è questa la cosa più tragica.
    In realtà non è proprio così, frena un po'. Sorride
    Microsoft non si sta appropriando di Linux. Non può farlo e loro lo sanno benissimo per due motivi:

    1) la licenza;
    2) se lo facessero si alienerebbero di nuovo il mondo Linux e morirebbero nel giro di una settimana.

    Microsoft non è onnipotente, ricordatevelo sempre. Anzi, sta seriamente camminando sul filo del rasoio perché si sono alienati la loro stessa base di utenti "paganti" (il settore enterprise) e perché non stanno più guadagnando sugli utenti "passivi" (l'OEM e la vendita di PC).
    Se vi è sembrata onnipotente lo è perché il mercato in cui ha operato fino ad ora era quello della casalinga di voghera che non sapeva nemmeno cosa fosse un sistema operativo, e perché lato enterprise ha sempre fornito il contentino ai suoi utenti.
    Ma nel cloud e nei server è diverso. I clienti ti mandano a quel paese subito. Non gliene frega niente che sei Microsoft. Se non riesci a fornire soluzioni decenti ti mandano via e migrano immediatamente.

    Microsoft sta semplicemente abbandonando il business dei sistemi operativi per abbracciare quello dei servizi.
    E lì, volente o nolente, deve avere a che fare con Linux. Non può ignorarlo.
    Linux è il sistema operativo numero uno quando di parla di cloud, server high-end ecc.
    Ed il dominio è tutto fatto di uptime, scalabilità, affidabilità, tecnologie e sicurezza.
    Dominio consolidato dagli stessi partner storici di MS (HP, Intel, Dell ecc.) che usano Linux nelle loro infrastrutture e lo spingono a tutti i livelli, fino ad Intel che collabora con LLNL su Linux+ZFS+Lustre.

    Il subsystem Linux non è Linux, ma solo uno userland Ubuntu messo sopra il kernel NT.
    Quel subsystem è chiaramente orientato agli sviluppatori per fargli usare Docker senza lasciare Windows; MA non è un sostituto di Linux sui server.

    E ripeto: è tutto da vedere se questa cosa funziona o meno, perché il problema di Windows 10 è tutt'altro che risolto.

    Maxsix, Linux non ha bisogno di Microsoft, ma è Microsoft che ha bisogno di Linux.

    Adesso loro hanno solo due scelte: o cambiano o spariranno definitivamente insieme ai loro prodotti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: peppino
    > - Scritto da: maxsix
    > > Sbagliato tutto.
    > > Tu non hai ancora capito il concetto di
    > fondo.
    > > M$ si sta appropriando di Linux con l'aiuto
    > di
    > > Canonica "sotto banco" per integrarlo dove
    > più
    > > gli comoda e tu cantinaro non puoi dire A o
    > > B.
    > >
    > > Ed è questa la cosa più tragica.
    > In realtà non è proprio così, frena un po'. Sorride
    > Microsoft non si sta appropriando di Linux.

    Quello che voglio dire non è un appropriarsi da un punto di vista di proprietà fisico o intellettuale che sia, ma si stanno portando in casa il nemico di un tempo per farlo proprio e poi sfruttarlo il più possibile a proprio vantaggio.

    Quello che ha fatto Google con Android o Apple con FreeBSD.

    [cut perchè sono d'accordo]
    >
    > Maxsix, Linux non ha bisogno di Microsoft, ma è
    > Microsoft che ha bisogno di
    > Linux.
    >
    Ni.
    Se Microsoft con una manovra "avvolgente" (di calcistica memoria) riesce a offrire un pacchetto completo che va dallo sviluppatore alla casalinga di voghera passando per l'OS desktop e i servizi cloud di fatto si mette in un piano superiore dove oggi effettivamente non c'è nessuno.

    Linux quindi diventa un mero strumento, come altri, sotto l'egida e l'egemonia di M$ che da brava scopiazzatrice inizierà a crearsi la propria versione e propinarla contestualmente a tutto spiano come la brava Google ha insegnato.

    E da li, tanti saluti a (quasi) tutti.

    > Adesso loro hanno solo due scelte: o cambiano o
    > spariranno definitivamente insieme ai loro
    > prodotti.

    Oppure fanno come il signore degli anelli, un anello per ghermirli tutti.
    Perché quello che conta non sono più i software as is, ma i servizi che essi offrono.
    Una volta smaterializzata e resa ininfluente la piattaforma a nessuno interesserà più dove, come e grazie a cosa la piattaforma stessa girerà.
    Si userà.
    E si pagherà per questo.

    Io fossi un cantinaro inizierei sul serio ad avere paura di M$.

    Ripeto, a me, non mi cambia niente, sto seduto in riva al fiume aspettando di sfruttare i vari morti che passeranno a seconda del caso.
    maxsix
    9440
  • - Scritto da: maxsix
    > Quello che ha fatto Google con Android o Apple
    > con
    > FreeBSD.
    Ma questo non è un problema.
    Anzi, ben venga che sfruttino Linux per il business.
    Non sono mica una ONLUS. Se c'è qualcuno che pensa che il mondo vada avanti ad etica dovrebbe farsi una doccia di realtà. Rotola dal ridere

    > Se Microsoft con una manovra "avvolgente" (di
    > calcistica memoria) riesce a offrire un pacchetto
    > completo che va dallo sviluppatore alla casalinga
    > di voghera passando per l'OS desktop e i servizi
    > cloud di fatto si mette in un piano superiore
    > dove oggi effettivamente non c'è
    > nessuno.
    Il punto è che nessuno lo vuole, maxsix.
    Windows 8 e 10 non hanno convinto proprio per questo. Nessuno vuole questo ventaglio di servizi integrati che ti spiano pure nelle mutande o registrano la tua voce 24/7 senza darti la possibilità di sapere che fine fa.
    Alla fine per quelle cose non ti serve nemmeno un kernel Linux. Ti basta il classico Windows che già hai.

    E per quanto riguarda il singolo sviluppatore, ripeto: è tutto da vedere se tutte queste integrazioni incredibili spingeranno le persone a Windows 10.
    Se non se ne andranno adesso, figurati se lo faranno con un Microsoft Linux. Sorride

    > Oppure fanno come il signore degli anelli, un
    > anello per ghermirli
    > tutti.
    > Perché quello che conta non sono più i software
    > as is, ma i servizi che essi
    > offrono.
    Fino ad un certo, però.Sorride
    Attenzione perché le soluzioni integrate non le vogliono nemmeno lato stack; specie se non sono interoperabili.
    Guarda la divisione SUN di Oracle che sta colando a picco perché se ne stanno scappando via tutti.
    Nessuno vuole affidarsi ad un solo dominus perché hanno capito che le soluzioni integrate sono trappole che ti legano mani e piedi a vita.
    Sono comode solo finché non esci dal seminato. Ma una volta che lo fai capisci a che spazzatura ti sei legato.
    Ecco perché Canonical è lungimirante. Hanno capito che anziché vendere tutto è meglio fare UNA cosa, farla bene, e lavorare con altri per migliorare l'interoperabilità, affinché lo stack sia componibile ed integrabile naturalmente.

    Quindi o Microsoft diventa interoperabile oppure nessuno si affiderà a loro.
    Come ti ho già detto: a certi livelli non puoi più prendere in giro nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: peppino
    > - Scritto da: maxsix
    > > Quello che ha fatto Google con Android o
    > Apple
    > > con
    > > FreeBSD.
    > Ma questo non è un problema.
    > Anzi, ben venga che sfruttino Linux per il
    > business.
    > Non sono mica una ONLUS. Se c'è qualcuno che
    > pensa che il mondo vada avanti ad etica dovrebbe
    > farsi una doccia di realtà.
    > Rotola dal ridere

    Ah qua ne trovi di esemplari....

    >
    > > Se Microsoft con una manovra "avvolgente" (di
    > > calcistica memoria) riesce a offrire un
    > pacchetto
    > > completo che va dallo sviluppatore alla
    > casalinga
    > > di voghera passando per l'OS desktop e i
    > servizi
    > > cloud di fatto si mette in un piano superiore
    > > dove oggi effettivamente non c'è
    > > nessuno.
    > Il punto è che nessuno lo vuole, maxsix.
    > Windows 8 e 10 non hanno convinto proprio per
    > questo.

    Guarda, ognuno vede il suo lato.
    Tutti i miei clienti sono già migrati a win 10 senza particolari problemi (avevano saltato come dici tu a piè pari win8, 8.1).

    Io stesso ho migrato da 7 a 10, ma vabbè non voglio fare testo.

    Secondo me tutti stanno migrando, più lentamente di quello che si aspettavano probabilmente.

    >Nessuno vuole questo ventaglio di servizi
    > integrati che ti spiano pure nelle mutande o
    > registrano la tua voce 24/7 senza darti la
    > possibilità di sapere che fine
    > fa.

    Non gliene frega niente a nessuno.

    > Alla fine per quelle cose non ti serve nemmeno un
    > kernel Linux. Ti basta il classico Windows che
    > già
    > hai.
    >
    > E per quanto riguarda il singolo sviluppatore,
    > ripeto: è tutto da vedere se tutte queste
    > integrazioni incredibili spingeranno le persone a
    > Windows
    > 10.

    Beh, diciamo che per me mettere xamarine gratuito dentro la suite di visual studio è una grande notizia.
    Non per un mio gusto personale verso C# ma per l'interoperabilità in tutte le piattaforme.

    > Se non se ne andranno adesso, figurati se lo
    > faranno con un Microsoft Linux.
    >Sorride
    >
    > > Oppure fanno come il signore degli anelli, un
    > > anello per ghermirli
    > > tutti.
    > > Perché quello che conta non sono più i
    > software
    > > as is, ma i servizi che essi
    > > offrono.
    > Fino ad un certo, però.Sorride
    > Attenzione perché le soluzioni integrate non le
    > vogliono nemmeno lato stack; specie se non sono
    > interoperabili.

    Beh, sinceramente non riesco ad immaginare una soluzione interoperabile overall come pensi tu diversa da Azure.

    Tutti i suoi competitor hanno limiti o per piattaforma o per scelte di servizi a priori peggiori di Azure.

    E' un fatto.

    > Guarda la divisione SUN di Oracle che sta colando
    > a picco perché se ne stanno scappando via
    > tutti.
    > Nessuno vuole affidarsi ad un solo dominus perché
    > hanno capito che le soluzioni integrate sono
    > trappole che ti legano mani e piedi a
    > vita.

    A me di essere legato mani e piedi può interessare fino a un certo punto. Guardo la convenienza in primis e il servizio offerto.

    E sinceramente oggi (domani chissà) Azure offre di tutto tranne che legarti in qualche modo.
    Certo, costa, ma ad oggi non c'è oggettivamente niente di meglio.

    Dal mio punto di vista, ovviamente.

    > Sono comode solo finché non esci dal seminato. Ma
    > una volta che lo fai capisci a che spazzatura ti
    > sei
    > legato.

    Il 90% delle soluzioni esistenti sono dentro il seminato.
    Il restante, per quanto pesante e/o high end avrà il suo giusto stack personalizzato.
    E giustamente i suoi costi di mantenimento.

    > Ecco perché Canonical è lungimirante. Hanno
    > capito che anziché vendere tutto è meglio fare
    > UNA cosa, farla bene, e lavorare con altri per
    > migliorare l'interoperabilità, affinché lo stack
    > sia componibile ed integrabile
    > naturalmente.
    >
    Che è l'idea dello stack di Azure.

    > Quindi o Microsoft diventa interoperabile oppure
    > nessuno si affiderà a
    > loro.
    > Come ti ho già detto: a certi livelli non puoi
    > più prendere in giro
    > nessuno.

    Certamente, ma oggi M$ con tutti il suo brutto passato si sta rivalutando molto.
    E qui il buon Nadella (anche facendo i suoi sbagli, eh) ci sta mettendo molto del suo.
    maxsix
    9440
  • bashmaaaaan tadadadadadadadda BASHMAAAAAAAAAAN!!!



    SOCK! POW! ZOK!
    non+autenticato
  • È chiaramente un pesce
    non+autenticato
  • - Scritto da: piaccapi
    > È chiaramente un pesce

    l'ho pensato anch'io ma siamo già al due ... magari è un pesce permanente.
    non+autenticato
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