Alfonso Maruccia

Fibra, nuove energie per il piano del Governo

Renzi presenta il piano per la banda larga a base di fibra ottica, con un obiettivo da 30 Megabit nel giro di cinque anni e i bandi di gara che partiranno nei prossimi giorni. Enel vorrebbe collaborare anche con Telecom, che preoccupa i sindacati

Fibra, nuove energie per il piano del GovernoRoma - Il presidente del Consiglio dei Ministri ha presentato il piano del governo per la diffusione della banda ultralarga, un progetto di ampio respiro che dovrebbe mettere a frutto le norme già stabilite dal relativo decreto e giovarsi della partecipazione centrale di Enel.


L'obiettivo governativo prevede di diffondere la connettività a 30 Megabit al secondo sul cento per cento del territorio nazionale entro il 2020, con un 50 per cento di abbonamenti capaci di raggiungere un data-rate (prevedibilmente asincrono, come da usanza degli ISP nazionali e non solo) da 100 Mbps.

I 30 Mbps nazionali potranno contare su investimenti da 4,9 miliardi di euro, dice ancora Renzi, gestiti tramite apposito fondo dello Stato a opera del Cipe: 3,5 miliardi sarebbero già stati stanziati, e 2,2 miliardi andrebbero a coprire le zone non interessanti per il mercato.
Enel sarà al centro dell'iniziativa governativa per l'ultrabroadband, con il piano Open Fiber che prevede la distribuzione di connessioni FTTH (la fibra ottica fino all'abitazione dei clienti) in 224 città: alla presentazione del nuovo piano c'erano i sindaci di Perugia, Bari, Venezia, Catania e Cagliari, ovverosia i municipi che per primi saranno interessati dalle operazioni di posa di Open Fiber.

Per quanto riguarda le aree non interessanti per il mercato, i cluster C e D, il 29 aprile si terranno le prime gare per scegliere gli operatori: la data coincide con i festeggiamenti per i 30 anni di Internet a Pisa. A maggio saranno attivi i primi abbonamenti FTTH di Open Fiber a Perugia.

Enel collaborerà ufficialmente con Wind e Vodafone per l'installazione delle nuove infrastrutture, mentre è ancora sospesa nel limbo la posizione di Telecom/TIM: il colosso dell'energia collaborerebbe volentieri con l'incumbent, mentre i sindacati lanciano l'allarme sui possibili contraccolpi occupazionali (15mila posti di lavoro a rischio) nel caso in cui l'azienda restasse fuori dal nuovo affare della banda larga governativa.

Alfonso Maruccia
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12 Commenti alla Notizia Fibra, nuove energie per il piano del Governo
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  • Personalmente giudico qualcuno dai fatti e non dalle promesse.
    non+autenticato
  • Lo Stato (cioè noi) mette a disposizione i nostri soldi ai privati perché possano venderci successivamente streaming di ogni genere.
    Gli Isp, oltre a sniffare in nostro traffico e a venderci ai vari offerenti, ci daranno una banda asimmetrica per evitare che noi gli possiamo fare concorrenza.
    In una scala da nove a dieci, quanto siamo un popolo di fessi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kavoloski
    > Lo Stato (cioè noi) mette a disposizione i nostri
    > soldi ai privati perché possano venderci
    > successivamente streaming di ogni
    > genere.
    > Gli Isp, oltre a sniffare in nostro traffico e a
    > venderci ai vari offerenti, ci daranno una banda
    > asimmetrica per evitare che noi gli possiamo fare
    > concorrenza.
    > In una scala da nove a dieci, quanto siamo un
    > popolo di
    > fessi?
    Preferivi che lo avesse fatto direttamente lo stato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > - Scritto da: Kavoloski
    > > Lo Stato (cioè noi) mette a disposizione i
    > nostri
    > > soldi ai privati perché possano venderci
    > > successivamente streaming di ogni
    > > genere.
    > > Gli Isp, oltre a sniffare in nostro traffico e a
    > > venderci ai vari offerenti, ci daranno una banda
    > > asimmetrica per evitare che noi gli possiamo
    > fare
    > > concorrenza.
    > > In una scala da nove a dieci, quanto siamo un
    > > popolo di
    > > fessi?
    > Preferivi che lo avesse fatto direttamente lo
    > stato?

    Considerando come la copertura della banda larga sia ancora drammatica a distanza di 10 anni, direi di si.
  • Lo stato usa normalmente gli appalti. Vi possono essere altre forme, ma sempre ai privati i soldi finiscono.
    Try again.
    non+autenticato
  • Telecom è da sempre che nicchia su soluzioni condivise per la creazione di una infrastruttura in fibra ed è anche facilmente comprensibile il perché: la rete in fibra andrà inevitabilmente a sostituire la rete in rame che è uno dei più grandi capitali di Telecom al momento. Attraverso la creazione di una propria infrastruttura in fibra, Telecom aveva come fine di replicare la propria posizione dominante agli altri operatori, che comunque non stavano facendo un granché per svilupparne una propria. Metroweb prima ed Enel ora vanno contro questa logica e gli altri operatori, fiutando l'affare (qualcuno stende la fibra per noi che dobbiamo solo rivendere commercialmente) si sono subito accodati, lasciando Telecom con il cerino in mano. Metroweb ed Enel, vuoi per questioni di dinamicità finanziaria, vuoi perché appoggiate comunque da progetti pubblici o para-pubblici le hanno rovinato i piani ed ora vedremo cosa succederà: il gigante Telecom farà buon viso a cattivo gioco e si metterà a trattare con le due società o continuerà imperterrita per la propria strada, rischiando di farsi travolgere ancora di più nel vortice finanziario? Ai posteri l'ardua sentenza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippuz
    > Telecom è da sempre che nicchia su soluzioni
    > condivise per la creazione di una infrastruttura
    > in fibra ed è anche facilmente comprensibile il
    > perché: la rete in fibra andrà inevitabilmente a
    > sostituire la rete in rame che è uno dei più
    > grandi capitali di Telecom al momento. Attraverso
    > la creazione di una propria infrastruttura in
    > fibra, Telecom aveva come fine di replicare la
    > propria posizione dominante agli altri operatori,
    > che comunque non stavano facendo un granché per
    > svilupparne una propria. Metroweb prima ed Enel
    > ora vanno contro questa logica e gli altri
    > operatori, fiutando l'affare (qualcuno stende la
    > fibra per noi che dobbiamo solo rivendere
    > commercialmente) si sono subito accodati,
    > lasciando Telecom con il cerino in mano. Metroweb
    > ed Enel, vuoi per questioni di dinamicità
    > finanziaria, vuoi perché appoggiate comunque da
    > progetti pubblici o para-pubblici le hanno
    > rovinato i piani ed ora vedremo cosa succederà:
    > il gigante Telecom farà buon viso a cattivo gioco
    > e si metterà a trattare con le due società o
    > continuerà imperterrita per la propria strada,
    > rischiando di farsi travolgere ancora di più nel
    > vortice finanziario? Ai posteri l'ardua
    > sentenza.

    Telecom e una azienda che per quello che ERA(infrastutture pagate dai fessi più pizzo chiamato canone = MONOPOLIO) oggi se sparisce non può incolpare di nulla nessuno e niente.

    Ma ringraziare solamente gli incompetenti uomini che hanno composto lo staff dirigenziale nel corso degli anni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippuz

    > il gigante Telecom farà buon viso a cattivo gioco
    > e si metterà a trattare con le due società o
    > continuerà imperterrita per la propria strada,
    > rischiando di farsi travolgere ancora di più nel
    > vortice finanziario? Ai posteri l'ardua
    > sentenza.

    Secondo me non e' esattamente cosi', perche' ci scommetto il collo che la soluzione per quei 30 megabit non sarà certo FTTH, ma VDSL, quindi saremo ancora ancorati al doppino. Parlo da milanese, che vede spuntare come funghi (quasi) le cabine col tetto rosso del FTTC di Telecom.

    Inoltre, come ha già scritto qualcuno, i 30 o 100 megabit al secondo sono asimmetrici, e se da un lato e' bello scaricare a 3/10 mega al secondo l'ultima distribuzione di Linux o i giochi pagati bei soldi su Steam etc. e' anche vero che attualmente il grosso delle novità in quanto a servizi secondo me richiede una banda in upload larga quanto quella in download, la negazione di VDSL in pratica, penso al “cloud”, ai backup online e via discorrendo.

    Quello che personalmente prevedo e' che il limite tecnologico attuale di ADSL (cioe' banda in upstream inutile se non per gli ACK TCP e velocità massima infima se non si e' vicini al DSLAM – nella mia zona di Milano sud non si va a piu’ di 4-5 megabit al secondo) ce lo ritroveremo identico fra capo e collo fra dieci anni, quando l'utente con 50 megabit in VDSL se ne troverà di colpo, una mattina, solo 30, e al telefono si sentirà dire ‘degrado della linea, il contratto diceva "fino ad un massimo di 100 megabit" ’. Lo hanno detto a me settimana scorsa per la connessione dei miei genitori, sono svaniti 2 megabit da un giorno con l’altro, da 8 a 6 (ADSL), e sei son rimasti.

    Inoltre sempre fra dieci anni il gioco su Steam non sarà piu' da 20 giga come adesso ma da 200 (e' lecito supporlo), quindi altro che 30 megabit o anche 100 megabit; o comunque potrebbero diventare insufficienti per altri motivi, come lo sarebbero ora i 640 kbit in downstream che avevo al lavoro nel 2000 circa: oggi ci fanno ridere, allora erano ok…

    La soluzione tecnica c’e’ già: FTTH. Costerà fare i buchi in strada, ok, ma dico… si va su Marte ma un buco per strada quello no, per carità… la logica del profitto qui e’ la logica sbagliata. E non e' che Metroweb sia santa e buona: il mio edificio e' stato cablato perche' Fastweb, per motivi ignoti, ha fatto lo scavo, Metroweb ha poi messo la fibra... ma per assurdo il secondo fabbricato del mio condominio, 20 metri di scavo in piu', e' senza FTTH (e per quel che vale senza FTTC)

    p.s. Telecom ha fatto da tempo un accordo con Fastweb per fornire connessioni FTTC. Come dire: piu' roba passa sul doppino meglio e', ho fregato tutti con ADSL e adesso li rifrego con FTTC e i contratti "massimo 100 megabit"... Certo, domani forse arriva VVVDSL da 1000 megabit su doppino… ma con i se e i ma non si fa la storia.
  • Non so quando futuro abbia il DD con una situazione cosi orribile riguardo la connettività internet. Già se non hai una connessione dal taglio grosso, di quelli attuali, i 20 o 30 GB di download per un gioco su stream e le eventuali patch, diventano un supplizio, figuriamoci se si arriva a dimensioni più voluminose.
  • Visto che metà della popolazione non avrà accesso, e l'altra metà è già connessa bene (100 mega teorici) e non ne ha bisogno, se vuole.
    non+autenticato
  • Mi sembra abbia detto che intende portare i 30 mega al 100% della popolazione, perché dici che metà non avrà nulla?
    non+autenticato
  • Perché (più della) metà della popolazione vive in campagna e nei centri più piccoli, dove è antieconomico fare investimenti, oppure il ritorno è basso.
    Non so se ti sei accorto, ma piano piano stiamo andando verso uno stato sempre meno umanista e sempre più economista, e questo porta a servire sempre meno chi non è economicamente interessante, in tutti i settori, non solo nella banda larga.
    non+autenticato