USA, i nemici amici delle driverless car

Google, Ford, Volvo, Uber e Lyft, pur in potenziale competizione fra loro, uniscono i loro sforzi per il futuro delle auto a guida autonoma. Ecco cosa bolle in pentola

Roma - Decisamente lungimirante, è l'alleanza stretta tra Alphabet (la holding che controlla Google), Ford, Volvo e due piattaforme rivali nel settore del trasporto condiviso Uber e Lyft. Battezzata dalle parti in causa Self-Driving Coalition for Safer Streets ("Coalizione dell'auto a guida autonoma per strade più sicure"), punterà tutti i suoi sforzi nell'accelerare la regolamentazione delle auto senza conducente, con la promessa di "lavorare con legislatori e pubblico per ottenere vantaggi in termini di sicurezza e benefici sociali dai veicoli a guida autonoma".

Google Self Driving Car

Sebbene per alcuni sia solo tesa ad accelerare la commercializzazione di tali veicoli (c'è chi parla già di nuova lobby), la giustificazione a sostegno della causa resta lodevole: rendere le strade più sicure. E i dati, sconcertanti, potrebbero perorarla a dovere. Dalle stime della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), ente dei Trasporti americani preposto alla sicurezza stradale, nel 2014 le reti viarie degli Stati Uniti hanno fatto registrare qualcosa come 32.675 decessi, 2,3 milioni di feriti e 6,1 milioni di incidenti, di cui circa il 94 per cento sono causati da errore umano.

Portavoce della coalizione sarà David Strickland, ex funzionario di alto livello della NHTSA, che in una sua dichiarazione ha fatto presente l'esigenza di adottare una politica nazionale in materia: "Il percorso migliore per questa innovazione è quello di avere una serie ben definita di norme federali. E la coalizione lavorerà con i politici per trovare le giuste soluzioni che faciliteranno la diffusione delle auto a guida autonoma". Ciò che infatti frena il lancio di questo nuovo mercato, ancora in fase più che embrionale, è dovuto anche all'eccessiva frammentazione legislativa, che negli USA varia di Stato in Stato. E le tematiche non sono certo di facile dibattimento: ad esempio, la definizione delle responsabilità. Se una self-driving car dovesse causare un grave sinistro (a persone, cose o animali) chi dovrebbe essere chiamato in causa? Il proprietario del mezzo (che di fatto, però, non guidava il veicolo), l'azienda automobilistica che ha installato il sistema a bordo dell'auto o lo sviluppatore del sistema a guida autonoma?
Altra limitazione è la diffidenza da parte degli utenti. Sono ancora pochi coloro che si fiderebbero a salire a bordo di un'autovettura in grado di manovrare da sola a velocità di crociera sostenute o in condizioni di traffico caotico dove c'è sempre un furbetto umano che non rispetta il semaforo o la segnaletica stradale. Insomma, la sensazione di non avere il pieno controllo del mezzo e l'idea di fidarsi ciecamente di un computer non va a genio a tutti.

Quel che è certo, però, è che se tale tecnologia, coadiuvata da una ferrea legislazione, dovesse raffinarsi al punto da prendere davvero piede, rivoluzionerebbe completamente l'attuale mercato automobilistico. Brian Johnson, analista presso la Barclays Bank Plc, nel 2015 ha stimato che la vendita di vetture tradizionali sul mercato americano potrebbe contrarsi del 40 per cento, da qui al 2040. Una persona, sapendo di poter contare h24 su un robot-taxi (Ford o Volvo), chiamato con Uber o Lyft, che va a prenderla sotto casa e la scarrozza dove più gli aggrada grazie al sistema di guida autonoma (Google), difficilmente acquisterebbe un'auto (o almeno una seconda auto).

Stando a Strickland, e alla coalizione che rappresenta, non ci sono dubbi; il futuro è delle self-driving car: "la tecnologia delle auto che si guidano da sole renderà le strade d'America più sicure e meno trafficate".

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5 Commenti alla Notizia USA, i nemici amici delle driverless car
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  • Google avanza mentre apple piglia scorfani i n faccia da BMW e Daimler:

    http://www.digitaltrends.com/cars/bmw-and-daimler-.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: mentre altrove
    > Google avanza mentre apple piglia scorfani i n
    > faccia da BMW e
    > Daimler:
    >
    > http://www.digitaltrends.com/cars/bmw-and-daimler-

    Sources close to the matter claim that BMW and Daimler exited the talks over concerns about who would lead the project, and most importantly over which company would own the data. Wireless security and car hacking are hot-button issues in the industry right now, and apparently Apple’s desire to store vehicle data on the iCloud was a major point of contention.

    Nessuno che commenta la parte che ho evidenziato?Con la lingua fuori

    Solo un appartenente ad un ramo diverso della famiglia dei Primati può pensare di guidare un'auto che manda tutto quello che fai su un server negli USA.

    Per quanto non mi stiano simpatiche le due case automobilistiche, qui hanno fatto assolutamente bene a mandare a quel paese Apple.
    E mi auguro che da noi (UE, dico, ché in Italia prima che se ne accorgano...) si diano una mossa a mettere regole su questo punto, prima che arrivi pure Google o qualcun altro.
    Funz
    12988
  • ..sarebbe la politica, quindi nelle varie nazioni e a livello di ONU, a pretendere che le varie società ed Università creassero queste auto visti gli enormi vantaggi sociali, non solo a livello di minori incidenti,che si avrebbero oltre agli enormi risparmi economici. Contemporaneamente, sempre la politica, metterebbe in atto politiche economiche che vadano preventivamente a risolvere i problemi del settore auto e collegati, che avrebbero un tracollo invece di aspettare che le lobby facciano a gara con chi ce l'ha più lungo a danno dei cittadini
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0

    > enormi risparmi economici. Contemporaneamente,
    > sempre la politica, metterebbe in atto politiche
    > economiche che vadano preventivamente a risolvere
    > i problemi del settore auto e collegati, che
    > avrebbero un tracollo invece di aspettare che le
    > lobby facciano a gara con chi ce l'ha più lungo
    > a danno dei
    > cittadini

    Pensa alla lobby dei tassisti, non si riescono a rilasciare nuove licenze altrimenti: proteste e Blocco del traffico.

    Spunta fuori Uber: proteste e Blocco del traffico.


    Siamo come alla guerra del vinile contro il CD...
    ...e il CD è già passato di moda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trollone
    > - Scritto da: Surak 2.0
    >
    > > enormi risparmi economici.
    > Contemporaneamente,
    > > sempre la politica, metterebbe in atto
    > politiche
    > > economiche che vadano preventivamente a
    > risolvere
    > > i problemi del settore auto e collegati, che
    > > avrebbero un tracollo invece di aspettare
    > che
    > le
    > > lobby facciano a gara con chi ce l'ha più
    > lungo
    > > a danno dei
    > > cittadini
    >
    > Pensa alla lobby dei tassisti, non si riescono a
    > rilasciare nuove licenze altrimenti: proteste e
    > Blocco del
    > traffico.
    >
    > Spunta fuori Uber: proteste e Blocco del traffico.

    Proprio per questo bisognerebbe iniziare adesso a costruire l'accettazione di questa novità che cambierà l'economia dei prossimi decenni.
    Si ha anche più tempo per un compromesso accettabile da tutti.
    Riuscire a capire ed adeguarsi per tempo al futuro, comporta immensi vantaggi e minore resistenze al costo di una piccola spesa aggiuntiva d'investimento.
    E' come è stato per le auto..in negativo.
    Se all'inizio del secolo scorso avessero capito quanto avrebbe contato l'auto nei 100 anni successivi non si sarebbero limitati spesso ad asfaltare le mulattiere e le strade centrali dei vari borghetti, ma avrebbero fatto strade nuove, diritte e magari affiancate alle ferrovie (che per loro natura dovevano essere il più dritte possibili) così che sarebbero state più corte e quindi avrebbero richiesto meno costi di manutenzione nei decenni successivi o alternative per intasamenti perché magari nella vecchia mulattiera, ad un certo punto, c'è lo spigolo di una casolare o un'altra forma di inutile strettoia.
    Ne avrebbero avuto beneficio anche gli automobilisti dato che una strada dritta non solo è più corta ma fa consumare meno benzina per le accelerazioni. Non è improbabile che il solo consumo aggiuntivo di un decennio della seconda metà del secolo scorso avrebbe ripagato la costruzione di tutta la rete di strade ex novo invece di usare le mulattiere ed asfaltarle.
    Per lo stesso principio..se riteniamo concreta che a breve le auto a guida autonoma siano realtà diffusa... quali accordi e quali spese vanno tagliate o fatte oggi perchè non risultino sprechi o freni di domani? Questo una politica intelligente si chiederebbe

    >
    > Siamo come alla guerra del vinile contro il CD...
    > ...e il CD è già passato di moda.

    E un esempio, ma non tutto funziona così.
    Li è stata l'industria stessa ad aver avuto interesse a sostituire il prodotto, ma già con la virtualizzazione della fruizione della musica ..ha avuto da ridire e ha frenato molte possibilità perchè andavano contro il suo interesse.
    Un caso più simile a quello delle auto è quello dei cinema (inteso sia come locali di fruizione dei film che come sistema economico) che ha dapprima imposto delle finestre lunghe per la messa in onda dei film in tv..e ancora che si parlava di tv in bianco e nero con il tubo catodico, poi sono uscite le videocassette e la lobby cinematografica ha imposto una finestra di uscita mediana (un tempo, se non sbaglio, era... dopo 1 anno dall'uscita al cinema la videocassetta e dopo due la prima tv) ed in questa maniera ... usavano il loro peso politico per raddoppiare o triplicare i guadagni a danno della libera scelta del consumatore. Per le auto a guida autonoma..il rischio è che il settore auto ed affini) imponga tali limitazioni da renderle oggetti di nicchia per decenni
    non+autenticato