Alfonso Maruccia

L'analisi grammaticale di Google è open

Mountain View rilascia ancora codice con licenza FOSS. Offrendo ad altri la possibilità di usare gli stessi strumenti che la corporation usa per cercare di comprendere il linguaggio umano

Roma - Google ha annunciato la distribuzione di due nuovi componenti della sua piattaforma basata sulle reti neurali, strumenti che adottano gli algoritmi di intelligenza artificiale per cercare di risolvere il problema del riconoscimento del linguaggio umano da parte delle macchine col cervello di transistor.

La nuova release open source di Mountain View include prima di tutto SyntaxNet, framework di reti neurali implementato con TensorFlow - già rilasciato sotto licenza FOSS da tempo - e pensato per fornire le "fondamenta" tecnologiche di un sistema di riconoscimento del linguaggio naturale (Natural Language Understanding o NLU).

Elemento secondario ma altrettanto fondamentale, per l'utilizzo dei suddetti NLU, è poi Parsey McParseface: vale a dire un parser che usa le reti neurali e gli algoritmi di deep learning di SyntaxNet per analizzare le frasi in lingua inglese e cercare di cavarne fuori un significato quanto più "umano" è possibile.

La sofisticata tecnologia che si nasconde dietro il buffo nome di Parsey McParseface - omaggio poco serio al tentativo di battezzare "Boaty McBoatface" una nave di ricerca britannica in via di varo - procede per tentativi, analizzando una frase inglese di senso compiuto e scegliendo il significato più probabile a seconda delle possibili correlazioni tra le singole parole che la compongono.

Stando a quanto sostiene Google, Parsey McParseface non arriva a un livello tale da riuscire ad azzeccarci tutte le volte ma è sufficientemente "intelligente" da raggiungere un livello di accuratezza del 94 per cento durante la lettura delle notizie scritte in lingua inglese - un livello apparentemente non molto lontano dal 96-97 per cento raggiunto dai linguisti specializzati.

Con la distribuzione sotto forma di codice open source, ora anche gli sviluppatori esterni potranno verificare quanto sia effettivamente accurata l'analisi grammaticale dell'accoppiata SyntaxNet+Parsey PcParseface. Quel che è certo è che l'interesse delle grandi corporation per l'adozione FOSS delle piattaforme di deep learning non conosce sosta, prova ne sia la distribuzione della piattaforma Deep Scalable Sparse Tensor Network Engine (DSSTNE) usata da Amazon per sintetizzare i "consigli degli acquisti" per i singoli utenti dell'omonimo portale di e-commerce.

Alfonso Maruccia
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5 Commenti alla Notizia L'analisi grammaticale di Google è open
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  • Quando non funziona bene, Google rilascia il codice (attingendo poi all' open source), quando funziona bene diventa solo di Google, con tanto di TM.
    Comincio a rivalutare Linux (tutto open) e Apple (tutto closed), almeno hanno fatto una scelta precisa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Quando non funziona bene, Google rilascia il
    > codice (attingendo poi all' open source), quando
    > funziona bene diventa solo di Google, con tanto
    > di
    > TM.
    > Comincio a rivalutare Linux (tutto open) e Apple
    > (tutto closed), almeno hanno fatto una scelta
    > precisa.

    E invece non funziona come dici tu.
    L'immenso potere dell'open e' che INDIETRO NON SI TORNA.
    Una volta che del codice diventa open, resta open.
    E se all'open aggiungi la licenza virale GPL3, chiunque lo voglia usare deve rendere open l'intero progetto che implementa il codice open.

    Quindi la scelta di rendere open qualocsa arricchisce l'umanita' intera, mentrer chi si ostina a fare codice closed la impoverisce.
  • veramente i sistemi di tagging per part of speech di google sono i migliori in assoluto

    seguendo la tua logica, pure tensorflow sarebbe una porcata, mentre si e' rivelata la migliore libreria per il deep learning attualmente in circolazione
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Quando non funziona bene, Google rilascia il
    > codice (attingendo poi all' open source), quando
    > funziona bene diventa solo di Google, con tanto
    > di
    > TM.

    Nah... non è così. Quando una cosa non è profittevole viene rilasciata opensource, così l'onere dello sviluppo viene dato alle scimmiette che lo fanno per passione: i soldi invece restano a gurgle.
    non+autenticato
  • Infatti è così vero quello che dici che ogni giorno guadagno su software rilasciati open source e che rilascio a mia volta.

    E presto ci rientrerà anche questo.

    Ma tu non ti preoccupare... continua a fare i tuoi gestionali.
    non+autenticato