Alfonso Maruccia

Bulgaria, open source di stato

Sofia impone l'utilizzo dei principi FOSS per tutti gli appalti pubblici. Una scelta radicale, che non viene imitata nel resto d'Europa

Roma - Il parlamento bulgaro ha approvato una legge che prevede, tra le altre cose, l'adozione dei principi del codice aperto su tutto il software scritto per il governo. Una scelta che dovrebbe garantire maggiore robustezza dei programmi e l'individuazione tempestiva di pratiche di sicurezza insufficienti, dicono le autorità.

L'imposizione del FOSS come "codice di stato" arriva assieme all'articolo 58 della legge sull'e-government, e stabilisce i nuovi requisiti di openness per il codice sorgente, il design delle interfacce, i database e tutto quanto connesso ai programmi informatici descritti nei nuovi contratti avviati con le aziende produttrici. Una nuova agenzia verrà creata con lo scopo di gestire il repository su cui salvare il codice open governativo, un registro pubblico terrà traccia del nuovi progetti, mentre per quanto riguarda le soluzioni e i contratti già in essere nulla cambierà.

Bozhidar Bozhanov, consigliere del vice-primo ministro bulgaro, ha sottolineato come l'articolo 58 rappresenti un passo importante per il miglioramento del software governativo, la riduzione del fenomeno del cosiddetto "abandonware" (soluzioni software create ad hoc e poi abbandonato senza sviluppo e manutenzione) e un'iniziativa che si spera verrà presa a modello anche da altri paesi.
La lunga marcia di Sofia verso l'open source arriva da lontano, ma per quanto riguarda l'adozione del FOSS di stato anche al di fuori dei confini del paese balcanico non è il caso di eccedere in speranze mal riposte: la Francia, impegnata nella realizzazione di una nuova legge "Digitale", ha indicato la scelta delle soluzioni FOSS da parte del governo come un "incoraggiamento" piuttosto che una priorità.

Alfonso Maruccia
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23 Commenti alla Notizia Bulgaria, open source di stato
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  • Il provvedimento si riferisce fondamentalmente al software sviluppato ad hoc.

    Quindi mi dispiace per i pasdaran ma lo stato potrà continuare a comprare Microsoft Office (o quant'altro) se vuole.
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > Il provvedimento si riferisce fondamentalmente al
    > software sviluppato ad
    > hoc.
    >
    > Quindi mi dispiace per i pasdaran ma lo stato
    > potrà continuare a comprare Microsoft Office (o
    > quant'altro) se
    > vuole.

    Intanto la strada dell'open e' stata presa e indietro non si torna.
    L'eliminazione dei pacchetti closed e la dipendenza dagli intermediari parassiti e' solo questione di tempo.
  • Sono un sostenitore del software FOSS, ma io imporrei solo gli standard per dati e affini.
    Il programma può essere closed finché si vuole, la cosa _fondamentale_ è che i dati siano standard e non in formati proprietari!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Sono un sostenitore del software FOSS, ma io
    > imporrei solo gli standard per dati e
    > affini.
    > Il programma può essere closed finché si vuole,
    > la cosa _fondamentale_ è che i dati siano
    > standard e non in formati
    > proprietari!

    Assolutamente no.
    Il software, soprattutto quello governativo, DEVE essere aperto.
    Altrimenti succede quello che stava per succedere col software dei tribunali.

    Open sempre e comunque. Per legge!
    E si risolverebbero un sacco di problemi.
  • ..daccordo ma anche open l'amministratore del sistema fa cio che vuole quasi sempre, nonostante leggi privacy e sicurezza, non e' necessaria una backdoor nascosta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: rudy
    > ..daccordo ma anche open l'amministratore del
    > sistema fa cio che vuole quasi sempre, nonostante
    > leggi privacy e sicurezza, non e' necessaria una
    > backdoor
    > nascosta.

    Ma e' controllabile!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Luca
    > > Sono un sostenitore del software FOSS, ma io
    > > imporrei solo gli standard per dati e
    > > affini.
    > > Il programma può essere closed finché si
    > vuole,
    > > la cosa _fondamentale_ è che i dati siano
    > > standard e non in formati
    > > proprietari!
    >
    > Assolutamente no.
    > Il software, soprattutto quello governativo, DEVE
    > essere
    > aperto.
    > Altrimenti succede quello che stava per succedere
    > col software dei
    > tribunali.
    >
    > Open sempre e comunque. Per legge!
    > E si risolverebbero un sacco di problemi.

    Sono d'accordo, potrebbe perfino migliorare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Luca
    > > Sono un sostenitore del software FOSS, ma io
    > > imporrei solo gli standard per dati e
    > > affini.
    > > Il programma può essere closed finché si
    > vuole,
    > > la cosa _fondamentale_ è che i dati siano
    > > standard e non in formati
    > > proprietari!
    >
    > Assolutamente no.
    > Il software, soprattutto quello governativo, DEVE
    > essere
    > aperto.
    > Altrimenti succede quello che stava per succedere
    > col software dei
    > tribunali.
    >
    > Open sempre e comunque. Per legge!
    > E si risolverebbero un sacco di problemi.

    A patto che siano fino alle scuole medie e nel pubblico, perché se andiamo negli ambiti specializzati, dato che per la massa non c'è servizio come nei mega studi cinematografici o simili (così metto a tacere) si ritorna all'età del ferro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iotin
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Luca
    > > > Sono un sostenitore del software FOSS,
    > ma
    > io
    > > > imporrei solo gli standard per dati e
    > > > affini.
    > > > Il programma può essere closed finché si
    > > vuole,
    > > > la cosa _fondamentale_ è che i dati
    > siano
    > > > standard e non in formati
    > > > proprietari!
    > >
    > > Assolutamente no.
    > > Il software, soprattutto quello governativo,
    > DEVE
    > > essere
    > > aperto.
    > > Altrimenti succede quello che stava per
    > succedere
    > > col software dei
    > > tribunali.
    > >
    > > Open sempre e comunque. Per legge!
    > > E si risolverebbero un sacco di problemi.
    >
    > A patto che siano fino alle scuole medie e nel
    > pubblico, perché se andiamo negli ambiti
    > specializzati, dato che per la massa non c'è
    > servizio come nei mega studi cinematografici o
    > simili (così metto a tacere) si ritorna all'età
    > del
    > ferro.

    Scuole medie? Ma che stai dicendo?
    Tutte le universita' scientifiche utilizzano sistemi open.
    E poi che c'entrano gli stuti cinematografici? Si parla di stato.
  • Ci teneva a dire la sua.

    Il bello della democrazia, ognuno può sparare la sua cazzata...

    Non dirgli che lo usa anche la Nasa...

    Ed in Russia in tutte le applicazioni sensibili del governo ci deve essere una derivata Linux di Stato e a breve anche CPU prodotte in Russia basate su ARM.
    iRoby
    8822
  • Non è necessario finché input e output rimangono trasparenti.
    Si può incentivare, ma imporre non è la strada giusta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Non è necessario finché input e output rimangono
    > trasparenti.
    > Si può incentivare, ma imporre non è la strada
    > giusta.

    non sono d'accordo. Con i soldi delle imposte dei contribuenti bisogna produrre software che non diventi di colpo obsoleto al prossimo bando di gara vinto dall'amico dell'amico.

    L'unico modo per ottenere questo risultato è produrre software open source che può essere sviluppato e integrato senza dover dipendere dalla mazzetta di turno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: tassista

    > non sono d'accordo. Con i soldi delle imposte dei
    > contribuenti bisogna produrre software che non
    > diventi di colpo obsoleto al prossimo bando di
    > gara vinto dall'amico
    > dell'amico.

    Solo che questa volta a vincere sarà l'amico dell'amico.

    > L'unico modo per ottenere questo risultato è
    > produrre software open source che può essere
    > sviluppato e integrato senza dover dipendere
    > dalla mazzetta di
    > turno.

    In realtà la scrittura di software open source e la non efficace apertura della base dati impedisce una vera concorrenza. Ho visto diversi casi in cui l'utilizzo del software open serviva a eliminare i concorrenti grazie alla padronanza del software da parte di pochi. Utilizzando poi questa tecnica venivano esclusi fornitori primari sul mercato e lasciata la possibilità solo alla ditta amica del politico o del funzionario di turno (per dire la verità l'ho visto fare anche nel settore privato).

    Se invece ci fossero basi dati standard (anche solo per la migrazione) effettivamente aperte e documentate, una azienda fornitrice potrebbe partecipare ai bandi in concorrenza effettiva con le altre e l'ente potrebbe accedere a delle scelte più ampie avendo la certezza di non infilarsi in un lockin sui servizi.

    L'apertura dei sorgenti non attiva questo meccanismo virtuoso di concorrenza proprio perché spesso il fatto di dover studiare il codice rende non conveniente l'operazione.

    Ma tant'è... la scelta dell'open o non open non è legata a logiche di vero mercato purtroppo.
  • Beh in italia...... tutti i programmi statali sono creati da decenni dalla Sogei... Se lavori con quei programmi sai bene come siano pieni di bug, difetti, richiedono versioni java specifiche e non funzionino bene sugli ultimi Win (non Linux e non Mac). Funzionano bene (bene è parola molto grossa) su XP, ma non mixare troppi programmi nel PC (utente normale) o rischi in crash senza motivo ecc.. e tanto altro, da decenni è così e lo sarà sempre..
    non+autenticato
  • ...avremmo una legge "simile", solo che - come al solito - non siamo in grado di sfruttarla a dovere:

    http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/pubblica-am...
    non+autenticato