Pierluigi Sandonnini

Italia, lotta al telemarketing mobile

Un disegno di legge per semplificare le procedure di iscrizione delle utenze mobili nel Registro pubblico delle opposizioni, già attivo per le linee fisse

Roma - Il telemarketing è spesso un incubo non solo degli utenti di linee telefoniche fisse, ma anche di molti possessori di un telefono cellulare. Le chiamate arrivano quando meno ce lo si aspetta, magari quando si è impegnati in una riunione o in qualsiasi altro lavoro, oppure mentre si è al volante dell'auto e, molte volte, chi chiama - per proporre un nuovo abbonamento a servizi di telefonia mobile o a internet o altro ancora - non dà ascolto a rimostranze di sorta. Sebbene non esistano elenchi ufficiali degli abbonati ai servizi di telefonia mobile, i numeri dei cellulari sono stati acquisiti nel corso delle operazioni più diverse, ad esempio la sottoscrizione di una offerta online, e, con tutta probabilità, sono andati a costituire delle liste non ufficiali divenute poi oggetto di commercio di dati fra aziende di telemarketing. Il risultato è che molti utenti italiani sono bersagliati, anche più volte nella stessa giornata, da telefonate indesiderate.

Questa spiacevole situazione potrebbe finire presto se venisse approvato il disegno di legge n. 2452 presentato alla fine di giugno dal gruppo dei senatori Conservatori e Riformisti, che prevede la possibilità che il proprio numero di cellulare entri a far parte di una lista di utenze escluse dalle attività di telemarketing.

Prima firmataria della proposta è la senatrice Cinzia Bonfrisco: "Questa proposta di legge nasce per difendere i cittadini e la loro libertà di farsi contattare sui numeri di telefoni mobili, oppure no, da operatori che propongono per conto di società di gestione servizi di telefonia, energia e gas, la vendita di un determinato prodotto, il cambio di operatore, o la stipula di un nuovo contratto di servizio", spiega.
Questa possibilità esiste, oggi, solo per i numeri fissi presenti negli elenchi telefonici. Oltre ai cellulari, quindi, con il ddl il diritto a non essere disturbati potrebbe essere esteso anche ai numeri fissi non presenti in elenco.
Secondo quanto riportato dalla senatrice Bonfrisco, la proposta di legge prevede che chi non vuole essere disturbato debba semplicemente chiedere di essere iscritto nel registro pubblico delle opposizioni per veder sparire il proprio numero dagli elenchi delle società di telemarketing.

La senatrice aveva già provato a presentare la sua proposta, durante la discussione del dl Concorrenza, ma i suoi emendamenti erano stati bocciati. Ora, lei e il suo gruppo hanno deciso di ritentare, forti anche dell'appoggio del Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, che nella sua relazione annuale ha definito "selvaggio" l'attuale sistema di telemarketing, affermando che "arriva a compromettere seriamente la tranquillità individuale". Secondo Soro, nel primo semestre di quest'anno sono arrivate al Garante per la privacy ben tremila segnalazioni di telefonate promozionali ritenute illecite, "un numero sproporzionato - spiegava - che al di là di ogni azione di contrasto continua a crescere".

Pierluigi Sandonnini
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