Alfonso Maruccia

Nano-vascelli in viaggio verso Alfa Centauri

L'ennesima iniziativa spaziale di Yuri Milner prevede l'invio di minuscoli vascelli spaziali in direzione della stella più vicina al Sole: l'obiettivo è percorrere oltre 4,3 anni luce in meno di 20 anni

Roma - Il miliardario russo Yuri Milner ha investito una nuova tranche del suo patrimonio economico personale per finanziare Starshot, ennesimo progetto della serie "Breakthrough Initiatives" pensato per esplorare il sistema stellare più vicino al Sole.


I 100 milioni di dollari investiti sul progetto Starshot serviranno a sviluppare nano-vascelli spaziali dal peso di pochi grammi dotati di vele solari, da spedire poi nello spazio e da "spingere" verso Alfa Centauri con la propulsione laser di una stazione a terra.

Le minuscole dimensioni dei nano-vascelli e l'uso del laser permetterebbero di raggiungere velocità impensabili per le attuali tecnologie dei viaggio spaziali, e viaggiando a una frazione delle velocità della luce (pari a circa 300.000 km/s): l'obiettivo è raggiungere Alfa Centauri, distante 4,365 anni luce (40mila miliardi di chilometri), entro 20 anni dal lancio.
I nano-vascelli ipotizzati da Starshot sono minuscoli ma non inutili: che i 100 milioni di Milner dovranno finanziare la miniaturizzazione spinta dei componenti per permettere di scattare reportage fotografici, analizzare gli elementi dello spazio esterno e altro ancora.

Il progetto Starshot rappresenta il nuovo investimento "folle" di Milner dopo i 100 milioni annunciati l'anno scorso per provare a contattare gli alieni, e questa volta il miliardario russo è assistito dall'astrofisico Stephen Hawking e dal CEO e fondatore di Facebook Mark Zuckerberg.

Alfonso Maruccia
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49 Commenti alla Notizia Nano-vascelli in viaggio verso Alfa Centauri
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  • Nano vascelli = mega scemenze, pardon, scienze.
    non+autenticato
  • in banconote da un dollaro e li utilizza per accendere il fuoco del caminetto sarebbero comunque spesi meglio per un progetto indegno anche per il 1* aprile.
    non+autenticato
  • una nano sonda lanciata ad 1/5c (60.000 km/s) senza alcun tipo di propulsione come fa a rallentare quando arriva a destinazione ?
    .poz
    206
  • - Scritto da: .poz
    > una nano sonda lanciata ad 1/5c (60.000 km/s)
    > senza alcun tipo di propulsione come fa a
    > rallentare quando arriva a destinazione
    > ?
    ammesso che sia possibile lanciarla, quando arriva a destinazione non rallenta, sbatte! l'importante è che trasmetta fino all'arrivo ...
    se poi ci mettono su una targa ... son cavoli degli alieni ritornare quà col cid compilato!
    non+autenticato
  • - Scritto da: bejelit
    > - Scritto da: .poz
    > > una nano sonda lanciata ad 1/5c (60.000 km/s)
    > > senza alcun tipo di propulsione come fa a
    > > rallentare quando arriva a destinazione
    > > ?
    > ammesso che sia possibile lanciarla, quando
    > arriva a destinazione non rallenta, sbatte!

    Solo se hai una mira molto buonaOcchiolino

    > l'importante è che trasmetta fino all'arrivo ...
    >
    > se poi ci mettono su una targa ... son cavoli
    > degli alieni ritornare quà col cid
    > compilato!

    Magari ci fanno un favore e ci avvertono se qualcuno deve far passare di qua un'autostrada intergalattica, visto che per noi è scomodo andare fino alla Camera di commercio di Alpha CentauriCon la lingua fuori
    Funz
    13021
  • Facile, non rallenta e arriva a destinazione. Dov' é il problema?
    non+autenticato
  • Come dire, che i primi umani che sbarcheranno su marte,
    lo faranno solo per fare la bandiera Humanz Working.
    Ma non torneranno mai a casa per i selfie casalinghi;)
    non+autenticato
  • - Scritto da: .poz
    > una nano sonda lanciata ad 1/5c (60.000 km/s)
    > senza alcun tipo di propulsione come fa a
    > rallentare quando arriva a destinazione ?

    sono le cosi' dette missioni "fly by" (vedi New Horizon): sfrecciano vicino al bersaglio e poi si perdono nel vuoto interstellare. E' il tipo di missione piu' economica possibile perche prevede carburante solo per accellerare la sonda fino alla velocita' di crociera: non prevede carburante ne' per rallentare all'arrivo ne' per tornare indietro, cio' diminuisce la necssita' di carburante di un fattore 10000.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: .poz
    > > una nano sonda lanciata ad 1/5c (60.000 km/s)
    > > senza alcun tipo di propulsione come fa a
    > > rallentare quando arriva a destinazione ?
    >
    > sono le cosi' dette missioni "fly by" (vedi New
    > Horizon)

    Lo so come funziona un fly-by

    la mia perplessità riguarda la velocità: new horizons andava a 16,26 km/s, questa nanosonda dovrebbe andare a 60.000 km/s il che equivale a percorre il diametro dell' orbita lunare in 5s.... se dovessi fotografare la terra riusciresti a fare ben pochi scatti....

    Comunque si protrerrebbe al massimo realizzare il fly by di alfa centauri visto che del suo sistema planetario non sappiamo nulla..
    .poz
    206
  • Il problema è che a quella velocità, riescono a fare una foto su alfa Centauri o alle altre due(ma da moltoooo lontano). Se vogliono fare una foto ad un corpo grosso come Plutone, a quella velocità non riescono a farla da vicino come per New Horizon perche va troppo veloce. Quindi la devono fare da "lontano". Mettiamoci che magari sto possibile oggetto non riflette molta luce o altro, che ne esce? Un'immagine con un pixel bianco?A bocca aperta naaa


    io credo che si limiteranno a fare una bella panoramica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: .poz
    > - Scritto da: ...
    > > - Scritto da: .poz
    > > > una nano sonda lanciata ad 1/5c (60.000 km/s)
    > > > senza alcun tipo di propulsione come fa a
    > > > rallentare quando arriva a destinazione ?
    > >
    > > sono le cosi' dette missioni "fly by" (vedi New
    > > Horizon)
    >
    > Lo so come funziona un fly-by
    >
    > la mia perplessità riguarda la velocità: new
    > horizons andava a 16,26 km/s, questa nanosonda
    > dovrebbe andare a 60.000 km/s il che equivale a
    > percorre il diametro dell' orbita lunare in
    > 5s.... se dovessi fotografare la terra
    > riusciresti a fare ben pochi
    > scatti....
    >
    > Comunque si protrerrebbe al massimo realizzare il
    > fly by di alfa centauri visto che del suo sistema
    > planetario non sappiamo
    > nulla..

    Non 5s ma circa 13: la luce percorre il raggio dell'orbita, ossia la distanza terra/luna di 384Mm, in 1.3 secondi; se vai 5 volte più lento e percorri distanza doppia ci metti 10 vote di più.
  • è un problema marginale. La cosa più importante sono i finanziamenti per l'innovazione a fronte dell'investimento.
    non+autenticato
  • Di reportage fotografici sono io che ricordo male o un obiettivo fotografico (che fotografi nello spettro visibile o invisibile) più è piccolo e meno luce entra e quindi meno è preciso?
    Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • Vicino ad Proxima centauri credo che di luce ce ne sia abbastanza e non credo serva un sensore mostruoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Reportage Fotogra Fico
    > Di reportage fotografici sono io che ricordo male
    > o un obiettivo fotografico (che fotografi nello
    > spettro visibile o invisibile) più è piccolo e
    > meno luce entra e quindi meno è
    > preciso?
    > Newbie, inesperto

    E' solo meno luminoso, ma in un certo senso più preciso (maggior profondità di campo, pensa ad una lente diaframmata...)
  • sarebbe interessante sapere fino a che distanza possiamo ricevere i segnali delle sonde, perché se non possiamo ricevere è inutile inviarle
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > sarebbe interessante sapere fino a che distanza
    > possiamo ricevere i segnali delle sonde, perché
    > se non possiamo ricevere è inutile
    > inviarle
    ma soprattutto, in quanto tempo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: asdf asdf

    > ma soprattutto, in quanto tempo?
    Tipico!
    Una domanda geniale!
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    Il tempo infatti è l'unica cosa certa nella ricezione e trasmissione del segnale dato che C=velocità della luce=velocità di propagazione di un onda elettromagnetica.ai altre geniali domande o chiudi qui?
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    H
    non+autenticato
  • > ma soprattutto, in quanto tempo?

    Facile, 4.5 anni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > sarebbe interessante sapere fino a che distanza
    > possiamo ricevere i segnali delle sonde, perché
    > se non possiamo ricevere è inutile
    > inviarle

    Il problema non e' mica la distanza, ma il tempo.
    Riceviamo benissimo segnali luminosi dalla superficie di Alpha Centauri, ma sono di 4 anni fa.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Mario
    > > sarebbe interessante sapere fino a che
    > distanza
    > > possiamo ricevere i segnali delle sonde,
    > perché
    > > se non possiamo ricevere è inutile
    > > inviarle
    >
    > Il problema non e' mica la distanza, ma il tempo.
    > Riceviamo benissimo segnali luminosi dalla
    > superficie di Alpha Centauri, ma sono di 4 anni
    > fa.
    Si ma le sonde potranno Inviare segnali di pochi Watt alfa centauri invece è una stella
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario
    > sarebbe interessante sapere fino a che distanza
    > possiamo ricevere i segnali delle sonde, perché
    > se non possiamo ricevere è inutile
    > inviarle

    pa voyager ha superato l'eliosfera e ogni tanto fa ancora "ping".
    in altre parole, ricevere un ping da una solda lotana 4 anni lice implicherebbe caricarla co un reattore nucleare che deve quindi erogare abbastanza potenza per un ping anche dopo centinaia di anni di viaggio ( 20 anni per 4 anni luce mi sembra al momento utopistico), per cui il reattore deve essere bello grosso, con tutti i problemi di massa, accellerazione, ecc. Se poi olr a l ping si vuole pure un flusso di dati (foto ad alta risoluzione ecc) allora dalla speranza si passa alla fantascienza.
    non+autenticato
  • Voyager 1 è a 18,6 ORE luce
    Alfa centauri a 4 ANNI luce.. più di 1800 volte la distanza di Voyager 1
    .poz
    206
  • - Scritto da: ...
    > - Scritto da: Mario
    > > sarebbe interessante sapere fino a che distanza
    > > possiamo ricevere i segnali delle sonde, perché
    > > se non possiamo ricevere è inutile
    > > inviarle
    >
    > pa voyager ha superato l'eliosfera e ogni tanto
    > fa ancora "ping".
    >
    > in altre parole, ricevere un ping da una solda
    > lotana 4 anni lice implicherebbe caricarla co un
    > reattore nucleare che deve quindi erogare
    > abbastanza potenza per un ping anche dopo
    > centinaia di anni di viaggio ( 20 anni per 4 anni
    > luce mi sembra al momento utopistico), per cui il
    > reattore deve essere bello grosso, con tutti i
    > problemi di massa, accellerazione, ecc. Se poi
    > olr a l ping si vuole pure un flusso di dati
    > (foto ad alta risoluzione ecc) allora dalla
    > speranza si passa alla
    > fantascienza.

    Non credere: un raggio laser coerente è praticamente esente da diffusione a fascio divergente, cioè si mantiene sottilissimo e quindi concentratissimo quasi come all'origime, per cui non viene attenuato per dispersione sferica e mantiene quasi completamente la sua potenza specifica a lunghissime distanze, considerando che negli spazi siderali non c'è alcuna forma di attenuazione per assorbimento. La cosa riesce molto meno bene con le onde radio, anche cortissime, ma comunque di un ordine di grandazza superiore alle onde luminose, per cui pur con antenne paraboliche di alta precisione che dovrebbero produrre o ricevere fasci di onde radio parallele, un grado di dispersione a fascio molto più marcato è inevitabile.
  • > cioè si mantiene sottilissimo e quindi concentratissimo quasi come all'origine

    Whoaw, se si mantiene sottilissimo, la sonda deve beccare il ricevitore da 4 anni luce di distanza,
    con la terra che gira continuamente su se stessa...
    Concretamente credo che il raggio debba arrivare puntando il sole con apertura
    di almeno la circonferenza d'orbita della terra, diciamo a spanne
    70 miloni di miliardi di km quadrati
    quindi con un ricevitore di un km quadrato (perfettamente ortogonale al segnale)
    beccheresti 1 parte su 70 milioni di miliardi del segnale inviato,
    che dato il peso suppongo di pochi milliwatt.

    Questo segnale sarebbe poi da distinguere dal "rumore" generato dalla stella proxima centauri
    che è un po' più di qualche milliwatt, anche se distribuito su un ampio spettro...
    non+autenticato
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