Diego Giorio

Lasciapassare A38/ La PA e gli automatismi dell'inefficienza

di D. Giorio - Nei giorni scorsi la Camera ha approvato l'istituzione di una commissione di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle PA e sulle spese in materia. Un'operazione apprezzabile e molto complessa

Lasciapassare A38/ La PA e gli automatismi dell'inefficienzaRoma - Una mia collega deve inviare via mail una copia dell'F24 per l'IMU ad un cittadino che lo ha smarrito: apre il pdf dal programma, lo stampa e lo passa allo scanner per ottenere un nuovo pdf, così da poterlo allegare. Ed è pure orgogliosa di avere usato mezzi moderni come la mail, in luogo del fax o della busta con francobollo! Così come è orgogliosa di aver subito buttato la stampa nel contenitore per il riciclo, dimostrando tutta la sua sensibilità ambientale.
Alla neonata commissione d'inchiesta della Camera per stabilire il livello di digitalizzazione e della spesa ICT della Pubblica Amministrazione suggerirei di partire da episodi come questo. Non per criticare impiegati scrupolosi che, in buona fede, hanno pensato di rendere un buon servizio all'ufficio ed al cittadino, ma a cui nessuno ha spiegato che col pdf aperto basta andare su "file" e scegliere "invia a..." per trovarselo direttamente allegato alla mail. Vero è che nessuno lo ha mai spiegato neppure a me e l'ho scoperto da solo, ma neppure possiamo deridere persone che hanno imparato ad usare la macchina da scrivere meccanica ad inizio carriera, hanno faticato ad accettare la macchina elettrica, e sono stati sconvolti dalla rivoluzione informatica, che nessuno ha mai insegnato loro a gestire. Bisogna però assolutamente conoscere queste vicende per capire quali sono le difficoltà reali degli uffici, per dare atto che la Pubblica Amministrazione invecchia e non è facile fare innovazione, per capire che non è possibile trasformare in una app quelle procedure messe in piedi nell'800 e rimodernate nell'immediato dopoguerra, e che occorre ripensare radicalmente l'approccio, per non automatizzare l'inefficienza.

Se poi non si può fare lo sforzo di andare nei piccoli Comuni, che si devono arrangiare con risorse sempre più limitate, basta aprire il sito del Ministero dell'Interno per constatare che neppure lì hanno capito che una firma olografa su una circolare passata allo scanner (nemmeno troppo bene) non vale nulla, per cui si ostinano a non pubblicare in forma testuale - non parliamo di open data - e a produrre dei pdf-immagine per far risaltare la firma del funzionario, dimostrando un attaccamento alla carta che nessun decreto sembra riuscire a scalfire. E finché si tratta di una circolare descrittiva di tre pagine pazienza, ma quando si trasmettono le formule dello stato civile, che devono essere inserite negli atti, vi immaginate quanto sforzo e quanti errori per ricopiarle in tutta Italia, quando sarebbe bastato un semplice copia-incolla?

L'ISTAT sta concludendo proprio in questi giorni un'indagine per conoscere il livello di informatizzazione e di comunicazione nelle Pubbliche amministrazioni. Potrà essere un buon punto di partenza, certamente più aggiornato rispetto a quello studio del 2009, che dopo sette anni di evoluzione informatica potrà essere un po' stantio, ma a chi serve sapere se ogni impiegato ha a disposizione un computer oppure se deve dividerselo con altri sei, quando non si ha idea di come lo si usi?
Ed ecco impiegati che usano la vecchia calcolatrice col rotolo di carta per compilare i campi di un foglio Excel (suite FOSS, queste sconosciute!), ragionieri che stampano tutte le fatture elettroniche e le bollette che arrivano e subito cancellano diligentemente i file - tanto non servono - e vanno a riempire i faldoni con i legacci, tecnici comunali che ora sono obbligati a ricevere i documenti in forma telematica, ma poi chiedono la copia di cortesia stampata. Peraltro questi ultimi sono i dipendenti che capisco di più, perché oggettivamente non è facile radunare dieci persone di una commissione edilizia e metterle intorno ad un monitor, per quanto grande, a dissertare di un piano urbanistico: un grande foglio srotolato sul tavolo può ancora avere un suo perché, almeno fino a quando non potremo dotarci di un tablet di due metri.

Non parliamo poi dei tanti siti ufficiali ai quali gli Enti Locali devono far riferimento, dall'ISTAT all'Osservatorio dei Lavori Pubblici, dall'ANAC al SOSE: accedervi è un terno al lotto, pardon al browser! Per ragioni che ignoro, uno funziona solo con Firefox, l'altro non accetta Firefox ma vuole IE o Chrome, l'altro solamente Chrome.

Ma ci sono anche casi di innovazione funzionante: una visita di accertamento dell'invalidità si può chiedere da casa in via telematica, l'appuntamento viene proposto via SMS e mail, e dal sito si può richiedere uno spostamento se il momento proposto non è accettabile. Quando ti siedi la Commissione medica si trova sul computer tutta la cartella, con i pareri del neurologo, del cardiologo, del fisiatra, e tutti i dati appartenenti alla stessa ASL. Un paio di settimane più tardi sul sito dell'INPS compaiono i verbali, che si possono scaricare senza doverli ritirare di persona. Almeno nella mia zona, perché molto è affidato alla buona volontà ed alle conoscenze informatiche dei singoli uffici, per cui si ha un'Italia digitale a macchia di leopardo, con eccellenze e miserie sparse per il territorio, non solo nel settore pubblico.

Intenzionalmente non ho finora toccato l'altro aspetto, ovvero quella della spesa, perché da un lato mancano tante, troppe risorse, dall'altro ci sarebbero grossi margini di risparmio con una gestione un po' più accurata e centralizzata del software; magari ci ritorneremo con qualche riflessione ad hoc.

Non riconosco tutti i nomi dei firmatari che hanno chiesto ed ottenuto la Commissione, ma vedo diverse persone competenti, primo fra tutti l'On. Quintarelli, docente e pioniere dell'informatica italiana prestato alla politica, del quale non conosco e non mi interessa conoscere il colore di partito, ma di cui apprezzo la competenza informatica, la capacità di comunicare e l'impegno nell'ascoltare e nell'imparare. Dunque alla neonata Commissione non possiamo che augurare buon lavoro, un lavoro che si preannuncia difficile e pesante, perché non basterà dare gli input necessari al Parlamento per legiferare una modifica del Codice dell'Amministrazione Digitale, ma occorrerà entrare nella realtà degli uffici pubblici e privati, si dovranno visitare le case degli utenti, soprattutto di quelli che magari hanno due lauree ma nessuna familiarità col digitale, bisognerà disporre un adeguamento delle infrastrutture. E soprattutto bisognerà investire in formazione a tutti i livelli, perché diversamente sarebbe come costruire la nave più bella del mondo solo per trovarsi i passeggeri a cercare di farla navigare a colpi di pagaia.

Diego Giorio
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50 Commenti alla Notizia Lasciapassare A38/ La PA e gli automatismi dell'inefficienza
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  • ... Almeno citarlo, Asterix, visto che nel titolo si parla di lasciapassare A38...
    non+autenticato
  • Con la PA possono fare come ha fatto la mia azienda: non mi ha dato l'accesso allo scanner e mi ha limitato il numero di stampe e fotocopie.
    Così ho scoperto LibreOffice portable, non ho più bisogno di scanner e fotocopiatrice.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rico
    > Con la PA possono fare come ha fatto la mia
    > azienda: non mi ha dato l'accesso allo scanner e
    > mi ha limitato il numero di stampe e
    > fotocopie.
    > Così ho scoperto LibreOffice portable, non ho più
    > bisogno di scanner e
    > fotocopiatrice.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • - Scritto da: rico
    > Con la PA possono fare come ha fatto la mia
    > azienda: non mi ha dato l'accesso allo scanner e
    > mi ha limitato il numero di stampe e fotocopie. Così ho scoperto
    > LibreOffice portable, non ho più
    > bisogno di scanner e fotocopiatrice.

    Tu pensa che da me hanno dato cavoli e io ho usato patate ... Infatti sono la stessa cosa "LibreOffice portable", scanner e stampante e i fessi che scrivono +1
    non+autenticato
  • Caro panda, poche idee (veramente poche) ma confuse.
    Hai una mappa del mondo ristretta.
    Forza e coraggio, vedrai che la prossima vita andrà meglio.
    non+autenticato
  • La PA è la PAlla al piede che ha trascinato nei decenni l'economia nella me@da e milioni di persone nella povertà.
    Il potere combatte con altro potere usando noi come pedine.
    E poi la gente in piazza festeggia uno schieramento politico o l'altro, pensando che questa volta le cose cambieranno.
    Carne da cannone contenta.
    non+autenticato
  • La pubblica amministrazione non è poi tanto diversa dal resto dell'Italia. Se guardi bene il problema è che nessuno investe nella formazione del personale. Sia nel settore pubblico che in quello privato. Solo che nel settore privato quando si accumulano troppi dipendenti obsoleti li si può sempre mettere in un ramo d'azienda da scorporare e vendere a qualche bancarottiere specializzato. Nel settore pubblico queste cose non le possono fare e allora si lasciano le cose come stanno, tanto l'inefficienza la paghiamo noi.
    In questo caso poi è una mancanza veramente stupida perchè basterebbe investire quattro soldi in dei corsi autoistruttivo per migliorare la situazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sfvz
    > La pubblica amministrazione non è poi tanto
    > diversa dal resto dell'Italia. Se guardi bene il

    data questa premessa...

    > problema è che nessuno investe nella formazione
    > del personale. Sia nel settore pubblico che in
    > quello privato. Solo che nel settore privato
    > quando si accumulano troppi dipendenti obsoleti
    > li si può sempre mettere in un ramo d'azienda da
    > scorporare e vendere a qualche bancarottiere
    > specializzato. Nel settore pubblico queste cose
    > non le possono fare e allora si lasciano le cose
    > come stanno, tanto l'inefficienza la paghiamo
    > noi.

    ecco, ti sei contraddetto da solo.

    > In questo caso poi è una mancanza veramente
    > stupida perchè basterebbe investire quattro soldi
    > in dei corsi autoistruttivo per migliorare la
    > situazione.
    non+autenticato
  • Parlavo di mentalità. Quella non cambia.

    > data questa premessa...
    >

    Quello che puoi fare è un'altra cosa
    >
    > ecco, ti sei contraddetto da solo.
    >
    non+autenticato
  • - Scritto da: cannonau
    > La PA è la PAlla al piede che ha trascinato nei
    > decenni l'economia nella me@da e milioni di
    > persone nella
    > povertà.
    > Il potere combatte con altro potere usando noi
    > come
    > pedine.
    > E poi la gente in piazza festeggia uno
    > schieramento politico o l'altro, pensando che
    > questa volta le cose
    > cambieranno.
    > Carne da cannone contenta.

    Che pensiero deprimente degno di un piddino umiliato e scponfitto!
    Se c'e' qualcuno come te che rosika, la vittoria ha un gusto ancora piu' saporito!
  • > Che pensiero deprimente degno di un piddino
    > umiliato e
    > scponfitto!
    > Se c'e' qualcuno come te che rosika, la vittoria
    > ha un gusto ancora piu'
    > saporito!

    Vedo che tu sei molto felice di rivedere la vecchia casta che riprende totalmente il controllo. Certo il nel PD si sono infiltrati bene, il partito ormai è morto da tre anni. Ma i partiti civetta creati a tavolino per fregare i gonzi sono molto meglio, molto più controllabili. Già Appendino ha fatto vedere di che pasta è fatta, non ha neanche iniziato a lavorare che già si scaglia con rabbia per occupare tutte le poltrone possibili, arriva il classico candidato con la tribu da sistemare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sfvz
    > > Che pensiero deprimente degno di un piddino
    > > umiliato e
    > > scponfitto!
    > > Se c'e' qualcuno come te che rosika, la
    > vittoria
    > > ha un gusto ancora piu'
    > > saporito!
    >
    > Vedo che tu sei molto felice di rivedere la
    > vecchia casta che riprende totalmente il
    > controllo.

    Non ti confondere. Mastella non l'ho votato io.

    > Certo il nel PD si sono infiltrati
    > bene, il partito ormai è morto da tre anni. Ma i
    > partiti civetta creati a tavolino per fregare i
    > gonzi sono molto meglio, molto più controllabili.

    E comunque questo non li ha salvati da una tremenda batosta elettorale.

    > Già Appendino ha fatto vedere di che pasta è
    > fatta, non ha neanche iniziato a lavorare che già
    > si scaglia con rabbia per occupare tutte le
    > poltrone possibili, arriva il classico candidato
    > con la tribu da
    > sistemare.

    Ma che cosa stai dicendo?
    La prima cosa che ha detto e' di denunciare la vergognosa nomina di Profumo, invitandolo ad andarsene, senza portare via niente dai cassetti.
  • > Non ti confondere. Mastella non l'ho votato io.

    Mastella è uno dei tanti. La casta per controllare l'intero sistema politico ha creato una serie di partiti e partitini per accalappiare voti di tutti i tipi.

    >> arriva il classico candidato
    >> con la tribu da sistemare.
    >
    > Ma che cosa stai dicendo?
    > La prima cosa che ha detto e' di denunciare la
    > vergognosa nomina di Profumo, invitandolo ad
    > andarsene, senza portare via niente dai
    > cassetti.


    Certo! tra milioni di nomine proprio quella di Profumo è vergognosa. Vai di propaganda!! Deve essere una poltrona che fa veramente gola.
    non+autenticato
  • - Scritto da: sfvz
    > > Non ti confondere. Mastella non l'ho votato
    > io.
    >
    > Mastella è uno dei tanti. La casta per
    > controllare l'intero sistema politico ha creato
    > una serie di partiti e partitini per accalappiare
    > voti di tutti i
    > tipi.

    Per questo motivo il logo cinquestelle puo' essere utilizzato solo previa verifica: per evitare che venga usato da riciclati, arrivisti e politicanti vari.
    A garanzia di non appartenenza alla casta.


    > >> arriva il classico candidato
    > >> con la tribu da sistemare.
    > >
    > > Ma che cosa stai dicendo?
    > > La prima cosa che ha detto e' di denunciare
    > la
    > > vergognosa nomina di Profumo, invitandolo ad
    > > andarsene, senza portare via niente dai
    > > cassetti.
    >
    >
    > Certo! tra milioni di nomine proprio quella di
    > Profumo è vergognosa.

    Non lo e'?

    > Vai di propaganda!! Deve
    > essere una poltrona che fa veramente
    > gola.

    Le poltrone dovranno smetterla di fare gola.
    E' questo il punto.

    Quelle poltrone devono tornare ad essere roventi, che ci si siede lo fa perche' deve, fa bene quello che deve fare, e poi si alza e lascia il posto ad un altro.

    Ricambio frequente contro la corruzione e le clientele.
  • > Quelle poltrone devono tornare ad essere roventi,
    > che ci si siede lo fa perche' deve, fa bene
    > quello che deve fare, e poi si alza e lascia il
    > posto ad un
    > altro.
    >
    > Ricambio frequente contro la corruzione e le
    > clientele.

    Queste sono le chiacchere. Nei fatti si vede sempre che i mastini della casta puntano sempre a poltrone ben mirate, le altre non si toccano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: sfvz
    > > > Non ti confondere. Mastella non l'ho
    > votato
    > > io.
    > >
    > > Mastella è uno dei tanti. La casta per
    > > controllare l'intero sistema politico ha
    > creato
    > > una serie di partiti e partitini per
    > accalappiare
    > > voti di tutti i
    > > tipi.
    >
    > Per questo motivo il logo cinquestelle puo'
    > essere utilizzato solo previa verifica: per
    > evitare che venga usato da riciclati, arrivisti e
    > politicanti
    > vari.
    > A garanzia di non appartenenza alla casta.
    >

    Intendi tipo la Appendino ? Quella figlia di imprenditori , sposata con un imprenditore , laureata alla Bocconi , mai firmataria dello statuto pentastellato e giá vicina a SEL ? Ficoso

    Perché se questo é quello che intendi con "non appartenenza alla casta" vorrei proprio sapere cosa intendi per "appartenere alla casta".
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    Modificato dall' autore il 21 giugno 2016 14.36
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  • Leggo nell'articolo:
    "Almeno nella mia zona, perché molto è affidato alla buona volontà ed alle conoscenze informatiche dei singoli uffici, per cui si ha un'Italia digitale a macchia di leopardo, con eccellenze e miserie sparse per il territorio, non solo nel settore pubblico."
    Concordo, molto spesso la questione è un po' legata ai singoli (anche giustamente nel settore privato: ci sono privati che lavorano proprio male, e d'altra parte non siamo tutti geni, né da una parte né dall'altra).
    Anni fa avevamo 2 ospedali vicini. Andavi in uno e facevi fatica a trovare quello che volevi: nell'altro c'erano cartelli, elenchi, indicazioni, frecce. Merito dell'organizzazione, dei dirigenti? Manco per niente: l'umile portiere era un appassionato dei computer, e nel tempo che era lì redigeva quei cartelli che ci facevano tanto comodo. Poi è andato in pensione... s'è visto.
    Naturalmente "l'organizzazione" dovrebbe servire ad evitare che possa succedere questo: informatizzazione, procedure standard, informazione ampia e chiara verso l'esterno. Non deve essere un terno al lotto.

    Poi lasciatemi togliere un sassolino dalla scarpa. A volte vedo le famose rassegne dei progetti della PA, e tante volte mi viene da pensare che quelli bravi siano quelli che si sanno vendere.. qualche buona idea e anche parecchia fuffa. Il miglioramento è un processo continuo, spesso fatto di minuscoli step: col lavoro e l'esperienza ti accorgi per esempio che un testo di informazione messo sul sito, che magari sembrava perfetto, invece non lo è: lo capisci dalle domande degli utenti. Correggi, vai avanti e più avanti correggerai di nuovo.

    Altro problema sono i superiori. Confesso la mia esperienza, peraltro generalmente positiva, ma trovi anche il superiore "reticente" con l'utenza: se dai il minimo possibile di informazione, rischi di meno.. ma io quando mi trovo di fronte una persona che non conosce come me le cose su cui lavoro, dovrei applicare il principio di "lealtà" e quindi dargli le corrette informazioni magari anche per contestare quel diniego che gli ho emesso io stesso. A volte salendo di grado col dirigente riesci a fare capire il problema, ma se trovi sia il superiore che il dirigente che non ci sentono, per un addetto qualunque è quasi impossibile avere la libertà di essere "leale": se una cosa ti dicono che non la devi dire.. devi solo aspettare che cambino i responsabili (o cambiare tu ufficio).

    Nel cesto dei problemi ci sono anche norme troppo "risparmiose". Per esempio, il nostro servizio di portierato prevede un bando annuale: ma così quando cambia una ditta, prima che abbia preso dimestichezza con compiti, uffici, informazioni.. è un tempo troppo breve.
    Non ho tempo di spiegare i problemi degli acquisti Consip, a cominciare da certi tempi lunghi per acquisti di minimo importo che sarebbe molto più semplice fare con fornitori in loco. Ma un esempio per tutti: abbiamo un problema con la carta bianca, ci sono delle laser che non riescono a trascinarla... i casi sono due: o è balorda la carta, o è balorda la laser, non si scappa.
    Anche avere ditte di manutenzione che hanno sede a centinaia di km, magari si risparmia, ma poi quando si ha bisogno l'ufficio si pianta. A volte, le cose andavano meglio quando andavano peggio... Buonanotte
    non+autenticato
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