Mirko Zago

Google e Amazon vanno a scuola

I due pezzi grossi colgono le opportunità del mercato dell'istruzione lanciando nuovi servizi per insegnanti e studenti. Cercando di spodestare Apple e Microsoft

Roma - Sull'onda del successo di iniziative commerciali rivolte al mondo scolastico sostenute da Microsoft e Apple anche il gigante delle vendite online Amazon e il motore di ricerca Google hanno dato un'accelerata all'offerta di servizi educational. Lo sviluppo di applicazioni e strumenti utili a migliorare l'apprendimento e l'erogazione della didattica rappresentano un'opportunità di mercato che fa sicuramente gola. Nonostante le pratiche commerciali siano considerate a volte subdole (il target oltre che da insegnanti è rappresentato infatti dai giovani studenti), va riconosciuto che le opportunità per gli utilizzatori finali sono effettivamente notevoli.

Google Amazon Educational

Google in occasione dell'ISTE, evento annuale senza scopo di lucro che si tiene a Denver e nato per supportare l'impiego dell'IT nell'insegnamento e apprendimento, ha annunciato la nascita di 4 nuovi prodotti per il settore. La novità principale riguarda l'ufficializzazione dell'Expeditions Pioneer Program. Si tratta di un programma nato a settembre 2015 che nella sua versione beta ha già raggiunto 1 milione di studenti in 11 Paesi. Agli studenti viene offerta la possibilità di intraprendere "tour virtuali" con la semplice installazione di un'app nei dispositivi Android (a breve sarà rilasciata anche la versione per iPhone e iPad). Per un'esperienza a tutto tondo Google consiglia però l'acquisto di un kit da quasi 10 mila dollari che contiene tutto il necessario per soddisfare 30 studenti, tra  maschere 3D, router per collegarle in WiFi e un tablet per l'insegnante che funge da dispositivo di controllo.

Google ha annunciato anche il rilascio dell'app Cast for education, un'estensione per Chrome in grado di condividere senza fili il display di ogni studente e garantire l'integrazione con Google Classroom.  Quest'ultimo è un pacchetto di strumenti in grado di aiutare gli insegnanti a rendere le lezioni più dinamiche (tra le tante, c'è la possibilità di distribuire compiti sotto forma di test a scelta multipla grazie a Quizzes su Google Forms e inviare feedback e spiegazioni in modalità paperless). Per stimolare la creatività sono inoltre state rilasciate numerose app per Chromebook: Explain Everything, Soundtrap e WeVideo sviluppate da partner esterni e proposte a prezzo concordato e scontato se acquistate assieme.
Amazon non è rimasta con le mani in mano lanciando nel corso dello stesso evento Amazon Inspire. Una serie di tool in grado di agevolare l'insegnamento offrendo un servizio integrato di ricerca e condivisione di recensioni e materiale didattico che può anche essere facilmente caricato sulla stessa piattaforma. La soluzione intende supportare l'iniziativa del Department of Education chiamata #GoOpen. "Gli insegnanti ci hanno detto che impiegano fino a 12 ore a settimana per cercare e curare le risorse per l'istruzione delle classi, avendo molta fiducia nel materiale condiviso. Con Amazon Inspire desideriamo mettere a portata di mano degli insegnanti in maniera facile e rapida le migliori risorse digitali risparmiando tempo che può essere impiegato in ciò che fanno meglio, insegnare": parola di Rohit Agarwal, general manager di Amazon K-12 Education.

Che cosa offre Amazon Inspire? I servizi fondamentali sono 5: "Smart search" permette di esplorare risorse e filtrare i risultati con vari criteri; "Collections" permette di raggruppare risorse fornendo una descrizione e permettendo di condividerle con altri insegnanti; "Simple upload" per caricare documenti e scambiarli con una comoda interfaccia drag and drop; "Customer reviews" permette di recensire e votare i contenuti; il tutto condito da un ottimo grado di accessibilità ("Accessibility support") che garantisce l'utilizzo di screen reader ad esempio. I servizi sono al momento pensati per il mercato statunitense ma è molto probabile che successivamente vengano localizzati per altri paesi.

L'interesse a sviluppare soluzioni educational è giustificato da numeri molto promettenti. Secondo un rapporto di International Data Corporation, negli Stati Uniti lo scorso anno sono stati spesi 4,9 miliardi di dollari in laptop e desktop nelle scuole primarie e secondarie. Le scuole hanno acquistato oltre 10 milioni di prodotti Apple, Google e Microsoft. Secondo un'altra ricerca la spesa globale per l'istruzione tecnologica raggiungerà entro il 2019 i 19 miliardi di dollari. Nessuno rinuncerà alla sua fetta.

Mirko Zago

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