Diego Giorio

Lasciapassare A38/ Il sottoscritto porge rispettosa domanda...

di D. Giorio - La Pubblica Amministrazione si dibatte alla conquista del digitale, per meglio servire il cittadino, per razionalizzare i propri intrichi burocratici. Uno sguardo sul mondo che cambia, e sulla PA che prima o poi cambierà con lui

Lasciapassare A38/ Il sottoscritto porge rispettosa domanda...Roma - Devo rinnovare la patente, devo chiedere l'invalidità per mio padre, poi devo presentare una richiesta di rimborso per un tributo pagato erroneamente... Ognuno di noi ha di continuo a che fare con le Pubbliche Amministrazioni, e di solito chi vi si deve confrontare sente un principio di orticaria, perché teme sempre che gli orari indicati sul sito non siano aggiornati o che quel giorno ci sia sciopero, che la coda sia infinita, che l'impiegato sia scortese o incompetente, che manchi un timbro oppure un documento e si debba ricominciare daccapo consumando altri giorni di ferie.

Non parliamo poi della correzione di un errore, che di solito si traduce in un incubo kafkiano, oppure della compilazione di un modulo, che il più delle volte è un incrocio tra un esame di giurisprudenza ed un concorso de La Settimana Enigmistica, infarcito di riferimenti normativi oscuri e di termini arcaici. Fumetti e cartoni animati hanno spesso bene interpretato queste situazioni, pur nel loro linguaggio caricaturale, da quando Paperino riceve l'imposta per un inesistente capannone, e deve intervenire Paperinik ad acchiappare col lazo il funzionario del catasto, alla storica Fatica di Asterix che, per ottenere il lasciapassare A38, vaga per ore nella casa che rende pazzi, fra portinai sordi, impiegati assenti, dirigenti sfaccendati e moduli incomprensibili.

Ma oggi le tecnologie animano anche la PA e molte pratiche possono essere effettuate online, superando le barriere spazio-temporali e consentendo di dichiarare una residenza o effettuare una prenotazione anche alle due del mattino del giorno di Pasqua, senza timore di arrivare con un minuto di ritardo e trovare lo sportello chiuso. Mentre il Legislatore si preoccupava di dare validità giuridica a PEC e firme digitali, fior di informatici si sono prodigati per trasformare i vecchi faldoni polverosi in moderni fascicoli informatici. All'utente basta accedere al portale, scegliere un paio di voci da comodi menu a tendina, biffare un paio di opzioni, ed ecco arrivarti la pensione, l'appuntamento dal medico, il rimborso di quella tassa pagata due volte per errore.
Beh, insomma, almeno ci si prova. Già l'accesso è un incubo: anzitutto si devono ottenere le credenziali, e tante volte bisogna andare di persona presso la sede a presentare la domanda o ritirare la password, magari presentare la delega - che però non viene accettata - perché si è mandato il genitore in pensione; poi occorre esibire un documento, ma non viene riconosciuta la patente, alla faccia di tutte le norme che la ritengono valida, e la carta d'identità è rimasta in macchina. Oppure bisogna mandare il fax, interessante oggetto storico per i più, moderno ed efficiente strumento di lavoro per molti uffici pubblici.
Senza contare l'agevole sistema di alcuni Enti, che ti fanno arrivare mezzo PIN via mail e l'altra metà per posta, sempre che arrivi.
Poi si accumulano centinaia di password e di codici d'accesso, che devi annotare, ricordare, cambiare periodicamente. Per questo è nato lo SPID, che però non è a volte facile da sottoscrivere, e non garantisce tutta quella sicurezza che si sperava, spostando la vana ricerca del Lasciapassare A38 alla vana ricerca del sistema per richiederlo online.

Se poi si è riusciti ad entrare nel sito, si comincia a vagare tra menù spesso oscuri, che trattano di benefici del D.Lgs. XY, di agevolazioni della L. ZW, e della richiesta del modello A22/D (da non confondersi, beninteso, con il modulo A22/C, che porta invece alla perdita di tutti i diritti acquisti...). E che dire dei moduli risalenti alle guerre puniche, scansionati malamente, da stampare e compilare a mano, firmare, ri-scansionare, magari più volte, se ci sono più firmatari? Per quanti uffici usare le nuove tecnologie significa stampare tutto, comprese mail e fatture elettroniche, compilare con la biro ed andare avanti a colpi di scanner!

Ma la sequenza del Lasciapassare A38 deve anche insegnare che il dipendente pubblico non è solo quello che ciancia con i colleghi o legge il giornale, è quello che deve lui stesso vagare per gli archivi e dibattersi fra circolari oscure, leggi contraddittorie e cittadini che pretendono e che vorresti servire al meglio, per far capire che un pubblico ufficiale esiste per risolvere i problemi e non per crearli, ma che deve muoversi senza commettere a sua volta un errore passibile di denuncia, che non riceve formazione perché non ci sono soldi, che deve rinunciare a libri e riviste perché non ci sono fondi. Per non parlare di chi vorrebbe innovare, buttare la carta e passare per davvero al digitale, realizzare app moderne e servizi concreti, ma viene bloccato non (soltanto) dal sistema e dai cavilli, ma dai colleghi che non vogliono cambiare, che hanno sempre fatto così e così facendo vogliono andare in pensione, che ancora usano i francobolli, per cui prima della mail dovrebbero digerire il fax.

E la PA è anche il rapporto col cittadino, quello che ha combinato un pasticcio meritevole di tre denunce ma incontra un impiegato comprensivo, che esclude la malafede e gli consiglia di risolverla in via bonaria, salvo ritrovarsi il poveretto che vaga per il paese tutto il pomeriggio alla ricerca di questa Via, andando pure a chiedere indicazioni stradali ai vigili. È la cittadina che compila un modulo di residenza scrivendo "ieri" alla voce "sesso". È l'utente che deve rifare la carta d'identità e quando gli chiedi della vecchia (perché devi ritirarla) ti risponde che la moglie è a casa ma sta bene. Tutti casi realmente accaduti, ve lo garantisco, non barzellette da commedia anni '70.

E allora perché non parlarne un po' più di frequente, perché non ricordare come Asterix ottenga il suo Lasciapassare A38 con l'astuzia, battendo la burocrazia con le stesse armi, le sue stesse circolari, i suoi stessi moduli? Parliamone con un po' di ironia ed irriverenza, quelle che anche il burocrate deve mettere nell'affrontare i commi ed i decreti. Parliamone per seguire la PA che evolve nel mondo della tecnologia, anche se con un po' di ritardo rispetto alla società, trasferendo diligentemente al digitale la sua peculiare tendenza a complicare le questioni semplici. Magari non proprio con una rubrica fissa, a scadenze regolari, perché sarebbe troppo burocratico per un burocrate un po' impertinente, ma creando un angolo dove ritrovarsi di tanto in tanto per commentare quelle evoluzioni del settore pubblico che pure avvengono, pur con qualche ritardo, ritrosia ed ingenuità.
Insomma, cerchiamo di ottenere tutti insieme, PA e cittadini, il nostro lasciapassare A38 verso il XXI secolo, con un po' di humour, con attenzione al mondo che cambia ed alla PA che prima o poi cambierà con lui. Purché sia stato apposto il timbro, naturalmente!

Diego Giorio
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30 Commenti alla Notizia Lasciapassare A38/ Il sottoscritto porge rispettosa domanda...
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  • La semplificazione della burocrazia non passa solo dall'informatizzazione.
    Questa può velocizzarla, ma anche renderla più complessa, tanto è informatizzata!
    La semplificazione della burocrazia passa dal togliere molte limitazioni alle imprese, specialmente neonate, che innalzano l'entry-point per accedere a moltissimi lavori, proteggendo le grandi aziende e nel contempo impedendo alla gente di fare impresa, e quindi impoverendo il paese stesso.
    Un problema grandissimo, contro cui si scontrano centinaia di migliaia di aspiranti artigiani/imprenditori e di cui non ho mai sentito parlare.
    non+autenticato
  • mi:22 maggio 2016
    egr.sig. Diego doria
    Diventato sindaco il Dr.Pisapia, esasperato dalla burocratizzazione di
    ICI, IMU, ecc.ecc., presi carta e penna rammentandogli che inizialmen-
    te l'ICI veniva pagata al Comune dall'Amministratore quale " sostituto
    di imposta con apposita modulistica trasmessa dall'apposito Ufficio co-
    munale. L' Amministratore quindi provvedeva al pagamento dell'Imposta
    comunale (se non erro), in due soluzioni.
    Costi: Due raccomandate del comune per trasmissione documentazione, due
    moduli per versamento imposte.
    Risparmio:Costo Bollettini versamenti, eventuali raccomandate per discre
    panze, Avvocati comunali per recupero crediti, eliminazione impiegati
    inutili che già ora non sono raggiungibili e non verificano le documen-
    tazioni catastali che il prossimo invia. Non impazziamo per le regole che
    annualmente cambiano.
    I burocrati comunali mi hanno risposto che la procedura iniziale non era
    applicabile perché l'Amministratore non è "sostituto d'imposta" !
    Ci rendiamo conto cosa costa ad un pensionato che ha un appartamentino di
    uno o due locali? Non parliamo di agevolazioni 1a casa che son più gli an-
    ni che paghiamo che quelli che paghiamo checchè si dica.
    Il Comune comunque aveva percepito le difficoltà burocratiche a seguito
    vendite degli immobili; ebbene, ora dovrebbero farare la comunicazione i Notai, però hanno imposta il pagamento di due mesi al venditore conceden
    do due mesi gratuiti all'aquirente?   Veramente burocrazia "babilinica" !
    Perché la burocrazia comunale non ci permette di pagare le giuste imposte
    dal momento che entriamo in possesso al momento che vendiamo????
    Dicono: già tanto alla fine i due mesi gli recupera. Bel discorso asini-
    no, una socità o un privato che paga un professionista lo può fare, ma
    il venditore di un piccola u.i. per necessità o " disperazione " non ci
    pensa proprio e paga, paga, paga.. il Comune incassa e non restitusce più
    niente. Se và bene si fa vivo dopo 4/anni con un terzo di meno inventan-
    do conteggi e leggi che inutili, ubriacando anche un'astemio.
    Quattro anni arsono ho fatto un versamento IMU sul comune di Milano anzic-
    che sul Comune ove avevo il bene; Il roborso è arrivato ridotto di 1/3 -
    Per recuperare tale ammanco, altre Racc/te, altre fotocopie, altre prese
    per fondelli per carpire €.109,20!   Un pensionato che per il recupero ha
    magari pagato un professionista, ora che fa? O le perde o si rivolge an-
    cora au professionista? E perde altri soldi...... Se questa è l'era dei
    computer, facciamo in maniera semplice " veramente" attraverso questa
    diabolica "scatola" che ai burocrati non và molto a genio.
    giovanni bisognin
    non+autenticato
  • Le tasse sulla casa sono una delle vigliaccate peggiori che uno Stato malgovernato possa fare.
    La quantità di gente che addirittura ha ipotecato casa, l'ha dovuta vendere o è costretta ai salti mortali per pagare queste immonde tasse è enorme.
    Tasse su una nostra proprietà FONDAMENTALE.
    Che vergogna di paese, e che vergogna di cittadini pusillanimi siamo, che piegano la testa davanti a queti abomini.
    non+autenticato
  • Il sottoscritto porge rispettosa domanda affinchè gli venga riconosciuta la doppia cittadinanza, perchè non è possibile che un poliziotto di provincia della Florida (USA) gli consideri valida la patente italiana e un pubblico ufficiale italiano invece no.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Il sottoscritto porge rispettosa domanda affinchè
    > gli venga riconosciuta la doppia cittadinanza,
    > perchè non è possibile che un poliziotto di
    > provincia della Florida (USA) gli consideri
    > valida la patente italiana e un pubblico
    > ufficiale italiano invece
    > no.
    Hai ragione tra tutti i problemi proprio questonone mi lascia dormire sogno tutte le notti il poliziotto che mi ferma con la patente Florida!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Azz
    > - Scritto da: rico
    > > Il sottoscritto porge rispettosa domanda
    > affinchè
    > > gli venga riconosciuta la doppia
    > cittadinanza,
    > > perchè non è possibile che un poliziotto di
    > > provincia della Florida (USA) gli consideri
    > > valida la patente italiana e un pubblico
    > > ufficiale italiano invece
    > > no.
    > Hai ragione tra tutti i problemi proprio
    > questonone mi lascia dormire sogno tutte le notti
    > il poliziotto che mi ferma con la patente
    > Florida!
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

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    non+autenticato
  • ...è che ammodernamento = esuberi. Quindi i burocrati e i sindacati faranno resistenza come potranno, malgrado le chiacchiere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: xx tt
    > ...è che ammodernamento = esuberi. Quindi i
    > burocrati e i sindacati faranno resistenza come
    > potranno, malgrado le
    > chiacchiere.
    Volevo dirlo pure io ma mi sono trattenuto.
    non+autenticato
  • E poi Renzi gli ha dato 80 euro.
    non+autenticato
  • > E poi Renzi gli ha dato 80 euro.

    non ha dato nulla: ha preso da alcune tasche e ha messo in altre.

    E vista la mancanza di lamentele direi che ha fatto bene e che ha ampiamente ragione a trattarci da imbecilli, purtroppo
    non+autenticato
  • ben detto cumpà
    non+autenticato
  • E io che credevo che li avesse creati con la pietra filosofale!
    Rotola dal ridereRotola dal ridere
    e invece è tutto un gombloddo
    non+autenticato
  • Un articolo ironico e interessante; che succede su PI?

    "per far capire che un pubblico ufficiale esiste per risolvere i problemi e non per crearli"
    Vero, ci pensa la PA a crearli, mentre il pubblico ufficiale non fa altro che aumentarli.
    Poi ci sono le eccezioni, che continuano a crescere di numero per fortuna.
    Ma l'errore è alla base, nel pensare che regolamentare tutto fino al più piccolo dettaglio risolva o attenui i problemi.
    Ed è un errore che pagano decine di milioni di persone con la loro vita.
    Già, perché la burocrazia non è solo la richiesta di moduli, ma è la vita di tutti i giorni, ed è anche (sembra che nessuno lo sappia se non gli economisti) l'economia completamente storpiata dalla politica, che ha generato l'attuale sfascio sociale perché è impossibile per la politica stessa seguire la velocità dei cambiamenti economici e tecnici.
    Quante vite umane è costato e costa questo delirio di controllo?
    Sarà lo SPID a risolvere le cose e a far stare meglio la gente?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Buro Sauro
    > Sarà lo SPID a risolvere le cose e a far stare
    > meglio la gente?

    Non credo proprio... problema di fondo della PA: la legislazione italiana, binzantina e involuta, con cui si pretende di normare settori in rapida evoluzione come i servizi informatici.

    Lo SPID? C'è un ulteriore problema, analogo a quello della PEC (volo pindarico del tutto italiano che non ha riscontro praticamente in alcuno dei paesi avanzati): è concepita come "occasione di business per i privati ", invece che come servizio al cittadino.

    Poiché la PA ha l'obbligo istituzionale di fornire servizi ai cittadini, l'accesso a tali servizi non può e non deve essere condizionato ad un servizio di identificazione unico gestito da terzi, che lo rilasciano "gratuito per il primo anno "... e poi si vedrà: se sarà a pagamento, quanto costerà, e se il gestore continuerà a fornirlo, deciderà di cessarlo o chiuderà i battenti.

    In quanto servizio indispensabile all'accesso ai servizi istituzionali, lo SPID deve essere fornito gratuitamente direttamente dallo Stato (a garanzia di continuità nel tempo).

    Dagli articoli che leggo, sembra che qualcuno cominci faticosamente a prenderne coscienza, vedremo...

    Nel frattempo, qualche giorno fa ho ricevuto una bella lettera di SOGEI per conto dell'AdE - nel senso di Agenzia delle EntrateSorride: dentro c'era la nuova tessera sanitaria/codice fiscale, finalmente col microchip per essere usata come CNS.

    E se la CNS è ormai realtà per tutti, per quanto tardiva, lo SPID sembra un po' meno necessario...
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    Modificato dall' autore il 20 maggio 2016 10.50
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  • - Scritto da: ZLoneW
    > - Scritto da: Buro Sauro
    > > Sarà lo SPID a risolvere le cose e a far
    > stare
    > > meglio la gente?
    >
    > Non credo proprio... problema di fondo della PA:
    > la legislazione italiana, binzantina e involuta,

    perfetto. Sono un dipendente pubblico, tornerò a discutere con voi.
    Una domanda: sei sicuro che la questione "sopra" favorisca noi?
    Non è che ci sguazzino... i... professionisti?... capisci amme Occhiolino

    > con cui si pretende di normare settori in rapida
    > evoluzione come i servizi
    > informatici.
    >
    > Lo SPID? C'è un ulteriore problema, analogo a
    > quello della PEC (volo pindarico del tutto
    > italiano che non ha riscontro praticamente in
    > alcuno dei paesi avanzati):

    la PEC è utile e tutto sommato funziona. Buon pranzo
    non+autenticato
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