AdPrisco

Passato-Prossimo/ ''Ecco Mc-link''

di A. de Prisco - Sempre trent'anni fa, oltre al mitico primo "ping nostrano" su Internet, di cui si è tanto parlato nelle scorse settimane, veniva annunciata la nascita di quella che sarebbe stata la più importante BBS (?) italiana

Roma - Correva l'anno 1986 ed era, giustappunto, il mese di maggio. Su MCmicrocomputer n. 52 si annunciava ufficialmente la nascita di MC-link, che all'epoca veniva definita più o meno come la costola telematica di quella che per anni fu una tra le più autorevoli e diffuse riviste d'informatica italiane.

L'annuncio - come possiamo leggere in quelle pagine - riguardava però non la vera e propria "messa in onda" del servizio, se vogliamo il battesimo, ma la nascita in senso più stretto e più intimo del termine: i primi vagiti provenienti da un cantiere ancora aperto, per il quale però si cominciava a intravedere la forma definitiva.


L'articolo su MC n. 52 (maggio 1986) che annunciava la nascita di MC-link.

Naturalmente, nessuno a quei tempi poteva minimamente immaginare cosa sarebbe successo negli anni a venire, non solo "dentro" MC-link stessa, ma soprattutto "fuori", a livello globale con Internet vera e propria alle porte. Del resto, quel primo ping dello stesso anno, che passò inosservato ai più, col senno di poi, se non fu come l'innesco di una bomba atomica poco ci manca.
Giusto per capire meglio il periodo interessato basta sfogliare quel numero di MC del maggio '86, e non posso escludere che a qualcuno di noi possa finanche sgorgare qualche lacrimuccia (magari isterica)...

Che dire ad esempio dello sbarco a Wall Street di Microsoft che, cito testualmente dalla News dell'epoca, "potrebbe diventare il miglior titolo esordiente dell'anno, dal momento che ha tutte le carte in regola per crescere vigorosamente"? Come poi senza ombra di dubbio avvenne.

Oppure vogliamo parlare dell'annuncio, sempre in quelle pagine, dell'Atari 1040 ST, con display a colori - ben sedici! - da 320x200 pixel? O del Commodore Amiga, il mitico Amiga 1000, che di lì a pochissimo sarebbe arrivato anche in Italia, cambiando la vita digitale a molti appassionati di allora, a cominciare dal sottoscritto?

Erano quelli i tempi in cui finanche l'hard disk era un lusso e il più delle volte si andava avanti a floppy disk da poche centinaia di "K". I mouse, al di fuori dei Mac, erano quasi sempre un optional per specifici programmi o per sedicenti sistemi operativi grafici che spesso non erano altro che GUI costruite sopra OS a carattere, reali fondamenta (imprescindibili) del sistema.

Tornando a MC-link e a quel suo storico, anticipato, esordio pubblico, qualche secondo di raccoglimento lo dedicherei alla "infrastruttura informatica" ad essa dedicata, cito testualmente: "un compatibile PC/XT con 640 Kbyte di RAM e 40 Mbyte su disco". Non proprio come le attuali web-farm con centinaia, se non migliaia, di server interconnessi tra loro e al di fuori di loro via fibra ottica a chissà quanti terabit/s.

Anche se all'epoca ero solo un collaboratore esterno, benché fisso, di MCmicrocomputer ricordo bene quel PC (buttato) in sala computer nella sede di Via Perrier a Roma (prima della Techimedia tutta, ora della sola MC-link SpA). Era collegato a un gigantesco modem SIP da 300 baud (bit al secondo, non Kbit o megabit!) tramite il quale, si sappia, un solo utente per volta poteva collegarsi. Gli eventuali altri, che pure c'erano e pure si lamentavano per le lunghe attese conseguenti, trovavano letteralmente "occupato" e dovevano, appunto, aspettare e richiamare.

Una sorta di digital divide che, per certi versi, emetteva i primi vagiti proprio in quel periodo. Con in più l'aggravante che le connessioni tramite modem "propriamente detto" erano sempre tariffate a tempo, quindi più rimanevi collegato e più salata arrivava la bolletta, indipendentemente dal traffico dati realmente effettuato. Oggi no, da una parte i più fortunati sono letteralmente abituati male, con connessioni da capogiro per le quali non è troppo chiara l'effettiva utilità (anche fino a 500 mega, come promette Vodafone - ma non a tutti - nei suoi recenti spot: non oso immaginare quanto correranno veloci i like su FB con queste larghezze di banda!), dall'altra chi non è raggiunto da connessioni veloci deve solo aspettare e... sperare!

Tornando indietro, non posso certo dimenticare la mia prima connessione (stavo scrivendo a Internet, ops!) telematica - le chiamavamo così - che avvenne a dita incrociate con un tratto dentro casa perfino in wireless, ma non nel senso che intendiamo oggi. Il modem era un accoppiatore acustico stile WarGames sul quale, tanto per complicare lo scenario, posai un telefono cordless analogicamente collegato via radio alla base in corridoio. Tutto funzionò senza intoppi in barba alle più catastrofiche previsioni. Ovviamente l'operazione fu piuttosto breve, visto che mi trovato a Pisa (nella stessa Pisa-del-ping, nello stesso anno, che senza saperlo mi passò vicinissimo) e per chiamare il modem di MC-link a Roma c'era di mezzo una costosa interurbana!

Comunque, una volta "collegati", ciò che visualizzavamo a quei tempi era sempre e solo un'interfaccia a caratteri che ci permetteva di navigare tra i menù e le poche funzioni offerte. Anche la posta elettronica, che già c'era, non consentiva di uscire al di fuori del proprio orto (la BBS, Bulletin Board System, in questione) e quindi i messaggi si potevano scambiare solo tra gli utenti del medesimo sistema. Soprattutto c'erano tantissimi forum, nei quali ci si scambiava opinioni, spesso litigando (la netiquette fu inventata successivamente), sui più disparati argomenti, tecnologici e non.


L'area forum di MC-link, ancora raggiungibile tramite Web dagli attuali abbonati.

Fino a poco tempo fa MC-link ha tenuto in vita, con un coraggio degno di nota, e lo dico senza ironia, l'accesso completo via Telnet ai forum e alle altre sezioni della vecchia BBS, con la medesima interfaccia a caratteri dell'epoca. Oggi si può ancora accedere agli storici forum in sola lettura via web (serve naturalmente un account MC-link) e così ho scoperto, non senza sobbalzare, che tuttora resiste allo scorrere digitale del tempo un mio messaggio di benvenuto, depositato lì sul finire degli anni '80, inizi anni '90. Incredibile!

Andrea de Prisco - AdP
Giornalista e Consulente informatico "da sempre", ha collaborato per quasi 20 anni con MCmicrocomputer.
Notizie collegate
46 Commenti alla Notizia Passato-Prossimo/ ''Ecco Mc-link''
Ordina
  • Approfitto per ringraziare Benem e la MC-Link per tutti gli anni di divertimenti che ci ha regalato con il primo MUD italiano.
    non+autenticato
  • Ho ancora in soffitta i numeri dall' 1, fino a quasi gli ultimi...
    Eeeee ricordo bene gli articoli dell' MC-Link, che però non ho mai usato, sia perchè ero uno squattrinato, sia perchè le bollette sarebbero costate una fortuna e i miei mi avrebbero appeso al palo...
    In quegli anni usavo un modem di recupero e mi collegavo ad una BBS fidonet vicino a casa per contenere i costi del telefono... maledetta sip, con quello che gli abbiamo lasciato giù di tariffe a tempo, la rete avrebbero potuta farsela in oro, non in rame !!!
    E però... nessuno che parli mai del Fidonet Italian Crackdown... solita dimostrazione, della pochezza della nostra classe dirigente, che non capiva nulla ieri, esattamente come oggi.
  • La raccolta di MC è al sicuro in soffitta (ma ero partito da micro&personal qualche tempo prima), dal primo numero al maledetto 218 di quel triste giugno passato a cercare tra le edicole di una assolata sardegna, dapprima incredulo ed infine rassegnato a quella fine di un mondo.
    Quante nottate tra letture di AdP, Arnklit, Nuti, Giustozzi ed altri, e le spippolate su un Apple II in quel di Pisa! La tavoletta grafica autocostruita, il transputer mai realizzato ...
    Ricordo ancora come riuscivamo ad accedere agli archivi dei Fish Disk di Amiga tramite i terminali dell'IBM 370 al biennio di ingegneria passando per il cnuce di via Santa Maria! Poi il mio amico che arriva a casa e mi parla di un programma chiamato Mosaic ...
    Mi rimane di allora solo il fido ed originale account di posta elettronica di mclink, ormai pago solo per quello da quando arrivò finalmente anche nel mio paesello l'adsl e finirono le bollette salate ma anche l'accesso ai forum a cui diedi solennemente addio con il cuore strizzato.
    Grazie AdP!!!
  • - Scritto da: amaze1
    > La raccolta di MC è al sicuro in soffitta (ma ero
    > partito da micro&personal qualche tempo prima),
    > dal primo numero al maledetto 218 di quel triste
    > giugno passato a cercare tra le edicole di una
    > assolata sardegna, dapprima incredulo ed infine
    > rassegnato a quella fine di un mondo.

    Pensa come mi devo sentire io che ho lavorato anche al 219 pronto da stampare e mai stampato, per mancanza di fondi... Triste
  • - Scritto da: adpware
    > - Scritto da: amaze1
    > > La raccolta di MC è al sicuro in soffitta (ma
    > ero
    > > partito da micro&personal qualche tempo prima),
    > > dal primo numero al maledetto 218 di quel triste
    > > giugno passato a cercare tra le edicole di una
    > > assolata sardegna, dapprima incredulo ed infine
    > > rassegnato a quella fine di un mondo.
    >
    > Pensa come mi devo sentire io che ho lavorato
    > anche al 219 pronto da stampare e mai stampato,
    > per mancanza di fondi...
    > Triste
    quindi hai un inedito in tasca? tiralo fori,no?Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba

    > quindi hai un inedito in tasca? tiralo fori,no?Sorride

    Purtroppo gli impaginati sono rimasti "sepolti" in un Mac regalato non so a chi alcuni anni dopo. Io ho solo la "lavagna" ovvero la lista di tutti gli articoli con lo stato di avanzamento per ognuno di questi e mi risultano quasi tutti impaginati.

    Ti dico solo una cosa... c'era l'anteprima di Windows XP!!!
  • Eccome se mi ricordo!!! Interurbane su Roma, con modem a 1200.. Gopher.. Veronica..!! forse qualche trucchetto per farsi richiamare. Sono tutt'ora cliente di McLink con 2 (due) abbonamenti, di cui uno è MC0484 (notare il numero). L'efficienza dell'Help desk è proverbiale. All'epoca mi ricordo che sulla rivista pubblicarono anche un paio di miei articoli su routines assembler per il controllo formale dell'input (solo numeri, lunghezza max.. ecc) tutti fatti a peek & poke su Apple II E...

    Che tempi!! Ad una fiera ricordo conobbi anche il grande Bo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bernardo Daddi
    > Eccome se mi ricordo!!! Interurbane su Roma, con
    > modem a 1200.. Gopher.. Veronica..!! forse
    > qualche trucchetto per farsi richiamare. Sono
    > tutt'ora cliente di McLink con 2 (due)
    > abbonamenti, di cui uno è MC0484 (notare il
    > numero). L'efficienza dell'Help desk è
    > proverbiale.

    "Proverbiale" non direi!

    Il mio abbonamento risale al 99, ma negli ultimi anni la qualità del servizio è calata paurosamente, tanto che mio fratello che è subentrato quando mi sono trasferito, l'ha definitivamente chiuso qualche mese fa.

    Ovviamente i prezzi sono rimasti paurosamente alti, e pagava di più per una connessione lenta e instabile.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 25 maggio 2016 21.57
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Fulmy(nato)

    >
    > "Proverbiale" non direi!

    ci sarebbe anche un po' da ridire sul sistema di numerazione degli utenti che usano, e soprattutto sulla email associata.

    Una buona parte dello spam mi arrivava sull'indirizzo mc####@mclink.it che non ho mai usato da nessuna parte, visto che usavo gli alias.
  • Che devo dire.. io sono sempre rimasto soddisfatto.. rispondono subito.. guasti risolti in fretta.. mi hanno pure richiamato sul cellulare per sapere se il problema era risolto..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bernardo Daddi
    > Che devo dire.. io sono sempre rimasto
    > soddisfatto.. rispondono subito.. guasti risolti
    > in fretta.. mi hanno pure richiamato sul
    > cellulare per sapere se il problema era
    > risolto..

    Può darsi che lo facciano solo con i clienti più vecchi, evidentemente io non lo sono abbastanza.
    La risposta ad una email inviata mesi fa non mi è mai arrivata, per risolvere ho dovuto bypassarli e contattare direttamente il register.
  • "Anche la posta elettronica, che già c'era, non consentiva di uscire al di fuori del proprio orto (la BBS, Bulletin Board System, in questione) e quindi i messaggi si potevano scambiare solo tra gli utenti del medesimo sistema"

    Ho ricordi nebulosi di quel periodo, ma una cosa che ricordo chiaramente è che alcune BBS erano organizzate in una struttura piramidale (era la FIDONET, vero?), tale che era possibile depositare il messaggio di posta elettronica nella BBS e poi quando i nodi della piramide si "chiamavano" telefonicamente tra di loro (una/due volte al giorno), il messaggio risaliva e scendeva opportunamente i rami dell'albero per arrivare (in qualche giorno) nella BBS di destinazione.

    Sono sicuro di aver mandato almeno 1 messaggio con quel sistema, che se non sbaglio si chiamava "MESSAGGIO MATRIX".
  • - Scritto da: bradipao
    > "Anche la posta elettronica, che già c'era, non
    > consentiva di uscire al di fuori del proprio orto
    > (la BBS, Bulletin Board System, in questione) e
    > quindi i messaggi si potevano scambiare solo tra
    > gli utenti del medesimo
    > sistema"
    >
    > Ho ricordi nebulosi di quel periodo, ma una cosa
    > che ricordo chiaramente è che alcune BBS erano
    > organizzate in una struttura piramidale (era la
    > FIDONET, vero?), tale che era possibile
    si esatto Fidonet.... cmq altro che "alcune", nel mondo saremo arrivati a una nodelist di 40000 board... pero' e' vero.. la NORMA per le bbs era 'utenti locali che scrivevano nell'area msg stando online'.. la tecnologia fidonet era una figata e una gran innovazione (poi infatti riusata da altri circuiti... cybernet ecc)

    > depositare il messaggio di posta elettronica
    > nella BBS e poi quando i nodi della piramide si
    > "chiamavano" telefonicamente tra di loro (una/due
    > volte al giorno), il messaggio risaliva e
    > scendeva opportunamente i rami dell'albero per
    > arrivare (in qualche giorno) nella BBS di
    > destinazione.
    >
    > Sono sicuro di aver mandato almeno 1 messaggio
    > con quel sistema, che se non sbaglio si chiamava
    > "MESSAGGIO
    > MATRIX".
    spiegazione ruspante ma abbastanza esattaSorride
    i matrix aka netmail aka i msg privati da remotare cmq non erano molto amati dai sysop ( $$ ).... le aree pubbliche di discussione aka echomail erano l'asse portante.. c'era tutta una serie di ottimizzazioni per ottenere il massimo rendimento (scelte zone hour, i packer ecc). Per l'utente evoluto fidonet era una figata perche', diventando parte del network (=un point), potevi gestire la posta offline (=scaricavi anche in automatico un pkt di dati 'postali', POI leggevi/scrivevi offline, generavi il nuovo pkt e lo uppavi in poche decine di secondi)
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > si esatto Fidonet.... cmq altro che "alcune", nel
    > mondo saremo arrivati a una nodelist di 40000
    > board... pero' e' vero.. la NORMA per le bbs era
    > 'utenti locali che scrivevano nell'area msg
    > stando online'.. la tecnologia fidonet era una
    > figata e una gran innovazione (poi infatti
    > riusata da altri circuiti... cybernet ecc)

    Sulla BBS ci giocavo a VGA-PLANETS, il gioco a turni... ed ora che ricordo, inviai il messaggio matrix per comprare il client ufficiale VGA-PLANETS (tra l'altro pagato con il vaglia postale internazionale, LOL).
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 8 discussioni)