Alfonso Maruccia

Google.com è pericoloso, parola di Google

La vocazione alla trasparenza di Mountain View sulla questione sicurezza coinvolge temporaneamente anche il suo principale dominio. Una goccia nelle centinaia di migliaia di siti compromessi scovati ogni anno

Roma - Il tool di Google per la segnalazione della pericolosità di un sito Web non risparmia nessuno, nemmeno Google.com: il dominio principale di Mountain View è stato recentemente classificato come "parzialmente pericoloso", uno status che però ha a che fare più con il cyber-crimine altrui che con eventuali brecce di sicurezza nell'infrastruttura della corporation californiana.

I dettagli del rapporto anti-Google.com mettono in guardia gli utenti dal rischio di infezione visitando alcune pagine accessibili dal motore di ricerca Web, dal possibile furto di informazioni personali o di download forzato di software e dal reindirizzamento della connessione verso pagine malevole.

L'allarme di Google su Google.com riguarda in sostanza i potenziali abusi della piattaforma di ricerca online più usata al mondo, un rischio che tra l'altro ha coinvolto anche il concorrente più diretto nel settore, ovvero Bing.com.
Risultati aggiornati

Lo stigma di insicurezza su Google.com è stato però temporaneo: Google (e anche Bing) al momento risultano "non pericolosi", e i report sulle minacce ad essi correlate restano dettagliati in calce, a dimostrazione del fatto che non rappresentasse in ogni caso motivo di panico. Soprattutto considerando lo stato generale del mercato: in un anno passato a scandagliare il Web, rivelano le ultime ricerche di Mountain View, i siti Web compromessi individuati dalla corporation ammontano a oltre 760mila.

Alfonso Maruccia
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