Pornoweb, se il business scivola nel penale

di Giancarlo Barbon (Lidis.it) - Quando è lecito offrire su web prodotti e contenuti pornografici? Per capirlo è bene comprendere cosa si intenda, in Italia, per pornografia, comune senso del pudore ed evoluzione dei costumi

Roma - Una Società di rilevazione ed osservatorio sulle tendenze Internet di Seattle, la N2H2, ha notato che negli ultimi 5 anni il numero delle pagine a contenuto pornografico che un navigatore può trovare su Internet è salito a quota 260 milioni, registrando un incremento del 1.800 per cento. Secondo quanto risulta dallo studio condotto dalla N2H2, una ricerca condotta su Google con la parola chiave "porn" consente di individuare più di 80 milioni di pagine per adulti.

La pornografia, sviluppatasi attraverso canali tradizionali quali riviste cartacee, cinema e videoregistrazione - è esplosa a dismisura attraverso le reti telematiche, dando vita ad un vero e proprio business su larga scala, difficilmente controllabile. Ma quali sono i limiti all'utilizzo di immagini pornografiche in rete? Come e quando questo business rischia di trasformarsi in illecito penale?

Per rispondere a questa scomoda domanda occorre, innanzitutto, inquadrare giuridicamente la fattispecie in discussione, individuando la rilevanza penale dei concetti di "pornografico" e "pornografia", per passare poi ad analizzare le modalità di utilizzazione delle immagini pornografiche, al fine di individuare i limiti alla loro diffusione in rete.
Il nostro ordinamento giuridico non definisce i termini "pornografico" e "pornografia". Nemmeno con l'introduzione, da parte della legge n.269 del 1998, dell'art. 600-ter del codice penale, (intitolato "pornografia minorile") né tantomeno con la recentissima revisione dell'articolo 600 ter e delle altre fattispecie in materia di pornografia minorile prevista dal Ddl dell'11 novembre 2003, si è ritenuto opportuno fornire una definizione di tale concetto. Ciò per l'estrema difficoltà, da parte del nostro legislatore, di fornire una definizione di "pornografia" che prescinda dai contesti in cui si siano tenuti i comportamenti nel caso concreto. Per valutare l'antigiuridicità ed i confini di liceità dell'immissione e della diffusione di immagini pornografiche in rete è necessario pertanto tradurre il termine pornografia con il termine oscenità e fare riferimento ai tradizionali parametri del nostro diritto positivo: i concetti di "osceno" e di " offesa al pudore", che si rinvengono negli artt. 528, 529 e 725 del Codice Penale.

L'art. 528 c.p. punisce, come delitto, la produzione, lo scambio, la detenzione e la messa in circolazione, "allo scopo di farne commercio, o distribuzione, ovvero di esporli pubblicamente", di "scritti, disegni, immagini od altri oggetti osceni", mentre l'art. 725 c.p. punisce, come contravvenzione, l'esposizione al pubblico, l'offerta in vendita e la distribuzione di "scritti, disegni o qualsiasi oggetto figurato, che offenda la pubblica decenza". L'art. 529 c.p. precisa, al primo comma, che "agli effetti della legge penale, si considerano "osceni" gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, "offendono il pudore", ed, al secondo comma, che "non si considera oscena l'opera d'arte o l'opera di scienza, salvo che, per motivo diverso da quello di studio, sia offerta in vendita, venduta o comunque procurata a persona minore degli anni diciotto".

Occorre dunque prendere le mosse dalla comprensione, in termini giuridici, del concetto di oscenità, che l'art. 529 c.p. definisce come "offesa al pudore", da intendersi, quest'ultimo, "secondo il comune sentimento". Ed è dunque proprio il concetto di pudore la chiave di lettura della rilevanza penale della circolazione di immagini pornografiche in rete: un concetto elastico che, al di là delle definizioni (ai nostri fini può essere propriamente definito come "quel sentimento che induce alla riservatezza in tutto ciò che attiene alle manifestazioni della vita sessuale") è stato costruito dal legislatore in modo tale da consentire l'adeguamento della norma che lo contiene all'evoluzione della morale comune, e che è destinato ad allargare col tempo i propri confini. E proprio in questo senso va inteso l'inciso "secondo il comune sentimento", di cui all'art. 529 del c.p., che relativizza il concetto di pudore, inquadrandolo non come bene individuale, ma come un collettivo protetto con riferimento ad un determinato momento storico ed ambiente sociale ("il pudore, pur costituendo un bene individuale, è protetto dal legislatore in quanto comune ai singoli e, quindi, come bene della collettività", così Tribunale di Torre Annunziata, sentenza del 30 ottobre 2000).

Inquadrato giuridicamente il concetto di "osceno" (e quindi, ai nostri fini, il concetto di "pornografico"), da intendersi come tutto ciò che offende il comune senso del pudore, bisogna analizzare le modalità di utilizzazione delle immagini pornografiche, per individuare i limiti alla loro circolazione e distribuzione in rete.

A tal fine, bisognerà concentrarsi sulla destinazione e sull'esposizione al pubblico delle immagini pornografiche. Da un'attenta lettura dell'art.528 c.p. si deduce come non esista un aprioristico divieto di creazione, acquisto, detenzione o messa in circolazione di immagini oscene: in base all'originaria costruzione della norma in questione, tali attività saranno vietate e punite soltanto qualora, destinate ad una libera esposizione al pubblico, al commercio o alla distribuzione, siano svolte con ostentazione in danno dei terzi non interessati o non consenzienti o dei minori degli anni diciotto.

Il divieto normativo di cui all'art. 528 c.p. va difatti letto alla luce dell'evoluzione dottrinaria e giurisprudenziale in materia, sollecitata dall'introduzione della legge 17 luglio 1975 n.355, che, esentando da responsabilità gli edicolanti che vendono le pubblicazioni oscene, ha svuotato di significato il divieto generale di commercio (e, indirettamente, anche il divieto di "produzione per il commercio") di materiale pornografico, riconoscendo in tal modo la liceità di un'attività di commercio e di distribuzione di immagini oscene.
30 Commenti alla Notizia Pornoweb, se il business scivola nel penale
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  • cosa sono le lenti business?
    non+autenticato
  • Mi piacciono le donne mature. Ed oggi che mi hanno attivato l'ADSL mi voglio scaricare un sacco di pornazzi dai siti a pagamento, perchè è giusto contribuire a far girare l'economia del settore.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi piacciono le donne mature. Ed oggi che mi
    > hanno attivato l'ADSL mi voglio scaricare un
    > sacco di pornazzi dai siti a pagamento,
    > perchè è giusto contribuire a
    > far girare l'economia del settore.

    mi raccomando non perderti la divina...

    http://www.altavista.com/image/results?q=Sylvia+Sa...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo

    > mi raccomando non perderti la divina...
    >
    > www.altavista.com/image/results?q=Sylvia+Sain


    La migliore è MOCHA !!!!

    http://www.kinghost.com/fetish/xworx/pornworx/exot...

    Divina MOCHA tutta nera!! La panterona !!!
    Altro che la slavata della Saint! Afro-American RULEZ !!!
    Le dovrebbero importare in Italia !!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi piacciono le donne mature. Ed oggi che mi
    > hanno attivato l'ADSL mi voglio scaricare un
    > sacco di pornazzi dai siti a pagamento,
    > perchè è giusto contribuire a
    > far girare l'economia del settore.


    Si ma stai attento a non pagare più di 29.95$ con Ibill in una volta sola...

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=47019
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Si ma stai attento a non pagare più
    > di 29.95$ con Ibill in una volta sola...
    >
    > punto-informatico.it/p.asp?i=47019

    no.. no.. io faccio solo abbonamenti prova da 1.95$ per tre giorni, sono più che sufficienti per scaricarsi un sito e passare al successivo!Sorride
    non+autenticato
  • Ci sputo sopra:è da catto-moralisti sessuofobici!
    Preferisco + culi +tette + fiche che stare a vedere immagini recrudescenti!
    ama il tuo prossimo come te stesso da cui ne deriva:
    rispetta la sessualità altrui come la tua!
    (vi assicuro che non è una cazzata!)
    non+autenticato
  • E' ben chiaro che un immagine con un rapporto sessuale che coinvolge minori è pedofilia e quindi illegale (e ci mancherebbe altro!).

    Ma se non c'è un atto sessuale dove si ferma la pornografia e dove inizia il pedoporno?

    L'immagine di una minorenne svestita è illegale? (penso di si)
    E se è una nudista in spiaggia? (penso ancora di si)
    E se invece è in bikini? (penso di no)
    E se è in bikini ma in pose provocanti e sguardo ammicante(vedi fotomodelle)? (boh?!)

    A parte le considerazioni personali, ci sono regole legali chiare in merito? O dipende da quanto copre il costume...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' ben chiaro che un immagine con un
    > rapporto sessuale che coinvolge minori
    > è pedofilia e quindi illegale (e ci
    > mancherebbe altro!).
    >
    > Ma se non c'è un atto sessuale dove
    > si ferma la pornografia e dove inizia il
    > pedoporno?
    >
    > L'immagine di una minorenne svestita
    > è illegale? (penso di si)
    > E se è una nudista in spiaggia?
    > (penso ancora di si)
    > E se invece è in bikini? (penso di no)
    > E se è in bikini ma in pose
    > provocanti e sguardo ammicante(vedi
    > fotomodelle)? (boh?!)
    >
    > A parte le considerazioni personali, ci sono
    > regole legali chiare in merito? O dipende da
    > quanto copre il costume...

    O forse dalla dannata sessuofobia che si ritrova la gente!:@
    non+autenticato
  • > O forse dalla dannata sessuofobia che si
    > ritrova la gente!:@

    E la dannata sessuomania di molti altri...Con la lingua fuori

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ma se non c'è un atto sessuale dove
    > si ferma la pornografia e dove inizia il
    > pedoporno?

    Gli atti sessuali sono pornografia, il resto è nudo o semplice erotismo.

    > L'immagine di una minorenne svestita
    > è illegale? (penso di si)

    No, addirittura a Lucignolo mostrarono l'operazione alle tette e il relativo risultato ottenuto da una 17enne in Germania, prima che iniziasse il programma "Bisturi".

    > E se è una nudista in spiaggia?
    > (penso ancora di si)

    No, neanche. Se non ci sono rapporti sessuali non è pedopornografia.

    > E se invece è in bikini? (penso di no)

    Ed hai ragione.

    > E se è in bikini ma in pose
    > provocanti e sguardo ammicante(vedi
    > fotomodelle)? (boh?!)

    Bhè, chi può decidere che cosa è "ammiccante"? La risposta è no.

    > A parte le considerazioni personali, ci sono
    > regole legali chiare in merito? O dipende da
    > quanto copre il costume...

    Si, certo che esistono. E la differenza è quella spiegata sopra.
    non+autenticato
  • > Gli atti sessuali sono pornografia, il resto
    > è nudo o semplice erotismo.

    Non basta la mancanza di un "atto sessuale" per declassare l'immagine a semplice "nudo". E erotismo e pornografia non sono così distanti, in particolare se si parla di minorenni.

    > No, addirittura a Lucignolo mostrarono
    > l'operazione alle tette e il relativo
    > risultato ottenuto da una 17enne in
    > Germania, prima che iniziasse il programma
    > "Bisturi".

    C'è l'"attenuante" scientifica del quale parla l'articolo. E ci deve essere il consenso dell'interessata, o meglio dei genitori.

    > No, neanche. Se non ci sono rapporti
    > sessuali non è pedopornografia.

    Prova a riprendere un bambino nudo in spiaggia e vendere le foto... Poi mi racconti cosa ti succede.

    > Ed hai ragione.

    No. Se non c'è la liberatoria non puoi fare un uso commerciale dell'immagine. E non credo che un minorenne possa firmare alcuna liberatoria - dovrà farlo chi ne ha la responsabilità, immagino.

    E fate anche riferimento alla legge sulla privacy.


    ==================================
    Modificato dall'autore il 20/02/2004 10.10.18
  • Innanzi tutto "pedoporno illegale" è una ovvietà.
    Se il materiale che ritrae minori è a contenuto pornografico è sempre illegale: non esiste pornografia minorile legale.

    Secondo: le interpratazioni di pornografia minorile date in precedenza sono assolutamente soggettive e prive di qualsiasia fondamento giuridico. La legge italiana non prevede nulla al riguardo rifacendosi, ad ogni caso concreto, al giudizio del giudice di merito. Unica indicazione è quella fornita dal Protocollo opzionale alla Convenzione
    internazionale sui diritti dell?infanzia a cui si rifanno le maggiori associazioni (in primis Save the children) nello svolgimento dell'attività di denuncia alle autorità.
    L'articolo 2c prevede che: "per pornografia rappresentante bambini si intende qualsiasi rappresentazione, con qualsiasi mezzo, di un bambino dedito ad attività sessuali esplicite, concrete o simulate o qualsiasi rappresentazione degli organi sessuali di un bambino a fini soprattutto sessuali?.

    non+autenticato
  • > L'articolo 2c prevede che: "per pornografia
    > rappresentante bambini si intende qualsiasi
    > rappresentazione, con qualsiasi mezzo, di un
    > bambino dedito ad attività sessuali
    > esplicite, concrete o simulate o qualsiasi
    > rappresentazione degli organi sessuali di un
    > bambino a fini soprattutto sessuali?.
    >
    ...da questo si deduce che la foto di un/una minorenne nudi (leggi "qualsiasi rappresentazione degli organi sessuali") è pornografia infantile e quindi è illegale?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > L'articolo 2c prevede che: "per
    > pornografia
    > > rappresentante bambini si intende
    > qualsiasi
    > > rappresentazione, con qualsiasi mezzo,
    > di un
    > > bambino dedito ad attività
    > sessuali
    > > esplicite, concrete o simulate o
    > qualsiasi
    > > rappresentazione degli organi sessuali
    > di un
    > > bambino a fini soprattutto sessuali?.
    > >
    > ...da questo si deduce che la foto di un/una
    > minorenne nudi (leggi "qualsiasi
    > rappresentazione degli organi sessuali")
    > è pornografia infantile e quindi
    > è illegale?

    Se la foto esplicita gli organi sessuali, certamente sì. Mentre è da escludere nel caso di minori ritratti in costume da bagno o in atteggiamenti ammiccanti.
    A questa soluzione si può giungere anche pensando al concetto di fotografia: è una riproduzione della realtà. Quindi, affinchè la foto possa considerarsi porno deve esserlo, in primis, la realtà che raffigura: un rapporto sessuale, se manifestato pubblicamente, è osceno, quindi rientra nella pornografia; anche un nudo che evidenzia gli organi sessuali è osceno; ma una persona in costume da bagno o in atteggiamenti ammiccanti, che essa sia adulta o minorenne, non è certamente osceno e porno, altrimenti ai minori dovrebbe essere vietato l'accesso alle spiagge e alle ragazzine sarebbero precluse le minigonne...insomma, si lederebbero le fondamentali libertà di movimento ed espressione.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > anche un nudo che evidenzia gli organi sessuali è
    > osceno

    I calendari che mostrano in pubblico ai vari TG in fascia protetta in che categoria rientrano ?
    non+autenticato
  • Ma avete visto che servizio del cazzo hanno proposto oggi Le Iene?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Ma avete visto che servizio del cazzo hanno
    > proposto oggi Le Iene?

    No, ma se vuoi spiegarmelo....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma avete visto che servizio del cazzo hanno
    > proposto oggi Le Iene?

    si...e mi stanno ancora girando le cosiddette; come al solito si è voluto "bollare" internet mettendone in evidenza un solo aspetto che peraltro in se non è negativo per definizione; se uno passa tutto il giorno sui siti porno e poi non vive più forse la colpa non è della pornografia o di internet ma c'è qualche altro problema...

    p.s. non mi stupisce che il servizio fosse di lucci, del resto lì in mezzo è l'unico a non essere un comico ma piuttosto un inguaribile moralista.

  • - Scritto da: maciste
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ma avete visto che servizio del cazzo
    > hanno
    > > proposto oggi Le Iene?
    >
    > si...e mi stanno ancora girando le
    > cosiddette; come al solito si è
    > voluto "bollare" internet mettendone in
    > evidenza un solo aspetto che peraltro in se
    > non è negativo per definizione; se
    > uno passa tutto il giorno sui siti porno e
    > poi non vive più forse la colpa non
    > è della pornografia o di internet ma
    > c'è qualche altro problema...
    >
    > p.s. non mi stupisce che il servizio fosse
    > di lucci, del resto lì in mezzo
    > è l'unico a non essere un comico ma
    > piuttosto un inguaribile moralista.


    Se togliete la pornografia da internet un grossa fetta di new economy va a p....e.
    (Ps. Negli USA la cinematografia porno poco publicizata fattura di piu che quella normale super publicizata).
    non+autenticato

  • > Se togliete la pornografia da internet un
    > grossa fetta di new economy va a p....e.
    > (Ps. Negli USA la cinematografia porno poco
    > publicizata fattura di piu che quella
    > normale super publicizata).

    che quello del porno sia un business più fiorente di quello che si crede è assolutamente vero ma questo non è un problema...
  • Mah si, aboliamo tutto e viviamo in una società ancora più piatta che più piatta di così si muore.

    Aboliamo tutto ciò che è immorale: il sesso ???
    Aaahh che scandalo ...

    E quel sessantenne che parla di foto di donne su internet come di una malattia ieri sera a le iene, ma per favoreee....

    Allora si siamo tutti malati, il "pene" e "la vagina" (per non dire cazzo e fica) sono cose tabù, facciamocele togliere quando nasciamo così facciamo contenta anche la chiesa...

    A volte mi stupisco del livello di ridicolità, ipocresia e ignoranza in cui anneghiamo.

    Peccato un servizio del genere, perchè le iene mi piace, e sopratutto Lucci che non si ferma davanti a nessuno...
    non+autenticato
  • A ben guardare mi sembrava che le cose andassero oltre il semplice guardare qualche sito porno...
    Il tizio passava 6/7 ore con il pene in mano evitando di eiaculare... e in questo c'è qualcosa di morboso e di insano.
    Normale secondo me considerare quel caso come una malattia...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A ben guardare mi sembrava che le cose
    > andassero oltre il semplice guardare qualche
    > sito porno...
    > Il tizio passava 6/7 ore con il pene in mano
    > evitando di eiaculare... e in questo
    > c'è qualcosa di morboso e di insano.
    > Normale secondo me considerare quel caso
    > come una malattia...

    ci sono persone che bevono un paio di bicchieri di vino al giorno e ci sono gli alcolizzati; ci sono persone che fumano una canna ogni 3 mesi e ci sono i cocainomani; ci sono persone che di tanto in tanto visitano un sito porno e ci sono persone che non fanno altro; come vedi l'abuso è dannoso, almeno quanto il proibizionismo.

  • - Scritto da: Anonimo
    > A ben guardare mi sembrava che le cose
    > andassero oltre il semplice guardare qualche
    > sito porno...
    > Il tizio passava 6/7 ore con il pene in mano
    > evitando di eiaculare... e in questo
    > c'è qualcosa di morboso e di insano.
    > Normale secondo me considerare quel caso
    > come una malattia...

    Appunto, il problema era di quel tizio che accusava la grande offerta pornografica di internet per crearsi un alibi.

    La grande diffusione dei cellulari dovrebbe significare che viene favorita la possibilità dei molestatori telefonici?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma avete visto che servizio del cazzo hanno
    > proposto oggi Le Iene?


    Qualcuno mi spiega cos' hanno mostrato o fatto credere per piacere?
    tnx
    non+autenticato
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