Alfonso Maruccia

America Latina, la democrazia è compromessa

Un hacker si assume le responsabilità delle peggiori campagne di cyber-warfare politico delle ultime decadi, un'attività che si estende per tutto il Sudamerica e che ha portato alla vittoria l'attuale classe dirigente del Messico

Roma - Andrés Sepúlveda dovrà restare in galera per i prossimi 10 anni, ma non per questo ha perso la voglia di parlare. In sostanza, Sepulveda sostiene di aver compromesso un gran numero di elezioni e campagne politiche in America Latina, una serie di operazioni altamente organizzate che potevano contare sul supporto economico di un consulente politico di origini venezuelane.

L'hacker colombiano, che di professione faceva lo "stratega" di campagne politiche telematiche, sostiene di essere stato finanziato da Juan José Rendón per mettere a soqquadro i regimi democratici del Sudamerica impiantando malware, spiando i candidati, diffondendo disinformazione e propaganda e più in generale conducendo una "guerra sporca" a favore del cliente di turno.

Le operazioni di hacking di Sepulveda avrebbero negli anni riguardato otto diversi paesi sudamericani (Colombia, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Messico, Venezuela, Costa Rica, Panama), e alla fine il criminale è stato arrestato e incarcerato per crimini quali violazione dei dati personali e spionaggio, uso di software malevolo e altro ancora.
Tra i casi più eclatanti di cui Sepulveda si attribuisce le responsabiliutà c'è quello delle elezioni politiche messicane del 2012, vinte dal candidato del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) Pena Nieto: il team di hacker assemblato da Sepulveda avrebbe tenuto sotto controllo i telefoni e i computer dei concorrenti, avendo accesso in anticipo alla pianificazione della campagna elettorale, ai discorsi, alle email riservate e tutto quanto.

Alla fine Nieto ha vinto le elezioni, e ora lo stesso Sepulveda collabora con le autorità messicane per contrastare telematicamente i cartelli della droga sudamericani. Molti dei politici citati dal cybercriminale hanno respinto le sue accuse, così come hanno reagito in malo modo i vertici istituzionali del Messico. La democrazia messicana non è compromessa, ha suggerito il governo.

Alfonso Maruccia
12 Commenti alla Notizia America Latina, la democrazia è compromessa
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  • La democrazia compromessa in america latina?
    Noooo!?!!
    Chi l'avrebbe mai immaginato!

    Fra tutti gli invasori del passato, gli spagnoli sono stati i parassiti più virulenti in assoluto: dove sono passati loro hanno lasciato povertà, corruzione, burocrazia, oscurantismo religioso, ignoranza, devastazione, prevaricazione, tirannia, sofferenza.
    Un'eredità che l'america latina (e in parte il sud italia) ha scontato, sta scontando, e sconterà per un periodo ancora molto, molto lungo.
    non+autenticato
  • Verissimo.
    Come la religione, è l'oppio dei popoli.
    non+autenticato
  • Veramente una grossa sorpresa! Rotola dal ridere

    Ma la cosa veramente comica è:

    La democrazia messicana non è compromessa, ha suggerito il governo.

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Ah beh se lo dice il DEMOCRATICISSIMO e ONESTISSIMO governo Messicano! Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Veramente una grossa sorpresa! Rotola dal ridere
    >
    > Ma la cosa veramente comica è:
    >
    > La democrazia messicana non è compromessa, ha
    > suggerito il
    > governo.

    >
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > Ah beh se lo dice il DEMOCRATICISSIMO e
    > ONESTISSIMO governo Messicano!
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Almeno quel governo e' stato eletto.
  • Eletto?!
    Certo, se ti fermi alle apparenze è proprio così.
    Come si elegge un governo se non si capisce niente di politica, non si ha cultura politica e informazioni dettagliate su ciò che è in essere?

    Semplice, si elegge in base ai risultati che servono in quel momento per migliorare le condizioni di vita dei cittadini. IN TEORIA.
    Sempre in teoria, se il governo non raggiunge quei risultati, e lo si sa perché esso comunica i suoi progressi settimanalmente usando i media, dopo un po' lo si destituisce, come nelle aziende, con relativa facilità.
    I partiti non contano, perché sono un infantile retaggio del passato, come la squadra del cuore; quello che conta è la qualità della vita.

    Ti risulta che accada questo in qualche parte del mondo (esclusa in parte l'Olanda)?
    Non c'è differenza fra messico e italia, se non nella tua percezione.
    Manipolati loro, manipolati noi.
    non+autenticato
  • Mi ricordo che il corriere della sera, un paio di anni fa, o giù di lì, si era fatto carico di dettagliare i lettori sui progressi raggiunti via via dal governo, nel riassestare le finanze e la burocrazia.
    Tutto svanito nell'aria.
    Hanno ragione i politici a tenerci sotto il tallone, siamo troppo co@#ioni presi come società, disuniti, egoisti, ignoranti, campanilisti, cialtroni in generale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Usul
    > Eletto?!
    > Certo, se ti fermi alle apparenze è proprio così.
    > Come si elegge un governo se non si capisce
    > niente di politica, non si ha cultura politica e
    > informazioni dettagliate su ciò che è in
    > essere?

    Ci si fa una cultura politica.
    I mezzi per informarsi ci sono.

    > Semplice, si elegge in base ai risultati che
    > servono in quel momento per migliorare le
    > condizioni di vita dei cittadini. IN
    > TEORIA.
    > Sempre in teoria, se il governo non raggiunge
    > quei risultati, e lo si sa perché esso comunica i
    > suoi progressi settimanalmente usando i media,
    > dopo un po' lo si destituisce, come nelle
    > aziende, con relativa
    > facilità.

    Ok.

    > I partiti non contano, perché sono un infantile
    > retaggio del passato, come la squadra del cuore;
    > quello che conta è la qualità della
    > vita.

    Bel progetto.

    > Ti risulta che accada questo in qualche parte del
    > mondo (esclusa in parte
    > l'Olanda)?

    Ci stiamo provando, almeno qui da noi.

    > Non c'è differenza fra messico e italia, se non
    > nella tua
    > percezione.
    > Manipolati loro, manipolati noi.

    No, noi non siamo manipolati.
    La gente sta raggiungendo piano piano la consapevolezza e sta smettendo di votare per disonesti e mafiosi.
  • - Scritto da: panda rossa
    > No, noi non siamo manipolati.
    > La gente sta raggiungendo piano piano la
    > consapevolezza e sta smettendo di votare per
    > disonesti e mafiosi.
    LOL non avevo letto questa battutona "smettendo di votare per
    disonesti e mafiosi". Mi auguro tu ti stia riferedno a quelli che non votano vero ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > italia anyone?

    Che c'entra l'italia?
    Qui si parla di cose fatte con la rete, mica coi pizzini.
  • - Scritto da: ...
    > italia anyone?

    Certo che 'alludeva' alla nostra italiota!
    non+autenticato